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LE RECENSIONI DI BUBINOBLOG: TI LASCIO UNA CANZONE (A CURA DI GIULIO)

LE RECENSIONI DI BUBINOBLOG: TI LASCIO UNA CANZONE (A CURA DI GIULIO)

Inizia oggi una nuova collaborazione di BubinoBlog con Giulio e il suo blog Il TeleDipendente. Si tratta nello specifico di un ciclo di recensioni ai programmi, ma non solo. Partiamo da “Ti Lascio una Canzone ” che stasera chiude i battenti, forse per sempre? Buona lettura e un benvenuto a Giulio!

Il restyling non è servito a ridare slancio a Ti Lascio Una Canzone, che arriva questa sera alla finalissima con la proclamazione del brano vincitore. L’ingresso di Chiara e Lorella Cuccarini in giuria, la gara tra ex concorrenti nel segmento big, la collaborazione con lo Junior Eurovision Song Contest sono state le principali novità di quest’anno, molto promettenti almeno sulla carta. Nei fatti invece il programma si è risolto in un grande déjà-vu perchè, proprio come nelle ultime edizioni, è rimasto vittima ancora una volta di una indefinitezza di fondo. Un po’ talent-show, un po’ trasmissione per bambini, Ti Lascio Una Canzone ha infatti faticato a trovare un equilibrio tra queste due anime e alla fine ne ha perso in appeal.

Neanche gli apprezzabili tentativi con cui gli autori hanno cercato di aggiustare in corso il format si sono rivelati determinanti. Rispetto all’inizio infatti, nella costruzione della singola puntata si è percepito un progressivo allontanamento dalla formula rigida della gara per lasciare spazio a momenti a sorpresa ed esibizioni estemporanee con ospiti, membri della giuria, genitori o conoscenti dei piccoli protagonisti. Questo probabilmente per rendere ogni appuntamento imprevedibile ed evitare di annoiare il telespettatore.

Inoltre quest’anno si è puntato molto sulle storie personali dei baby talenti: per ognuno ci si è concentrati su un aspetto o una persona (la maestra di scuola, l’insegnante di canto, il genitore, la passione per i cavalli o altri hobby) e su essi si è creato un racconto ad hoc serializzandolo nelle diverse puntate. E sì, il pubblico si è affezionato ma a giudicare dagli ascolti non è cresciuto di molto rispetto al debutto.

Sul piano contenutistico è poi evidente una maggiore apertura, nella scelta dei brani in gara, a pezzi internazionali anche contemporanei, probabilmente per cercare di avvicinare alla trasmissione un pubblico più giovane e pop.

Ma il merito più grande di questa edizione di Ti Lascio Una Canzone è l’aver riportato il telespettatore a considerare l’importanza della scenografia. Difficile infatti ricordare un programma in cui lo spazio di scena (rialzato) è così ridotto da costringere la conduttrice a scendere dagli scalini per far spazio a boyband e gruppi piuttosto numerosi o per lasciare il posto ai tecnici di montare gli strumenti. Un limite impossibile da non notare. E infatti in molti sui social lo hanno evidenziato.

Insomma, bene il restyling ma per allontanare l’effetto déjà-vu e ridare nuova linfa a Ti Lascio Una Canzone la strada è ancora lunga.

12 Risposte

  1. Gigi ha detto:

    La formula di TLuC Big non è da buttar via. Anzi, l’ho trovata più attuale di quella con i bambini under 18. E i ragazzi Big selezionati, poi, sono effettivamente bravi e non sono dei personaggioni (come nella maggior parte degli altri talent sul canto).

    La collaborazione col JESC era obbligatoria visto che solo in Italia non avevamo un concorso con cui selezionare il rappresentare. Per i grandi, Sanremo è stato scelto solo l’anno scorso: ed è imbarazzante.

    La giuria meriterebbe qualche ritocchino (bene Chiara e Cuccarini, un po’ meno Massimo Pani che ha un po’ stufato con la sua aria da prete). TLuC non è da buttare, ma solo da spostare in un prime time meno aggressivo: tipo il venerdì o il mercoledì.

  2. bamba ha detto:

    Complimenti per l’articolo.
    Non posso giudicare, non seguo Ti lascio ormai da anni, penso solo che l’atmosfera delle prime stagioni sia stata inutilmente stravolta e i risultati sono questi. E diciamo anche che l’assenza di Cenci si è sentita.

  3. artax ha detto:

    secondo me lo dovevano cassare e fare the voice kids, ormai è tardi per fare anche quello vista l’usura dei mocciosi

  4. matteo ha detto:

    STILE LIBERO
    non è vero perché la posta è riuscita a bommare sia in autunno che in inverno!
    e poi l’ultima edizione di TLUC è andata in inverno/primavera se non sbaglio!
    e oltre i 4.5 mln non è andata, certo aveva contro la posta… ma con amici si è mantenuta sul 19%
    per me è proprio il programma che non dovrebbe essere più riproposto!
    quello che poteva dare ha dato!

  5. Stile Libero ha detto:

    Pensate per esempio alle poche volte in cui TeQ è stato tolto dal venerdì. I programmi che hanno trovato la loro collocazione ideale NON devono essere spostati

  6. Stile Libero ha detto:

    Io resto dell’idea che il programma aveva trovato una collocazione ideale (sabato sera primaverile) dove ha boommato nelle prime tre edizioni che ho seguito. Con lo spostamento in autunno e la tendenza al talent più che alla festa e il concetto di lasciare una canzone il programma è stato gradualmente abbandonato dal pubblico e sono rimasti solo gli over

  7. matteo ha detto:

    l’idea che mi sono fatto è che tutto quello che potesse dare questo format lo ha dato.
    i tentativi sono stati tanti, complice anche una concorrenza piuttosto agguerrita e una partenza anticipata, il programma non è mai volato, di solito contro la posta si manteneva sul 18%, io penso che il periodo in cui i bambini facevano boom in tv sia finito, ed ora mediaset si becca un altro bel floppone con piccoli giganti, però c’è da dire che qui c’è un tentativo di sperimentazione che comunque va lodato.

  8. Sanfrank ha detto:

    Bravo Fede!!
    Condivido il tuo commento, in particolare il concetto di “lasciare una canzone”.
    Abbiamo un patrimonio smisurato e il bel canto è un motivo di vanto per gli italiani nel mondo.
    L’idea vincente di Roberto Cenci è stata snaturata da questa linea “talent” intrapresa dal programma, francamente orrenda perché innesca dei meccanismi sulla pelle dei bambini che non dovrebbero neanche essere pensati sulla rete ammiraglia del servizio pubblico (!!!), a maggior ragione perché non ne ha bisogno, notando il riscontro Auditel delle altre prime serate.

  9. FEDE ha detto:

    …irresistibile. C’erano certe voci più mature, ma non le hanno sfruttate. Vorrei sapere chi decide di abbassare così l’età media. Leone?

  10. FEDE ha detto:

    Concordo. Secondo me hanno rovinato un programma che poteva fare risultati decenti. Ci sono stati diversi errori, sebbene sia facile parlare adesso. Comunque per me:
    *l’innesto di Chiara in giuria è stato controproducente, non è stata incisiva;
    *lo studio era impresentabile, davvero piccolo. E la telecamera in alto non era in HD (mi sa che hanno investito poco);
    *hanno assegnato canzoni inadatte, come al solito l’età media dei bambini è troppo bassa. Le edizioni veramente boom sono state quelle con cast più grandicelli;
    *hanno introdotto una parte big, che poteva avere un senso, ma scorporata e messa prima di Marzullo ha accresciuto la noia dello spettatore, sebbene alcune voci fossero davvero meritevoli;
    *hanno avuto ospiti deboli, nemmeno il Volo è tornato (si vergognano?);
    *hanno modificato la mission della trasmissione, è diventato un talent per bambini (il concetto di “lasciare una canzone” era molto più gradevole);
    *in generale non mi è sembrato che il cast fosse così…

  11. peppe ha detto:

    Secondo me stasera fara’4,2 con il 20 %

  12. Aladino ha detto:

    L’impressione ė che in questa edizione le abbiano tentate tutte, senza riuscire a cavare un ragno dal buco. Il peccato originale resta la giuria soporifera, ma se giudichi bambini ė difficile fare diversamente; interessante e condivisibile l’analisi sulla orripilante piccolezza dello studio che faceva effetto tv locale