cwxyq1oxeaae3_a AGCOM BLOCCA UN SERVIZIO DELLE IENE SUI DISABILI PER LA PAR CONDICIO SUI REFERENDUM

Da un articolo de Il Fatto Quotidiano si apprende che Le Iene, il programma di inchieste in onda su Italia 1, si sono viste bloccare dall’AGCOM un servizio di Filippo Roma che sarebbe dovuto andare in onda stasera. Ma andiamo con ordine. Nell’autunno del 2014, Filippo Roma ha risposto all’appello dei disabili che chiedevano che il nomenclatore tariffario (l’elenco dei dispositivi medici, protesi, ecc che le ASL danno, a titolo gratuito, a coloro che soffrono di gravi patologie come la SLA, ecc.) e che non essendo aggiornato da 17 anni non permette ai malati e alle famiglie di usufruire di strumenti più tecnologici e all’avanguardia. Filippo Roma si era recato dal Premier più volte dopo il primo servizio (per la precisione a gennaio 2015 e febbraio 2016) per rinnovare la promessa di intervenire, dato che niente veniva fatto nonostante le promesse.

640x360_c_2_video_488582_videothumbnail AGCOM BLOCCA UN SERVIZIO DELLE IENE SUI DISABILI PER LA PAR CONDICIO SUI REFERENDUM

Ma la situazione, a quanto pare, non era cambiata di una virgola dato che il programma se ne è dovuto occupare ancora in questi giorni con una nuova intervista a Renzi, contenuta in un servizio che avremmo dovuto vedere stasera che, però, non vedremo a causa del blocco. Interpellato da Il Fatto Quotidiano, Filippo Roma dice: da quanto riferito dagli autori, l’ufficio legale Mediaset ha chiamato per sicurezza l’AGCOM per sapere se ci sarebbe stato qualche problema nel mandare questo servizio e proprio quest’ultima ha informato che il servizio non poteva andare in onda in quanto avrebbe potuto influire sul risultato del referendum e il programma, non essendo giornalistico ma di intrattenimento, avrebbe violato la normativa vigente. Filippo Roma dice anche che questa interpretazione della legge è troppo restrittiva e si chiede come mai nessuno aveva detto niente quando sono apparsi, in altri servizi che nulla avevano a che fare col referendum, i ministri Madia e Pinotti e che proprio nel servizio in cui il premier non ne esce benissimo viene ribadita l’ennesima promessa di aggiornamento del nomenclatore (sperando che stavolta venga veramente fatto) in un intervista fatta comunque nella massima tranquillità e non con l’intervistato messo alla berlina come accade tante altre volte. Tuttavia l’AGCOM è stata irremovibile nel ribadire che non si può mandare in tv, anche se l’intervista non c’entra nulla con l’approssimarsi del referendum.

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Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, che appare durante il servizio con – tra gli altri – la campionessa paraolimpica Bebe Vio, dice che sarebbe grave se il servizio fosse stato stoppato perché il Premier non ci fa una bella figura e anche il Movimento Cinquestelle va all’attacco chiedendosi perché l’AGCOM intervenga per bloccare un servizio in cui c’è il Premier, citando la par condicio, quando con il referendum non aveva nulla a che fare. Il servizio verrà comunque messo in rete.

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