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ALL’AVANSCOPERTA PER ITALIA 1
MERLÍ
STORIA DI UN BIZZARRO PROFESSORE DI FILOSOFIA E DELLA SUA CLASSE DA EDUCARE ALLA… RIBELLIONE

Il cast della serie “Merlí” con al centro il professore di filosofia Merlí Bergeron, interpretato da Francesc Orella, e parte della classe protagonista.

Una nuova rubrica dedicata a chi vuole proporre idee per Italia 1, per farla uscire dal solito cerchio… ormai intrappolato tra situation comedy ben stufate, I Simpson e CSI di sempre, le solite Iene, i film e le saghe riproposte ogni anno. Poche semplici regole. Esci fuori dai soliti confini / proponi UN solo format estero oppure UNA sola serie tv oppure UNA sola idea di trasmissione / documentati e approfondisci con materiale testuale e video. Invia a bubinoblog[at]gmail.com con oggetto “Avanscoperta Italia 1”. Ci pensiamo sopra con un caffè e nel caso pubblichiamo.

Inauguriamo la rubrica andando in una nazione che è stata ed è molto vicina a Mediaset: parliamo della Spagna, per essere precisi della Comunità Autonoma della Catalogna. Qui opera un broadcaster del servizio pubblico di alto livello che prende il nome di Tv3 e che nel tempo ha saputo produrre e confezionare serie di respiro internazionale. Avete presente Braccialetti Rossi? Ecco, la serie nasce per la prima volta proprio da quell’emittente catalana, così piccola eppure così intelligente e creativa.

Da Tv3 arriva anche la serie Tv che approfondiamo quest’oggi e che cerchiamo di girare “virtualmente” alle menti di Italia 1. Obiettivo, la prima serata o il primo pomeriggio. Si chiama Merlí, nome ben strano per le nostre terre, da non confondere con “Merlin”, il cui sottotitolo perfetto sarebbe “Il professore differente”.

È andata in onda dal 14 settembre 2015 al 15 gennaio 2018 per un totale di tre stagioni e quaranta episodi da 50 minuti circa. In Spagna l’hanno ri-doppiata per il canale LaSexta del gruppo Atresmedia e Netflix l’ha distribuita in spagnolo nei territori degli USA e dell’America Latina. Tra i temi, che avrete già potuto afferrare dalla prima presentazione, ci sono il mondo della scuola (liceo), l’educazione scolastica diversa rispetto ai soliti standard, l’universo dei professori e del corpo docente, la formazione personale dei ragazzi, i sentimenti e le problematiche adolescenziali e, infine, anche l’omosessualità.


La sigla d’apertura di Merlí

LA TRAMA Merlí Bergeron, 55 anni, è un professore di filosofia disoccupato che dopo essere stato sfrattato dal suo appartamento è costretto a vivere con sua madre. Qui si prende cura anche del proprio figlio, Bruno, che ha avuto dalla ex moglie, da anni trasferitasi a Roma per rifarsi una vita. Finalmente, un giorno Merlí viene chiamato e assunto nella Scuola Superiore Àngel Guimerà, proprio nella stessa classe frequentata da Bruno. Presa la cattedra, Merlí decide di adottare metodi d’insegnamento imprevedibili e poco ortodossi: in questo modo, punta a far sì che gli studenti siano liberi di esprimere le proprie opinioni senza alcuna paura. Non solo, Merlí mette sempre tutto sé stesso per aiutare i ragazzi a risolvere le loro seccature d’adolescenti, anche con azioni potenzialmente censurabili dalla scuola: spiegando la filosofia di Socrate, Schopenhauer, Hume, Nietzsche e altri grandi nomi, ne approfitta per applicare i loro insegnamenti ai problemi che non trovano soluzione.

IL CORPO DOCENTE Merlí ha uno strano senso dell’umorismo, è ironico e ha una vita sessuale promiscua, fatta di molte avventure brevi, alcune anche con colleghe di lavoro. Gli altri docenti lo odiano per le sue metodologie bizzarre, al contrario degli studenti che invece lo amano, a parte suo figlio Bruno. Merlì trova ben presto un rivale, il professore di letteratura Eugeni, che rappresenta l’esatto opposto: ligio al dovere, insegnamento ineccepibile di formazione classica; peccato che i suoi studenti, in segreto, lo chiamino “Hitler” per la sua natura rigorosa e dura. A tenere in piedi i fragili equilibri è chiamato Toni, il direttore dell’istituto, che punta a smussare ogni tipo di conflitto, ad esempio tra genitori e insegnanti. Molti, poi, sono i docenti che puntano a far cacciare Merlí dall’istituto e Toni deve correre ai ripari.

GLI STUDENTI Merlí arriva a definire la sua classe un gruppo di “peripatetici” (termine derivato dall’omonima scuola filosofica greca), chiamati ad affrontare ogni tipo di situazione. Ivan è un ragazzo che soffre di agorafobia e non ha il coraggio di uscire di casa. Bruno, figlio di Merlí, è omosessuale ed è innamorato di Pol, un pluri-ripetente che però gode di popolarità presso le ragazzine dell’istituto e dice di non voler mai e poi mai amare nessuno; dopo varie uscite tra amici con Bruno, Pol inizierà a farsi delle domande sulla propria sessualità. Berta è molto estroversa, attira continuamente l’attenzione, ma non si interessa agli studi. Joan è un timido studioso con alle spalle una famiglia severa, fa di tutto per cercare di guadagnare la fiducia del padre, puntualmente mal riposta. Marc è l’amico di tutti e il pagliaccio della classe, tiene molto a suo fratello minore e ama lo skateboard. Gerard è uno studente incline a innamorarsi troppo facilmente, profondamente immaturo, e continuamente protetto dalla madre; Mònica, una nuova studentessa molto risoluta, è contesa in amore sia da Joan che da Gerard. Tània è la più gentile della classe, incline a risolvere i problemi degli altri, è un’idealista con un chiaro concetto dell’amore che cozza con il significato moderno del termine. Oliver è un ragazzo sicuro di sé, orgoglioso di essere gay, che se ne frega di cosa pensano gli altri di lui; aiuterà Bruno ad affrontare il tema del suo orientamento sessuale.

PUBBLICO E CRITICA Merlí è stata un successo in Catalogna, superando a volte gli ascolti di Polseres vermelles (Braccialetti Rossi), tanto che la serie è stata doppiata nella normale lingua spagnola e trasmessa su LaSexta per poi essere acquisita da Netflix per America Latina e Stati Uniti. La prima stagione ha debuttato con 566.000 telespettatori e il 17,6% di share chiudendo al 19,4%. La seconda stagione ha ottenuto nel primo episodio il 22,5% di share e nell’ultimo il 19,4%. La terza e ultima stagione ha aperto con il 17,4% e chiuso con il record di 693.000 spettatori e il 23,5% di share. Notevole anche l’apprezzamento della critica, in patria e non: sul portale americano IMDB la serie gode di una media voti dell’8.7 su più di 3.800 recensioni.

PER FINIRE… Concludiamo nel dire che uno dei punti di forza della serie, oltre alle trame e ai dialoghi, è la colonna sonora, che spazia da musiche originali composte da Xavi Capellas a grandi opere classiche reinterpretate in chiava moderna fino a canzoni pop e tormentoni rivisitati con riferimenti espliciti. Su YouTube la si può ascoltare completamente (clicca qui). Per i più curiosi, sul web si trovano alcune puntate: a scopo puramente illustrativo, in attesa che qualcuno ci faccia la grazia di portarla in italiano, qui sotto in allegato trovate il secondo episodio della prima stagione con sottotitoli in lingua inglese.


Il secondo episodio tratto dalla prima stagione,
che ben illustra le storie e le meccaniche della serie televisiva.

SCHEDA TECNICA
Nome serie: Merlí
Numero stagioni: 3 (conclusa)
Numero episodi: 40
Durata episodi: circa 50 minuti
Emissione originale: Tv3 (Catalogna)
Genere: Teen Dramedy / Sentimentale / Slice of life
Target età: Adatto a un pubblico maggiore di 14 anni (presenza moderata di sesso e nudità, linguaggio volgare, droghe e alcool)
Tematiche: Scuola, Adolescenza, Filosofia, Insegnamento, Famiglia, Amore, Omosessualità, Formazione, Società, Genitorialità, Coming-of-age (…)
Distributore diritti: Corporació Catalana de Mitjans Audiovisuals
Ideatore: Héctor Lozano
Regia: Eduard Cortés
Direttore della fotografia: Joan Benet
Montaggio: Domi Parra, Luis Rico
Produttori esecutivi: Aitor Montánchez, Oriol Sala-Patau i Conxa Orea (Tv3)
Editor dei contenuti: Joan Sol (Tv3)
Musiche: Xavi Capellas

5 Risposte

  1. Modica2 ha detto:

    Ma infatti farei ritornare gli anime al pomeriggio e queste serie tv giovanili in preserale/access

  2. darkap ha detto:

    Ne producono molte anche in Gran Bretagna. Fossero stati ancora gli anni 2000 le avremmo viste tutte su Italia 1. Credo si sia persa una linea editoriale e che Italia 1 sia transitata verso una programmazione leggermente più adulta. Infatti sono spariti cartoni giapponesi e serie giovanili in favore di licenze comedy e crime

  3. Modica2 ha detto:

    In Spagna producono tante serie giovani e carine, anche “ella es tu padre” non era male o anche le teen novela turche non sarebbero male nel preserale o nell’access di italia 1, tu che ne pensi Darkap?

  4. darkap ha detto:

    E intanto anticipo Frank con una battuta…
    “DarkAp che propone una spagnolata? SHOCK!” 😛

  5. darkap ha detto:

    A molti potrebbe ricordare l’infausto caso di Fisica o chimica, portata in Italia e mai completata, ma qui ci troviamo più sul quotidiano della vita scolastica: ci sono battute volgari, situazioni al limite… ma nessuna caricatura o casi grotteschi da far drizzare i capelli.

    Poi, se a qualcuno dà fastidio che più in là si vedano degli adolescenti sulla soglia della maggiore età e dello stesso sesso baciarsi… bè, è proprio un altro discorso.