La Russia doveva far parte della nostra rassegna-torneo che ci avrebbe portato a un passo dall’inizio delle danze dell’Eurovision Song Contest 2017, come d’altronde tutte le altre 42 Nazioni che avevano preso impegni per il concorso canoro. Le vicende che hanno scandito la guerra politica tra Russia e Ucraina, che ospita l’evento, sono ben note: dal divieto di poter entrare in territorio ucraino della rappresentante scelta Yulia Samoylova, per colpa della sua attività in Crimea (qui i dettagli), fino alla proposta dell’EBU, poi rifiutata dalla stessa Russia, di far esibire Yulia attraverso un collegamento satellitare (qui l’approfondimento).

L’esito finale è che la Russia non parteciperà a quest’edizione dell’Eurovision. I Paesi in gara passano così da 43 a 42 e la Semifinale 2 avrà 18 canzoni in gara invece che 19, come per la Semifinale 1. “Flame is burning”, questo il titolo del brano che doveva essere eseguito da Yulia, è destinata a rimanere incisa solo sul CD ufficiale: la fiamma si è purtroppo spenta. Le conseguenze di quanto accaduto sono imprevedibili, sia per l’edizione attuale che il futuro del concorso. La Russia tornerà nel 2018? L’Ucraina sarà estromessa per diversi anni? Altri Paesi rinunceranno? A chi andranno i voti solitamente destinati alla Russia per la diaspora? Tutti gli scenari sono aperti.

Per quanto ci riguarda, non potevamo stravolgere troppo il nostro conto alla rovescia (oggi doveva essere presentata la Norvegia, che abbiamo scambiato con la Russia, visto il giorno festivo), e quindi la Russia sarà presentata come tutte le altre canzoni. Tuttavia, non sarà possibile votarla per la Canzone Regina e non sarà inserita in nessuna classifica. Oggi schede bianche, insomma… uscite, andate all’aperto, fate la vostra gira fuori porta… in attesa dei prossimi concorrenti. Ancora 13 giorni ci separano dall’evento.

Day and night and all I do is dreaming
Pacing sick and staring at the ceiling
I wish I had the answers
I wish I had a courage to know

Everybody is talking about the reasons
All I wanna do is find the feeling
I wanna feel the power
I wanna go to places I don’t know

If there’s a light then we have to keep dreaming
If there’s a heart then we must keep believing inside
Ohhh…

After the night there’s a light
And in the darkest time a flame is burning
It shines so bright

Deep in the night love is alight
And in the dark a flame is burning
A flame is burning

All my life I’m searching for the meaning
Now I’ve learned to seeing is believing
I wish I knew where light is
I wish I had the courage to go

If there’s a light then we have to keep dreaming
If there’s a heart then we must keep believing inside

After the night there’s a light
And in the darkest time a flame is burning
It shines so bright

Deep in the night love is alight
And in the dark a flame is burning

An open window for love
And let the wind blow into the hearts
And we’re never apart and you’ll know

After the night there is a light
And in the darkest time a flame is burning
It shines so bright

Deep in the night love is alight
And in the dark a flame is burning
A flame is burning
A flame is burning

LA RUSSIA NON PUO’ ESSERE VOTATA NEL TORNEO DELLA CANZONE REGINA IN QUANTO NAZIONE NON PIU’ PARTECIPANTE, MA E’ POSSIBILE ESPRIMERE COMUNQUE IL PROPRIO PARERE NEI COMMENTI. APPUNTAMENTO A DOMANI, ORE 12,00.

2 Comments

2 comments on “COUNTDOWN TO EUROVISION 2017:
|-13| RUSSIA (NON PARTECIPA)”

  1. E comunque a me non piaceva.
    Non è la prima volta che una nazione viene esclusa dalla competizione.
    L’anno scorso, per un motivo diverso, toccò alla Romania, mentre anni addietro al Libano in quello che doveva essere il suo debutto.

    Per il Libano c’era una legge, non so se tutt’ora in vigore, che vietava di mandare in onda qualunque cosa riguardasse Israele, contravvenendo al regolamento che imponeva di inviare tutte le esibizioni senza interruzioni, per cui l’EBU la sanzionò per l’intenzione di infrangere il regolamento e la escluse.

    L’anno scorso la Romania non riuscì a coprire il debito dell’emittente pubblica, adesso saldato, e pur senza sanzione fu costretta al ritiro.

    Per la Russia quest’anno è ben diverso.
    La cantante ha infranto la legge Ucraina, che chiedeva solo di presentare richiesta di visto, nata a seguito dell’invasione russa in un territorio ancora sotto giurisdizione ucraina. Il minimo da parte dell’organizzazione era vietarle il visto, altrimenti avrebbe rischiato l’arresto.
    La Russia ha voluto comunque sfidare l’organizzazione scegliendo lei, dopo aver contestato la vittoria del 2016 anche in tribunale, ha rifiutato il salvacondotto offerto e non manderà in onda l’evento.

    L’anno prossimo, comunque, sicuramente ci saranno entrambe le nazioni.

  2. Non una grave perdita come proposta musicale.
    Spiace soltanto vedere come faccende che esulano dal senso di unione che dovrebbe portare l’ESC, vadano poi a inficiare quel clima di spensieratezza che una gara come questa dovrebbe avere.

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