FICTION MEDIASET - IDEE E SPUNTI PER UN RILANCIO DI CANALE 5: "LA ROSA NERA"IDEA ORIGINALE DI CICCIO

Titolo: La Rosa Nera
Genere: Thriller
Puntate: 4 o 6

Trama

16 maggio 2006. È una normale serata in casa Miraldi. La numerosa famiglia, composta da madre, padre e 5 figli sta cenando. Dopo un piccolo battibecco con la madre, Giulia, la più piccola dei cinque figli, all’ora quindicenne, va in camera sua. Pochi minuti dopo, la porta della casa viene sfondata da un uomo incappucciato, che armato di un fucile da caccia, spara all’impazzata, uccidendo tutti. Il corpo di Giulia, però non è stato mai trovato, e la ragazza è scomparsa nel nulla. Il killer della famiglia Miraldi non è stato mai identificato, e il caso è stato archiviato dopo pochi mesi di indagini senza alcun risultato. La strage dei Miraldi rimane avvolta nel mistero, segnando per sempre il piccolo paesino di campagna dove è avvenuta.

Luglio 2016. Dopo dieci anni dalla strage, nel piccolo paesino di campagna arriva Emma, una giovane ragazza in cerca di lavoro. La giovane donna è vista da tutti come strana e tenebrosa, uno dei pochi a non giudicarla e che la accoglie in paese è Don Luigi, parroco del paese. Emma però nasconde un segreto: in realtà è Giulia, la superstite al massacro dei Miraldi, ed è tornata nel suo paese per scoprire finalmente la verità, dopo dieci anni di domande senza risposte. Inizialmente indaga da sola, segretamente, senza però risultati concreti. Dopo qualche giorno conosce Federico, un giovane poliziotto del luogo, bello e ambizioso, tra i due c’è subito intesa ed Emma rivela a Federico la verità: quando la sera del massacro capì che la sua famiglia era stata sterminata, scappò dalla finestra e mentre correva per le campagne in cerca d’aiuto, cadde a terra perdendo i sensi; al suo risveglio, si trovò distesa su un materasso mal ridotto, in un campo rom, non molto distante da casa sua, dove rimarrà in ostaggio per i successivi nove anni. Quando finalmente riuscirà a liberarsi e a scappare troverà rifugio a casa di sua cugina Livia, alla quale farà promettere di non dire niente a nessuno. Riuscendo a procurarsi documenti falsi con il suo nuove nome, Emma Ridagli, potrà indagare indisturbata.

Emma e Federico si introducono nella vecchia casa dei Miraldi più volte, trovando ben poco che potesse portare all’assassino. I due giovani però vengono visti da una signora residente vicino alla casa Miraldi, che insospettita chiamerà la polizia. Emma e Federico continuano le loro ricerche nella casetta sul lago dove la famiglia Miraldi passava le vacanze estive, luogo che non era mai stato controllato dagli investigatori dieci anni prima. I due però, non sanno della presenza dell’agente Borghi fuori dalla villa, intento a sorvegliarli. Lì i due trovano un mucchio di lettere, tutto con un unico destinatario: Elena, la madre di Emma, e tutte con un unico mittente: Rosa Nera, evidentemente uno pseudonimo. Leggendo le varie lettere, Emma scopre che la madre aveva un amante (Rosa Nera appunto), con cui relazione andava avanti ormai da 18 anni e che costui è anche suo padre.

L’ultima lettera di Rosa Nera però, era una lettera di minaccia, in cui l’uomo giurava di uccidere tutta la famiglia di Elena se quest’ultima avrebbe rivelato al marito la verità sulla paternità di Giulia. Emma, sconvolta, decide subito di andare a parlare con l’unica persona che può davvero sapere la verità: sua zia Margherita, sorella di Elena nonché madre di Livia. Elena e Margherita erano molto legate e sicuramente quest’ultima sapeva la verità. Prima che però i tre ragazzi (Emma, Federico e Livia) potessero partire per Roma, residenza di Margherita, Federico viene trasferito a Napoli e l’ agente Borghi segue di nascosto le due ragazze a Roma. Margherita conferma di sapere chi è la Rosa Nera, ma per rispetto alla defunta sorella non vuole rivelarne il nome alla ritrovata nipote. Margherita però dice a Emma che nei mesi precedenti al massacro, Elena aveva intenzione di dire tutto al marito, travolta dai sensi di colpa, Rosa Nera però era contrario a questo e dopo essere stata minacciata da quest’ultimo. Margherita però non ha la conferma che Rosa Nera sia il vero colpevole, in quanto Elena non aveva mai detto niente al marito.

Dopo varie insistenze, Margherita finalmente rivela il nome di Rosa Nera: è Don Luigi, il parroco del paese che aveva accolto benevolmente Emma al suo arrivo. Emma e Livia tornano nel paese, e vanno dritte a casa di Don Luigi, che confessa tutto: è lui il padre di Emma ed è lui il killer, aveva sterminato la famiglia non perché Elena voleva svelare tutto al marito, ma perché era tormentato dalla bellezza di quest’ultima, e dall’amore che provava per lei, che non lo lasciava vivere in pace. Dopo che tutto è stato reso pubblico, Federico torna nel paese dove sposerà Emma. I due vivranno lì ed Emma può finalmente vivere la sua vita felice.

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