ALVISE RIGO: VAI A BALLANDO? A CASA SI SONO MESSI A RIDERE. NON VOGLIO PASSARE PER IL BELLOCCIO…

È uno degli assi sexy che Milly Carlucci ha calato a Ballando con le Stelle. Alvise Rigo, l’ex rugbista e oggi modello, influencer e personal trainer, ha colpito il pubblico di Rai1 e lo studio con Rossella Erra che “sta per svenire” come fa notare la Carlucci.  Intervistato da Visto, che gli dedica la copertina dal titolo “Il bello che balla”, Alvise ci tiene a sottolineare che non vuole passare per il belloccio passato per caso a Ballando. Svela le risate a casa quando ha detto di essere tra i concorrenti dello show di Rai1 e che l’importante non è partecipare: vuole arrivare più avanti possibile.

Le lezioni di fitness su QVC, poi Ogni Mattina e ora eccomi a Ballando

“Sono stato notato dal canale QVC, dove sono esperto di fitness e altre categorie. E da lì è arrivata la chiamata di Tv8 per Ogni Mattina. Curavo la rubrica di fitness e poi sono entrato nel cast del talk. A Ballando arrivo su suggerimento della mia agenza di moda. Mi avevano proposto anche un altro programma, ma ho scelto questa esperienza perché ho voglia di mettermi alla prova. Sono la persona più distante dal ballo che esista, ma le sfide mi attraggono da sempre. E avevo voglia di tornare a Roma, dove ho vissuto quando giocavo nella Lazio”.

Milly Carlucci? Tanta emozione ma ho capito subito che è molto alla mano

“Sono consapevole di essere molto fortunato: il cast è davvero di altissimo livello e Milly, che ho incontrato la prima volta in videochiamata, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Quando ci siamo visti di persona ero molto emozionato: avevo capito da subito che è molto alla mano. È una persona, non un personaggio”.

Vai a Ballando? In famiglia si sono messi a ridere

“Come hanno accolto la notizia che vado a Ballando? Mi prendono in giro. I miei mi hanno fatto amare lo sport e i viaggi avventurosi: abbiamo girato il mondo, ma non da turisti. A casa, al Lido di Venezia, lo sport viene al primo posto, insieme alla disciplina: nessuno di noi sa ballare e non abbiamo inclinazione artistica. Quindi quando gli ho detto si sono messi a ridere”.

Martin Castrogiovanni ha fatto Ballando ma il mondo del rugby…

“Non dico cosa mi stanno scrivendo i miei amici da qualche giorno a questa parte. Perché? Secondo voi il mondo del rugby come vede il mondo della danza? So che prima di me al programma ha partecipato Martin Castrogiovanni, ma lui è molto più famoso di me e poi, essendo argentino, è particolarmente portato per lo spettacolo. Io non troppo. Per me questa è un’esperienza, non un trampolino di lancio. Poi è ovvio se arriveranno proposte in linea con le mie intenzioni le valuterò con attenzione.”

Il rapporto con Tove Villför, la sua maestra a Ballando

“Mi trovo bene, al punto che l’ho portata in Toscana a vendemmiare. Mio padre era lì in Val d’Orcia con degli amici di famiglia e lo abbiamo raggiunto. Sa, dovevamo fare un po’ di “team building” e rompere il ghiaccio. Siamo la coppia più giovane in gara. Che Tove sia bella è innegabile, oltre a essere molto simpatica, ma non ho messo in conto di avere una storia in questo periodo. Di storie, nella vita, ne ho avute alcune, ma seria soltanto una, durata due anni. È finita male e mi ha reso un po’ disilluso sul tema. Poi nella vita mai dire mai. Certo è che ora voglio concentrarmi sul ballo e sulla competizione”.

Mi trovo a mio agio con le maestranze di Ballando

“Sono molto socievole e già ho legato con tutte le maestranze. Mi sento uno di loro, perché ho sempre lavorato dietro le quinte, montando i palchi e facendo manovalanza nelle fiere. Non solo mi trovo a mio agio con loro, ma mi incuriosisce davvero tanto come funziona il lavoro nel retroscena”.

Non voglio passare per il belloccio di turno, conta il carisma

“In questo contesto la bellezza è un’arma a doppio taglio: in gara con me ci sono dei mostri sacri del mondo dello spettacolo che abbracciano tutto il pubblico. La bellezza davvero non conta. O almeno non così tanto. E io non voglio passare per il belloccio capitato in pista per caso. Qui conta il carisma”.

L’importante è partecipare? È un gara, io sono molto competitivo

“Io sono molto competitivo. Prima con me stesso: i gesti tecnici li voglio curare nei minimi dettagli e se ho accettato di partecipare l’ho fatto perché voglio arrivare più in fondo possibile, altrimenti non farei tutta la fatica delle prove che credevo fossero meno impegnative. Ma da ex rugbista credo molto nel terzo tempo: essendo abituato a fare gruppo, avrò vinto se anche qui riuscirò nello stesso intento”.