Miniatura

A cura di Giulio – Totalmente fuori controllo. Forse il potere che avrebbe fatto bene ad invocare Alessia Marcuzzi prima di andare in pubblicità è proprio la capacità di gestione. Dei tempi morti, ad esempio. E anche delle intemperanze o delle derive prese dai naufraghi: la gag della pipì, per citarne una, tirata troppo a lungo. Ma è nel finale che la dilagante perdita di controllo arriva a toccare vette probabilmente mai viste prima: una conduttrice che si ribella agli autori, nomination affrettate con scambi di accusa senza possibilità di replica. E un’imbarazzante chiusura all’una e mezza in agonia che, a parità di fretta, potrebbe ricordare la storica fuga sotto il diluvio di Mara Venier e Katia Ricciarelli in uno show del 2000. Insensato perché invece che perdersi dietro ai fantasmi dell’Honduras, si sarebbe potuto sfruttare meglio il tempo a disposizione senza costringere per forza i telespettatori a una prova di resistenza fino a notte fonda.

Ad essere fuori controllo in parte anche gli autori. Che senso c’è nello spiare per giorni i concorrenti rinchiusi in una residenza honduregna, lanciandola ripetutamente come novità, per poi dedicarvi solo cinque minuti in puntata? O ancora, dopo la prima presunta crisi di panico, lasciare la Cipriani anche nel secondo tentativo tuffarsi per ultima, senza quindi assicurarle almeno il supporto di un altro concorrente? A maggior ragione che quanto successo era già accaduto in Supervivientes nel 2016, la versione spagnola a cui il reality si rifa in più aspetti: una situazione quindi gestibile.

Infine c’è un problema che si trascina inesorabile di anno in anno: l’incapacità di cavalcare quei momenti che lo meritano. Neanche una domanda a Francesco Monte o a Bianca Atzei sui loro ex, solo riferimenti velati. O ancora c’è voluta la Gialappa’s Band per far notare l’evidente disapprovazione di Deianira nel momento in cui Franco ha vinto il televoto. E anche lì, caduta ne vuoto totale. L’unica vena di autenticità resta insomma la stanchezza di Mara Venier, davvero esausta a fine puntata e piuttosto slegata dall’altro opinionista, Daniele Bossari, più fuori contesto che fuori controllo. Tanto quanto Stefano De Martino che, una volta rivestitosi, è apparso alquanto impacciato nel guidare i naufraghi. Insomma, più che “out of balls”, Filippo Nardi avrebbe fatto meglio a lanciare l’hashtag “out of control”.

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