FICTION MEDIASET - IDEE E SPUNTI PER UN RILANCIO DI CANALE 5: "INSIEME PER SEMPRE"IDEA ORIGINALE DI PEPPE

Titolo: Insieme per sempre
Genere: Thriller romantico
Puntate: 4

Per rilanciare una Fiction Mediaset punterei ad una storia molto forte che possa far riavvicinare il pubblico, tentando di prendere tutti i target di riferimento. Innanzitutto cambierei il parco attori e la location, dando alla fiction un paesaggio fresco e da scoprire. Per questo sceglierei come protagonista maschile Luca Marinelli mentre come protagonista femminile Miriam Leone, il tutto ambientato nella Città di San Marino. Grande importanza darei alla sigla, scritta appositamente per questa storia e cantata da una grande professionista quale Fiorella Mannoia.

I protagonisti sono Iacopo e Jasmine. Lui, operaio senza successo, si ritrovò senza lavoro dopo essere stato licenziato da un’azienda di dolciumi, che per la forte crisi del settore, aveva deciso di tagliare gran parte del personale. Per Iacopo incominciò un periodo buio, fu costretto a lasciare la casa perché l’affitto ormai non poteva più pagarlo, così che, si rifugiò dal parroco del paese. Senza più un padre e una madre che lo abbandonarono appena lui nacque e dopo la morte della nonna che lo aveva cresciuto, instaurò da piccolo un’amicizia speciale con Don Paolo, interpretato da Alessio Boni.

Pochi amici, poca vita mondana ma anche grande attenzione nel ritrovare una dignità di uomo che lui aveva sempre cercato di mantenere. Lei, modella di successo, cercava il conforto che non aveva mai avuto dai suoi suoi genitori. In paese si mormorava che il padre trucidò la madre dopo che questa lo aveva tradito con un ragazzo più giovane di lei. Quindi preso dalla collera si buttò nel fiume e da li il suo corpo non fu mai più ritrovato.

Jasmine dell’accaduto non ricorda niente. Vive con “mamma” Assunta, interpretata da Caterina Vertova, che la adottò pochi anni dopo. Un vizio però costringeva ogni sera la ragazza che per accumulare soldi prestava il suo corpo a signori molto più grandi di lei. Un circolo brutale per chi rischiava di fare questo e Jasmine ci stava rimettendo la pelle. Era diventata scommessa anche da parte di “organizzazioni criminali”.

Persino sua madre Assunta pur sapendo il tutto non l’aveva mai impedito di rinunciare a ciò. Jasmine non aveva paura, sognava di sfilare nelle migliori piazze del mondo. Una sera però dovette rinunciare ai suoi sogni. Di ritorno verso casa si avvicinarono 5 uomini che la violentarono tanto da lasciare lividi ovunque. Iacopo di passaggio da quelle parti vide la scena e si avvicinò cercando di salvarla, gli aggressori erano completamente ubriachi ma Iacopo aveva una cattiveria dentro che sfociò in una mega rissa che culminò solo dopo alcuni spari…

Chi aveva sparato? Ma sopratutto, i proiettili a chi colpirono? Passarono giorni e sia Don Paolo che Assunta cercavano i loro figliocci senza sapere che la verità era nascosta a pochi passi da loro. Salvati non si sa da chi, Iacopo e Jasmine si ritrovarono stesi nel luogo in cui c’era stata quella sparatoria. Non si capacitavano di come siano potuti sopravvivere sopratutto se a terra non giaceva né sangue né esseri umani.

Dove erano finiti gli aggressori? Da qui i 2 incominciarono a frequentarsi, si incontravano ogni sera fin quando lui cercò di baciarla ma lei lo rifiutò reagendo al bacio con uno schiaffo. Iacopo le chiese spiegazioni ricevendo come risposta: “La mia vita è troppo veloce per avvicinarmi ad un nullafacente come te”. Quindi perché Jasmine lo incontrava ogni sera se poi non aveva intenzione di continuare il rapporto?

Iacopo ormai abbandonato dalla vita pensò al suicidio, nell’instante in cui Don Paolo confessava una fedele, il ragazzo sali sul terrazzo della chiesa e dal cornicione stava per buttarsi giù. La pioggia continuava a cadere incessantemente, il vento era forte come un tornado, Iacopo però voleva mettere fine alla sua vita. Nell’istante in cui stava compiendo il gesto intravide un uomo nero dietro di lui, non riusci a capire bene chi era. L’uomo cacciò un coltello dalla sacca del suo vestito e prepotentemente lo infilzò nel cuore di Iacopo che precipitò giù.

Dopo il forte impatto, miracolosamente Iacopo si salvò. Jasmine, dopo una lunga discussione con mamma Assunta, andò via di casa, decidendo di affittare una stanza d’albergo a Serravalle, vicino San Marino. Finalmente arrivò la chiamata tanto desiderata. Volevano provinarla per una sfilata nella capitale. La ragazza quindi accettò e si precipitò verso Roma non sapendo che il tutto era stato architettato dall’uomo nero. Seduta su una banchina, era l’unica in attesa di quel treno.I minuti passavano ma il treno non arrivava. Jasmine quindi decise di tornare dietro fin quando sentì chiamarsi alle spalle e fu pugnalata al petto, il colpo non fu mortale.

Anche lei come Iacopo venne portata d’urgenza all’ospedale. Ironia della sorte, o forse no, i due capitarono nella stessa stanza e quando si risvegliarono non riuscirono a capacitarsi di come entrambi non siano morti dopo quanto accaduto. Decisero allora di collaborare insieme per scoprire il tentato omicidio,ma ogni persona a cui chiedevano aiuto il giorno dopo la ritrovavano senza vita.

La verità era più semplice di quanto possa immaginarsi. Il segreto più grande era quello che scorreva nelle loro vene. Iacopo presentò Jasmine a Don Paolo che di colpo rimase pietrificato. Iacopo non poteva mai immaginare che il suo “padrino” era il suo più grande rivale. Il parroco avvertì Assunta, che altro non era che sua moglie. Non potevano far scoprire ai due ragazzi la verità. Durante una notte di tempesta Iacopo accompagnò Jasmine in albergo. La ragazza in stanza trovò tutto in disordine, capì che il presunto assassino era stato li e quindi volle avvisare Iacopo; il telefono squillava ma lui non rispondeva così che lei andò di persona. Iacopo, arrivato in chiesa, notò stranezze dal terrazzo dove pochi mesi prima tentò il suicidio, salì e trovò un uomo a terra.

Avvicinandosi per soccorrerlo, di violenza fu colpito alle spalle dall’uomo nero. Jasmine arrivò a destinazione e sali pure lei sul terrazzo, vide 2 uomini a terra tra cui il suo migliore amico. Questa volta anche lei fu colpita alle spalle. L’uomo nero voleva far tacere per sempre il grande segreto della città: Iacopo e Jasmine erano fratelli. I loro genitori non erano morti (nel caso di Jasmine) o scappati (nel caso di Iacopo) come si raccontava in paese, ma uccisi dall’uomo nero. I loro genitori erano ricchi, i più belli, i più invidiati del paese. Iacopo e Jasmine erano stati partoriti nello stesso giorno, erano gemelli.

Ma la vita fu crudele con loro perché appena nati i loro genitori furono assassinati. Don Paolo e Assunta assunsero la loro identità per avere il patrimonio dei Veronesi (cognome della famiglia) e per nascondere quanto successo, si divisero e presero con sé i neonati. Ora bisognava fare fuori i ragazzi per ricevere l’intero patrimonio prima che loro scoprissero tutto. L’uomo nero impugnò la pistola, la puntò verso i due ma con un colpo di genio di Jasmine, l’uomo nero cadde a terra. Iacopo scoprì il cappuccio e vide in faccia il presunto assassino: Don Paolo.

Da dietro però ne arrivava un’altro, anch’esso impugnò la pistola ma Jasmine l’anticipò e sparò. Altro non era che Assunta. I due raccontarono tutta la verità una volta messi alle strette, prima di essere portati in cella e poco dopo uccisi. Da chi? … Mistero!

Iacopo e Jasmine cosi si rifugiarono al cimitero dai loro genitori mettendo una pietra definitiva sul loro passato ma non sul loro amore, lasciandosi alla fine sotto la tempesta di San Marino con un lungo bacio. Alle loro spalle però si avvicinò un’ombra, loro si girarono e tra l’incredulità generale dei due la storia termina qui. Cosa o chi avranno visto?

Fine

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