Tra una rinnovata area relax, moderne animazioni in CGI e nuovi impiegati in contrapposizione al cast storico, il tanto atteso ritorno di ”Camera Cafè” si è finalmente concretizzato a partire da lunedì scorso e, dopo cinque anni dall’ultima stagione Mediaset (poco esaltante sia in contenuti che in ascolti), il nuovo mondo a tinte cinesi dell’ufficio più famoso d’Italia è andato ad occupare la veloce fascia dell’access prime time di Rai 2 con dati incoraggianti.

In merito al grande impatto che la sitcom, che vede protagonisti Lucae Paolo (da domenica impegnati sulla medesima rete con ”Quelli che il calcio”), ha avuto sugli schermi Rai in queste prime giornate di programmazione, Eleonora Andreatta, responsabile di Rai Fiction (che co-produce questa nuova versione del format insieme alla ZeroStories) – così come riporta l’Ufficio Stampa Rai – ha voluto esprimere il suo compiacimento:

I risultati della nuova edizione di Camera Cafè in onda su Rai2, nella prima settimana di programmazione, confermano la grande duttilità del linguaggio della fiction, vincente anche nel caso di formati brevi e innovativi.

Con 1,4 milioni di ascolto medio e 6,1% di share, Camera Cafè è stato il migliore esordio di una nuova serie nell’access prime time di Rai 2. Ottimi ascolti anche per i target più giovani, in particolare il target maschile 15-34 (7,7% share), e per il pubblico con istruzione superiore e laureati (7,6%). Un successo anche la replica domenicale che ha totalizzato un ascolto medio di oltre 1,7 milioni e uno share di 7,4%.

L’inizio incoraggiante e soddisfacente conforta il lavoro di rinnovamento che Rai Fiction ha svolto sulla serie, per quanto riguarda lo straordinario gioco di coppia fra Luca e Paolo, che matura e si consolida nel tempo, la cornice aziendale, i personaggi di contorno e le tematiche d’attualità affrontate. Una conferma di quanto siano importanti per noi i formati più brevi e sintetici della fiction, che con modalità di racconto innovative consentono di raggiungere il pubblico più giovane”.

L’appoggio e le prime soddisfazioni da parte della dirigenza ci sono (chissà che non fungano da giusti propositi per dare vita ad una settima stagione che dia un ulteriore seguito alla storia pluridecennale e al nuovo corso della serie), ora tocca ai prossimi episodi della sesta stagione riuscire a ritagliarsi stabilmente una buona fetta di pubblico in quello che è diventato lo slot più affollato della televisione italiana.

A cura di Fabio Loi e GiuBor

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