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ALESSIO POLLACCI A BUBINOBLOG: LA SCUOLA DI COSTANZO, TANTE REGIE DA #LAFATTORIA AL #GF16 PASSANDO PER #GUESSMYAGE

Esclusiva BubinoBlogAlessio Pollacci è stato raggiunto da LucaG per un’intervista a tutto tondo che ci porta alla scoperta dei tanti programmi di successo di cui è il regista, a partire dall’attuale edizione del Grande Fratello. E ancora l’Isola dei Famosi, il GF Vip, gli inizi con La Fattoria. Ma non solo reality, basti citare Guess my Age e Il Treno dei Desideri.

Ciao Alessio, grazie per aver accettato il mio invito a raccontarti per la community di Bubino blog, volevo chiederti gentilmente per iniziare com’è iniziato il tuo percorso nelle regie televisive italiane?

Ciao a tutti i vostri appassionati lettori. La mia relazione con la camera da presa è iniziata quando ero poco più che un bambino. Mio padre aveva una telecamera con cui mi piaceva giocare e riprendere ogni cosa. Al liceo e nel primo periodo universitario ho cominciato a mettere in pratica questa passione. Insieme ai miei più cari amici abbiamo iniziato a realizzare cortometraggi, prima per noi e poi con lo scopo di partecipare a qualche concorso tra i tantissimi sparsi in Italia. Eravamo totalmente autodidatti, cercavamo di immaginare come potesse funzionare un set e cercavamo di comportarci nello stesso modo e devo dire che non eravamo molto lontani dalla realtà.

Siamo riusciti anche a ottenere qualche bel riconoscimento, ma era soltanto una passione nulla di più. La vera svolta è arrivata poco più tardi (avevo 27 anni) quando mia madre mi fece notare sul Televideo (esiste ancora?) che Mediaset cercava ragazzi per una “scuola di televisione” diretta da Maurizio Costanzo. Mai avrei pensato di poterne far parte, ma dopo tre prove pratiche e un colloquio venni preso. Sei mesi a Roma, presso gli studi Elios, in cui mi è stato possibile scoprire come e cosa si muoveva dietro le quinte della tv. Oggi non esiste più quella scuola ed è un vero peccato. Quell’esperienza mi ha aperto le porte del mondo televisivo.

Nella tua carriera troviamo la tua partecipazione alla squadra tecnica di un reality che manca sugli scenari della televisione italiana da un po di anni, “La Fattoria”, l’anno in cui fu ambienta in Brasile. Ci puoi raccontare com’era strutturata la giornata tipo dello staff tecnico tra daytime e prima serata?

La Fattoria è un ricordo bellissimo anche perché a 30 anni lavorare tre mesi in Brasile a pochi km da Rio de Janeiro non ha prezzo, farlo poi con un gruppo di persone molto affiatato rese l’esperienza magnifica. Eravamo più di 100 italiani sul posto e una 50ina di brasiliani in supporto. Piccola curiosità, ricordo ancora che facemmo un torneo di calcio che durò praticamente per tutto l’arco della messa in onda. Tutti i settori erano coinvolti, dal montaggio alla produzione per finire alla scenografia. A malincuore la squadra in cui giocavo (regia) perse la finale con i tecnici. Mi brucia ancora. Vincemmo però la sfida Italia vs Brasile.

Come in ogni reality ci sono i turni e quindi, ogni girono, dai tre alberghi in cui eravamo dislocati ci si ritrovava in location dopo un breve tragitto in minivan. La Fattoria per il day time aveva una struttura ibrida di riprese, parte tramite remotate, nella zona della fazenda principale e parte con troupe ENG, nelle zone limitrofe con gli animali. Un mix tra Grande Fratello (solo remotate) e Isola dei Famosi (solo ENG). La prima serata invece vedeva impegnate sempre le stesse figure professionali e aveva tre livelli di regia. Lo studio in Italia da una parte e la fazenda con tutti i partecipanti e le location per le prove in Brasile.

Hai avuto la fortuna di partecipare alla versione italiana di “Extreme Makeover Home Edition Italia” condotto da Alessia Marcuzzi. Che ricordo ha di quella esperienza? È un format che potrebbe essere riproposto se si in quale rete lo vedresti meglio collocato?

Fu anche questa un’esperienza bellissima. Ho firmato la prima delle due edizioni andate in onda ed è stata la mia prima regia in prima serata. Ricordo molto bene il calore delle persone intorno alle due famiglie protagoniste delle puntate e la passione che mise Alessia nel progetto. Il format è di difficile attuazione in Italia per via delle leggi vigenti sulle demolizioni e le ricostruzioni e per il budget che richiede, per non parlare dell’annoso problema dell’allungamento del format stesso (che in America era di un’ora) su tutta la prima serata. Ciò comporta cali di ritmo totalmente nocivi a questo genere di programma. Con il budget e il taglio giusto si potrebbe adattare bene ad Italia Uno o Tv8.

Sul fronte Rai hai collaborato alle regie dei filmati esterni del format “Il Treno dei Desideri” condotto da Antonella Clerici. Ci puoi raccontare in quante fasi si svolgeva il vostro lavoro prima della messa in onda delle clip? E il ricordo che porti di Antonella? Molti vorrebbero rivedere questo format, potrebbe avere il successo ottenuto anni fa o inflazionerebbe un programma simile a questo genere come “C’è Posta per te” condotto da Maria De Filippi?

Partiamo dalla fine. Il sabato sera il Treno andava proprio contro C’è Posta ed aveva sicuramente un pubblico simile, ma non erano certo due programmi identici. Certo tutti e due parlano di storie reali, ma la struttura dei programmi era diversa. Io mi occupavo della regia di alcuni dei filmati che si alternavano nelle tre ore di programma. Eravamo in sette registi per la realizzazione dei filmati esterni.

Filmati alle volte molto complessi perché partivano quasi sempre con delle candid camera e finivano con sorprese anche molto spettacolari. Il mio lavoro consisteva nel viaggiare per tutta Italia, nei vari posti in cui facevamo le sorprese, e grazie ad una troupe molto numerosa (spesso giravamo a tre o più camere) riuscivamo in circa quattro giorni a realizzare un prodotto che in onda aveva un minutaggio tra i 5 e i 7 minuti. Antonella è sempre stata attenta a tutte le fasi del programma e anche se avevo poco a che fare con lei la ricordo come una persona sempre allegra e socievole, esattamente come appare.

Parlando di reality, ci racconti un com’è iniziato il tuo matrimonio con il “Grande Fratello” prima di diventare il regista della puntata della prima serata del lunedi scorso, descrivendoci il lavoro del team regia della casa nel quotidiano?

Ho iniziato a lavorare al GF nel lontanissimo 2004 proprio grazie ai contatti che mi diede la “scuola di televisione”. Dopo un provino entrai nella squadra dei registi del day time e da lì il mio sodalizio con il GF non è ancora terminato. Lo considero la mia seconda famiglia. Nel 2009 sono diventato coordinatore dei registi della casa e poi da quattro edizioni, il regista del programma. La regia del day time prevede 21 registi che lavorano in coppia a turni di 8 ore.

Ogni regista fa due sessioni da due ore. Le prime due ore in regia, le altre due ore al computer per lavorare il materiale fatto e mandarlo in montaggio. Il lavoro è complesso e difficile perché vengono seguite delle persone che vagano per la casa senza indicazioni e la difficoltà maggiore è capire come e dove si posizioneranno. I registi devono gestire più di 100 telecamere e vi assicuro che non è affatto una cosa immediata. Quello che posso affermare è che quel tipo di regia mi ha preparato a qualsiasi altra regia abbia poi affrontato negli anni.

Nel 2017 sei stato il regista location in Honduras de “L’Isola dei famosi”. Ci puoi raccontare com’era la vostra giornata tipo lavorativa e quale è stata la difficoltà massima riscontrata?

Per non farmi mancare nulla ho fatto anche l’Isola dei famosi. Sono stato in Honduras per tre mesi e a differenza del Brasile andavo a lavorare in barca o in elicottero (figata vera). La maggior difficoltà è l’ambiente circostante. Bellissimo nelle isole dove si gira il reality, ma anche difficile se le condizioni meteo sono avverse. Farsi in barca 40 minuti di mare agitato tutti i gironi non è molto piacevole anche perché non si tratta di barche comodissime, ma di lance in legno. La forza dell’Isola è il gruppo meraviglioso di persone che ci lavorano e riescono a realizzare sempre un ottimo prodotto tecnico.

Dalla metà della seconda edizione del “Grande Fratello Vip 2”, al posto di Sergio Colabona ti è stata affidata la regia della puntata della prima serata del reality. Ci racconti a noi amanti del dietro le quinte come avviene la regia durante la diretta e cosa hai messo di tuo alla guida di questo racconto?

Sostituire Sergio non è stato affatto facile perché lui e prima ancora Calvi hanno impostato e realizzato il programma in modo esemplare. La regia della diretta consiste nel gestire lo studio con la conduzione e organizzare i vari flussi che provengono dalla casa. In prima serata ci sono tre regie che lavorano nella casa ed insieme a questi miei colleghi cerco di raccontare cosa succede nel migliore dei modi, alle volte ce la facciamo, alle volte no. Di mio non lo so cosa ho messo, forse la passione per questo programma che mi accompagna da sempre. Cerco di rendere sempre le cose in modo accattivante e di spettacolarizzarle il più possibile o almeno ci provo.

Hai diretto i promo cult di “Domenica Live”, “Live: non è la d’Urso” e “Grande Fratello”. Come sono nate le idee di questi promo? Il ricordo più divertente che ti porti dietro?

Le idee non nascono mai da sole ma grazie ad un lavoro di gruppo. Quello che cerchiamo sempre di fare è rendere il promo riconoscibile e di impatto. E’ una parte molto divertente del mio lavoro perché mi riporta in qualche modo ai cortometraggi che facevo da ragazzino. Spesso poi li monto personalmente perché mi piace l’editing e la grafica. Le cose più divertenti capitano quando ci troviamo a girare per strada o in spiaggia ad esempio con le persone incuriosite che spesso entrano nelle inquadrature inconsapevoli. Dopo un primo momento di sconforto scatta sempre una risata.

Non solo reality: sei stato il regista di “Aspettando Adrian”. Come è nata la collaborazione con Adriano Celentano? Che ricordi hai di quest’avventura?

Devo dire grazie a Mediaset per avermi chiamato per questa fantastica collaborazione. Gli ascolti non ci hanno certo premiato e i motivi sono molteplici, ma aver conosciuto e lavorato insieme ad Adriano è stato fantastico. E’ una persona eccezionale con un talento immenso che si percepisce dal primo momento in cui ci parli. Ci sono persone che hanno qualcosa in più delle altre e lui è sicuramente una di queste.

Sei al timone della regia di “Guess My Age”. In quante fasi si divide il lavoro del team della regia? In una giornata quante puntate vengono registrate?

Stiamo per iniziare le riprese della terza stagione di Guess. Il quiz ha delle regole di regia un pò diverse dal reality o dal varietà e porta con se uno schema ben preciso. Ci sono delle ripetizioni nelle riprese per sottolineare i vari momenti e dare una liturgia precisa alle fasi di gioco. Il team della regia è composto oltre che da me dal mio aiuto e dal mio assistente che si occupa nello specifico del montaggio delle puntate là dove ci sono delle imprecisioni o dei tagli da fare. Solitamente registriamo tre giorni alla settimana e ogni giorno giriamo tre puntate.

Permettimi di aggiungere un’ultima cosa. Mi ritengo una persona molto fortunata perché ha fatto della mia passione il mio lavoro. Tutto questo mi ha aiutato nei momenti più difficili quando non sapevo se avrei lavorato domani, tra un mese o tra un anno. Ne sono passati 15 dal mio primo contratto e non ho smesso un giorno di fare gavetta o cercare di migliorare. Chi vuol iniziare a fare regia non deve demordere né credere che i risultati arrivino subito. Keep Calm and Carry ON.

Da parte dello staff e lettori di BubinoBlog, un grande “grazie!” ad Alessio Pollacci per la disponibilità e gentilezza nel rispondere a tutte le domande e curiosità. In bocca al lupo per le attuali e future avventure televisive!

7 Risposte

  1. Bubino ha detto:

    Grazie a LucaG per questo bel colpo e al regista Alessio Pollacci per l’assoluta generosità e disponibilità!

  2. Federico ha detto:

    Complimenti per l’intervista, un bravissimo regista che ci mette tanta passione e impegno 🙂

  3. Prisco ha detto:

    Complimentoni!!!
    Uno dei più grandi registi tv italiani!!!

  4. Gluca ha detto:

    Bella ed interessante intervista. complimenti

  5. andreatv99 ha detto:

    Intervista molto interessante. Complimenti!

  6. Nuzzler ha detto:

    Davvero un ottimo regista.
    Mi piace molto il taglio registico dato al GF.
    Una menzione d’onore ai promo iconici girati per i programmi di Barbara, delle piccole perle di forte impatto, come dice lui stesso giustamente.
    Bravo Luca per la bella intervista e complimenti ad Alessio per il suo lavoro e la disponibilità.

  7. gregorio ha detto:

    bella intervista
    non sapevo che era nel gfvip2 anche

    la fattoria brasiliana bei ricordi…