Maria Chiara Giannetta è il Capitano Olivieri
(Foto: Fanpage Don Matteo 11 Spoleto)

A CURA DI FEDE – Qualche settimana fa sono state annunciate alcune novità nel cast di Don Matteo. Molti personaggi ormai familiari abbandoneranno e verranno sostituiti. Fra le defezioni più rumorose quelle del PM Ferri (Dario Cassini lascia in favore di Maurizio Lastrico) e del Capitano Giulio Tommasi, che verrà sostituito da una collega, Anna Olivieri. Per questo ruolo è stata scelta la giovane attrice Maria Chiara Giannetta, già apparsa in Che Dio ci aiuti (dove recitava nei panni di Asia).

Sono passati alcuni giorni da quell’annuncio, ma sui social di Don Matteo continuano a fioccare molti commenti degli utenti, in buona parte indispettiti per questo cambiamento, tanto che gli amministratori di due diverse fanpage sono stati costretti ad invitare gli utenti a una maggiore moderazione (!). Il tema è stato dibattuto anche qui e sembra pertanto interessante lanciare qualche spunto di riflessione.

Sicuramente il Capitano Tommasi aveva contribuito a sviluppare una linea narrativa connotata dai siparietti con il Maresciallo – suocero. La sua assenza segna indubbiamente un punto di svolta per la serie. Va sottolineato però che la commedia è garantita dalla presenza di Nino Frassica, il quale in una intervista dichiarò – fra le altre cose – che la sua parte comica è improvvisata. La presenza di una giovane donna Capitano può anzi essere motivo di stimolo e di curiosità.

Un altro elemento da sottolineare è che la story-line del Capitano Tommasi si stava esaurendo: in un paio di stagioni si era sposato, aveva perso la moglie in un incidente, si era fidanzato, aveva abbandonato la promessa sposa sull’altare. Oggettivamente cosa chiedere di più? Si spera comunque che Giulio Tommasi esca di scena perché trasferito o in missione e non perché deceduto (un passaggio del genere chiuderebbe ogni scenario futuro legato alla sua figura, va da sé).

Infine, ultimo punto, ci sia consentito un passaggio sulla scelta dell’attrice. Molti hanno storto il naso per la giovane età e perché in Che Dio ci aiuti impersonava una ragazza antipatica. Per quanto riguarda il primo elemento, sebbene sia difficile che a 24 anni si guidi già una Compagnia dei Carabinieri, va detto che l’età scenica è una cosa diversa dall’età anagrafica dell’attore e che comunque non si tratta di un ruolo che richiede una età molto maggiore. Sull’altro punto, aver reso con successo un ruolo “antipatico” non può che essere un punto a favore di chi recita, che evidentemente è in grado di destreggiarsi con interpretazioni diverse.

In ogni caso, se questa attrice è stata scelta per un ruolo così cruciale all’interno della serie è stata ritenuta all’altezza; sicuramente cercherà di non deludere le aspettative del pubblico, che crediamo debba guardare almeno in parte il prodotto finito prima di trarre le proprie conclusioni. E forse (o probabilmente) rimarrà piacevolmente sorpreso…..

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