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ALVIN A BUBINOBLOG: GLI ANNI TRA VERISSIMO E L’ISOLA, L’ESPERIENZA AGLI EUROGAMES, LA PASSIONE PER I GAME SHOW

Gli inizi con Top of the Pops, gli anni a Verissimo, poi l’Isola dei Famosi, Bring the Noise e EuroGames, per citare alcuni dei programmi più noti della sua carriera tra tv e radio. Lui è Alvin che la prima volta entra come gradito ospite nella casa di BubinoBlog, intervistato da Luca Germanò.

Ciao Alvin, grazie di aver accettato il mio invito e benvenuto su BubinoBlog, inizio a chiederti che ricordo ti porti dietro di due esperienze simili tra loro come la conduzione di Top of the Pops su Italia Uno nel 2003 con Ilary Blasi e successivamente di CD: Live, inizialmente con Ilary e successivamente con Giorgia Palmas su Rai2 dal 2004 al 2007?

Ciao a tutti, grazie a voi, ben ritrovati! Devo dire che i ricordi che mi porto dietro dei programmi musicali sono particolarmente belli. Sia per Top of the Pops (che ho condotto solo su Rai2) che per CD: Live (Rai2), vivevo a Londra per buona parte della settimana e così è stato per quasi 3 anni. Poi tornavo in Italia per fare la puntata dagli studi di Milano e per andare in onda su Radio 105.

Sono un appassionato di musica da sempre, quindi puoi immaginare l’effetto che poteva avere su di me il trovarmi nella GREEN ROOM (stanza che accoglie gli artisti prima di esibirsi sul palco di questi programmi) con: Lou Reed, Pink, Alicia Keys, Avril Lavigne, Tom Jones, i Blue etc etc. Pink, raccontavo l’altro giorno in onda su R101, appena ha scoperto che ero italiano, ha detto di voler venire a casa mia, in quanto amante del vino (ride, ndr). Ho inoltre avuto la fortuna di lavorare con ragazze non solo bellissime, ma determinate e con passione per questo lavoro, poi con Ilary l’amicizia è rimasta.

Pensi che un programma del genere potrebbe avere spazio nell’attuale panorama televisivo?

In quegli anni era un riferimento per i ragazzi che, tornati da scuola il sabato, venivano accolti dalla musica che apriva loro le porte del week end. Non nego che sarebbe molto bello poter avere un contenitore simile anche oggi, ma la musica in Tv in Italia, non ha mai generato grandissimo interesse. Oggi purtroppo ancor meno e anche i concerti monografici live faticano.

Nel 2009 inizia per te un’avventura professionale importante a Verissimo, il salotto televisivo condotto da Silvia Toffanin. Come nacque questa collaborazione?

Mi trovavo nei pressi di Cologno e Franchino, il mio manager di quegli anni che purtroppo e’ mancato nel 2017, mi ha chiamato dicendo di andarlo a trovare nei camerini di Verissimo cosi’ avrei salutato anche Silvia. Abbiamo iniziato a chiacchierare e Silvia mi ha chiesto di essere ospite una puntata. Quella puntata fu divertente e mi chiese di tornarci… da lì la collaborazione.

Nel programma eri opinionista del talk in studio ma avevi anche il privilegio di intervistare le celebrità. Quali interviste ti porti nel cuore?

Sono partito come opinionista sul mitico divano di Verissimo, poi le cose si svilupparono e, sfruttando la mia conoscenza dell’Inglese, abbiamo cercato di creare un piccolo format che mi permettesse di andare ad incontrare le celebrities italiane e straniere in giro.

Ricordo di essere stato a casa di Albano a Cellino per 3 giorni, a casa di Orietta Berti a fare la pasta fatta in casa, a Los Angeles per 15 giorni a registrare servizi sulle cose piu’ strampalate in America, poi a Londra, Parigi Roma piu’ di una volta ad incontrare Leonardo DiCaprio, George Clooney, Michael Bublè, Matt Damon, Jamie Foxx, Bill Murray, etc.

La decisione di lasciare il programma qualche anno dopo é stata una tua volontà?

Dopo le prime due Isole dei Famosi, si stavano sviluppando idee come Bring The Noise e, volendo prepararmi bene, il tempo per Verissimo scarseggiava. Così, in accordo con Silvia, mi sono concentrato su Bring The Noise. Verissimo ancora oggi è una famiglia per me e ogni volta che ci torno è festa.

Importante è stata l’esperienza come inviato dell’Isola dei Famosi, ruolo che hai ricoperto ben tre volte. Ci puoi raccontare come si svolge la giornata tipo di un inviato di un reality?

(ride, ndr) Intensa diciamo. I primi due anni in modo particolare poichè il format di quelle edizioni prevedeva anche il mio voice over sulle puntate del quotidiano e per motivi di fuso orario li dovevo registrare all’una di notte.

Sveglia intorno alle 7:30-8:00, colazione, registrazione prove settimanali, riunione daytime, pranzo, registrazione lanci video del quotidiano, pausa di un paio d’ore e poi riunione daytime per capire cosa è successo sull’isola nella giornata, cena e poi attesa fino all’una di notte che fosse pronto il pezzo da doppiare.

Nelle tre edizioni che hai capitanato dall’Honduras, quali sono i tre concorrenti che ti hanno colpito in positivo?

Senza fare torti a nessuno, direi Rocco Siffredi, Le Donatella, Marco Maddaloni e Ghezzal.

Per due anni hai condotto Bring the Noise su Italia Uno. Come si costruisce una puntata di un programma così particolare?

La costruzione della puntata è molto bella, quasi quanto la registrazione. Si comincia qualche mese prima con gli autori, si buttano giu’ idee e le si provano tra di noi. Se ci fanno divertire, passano il test e le mettiamo in onda. Può capitare che qualche gioco sembri funzionare ma poi provato in studio magari non ci fa lo stesso effetto ed allora si deve trovare un’alternativa.

Durante la quarantena hai ufficializzato la conferma di una terza edizione nell’autunno. Siete già al lavoro per questa nuova edizione? Ci saranno delle novità?

(ride, ndr) Pensa che non mi aspettavo una risposta così calorosa alla notizia. E’ stata una riconferma a distanza di tempo, BTN ha un posto nel cuore del pubblico. Comunque, se vi va andate a rivedervi quel post sul mio profilo Instagram, i commenti sono pazzeschi. Ricordo ancora la data in cui l’ho pubblicato… (il 1 aprile, ndr).

Quest’autunno sei stato al timone di EuroGames dove hai ritrovato una tua storica amica, Ilary Blasi. Ho avuto il piacere di assistere alla presentazione fatta a Milano. Il programma non ha ottenuto gli ascolti sperati: secondo te quali sono i fattori che non hanno contribuito al successo?

La macchina messa in piedi per quel programma era mastodontica, internazionale. Il set hollywoodiano e la squadra in buona parte di vecchia conoscenza sono stati ingredienti che hanno reso il programma speciale.

La televisione oggi, purtroppo, non ha molta pazienza. Il mercato è cambiato molto. Si dovrebbe dare il tempo al pubblico di affezionarsi alle cose. La societa’ attuale però di tempo non ne ha. Moltissimi programmi di successo di oggi, alla loro prima edizione, non sono andati proprio benissimo. Col tempo hanno saputo adattarsi al pubblico e sono riusciti a creare un brand che li ha portati al successo.

Col senno di poi, gli ascolti comunque non mi sembra siano stati molto negativi, erano su per giù in linea con gli ascolti della rete in quel periodo. Probabilmente, la collocazione in autunno di un programma estivo non ci ha fatto neanche un grande favore.

Penso che tu possa essere il volto giusto da inserire nella staffetta del preserale di Canale 5, tra Gerry Scotti e Paolo Bonolis. Ti piacerebbe poter lavorare in quella fascia prestigiosa?

Molto! Quella fascia mi piace in modo particolare e i game show in generale sono un pò la mia passione.

Se si dovesse mai presentare l’occasione e ti chiedessero un format da proporre, sperimentare o riesumare dal passato, quale sceglieresti e perchè?

In questi ultimi 5-6 anni in cui sono a disposizione di Mediaset, mi è capitato di sperimentare format di quel tipo. Alcuni anche molto, molto belli. Uno addirittura a Londra. Le dinamiche di scelta del format però non mi competono e gli spazi di quella fascia oraria sono molto, molto limitati.

Non solo televisione. Nella tua vita è importante anche la radio: quali sono i punti di forza che ha la radio rispetto alla televisione?

Sono un ragazzo cresciuto con la passione della radio, la mia finestra sul mondo. Nella mia cameretta doveva rimanere accesa anche quando uscivo di casa, cosicchè, quando rientravo, il suo suono mi accogliesse.

La forza della radio credo che sia il modo in cui si ascolta, ovvero ti permette di fare un sacco di altre cose nello stesso tempo: stirare, guidare, pulire, lavorare, correre. Credo inoltre che, ancora oggi, sia in grado di stimolare molto l’immaginazione con la formula suono/parola.

Come hai passato questa quarantena? Come ti ha cambiato questo periodo che rimarrà nella storia?

Diciamo che, facendo questo lavoro, capita di affrontare periodi in cui sei più spesso a casa, quindi mi ci sono abituato abbastanza facilmente. Il non poter uscire di casa, non poter vedere nessuno, ed il dover aiutare i bimbi con l’analisi grammaticale e con i compiti, con la loro attenzione che dura un nanosecondo, però non è stato facilissimo da gestire (ride, ndr).

Abbiamo assistito ad un periodo epocale pazzesco. Bombardamento di notizie che a distanza di minuti si contraddicevano tra di loro, numeri spesso insignificanti che però terrorizzavano tutti, esperti in disaccordo tra di loro e regole che spesso erano in contraddizione tra loro.

Abbiamo avuto molto tempo e terreno fertile perchè si potesse affrontare uno step di crescita personale. Cercare dentro di noi ciò che non si trova fuori, alla fine appaga sempre. Credo che questo fosse un po’ il nostro compito.

Grazie, caro Alvin, per la tua gentilezza e disponibilità. In bocca al lupo, dallo staff e dai lettori di BubinoBlog, per le tue prossime sfide professionali.

18 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Se non si svegliano a Mediasete e ci puntano seriamente…..presto lo troveremo da altre parti …

  2. Arci DevoFareNomiECognomi ha detto:

    Ad maiora

  3. Bubino ha detto:

    Un nuovo colpaccio di Luca e per la prima volta Alvin a cui auguro il meglio perchè se lo merita tutto!!!

  4. LordMassi ha detto:

    grazie a te Luca per queste interviste belle e complete!

  5. LordMassi ha detto:

    finalmente un commento quality!

  6. dusty ha detto:

    Alvin è il chiaro esempio di come Mediaset non sappia valorizzare i propri volti, o meglio quelli che potrebbero emergere

  7. Fucsia ha detto:

    Persona squisita e molto talentuosa!
    Grazie a
    Luca G,a Bubino e a tutto lo staff del blog, grazie per fare entrare”in casa nostra”questi volti noti della TV!!
    Bellissima e completa intervista, veramente piacevole da leggere.
    Auguri per i tuoi progetti futuri caro Alvin!!

  8. Paulucci ha detto:

    Bono.

  9. Lucag ha detto:

    Grazie mille ad alvin per la sua disponibilità ✈️✈️✈️

  10. Niki ha detto:

    Intervista lunghissima

  11. giu ha detto:

    Alvin ha la stoffa: mi auguro che trovi una rete che investa su di lui, non ha nulla da invidiare ai Cattelan di turno.

  12. LordMassi ha detto:

    Gran bella intervista ad un professionista serio che ha fatto tanta gavetta e che meriterebbe decisamente più spazio! Grazie come sempre a Luca per queste belle sorprese Bubinoblog Rulessss!

  13. nico.ma ha detto:

    complimenti a tutto il blog e ad Alvin… spero torni davvero in autunno come dice…

  14. Il modello cioccolattaio ha detto:

    Che bella intervista, molto scorrevole!!!
    Alvin è una bella persona, meriterebbe la sua occasione su canale 5

  15. Beppe ha detto:

    Povero Alvin, l’eterno panchinaro!

  16. Markos ha detto:

    Letta tutta d’un fiato! È proprio in gamba Alvin, in bocca al lupo per il futuro!

  17. Dario L ha detto:

    Complimenti a bubino e staff!

  18. Niki ha detto:

    ALVINNNNNNNN