Risultati immagini per un due tre fiorella ligabue

Non è un concerto ad uso e consumo del “piccolo schermo”. Un due tre…Fiorella!, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, ha una coscienza televisiva ben marcata. La consapevolezza del mezzo si denota dalla scrittura, improntata su uno storytelling persuasivo ed efficace (A+M sul muro per lanciare Anna e Marco ne è un esempio), impreziosito ulteriormente dalla scelta sapiente e dall’utilizzo funzionale dei numerosi ospiti intervenuti.

Ogni singola partecipazione acquisisce senso nella totalità del racconto, anche quelle meno forti in termini di costruzione e di impatto. Il risultato complessivo è una narrazione bilanciata, dove momenti ripetitivi o ridondanti come l’intervista a Federica Pellegrini si alternano ad altri più frizzanti e incisivi: i camei di Giorgio Panariello, Antonella Clerici e Fabrizio Frizzi, pur non rappresentando qualcosa di innovativo, rafforzano l’impianto al pari degli interventi di Alberto Angela, Ligabue e Ivano Fossati, essenziali soprattutto nell’elevarne il livello. Qualche perplessità invece sullo spazio riservato a Clementino, che non aggiunge più di tanto allo schema narrativo.

La costruzione segue e supporta l’inesperienza di Fiorella Mannoia nella conduzione affidandole un ruolo che le consente comunque di uscirne al meglio. Fondamentale è il senso della misura: la forza dell’artista è nell’aver compreso che strafare sarebbe risultato inutile. Molto meglio puntare sulla spontaneità e sulle proprie indiscutibili doti canore e interpretative: una soluzione che sul campo è risultata vincente.

I limiti si concentrano quasi esclusivamente nella confezione: la regia non sempre riesce a cogliere dettagli e sfumature meritevoli di attenzione, perdendosi eccessivamente in inquadrature a campo lungo. Mentre il montaggio a tratti sembra perdere linearità: si pensi a Marco Giallini che compare per la prima volta quasi senza presentazione al rientro dal primo stacco pubblicitario o al “Benvenuto!” riservato a Ligabue solo dopo la sua seconda apparizione in scena. Sviste che non rendono giustizia a uno spettacolo comunque di valore.

1 Comment