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ALESSIO BONI: LA COMPAGNIA DEL CIGNO SI TINGE DI GIALLO. RIFIUTAI RIVOMBROSA, POI CHIAMARONO PREZIOSI

Alessio Boni sta per tornare in tv con la seconda stagione de “La Compagnia del Cigno”. Ritroveremo i giovani musicisti, il professor Luca Marioni e il nuovo, severissimo maestro Teoman Kayà (Mehmet Günsür). Il tutto nella cornice del Conservatorio di Milano. Le nuove puntate andranno in onda da domenica 11 aprile su Rai1.

Intervistato dal settimanale Oggi, Boni presenta la nuova stagione con poche ma invitanti parole: “Si tingerà di giallo, intrigherà”. Si dice soddisfatto dell’accoglienza: “La serie è piaciuta molto. C’è sempre quel pensiero che la musica classica, come il teatro, sia più impegnativa. Invece non è così”. Alessio Boni è anche scrittore.

Esce in libreria e online la sua autobiografia “Mordere la nebbia” dove si racconta. Boni nasce professionalmente come piastrellista, per scelta di famiglia. Nel libro racconta gli inizi, la fatica e i sacrifici per smarcarsi da un destino non cercato ma deciso da altri. Fino al grande successo tra cinema, fiction e teatro.

Nell’intervista si parla del “no”, ad un passo dalla firma, al ruolo di Fabrizio Ristori in Elisa di Rivombrosa. “Mi era arrivata la sceneggiatura de La Meglio Gioventù. Certo il successo appariva più facile con Rivombrosa, ma io mi sono commosso leggendola e chissenefrega dei soldi. Preziosi? Non so nemmeno se lo sapesse”.

Era stata Cinzia TH Torrini, che tornerà in autunno su Rai1 con “Fino all’Ultimo Battito”, la nuova fiction con Marco Bocci, Violante Placido, Bianca Guaccero e Loretta Goggi, a svelare la notizia. Alla fine è andata benissimo ad entrambi. Boni ricorda gli inizi nei fotoromanzi: “Non lo dicevo in Accademia, mi vergognavo”.