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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 2 AGOSTO IN TV

Giornata relativamente facile per l’esordio in prima serata di Lorella Cuccarini e del suo Grand Tour, che vede tra gli autori il mio compagno di banco al liceo. Solo la Pallavolo, con una gara valida per le qualificazioni olimpiche, potrebbe dare filo da torcere. Per il resto repliche, anche se costruite come “Meglio di…” su Canale 5, TV8 e Nove; serie su Italia 1 e su La7 e film.

Film che accontentano tutti i gusti, anche se meno del solito.

Rai 3 – Ch. 3 – Fiore (film 2016)

Una storia d’amore, ma illegale. Perché in un carcere ci sono regole e quelle vanno rispettate. Anche se il fiore che nasce dal letame è più forte ed è difficile spezzarlo. Daphne è una borderline che vede solo in Josh il motivo per andare avanti. Per la salvaguardia di quel fiore, che è cresciuto con gli sguardi e con pochi altri gesti, decideranno di rischiare la libertà e il futuro. Un film intimo, toccante, accorato. Sicuramente una perla nel panorama italiano. Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. Josh è il rapper Josciua Algeri (proprio scritto così) che poco dopo l’esperienza nel suo primo film e dopo aver vinto il premio Città di Castello, morì in un incidente stradale.

4 stelle.

Rete 4 – Ch. 4 – Die Hard – Duri a morire (film 1995)

Tanta azione, tra inseguimenti mozzafiato e scene esilaranti, gli attori trasmettono quanto gli sia piaciuto girare questo film, quanto si siano divertiti, e divertono anche chi li guarda. È uno di quei film che non vuole sorprendere con l’aderenza alla realtà, quindi la mancanza di verosimiglianza in più momenti non è un deterrente, bensì diventa un motivo in più per arrivare all’ennesima scena action riuscitissima. Bruce Willis e Samuel L. Jacson sono in piena forma, ma Jeremy Irons non è certo da meno. Il detective John McClane è di nuovo in servizio. Il suo nemico questa volta si chiama Simon ed è un terrorista sanguinario con un debole per gli indovinelli e per la riserva aurea di una banca di Wall Street. Per il poliziotto più malmenato e tumefatto della storia del cinema è un ritorno all’attività piuttosto brusco, nel quale coinvolge l’ex tranquillo negoziante Zeus.

4 stelle.

20 – Ch. 20 – L’avvocato del Diavolo (film 1997)

Film ormai entrato tra i classici, per quanto sia relativamente recente (ha oltre 20 anni, ma i classici sono spesso decisamente più datati). Al Pacino strepitoso, Keano Reeves in una delle parti a lui più congeniali. La storia di base potrebbe essere vista come risibile, ma grazie alle interpretazioni e alla regia, acquista credibilità. Alla fine del secondo millennio il diavolo è ancora in salute, ama frequentare le aule dei tribunali e non esita a rimettere in scena la vita di Faust. Mefistofele è John Milton, boss dello studio forense più importante di New York, mentre il ruolo di Faust spetta a Kevin Lomax, giovane e promettente avvocato di provincia. Preceduto da una solida fama di vincente, Lomax viene chiamato a New York da Milton, arrivando ben presto ad occupare un posto di rilievo nello studio.

4 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – The Quest – La Prova (film 1996)

Credo la prima regia per Van Damme che si dirige da solo e fa meglio di quanto di solito faccia quando si trova solamente ad interpretare dei ruoli scritti apposta per lui. Certo, il film non è il massimo, ma quando comincia l’azione si vede che è a suo agio anche registicamente parlando, per quanto sembri un videogioco picchiaduro. Il film è comunque prevedibile, ma non delude, perché non ci si aspetta nulla. Anzi, forse per questo un po’ sorprende. New York, anni Venti. Lo scaltro Chris capeggia una banda di orfanelli dediti al borseggio. Le cose, però, si mettono male e Chris viene costretto a lavorare come schiavo su un vascello turco. Durante un assalto da parte dei pirati l’uomo mette in mostra le sue doti di lottatore. Viene quindi condotto nell’isola di Muay Tahi dove potrà addestrarsi e sostenere una sfida con i migliori lottatori di kickboxing del mondo. Il secondo tempo da videogioco compensa il primo tempo eccessivamente nostalgico. Avete presente quando scherzando dico che gli attori hanno accettato per pagare il mutuo, quando sono eccessivamente svogliati? Beh, qui Roger Moore ha accettato realmente per pagare le spese del divorzio! Un film tremendamente noioso, anche per gli appassionati.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – Alaska (1996)

Un’ambientazione coinvolgente e meravigliosa. Un buon intrattenimento per le famiglie. Dopo la morte della moglie, Jake decide di abbandonare Chicago e di recarsi con i due figli adolescenti Jessie e Sean in uno sperduto paesino dell’Alaska: trasporterà rifornimenti con l’aereo in zone difficili da raggiungere. Durante una di queste missioni il suo aereo precipita in una località montana e i due ragazzini partono alla sua ricerca e si imbattono in un cucciolo d’orso polare caduto nella trappola tesa da un bracconiere che si metterà subito alla loro caccia. Un racconto ecologico che con i panorami innevati dell’Alaska, ma anche della controparte canadese, risulta ancora più avvincente. Charlton Heston si fa dirigere dal figlio Fraser, ma tutto il cast, lui compreso, è sotto tono.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – In Her Shoes – Se fossi lei (film 2005)

Commedia familiare, allegra, sostenuta da due brave attrici che si completano ed una terza che da sola merita gli occhi sullo schermo. Giocata tutta al femminile, pecca di troppa semplicità nella definizione dei personaggi e nello svolgimento, restando sempre in superficie, risultando quindi fiacco, edulcorato e deludente. Rose, avvocato di grido, e Maggie, splendida ragazza interessata soprattutto alle feste, sono due sorelle che hanno in comune solo il DNA e la misura delle scarpe. Dopo un terribile litigio, Rose caccia di casa Maggie. Quest’ultima, non avendo un posto dove stare, si mette sulle tracce della nonna, che non vede da anni, e inizia a ripensare alla sua vita. Pur non essendo un filmone, sa essere piacevole.

2 stelle.

Rai Premium – Ch. 25 – Un’estate a Maiorca (film 2018)

Film per la TV tedesca che, grazie ad una ambientazione estiva e fresca, con un po’ di brio in più, varca i confini arrivando anche da noi. La solfa è la stessa, con eccessivo miele e poca originalità. Il tedesco Nico Körner è separato da dieci anni e si è trasferito a Maiorca, dove gestisce un ristorante e ha una nuova relazione con la spagnola Lucia. L’ex moglie Victoria arriva sull’isola da Berlino in compagnia della loro figlia Jenny e del nuovo compagno Vitus per finalizzare il divorzio e la vendita della loro casa al mare. Niente però andrà come previsto, sconvolgendo l’equilibrio di tutti.

1 stella.

Cielo – Ch. 26 – Lo sguardo dell’altro (film 1998)

Laura Morante si fa protagonista di una sorta di Soft-Porno d’autore. Orge, violenze di gruppo, profonde fellatio, tutto per una retrospettiva psicologiac che sinceramente non colgo. Pecora nera di una famiglia alto borghese di Madrid, annoiata dagli psicoanalisti e in cerca del suo Mr. Goodbar, Begonia s’innamora di “Gufo”, diavoleria giapponese che registra immagini e suoni riprogrammandoli all’istante in una parola scritta. E soprattutto si mostra nella sua nudità morale e fisica.

1 stella e mezzo.

TV2000 – Ch. 28 – L’ultimo treno (film 2001)

Buon film che racconta i drammi della deportazione in quel periodo buio che il cinema non vuole dimenticare ma che, a furia di essere riproposto sembra essere diventato nuovamente quotidiano, tanto da non rendersi conto che si stanno commettendo gli stessi atroci crimini morali e civili, verso popolazioni diverse a volte, ma con la stessa crudeltà. Ah, ma mai sia farlo notare, perché poi si scagliano tutti contro come se avessimo ucciso il gatto. Ed inoltre “è diverso perché se queste cose le raccontano nei film sono state più gravi”… e no. Se le raccontano è perché sono avvenute prima. In ogni caso vediamo il contrasto tra cattolici ed ebrei in quella situazione difficile. Nella Polonia occupata dai nazisti Romek, dodicenne ebreo, per sfuggire alle persecuzioni si rifugia presso una famiglia cattolica. Il ragazzino incontra un prete eccentrico ma comprensivo che guida la comunità dei bambini ebrei attaverso una serie di avvenimenti a volte comici a volte drammatici. Quando qualcuno incomincerà a sospettare di lui sarà proprio il prete che gli insegnerà un po’ di catechismo pur rispettando la sua diversità religiosa.

3 stelle e mezzo.

Spike – Ch. 49 – Io non credo a nessuno (film 1976)

Un Western a tinte gialle che non ha nulla di memorabile, anzi, si va avanti nella visione chiudendo qua e là qualche occhio su incoerenze varie. Però Charles Bronson è a suo agio con il personaggio e questo è un bene, dato che dopo poco diventa il giustiziere per antonomasia. Il treno su cui viaggiano il governatore Fairchild, lo sceriffo Pearce, il reverendo Peabody, il dottor Molineaux e un plotone di soldati comandati dal maggiore Clairmond, destinato a Fort Humboldt, importante centro per lo smistamento dei metalli preziosi estratti nelle vicine miniere, subisce una serie di misteriosi attentati. Risolve il mistero un finto baro, nella realtà agente segreto del governo incaricato di sventare un traffico d’armi.

2 stelle e mezzo.

Italia 2 – Ch. 66 – La sindrome di Stendhal (film 1996)

La psicoanalisi nel cinema di Dario Argento. Nella prima parte si sposa tutto perfettamente. Un matrimonio che era da fare. Poi però arriva la crisi coniugale e vengono fuori tutti i difetti del film. La prima ora scorre in maniera appassionante, tra colpi di scena e tensione che sembra crescente. Poi tutto si ferma, si appiattisce. Mentre gruppi di visitatori contemplano i quadri al Museo degli Uffizi a Firenze, Anna, davanti al “Volo di Icaro” di Bruegel, sviene e cade in stato di allucinazione: soffre della “sindrome di Stendhal”, disturbo che si manifesta proprio davanti a opere d’arte particolarmente suggestive. Anna è una poliziotta della squadra antistupro e sta indagando su una serie di efferati omicidi avvenuti a Roma. La soccorre un giovane, lo psicopatico sul quale lei indaga. la tiene prigioniera in una grotta e la tortura. La ragazza si libera e uccide il mostro, o crede di averlo ucciso. Continuano le morti violente. Alla fine Anna, completamente posseduta dalla personalità del killer, in una sorta di identificazione alla Norman Bates di Psyco, è diventata a sua volta assassina.

3 stelle.

Italia 7 Gold – Ch. diverso in base ai segnali regionali – Shanghai Surprise (1986)

Nonostante Madonna qui si riveli comunque un’attrice mediocre, è anche una delle poche note positive del film. Maldestro tentativo di creare un racconto d’avventura. Il carisma di Madonna si unisce alle musiche dell’ex Beatles George Harrison, ma in generale il film è da evitare se si vuole mantenere una buona opinione di Sean Penn. Nel 1937, i giapponesi invadono la Cina: la missionaria laica Gloria giunge a Shanghai con il collega Faraday per recuperare un carico rubato di oppio e di pietre preziose destinato a nobili cause; li aiuta uno spiantato piazzista ingaggiato da Gloria. Dopo un avventuroso viaggio, il tesoro viene finalmente ritrovato e Faraday smascherato come doppiogiochista.

Nessuna stella. O forse 1 per le musiche è per essere riuscito a vincere solo un Razzie Award nonostante 7 candidature.

La seconda serata offre uno dei capolavori della fantascienza in chiave horror.

Rai 2 – Fratelli di Sangue (film TV 2017) – Solito giallo da estate su Rai 2. forse un po’ meglio di altre proposte e sicuramente meno prevedibile, per quanto non brilli per originalità. Si fa guardare piacevolmente. 1 stella e mezzo, anche due.

Rete 4 – La Cosa (film 1982)

Spettacolari effetti speciali, nel 1982, che spesso risultano più credibili di quelli usati 37 anni dopo. Suspense ad alti livelli che ti fa sobbalzare ad ogni cambio scena per la tensione che sa creare. Ambientazione suggestiva e azzeccatissima che aiuta a sentirsi immersi nelle atmosfere del film. Il film è un capolavoro. E non perché il regista sia John Carpenter. Anche se va ammesso che il suo genio e la sua maestria aiutano molto. Il miglior film tra quelli che trattano dell’entità aliena manipolatrice. Una tensione palpabile, angosciante e claustrofobica, che mette in evidenza che l’uomo è principalmente prigioniero di se stesso. Gli scienziati di una base di ricerche in Alaska raccolgono un cane lupo che i loro colleghi norvegesi hanno tentato di abbattere. Lo mettono nel canile mentre due di essi si recano nella base norvegese che trovano abbandonata e piena di cadaveri. Trovano anche i resti di quello che sembra un disco volante. In breve il cane viene posseduto da una strana forza e si trasforma in belva. Il panico si diffonde nella base.

5 stelle.

Iris – Il Bounty (1984)

Uno straordinario Anthony Hopkins, un bravo Mel Gibson, I tramonti mozzafiato della Polinesia. Una storia che può essere adattata mille volte e non sembrerà mai noiosa. La rappresentazione si mantiene sempre su buoni livelli, ed essendo un episodio storico realmente accaduto è di sicuro interesse. Certo, l’ammutinamento, avvenuto nel 1789, è stato fin troppo romanzato, perché comunque riprende il film del 1962, ma è il minimo dovendo riportare un avvenimento storico di questa portata e farlo digerire ad un pubblico più vasto possibile. Maltrattato dal crudele capitano Bligh che impone la più rigida disciplina marinara, l’equipaggio di un veliero di Sua Maestà Britannica si ribella guidato dall’ufficiale in seconda, Fletcher Christian. I rivoltosi approdano su un’isola della Polinesia ma, rintracciati dal crudele Bligh, molti di loro sono costretti a pagare per il loro ammutinamento. È la terza volta che questa vicenda viene portata sullo schermo e, ancora una volta l’interesse si basa sullo scontro di due forti personalità. Mel Gibson ha più spazio, ma è meglio il cattivo Hopkins, che mostra l’esperienza maturata in carriera.

4 stelle.

Rai Movie – Matrimoni e altri disastri (film 2010) – Due anni di post-produzione per un film che fa fatica ad arrivare alla fine, tra prevedibilità e familismo che, per lo meno, non è presente ad oltranza. Dispiace anche per la presenza di Margherita Buy in un ruolo identico a quasi tutti quelli che le fanno interpretare. Capisco che sia brava in quei ruoli, ma lei lo è anche in altri. Fidatevi. 1 stella e mezzo.

Cielo – Femina Ridens (film 1969) – Un film per appassionati. Una trama pasticciata ma con risvolti psicologici, nonostante il tasso di erotismo sia decisamente elevato. Un po’ dispiace vedere Philippe Leroy in film come questo. 1 stella e mezzo.

La7D – La moglie di un uomo ricco (film 1996) – Thriller che non brilla per originalità ma che può contare su un buon cast. Una bellissima Halle Berry è al centro di un intrigo con cadaveri che fioccano. 2 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica