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ALESSANDRO CATTELAN E QUEL SONDAGGIO CHE SPAVENTÒ I VERTICI RAI

Alessandro Cattelan ieri sera ha dato l’addio a X Factor dopo 10 anni. “Sta finendo un’epoca, un pezzo della mia vita e della nostra vita, si cambia pagina”, ha detto il conduttore.

Indicato da molti addetti ai lavori come il più talentuoso dei volti della nuova generazione, Cattelan muove i primi passi su Viva, All Music e poi esplode su MTV. Il colpo di fortuna? Simona Ventura che lo volle a Quelli che il calcio su Rai2. Il resto è l’oggi.

Quell’oggi che include l’evento tv per eccellenza, il Festival di Sanremo. L’anno scorso circolava il suo nome tra i candidati per Sanremo 2020, poi organizzato e condotto da Amadeus con un record di ascolti e un consenso pressoché unanime.

Cattelan, intervistato da Dagospia, non fu tenero con Amadeus: “Ha fatto il suo lavoro. Ma Sanremo è quella cosa che guardi a prescindere da chi lo fa, da chi non lo fa, da cosa ci mette dentro. A me era piaciuto molto quello di Baglioni.”

L’uscita non fu delle più felici e qualcuno vide una rammarico per non esserci salito lui su quel palco. L’ad Rai Salini lo incontrò ma non si arrivò a niente. Le voci di corridoio parlarono di un sondaggio fatto commissionare da Viale Mazzini con esiti disastrosi.

Tolto dalla nicchia di Sky e dei social, il grande pubblico non riconosceva il volto di Alessandro Cattelan. Non puoi affidargli il Festival se non hai riconoscibilità. Ora con l’addio a XF ripartono le voci. Sanremo 2022 a Cattelan?

Chi vede ingiusta la candidatura, la precedenza andrebbe ad altri volti, da Milly Carlucci a Gerry Scotti per citarne due. Chi rimarca, riallacciandosi a quel presunto sondaggio, una scarsa riconoscibilità nel pubblico generalista.

Altri, i più pragmatici, consigliano a Cattelan, lasciando da parte estasi esagerate come ingiuste bocciature, di guardarsi intorno e procedere a piccoli passi, magari ripartendo da Rai2. Il rischio di bruciare una carriera per scelte avventate è alto.

31 Risposte

  1. tex ha detto:

    Se è quello che vuole si

  2. R101 ha detto:

    Effettivamente

  3. Osservo ha detto:

    Sempre! Fargli conoscere nuovi linguaggi, è il massimo del rispetto.

  4. Sabato ha detto:

    Rallentandosi e invecchiandosi? No grazie!

  5. tex ha detto:

    W la vecchia tv!

  6. tex ha detto:

    Il pubblico va rispettato

  7. Beppe ha detto:

    Ma che vuoi se le opportunità televisive in Italia sono queste?
    Cattelan paga lo scotto di andare in onda su di una TV che se ti va bene al massimo può farti fare1 milione d’ascolto…. Se ci pensi, faceva più Amadeus con mezzogiorno in famiglia, la domenica mattina…. Sarà la star di Sky, ma sulla TV generalista ha la rilevanza di un Bossari qualsiasi!

  8. Osservo ha detto:

    Ma Amadeus ci è andato per dare uno scossone ad una carriera che aveva avuto un momento di down (di qualche anno). Prima di quel down, Amadeus era già stto un conduttore importante e pop.
    Cattelan (vedi il sondaggio misterioso di cui parla l’articolo) non è così popolare.
    Andrebbe a fare il concorrente in una trasmissione il cui target di riferimento non sa chi sia, sembrando un pischello qualunque.

  9. R101 ha detto:

    Ottima idea!!

  10. Beppe ha detto:

    Ha 20 anni di carriera….. Li si affossa chiamandolo ancora “promessa della tv”!
    A proposito, un ex concorrente di “tale e quale” fra 3 mesi condurrà il suo secondo festival di Sanremo!

  11. Byron ha detto:

    Hanno fatto condurre Sanremo a Rocco Papaleo, Belen, Canalis, Ceccherini… Cattelan è mille spanne sopra. Sanremo ha funzionato anche con conduzioni deboli, uno che è sciolto può solo fare bene (con il progetto e i partner giusti sul palco, più il cast musicale valido).
    La Carlucci Va benissimo per Ballando e i.grandi eventi, ma a Sanremo sarebbe soporifera, come lo è stata a Miss Italia 2009 e 2010. Non si può mettere chi è troppo istituzionale alla guida di uno show già troppo istituzionale di suo.

  12. Osservo ha detto:

    Ecco, come affossare una “promessa della TV”… Mettendolo sotto una maschera o a imitare qualcuno.

  13. Beppe ha detto:

    Sanremo 2022 a Milly e Zio Gerry…. Cattelan al Dopofestival e nel frattempo ha bisogno del quiz estivo su Rai1 per farsi conoscere, oppure partecipare a tale e quale o finire addirittura sotto una maschera del Cantante Mascherato oppure in giuria…. Chissà….

  14. R101 ha detto:

    Su questo sono pienamente d’accordo con te!
    Ed infatti i risultati Auditel hanno dato il loro verdetto.
    Quando si impone un determinato tipo di conduttore che non ha fidelizzato il pubblico, poi non ci si può lamentare dei risultati Auditel negativi.
    Vedi una mattina che non riesce più ad ingranare perché c’è sempre un cambio di conduttori a volte del tutto sconosciuti al grande pubblico. Dall’altro lato c’è Federica Panicucci oramai volto pienamente riconoscibile dalle famiglie italiane che ha fidelizzato la platea televisiva.
    Poi, è chiaro, se cerchi di bombardare il telespettatore imponendo sempre lo stesso volto ma questo non è empatia con la platea televisiva, hai voglia ad insistere, il conduttore poco empatico verrà sempre rigettato dal pubblico!

  15. Paulucci ha detto:

    Cattelan, Cabello, Rossi, Alvin sono presentatori che hanno fatto molta gavetta e che sono molto più bravi di pseudo conduttori che ci ritroviamo sulle reti principali. Vedere una Belen, un De Martino, un Sakara condurre sulle reti Rai e Mediaset con il solo merito di Gossip, è alquanto vergognoso.
    Un giorno questo saranno i Scotti, Frizzi, De Filippi, Carlucci della nuova generazione, toccherebbe anche a questi ultimi lasciare un po’ di spazio a volte.

    Cattelan ce lo vedrei bene alla conduzione del Cantante Mascherato, che anche all’estero ha una conduzione giovane, fresca, come nello stille Cattelan.

  16. Osservo ha detto:

    Insomma, trovi inadatti a Rai1 la gran parte dei conduttori che ci lavorano. Il daytime è nelle mani di conduttori che non hanno (o non hanno ancora dopo ANNI) riscontrato nessun tipo di assoluto coinvolgimento col pubblico.

    Citofonare Daniele, Isoardi, Matano, Bortone, Bianchetti….

    Ricordiamo che Bianchetti ha condotto DOMENICA IN…e ho detto tutto.

  17. R101 ha detto:

    Ma no, guarda che nessuno considera acerbi i conduttori che hai menzionato. Al contrario sono sicuramente valide e professionali. Però bisogna considerare che la televisione è fatta di affezione da parte del pubblico nei riguardi del conduttore. L’affezione da parte del pubblico la si ottiene solo ed esclusivamente con il macinare ore ed ore di diretta entrando nelle case degli italiani su una determinata rete. In maniera tale Che il pubblico riconosca quel volto come familiare e lo associ ad una rete di riferimento.
    E questo risultato lo si può tenere solo ed esclusivamente con la conduzione di programmi quotidiani nel corso del tempo. Tutto qui

  18. Sabato ha detto:

    Rispetto il tuo punto di vista, per carità, ma consentimi di dire che trovo tristissimo il fatto che in Italia non solo vengano considerate “nuove leve” il 40enne Cattelan, il 43enne Alvin e il 48enne Alessandro Greco, ma che addirittura siano considerati ancora acerbi, impreparati e troppo giovani, nonostante l’età e nonostante siano in TV dalla fine degli anni ’90! 🙈

  19. R101 ha detto:

    Ma guarda che non tutti si lamentano della televisione sempre uguale a se stessa. A molti va bene così. Per le sperimentazioni c’è sempre la possibilità di andare su altre reti, anche Raidue e Raitre. Al contrario, credo che Raiuno richieda una certa esperienza ed autorevolezza che solo il trascorrere del tempo e degli anni possono attribuire ad un personaggio televisivo.
    Ma è evidente che io e te abbiamo dei modi di intendere la televisione del tutto opposti.
    In fin dei conti è giusto così.
    Modi di ragionare differenti e scuole di pensiero diametralmente opposte Che necessariamente corrispondono alla vastità della platea televisiva.

  20. R101 ha detto:

    Sai com’è, ogni rete ha il suo target di riferimento.
    E quello di Raiuno, tradizionalmente, è composto da una platea che richiede deo criteri ben specifici.
    Il più delle volte tra i criteri richiesti vi è l’essere un volto riconoscibile, con una ricca proprietà di linguaggio ed un modo di parlare familiare, rassicurante e non eccessivamente veloce.
    Infatti, il più delle volte, quando sia un modo di parlare, come dire … più veloce, I conduttori vengono dirottati su Raidue per permettere loro di crescere sia professionalmente che dal punto di vista anagrafico in maniera tale da rispettare i criteri tipici del target di riferimento di Raiuno.

  21. Osservo ha detto:

    Giusto diventare più pop (naxional popolare), ma non “rallentarsi” per essere compreso dai più agé…
    È il pubblico che ogni tanto deve adeguarsi ai linguaggi.

  22. Osservo ha detto:

    Io non intendo dire che deve invecchiare (anagraficamente e nell’animo) per poter fare Sanremo. Dico che dovrebbe diventare più pop.
    Ahimè, avrebbe dovuto lasciare Xfactor almeno 4 anni fa e usare la popolarità di quel momento…ora lascia un programma stanco, e ne esce stanco pure lui. Deve riscattarsi un po’ prima di fare quel balzo.

    E non intendo con un programmino di secondo livello, ereditato da qualche conduttore mediocre.

  23. Sabato ha detto:

    Anche da alcuni commenti in questo blog, emerge un problema tutto italiano: ci si lamenta della TV sempre uguale a se stessa, fatta sempre dai soliti volti, ma, se si ipotizza di far condurre Sanremo ad Alessandro Cattelan, questo viene definito “troppo giovane” e gli viene consigliato di aspettare anni, di invecchiare facendo cose piccole, di parlare più lentamente… Che tristezza! Cattelan ha 40 anni suonati e lavora in TV da 20 anni. Ha maturato tante esperienze ed è pronto per una conduzione importante.
    Le Iene, Quelli Che Il Calcio e i programmi musicali li ha già fatti quando era più giovane e acerbo: ora non ha bisogno di una retrocessione, che lo condannerebbe ad essere uno dei tanti, ma di una promozione, che sarebbe un’opportunità di consacrazione!

  24. R101 ha detto:

    Concordo 👍🏻💪🏻

  25. R101 ha detto:

    Troppo giovane per SanRemo.
    Prima deve diventare un volto riconoscibile ed entrare nel cuore degli spettatori.
    Magari cercando di parlare anche un po’ più lentamente, in maniera tale da farsi seguire anche dal pubblico più agé, stile Rai1!
    Poi, quando sarà diventato nazional-popolare (Pippo Baudo docet!) farà il grande salto!
    Il tempo è dalla sua parte!
    Il talento, la stoffa e la qualità ci sono tutte!
    Tempo al tempo!!!👍🏻💪🏻🤞🏻😁

  26. Osservo ha detto:

    Rai2 lo dovrebbe arruolare e fargli fare il percorso che nei primi anni 2000 fece Simona Ventura; farlo diventare volto pop e di punta.
    Sanremo può aspettare.

    Dalle sua parte c’è un forte legame con molti artisti, quelli veri, non personaggi secondari della TV, che potrebbero ritrovare la voglia di affacciarsi in televisione.

    Rai2 dovrebbe fare lo stesso anche con Victoria Cabello, l’assenza più ingiustificabile del piccolo schermo (a meno che non sia una sua scelta); e dovrebbe, sempre Rai2, riappropriarsi della SECONDA SERATA.

  27. Sabato ha detto:

    Non penso che sarebbe così stupido da snaturare Sanremo rendendolo un evento di nicchia, a uso e consumo del pubblico Sky o del pubblico molto giovane e alternativo!

  28. Sabato ha detto:

    Io non amo particolarmente Cattelan e anche io penso che Carlucci e Scotti meriterebbero Sanremo più di Alessandro. Ma vi invito a ragionare su cosa accadrebbe se la Rai si lasciasse scappare l’occasione di affidare il Festival 2022 a Cattelan. Vi propongo due scenari:

    Scenario 1: Cattelan, volto di punta di Sky, reduce da un decennio di conduzione di un reality importante (ascolti a parte, quello di X Factor è un marchio forte) e dall’esperimento riuscito di EPCC, lascia la pay-TV e passa in Rai. La Rai coglie la palla al balzo e, forte della fama/reputazione di Cattelan, punta subito molto su di lui e gli affida il Festival 2022.

    Scenario 2: Cattelan passa in Rai e questa si fa mille paranoie legate al fatto che il pubblico Rai lo conosca poco. Quindi decide di farlo entrare in punta di piedi, affidandogli alcuni programmini prima di portarlo all’Ariston nel 2023 o 2024. Quei programmini non renderebbero comunque Cattelan il conduttore preferito dal pubblico Rai e lui, intanto, perderebbe l’attrattiva di cui gode ora: fra 3 anni, Alessandro non sarà più “il volto di punta di Sky approdato alla Rai per fare grandi cose”, ma uno dei tanti conduttori minori della Rai. E, nella corsa per Sanremo, sarà sempre “scavalcato” da altri nomi più maturi o più popolari.

    Penso quindi che sia l’occasione giusta per affidare Sanremo 2022 ad Alessandro Cattelan, magari con un paio di accorgimenti:
    – presentarlo al pubblico Rai affidandogli un programma forte, per esempio Reazione A Catena (estate 2021)
    – affiancarlo, nella conduzione di Sanremo, a un volto più storico e popolare: non una conduzione di coppia, che limiterebbe entrambi, ma coconduttori “big” (Carlucci, Scotti, Ventura, Venier…) diversi di puntata in puntata, con Cattelan punto fermo e unico padrone di casa!

  29. vander ha detto:

    Non capisco quale diritto di precedenza abbia scotti!!! Non è volto RAI e con i suoi programmi perde sistematicamente contro la concorrenza!

  30. tex ha detto:

    Con Cattelan sarebbe il Festival peggiore di sempre con cantanti sconosciuti come quelli che arrivano da XFactor, manco i miei nonni che hanno Sky lo conoscono