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ALDO MORO, LA SERIE EVENTO DI RAI1: FABRIZIO GIFUNI È IL PRESIDENTE DELLA DC (ANTEPRIMA)

Nel 1978 le Brigate Rosse rapirono e uccisero Aldo Moro. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana, Moro ne divenne segretario e poi presidente. Fu più volte ministro e come presidente del Consiglio guidò diversi governi di centro-sinistra (1963-68), spendendosi per l’avvicinamento della DC verso il Partito Comunista. Il bene della Nazione prima di tutto. Rai1 dedica allo statista una serie evento.

La fiction di Rai1, le cui riprese sono iniziate, si svilupperà in 3 puntate e vedrà calarsi nei panni di Aldo Moro un volto molto legato ad uno dei padri costituenti. Parliamo di Fabrizio Gifuni. L’attore di cinema, fiction e teatro ha portato sui palcoscenici l’opera “Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro”, tratta dai carteggi di Moro durante la prigionia.

Nel 2012, per la regia di Marco Tullio Giordana, Fabrizio Gifuni interpretò Aldo Moro (v. foto) in “Romanzo di una strage“. La strage era il terribile attentato di Piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969. 17 morti e 88 feriti. Moro era ministro degli esteri. Le strade di Gifuni e Moro si ritrovano dopo il cinema e il teatro. Aldo Moro rivivrà in televisione perché non può e non deve essere dimenticato.

L’attesa è fin d’ora altissima perché la vicenda rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia d’Italia. Il titolo dello spettacolo, parliamo di quello teatrale, pone la luce su una delle ultime lettere di Aldo Moro: una forte accusa nei confronti del suo partito e della classe politica, rea di averlo abbandonato. Il 9 maggio del 1978 Aldo Morro viene ritrovato senza vita nel bagagliaio di un’auto.

In Via Caetani a Roma, non a caso a metà strada tra Piazza del Gesù, allora sede della Democrazia Cristiana, e Via delle Botteghe Oscure, dove c’era il quartier generale del P.C.I., si conclude nel peggiore dei modi una vicenda che lasciò l’Italia nell’angoscia per 55 giorni. Ogni anno, il 9 maggio, viene ricordato e omaggiato uno dei più grandi politici italiani. Ecco le parole del Presidente Mattarella.

Il 9 maggio è il giorno in cui Aldo Moro venne ucciso. La barbarie brigatista giunse allora all’apice dell’aggressione allo Stato democratico. Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile. Respinta la minaccia terroristica, oggi ancor più sentiamo il dovere di liberare Moro e ogni altra vittima da un ricordo esclusivamente legato alle azioni criminali dei loro assassini. Nel riscoprire il pensiero, l’azione, gli insegnamenti di Moro e di tanti altri giusti che hanno pagato il prezzo della vita, ritroveremo anche talune radici che possono essere preziose per affrontare il futuro.

8 Risposte

  1. giulio ha detto:

    Molto interessante!

  2. Everglow ha detto:

    Me lo ricordo in de Gasperi, bravissimo

  3. Pierdo ha detto:

    Gifuni bravissimo

  4. GP9️⃣⚽⚽⚽⚽🏁🏁🏁🏁 ha detto:

    BOOM

  5. Beppe ha detto:

    Era l’unico a poterlo fare, bravo e praticamente identico.

  6. Corrado ha detto:

    adatto a ruoli di uomini politici, qualche anno fa interpretò de gasperi. Interessante fiction

  7. Vittorio ha detto:

    Molto interessante

  8. Ital ha detto:

    Una storia che merita di essere raccontata bene …
    Uno statista che ha fatto la storia del nostro paese in un momento molto drammatico e difficile …
    Speriamo …che utilizzo di nuovo del bravo attore Gifuni non dia effetto …e la sensazione di replica