schermata-2013-06-07-a-17-23-02-620x350La tv on demand Popcorn Tv ha intervistato Patrizia Rossetti, l’ex regina di Rete 4 con Buon pomeriggio (1989-1994) e Buona giornata (1994-1996), i contenitori che racchiudevano le soap e le telenovele trasmesse dall’emittente nel corso del daytime. Quando cronaca nera e disgrazie varie non erano al centro dei talk…

Negli anni ’80 dire soap e dire il tuo nome era quasi la stessa cosa. Il pubblico ti identificava. Tu questo mondo l’hai conosciuto bene. Cosa piaceva? Perché tanta audience?
Quello degli anni ’80 è stato il periodo di maggior successo, non è sbagliato parlare di un vero e proprio boom, sia per le soap-opera che per le telenovelas. Il pubblico era entusiasto, si sentiva coinvolto dalle tematiche affrontate nelle soap, che erano di viva attualità. Pensiamo ad esempio a “Sentieri”: la sceneggiatura toccava argomenti quali la piaga della droga, l’Aids che allora stava dirompendo, la criminalità. Le telenovelas invece avevano – possiamo dirlo? – compito di far sognare con storie lontane nel tempo, i costumi spettacolari, ed alla conclusione un lieto fine.

Oggi però questo tipo di programmazione ha sempre meno spazi sulla tv generalista come mai?
Devo essere onesta, analizzando quello che succede adesso, una risposta non saprei darmela. Stando sempre alle reti Mediaset, che sono quelle su cui ho più lavorato, vedo che quando ancora trasmettono soap o telenovelas il pubblico c’è. Un esempio è “Tempesta d’amore”, che però personalmente non mi piace molto. (altro…)

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