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ALESSIO INTURRI A BUBINOBLOG: LA FORZA DI FRATELLI CAPUTO? L’INCONTRO E LO SCONTRO TRA FRASSICA E BOCCI

ESCLUSIVA – Alessio Inturri, il regista di Fratelli Caputo, la nuova fiction con Nino Frassica e Cesare Bocci al via mercoledì 23 dicembre su Canale 5, si racconta a BubinoBlog. Non manca il ricordo di gloriose serie che ha diretto come L’Onore e il Rispetto e Caterina e le sue Figlie.

Hai debuttato come regista al fianco del grande Salvatore Samperi nella seconda stagione de “L’Onore e il Rispetto”. Quali ricordi hai di quel set e del tuo primo ciak?

Ho bellissimi ricordi, ero emozionato ma anche molto determinato. Non volevo deludere un maestro come Salvatore che mi stava dando quella grande opportunità. Mi ricordo che quel giorno sul set dovevo dirigere Ben Gazzara, Paul Sorvino e Angela Molina. Credo che l’incoscienza della gioventù mi abbia dato un bell’aiuto in quell’occasione.

Ancora oggi si ricorda il personaggio di Tripolina nell’Onore 3 (2011). Com’è stato dirigere la grande Giuliana De Sio e certe scene piuttosto forti e intense?

Dirigere Giuliana De Sio è semplice perché è una grande attrice. Il fatto di essere amici anche fuori dal set ci ha aiutato a raggiungere la giusta intesa professionale più rapidamente.

Dai melò alla commedia. È il turno di Caterina e le sue figlie. Spassosa, divertente, moderna delle tematiche. E poi loro, Virna Lisi e Iva Zanicchi come protagoniste. Un bellissimo clima anche sul set, o sbaglio?

Caterina e le sue figlie 3 lo ricordo davvero con grande piacere. Era una commedia divertente, fresca e moderna e soprattutto mi diede l’opportunità di dirigere un’attrice meravigliosa, sotto tutti i punti di vista, come Virna Lisi. Il clima sul set era splendido e con Virna, Iva Zanicchi e Rossy De Palma faticavamo spesso a trattenere le risate durante le riprese.

Ora torni alla regia con una commedia. Fratelli Caputo con Nino Frassica e Cesare Bocci. Conoscendo televisivamente la surreale comicità di Frassica immagino anche le risate sul set…!

Fratelli Caputo è una commedia familiare moderna in cui si ride e ci si emoziona. Due fratelli che non si sono mai incontrati prima, uno milanese e l’altro siciliano, uno politico rampante e l’altro artista improbabile, si ritrovano l’uno contro l’altro come candidati sindaci di un paese del sud e costretti a vivere nello stesso casale con le rispettive famiglie.

La forza della fiction è sicuramente l’incontro/scontro tra due grandi attori come Nino Frassica e Cesare Bocci, due che hanno saputo divertirsi insieme sul set e questo, ne sono certo, farà divertire molto anche il pubblico.

Ad un giovane appassionato di regia, quale consigli pratici daresti in base alla tua esperienza?

Il primo consiglio che darei a un giovane appassionato di regia è di essere curioso. Curioso di conoscere, di approfondire, di fare esperienze e di osservare quanti più mondi diversi possibili, sia attraverso lo studio dei grandi film dei maestri della storia del cinema che attraverso la ricerca di tanti altri film considerati minori, ma altrettanto importanti per la formazione di un regista.