AMADEUS: A #SANREMO2020 DUE DONNE AL MIO FIANCO, TORNANO I FIORI SUL PALCO, DOPOFESTIVAL SU RAIPLAY, NO ALLE PARATE DEGLI EX CONDUTTORI

Amadeus, intervistato dal Messaggero, ha fatto il punto sulla preparazione del Festival di Sanremo (4-8 febbraio 2020): «Sto lavorando come un pazzo per il Festival e Soliti Ignoti. Non mi fermo mai. Alle 23, però, mi cala la palpebra e vado a dormire».

Prime impressioni dopo questi ascolti?

«Tanti cantautori, rapper e trapper di gran livello. Per i 70 anni del Festival vorrei canzoni per tutti i gusti e in grado di durare nel tempo. Per me sarebbe una sconfitta se non fosse così. Dopo Claudio Baglioni, che ha lanciato Ultimo e Mahmood, devo fare davvero bene. Con le giurie siamo a posto».

Si fermerà a 20 pezzi, come ha comunicato, o a 24 come Baglioni l’anno scorso?

«Al massimo arriverò a 22».

Perché, dopo il trionfo di Mahmood con “Soldi”, uno dei più importanti degli ultimi vent’anni, ha deciso di riproporre la categoria Giovani, escludendoli così dalla vittoria?

«Credo nella tradizione e nei giovani, che secondo me devono fare un percorso lungo e non giocarsi tutto in una notte. E poi non mi sembra corretto nei confronti dei 20 Big fare in modo che qualcuno senza una storia consolidata possa scavalcarli. Io di sicuro da lunedì prossimo farò sentire le canzoni dei venti giovani ovunque, anche sul palco dello show di Capodanno su Rai1. Più visibilità riesco a dare loro, più sono contento».

Con Fiorello che farà? E con Jovanotti?

«Ne parleremo a dicembre. Qualsiasi cosa faccia a me va bene. Spero resti il più a lungo possibile. Ai tempi di Radio Deejay, 35 anni fa, a Milano ci siamo fatti una promessa: fare Sanremo insieme».

I conduttori del passato ci saranno?

«Qualcuno sì, se sta bene nella storia. Non voglio fare la parata».

Scommetterà su qualcuno o no?

«Certo. Magari su qualche volto femminile».

Monica Bellucci e Chiara Ferragni?

«Non faccio nomi, ma perché no?».

Circolano anche quelli di Belén Rodriguez, Caterina Balivo…».

«Wanda Nara… Di tutto».

Esclude ritorni, per esempio di Belén?

«Direi di sì. Voglio un Festival imprevedibile. Pieno di sorprese».

Come superospiti girano voci su Lady Gaga, Madonna, Ed Sheeran, Lewis Capaldi…».

«Magari venissero tutti e quattro».

I suoi partner saranno sempre gli stessi o cambieranno ogni sera?

«Saranno residenti: due donne o due donne e un uomo».

Il Dopofestival ci sarà?

«No. Mi piaceva tanti anni fa, poi mi sono sempre addormentato. Fiorello l’ha trasformato in L’altro Festival per Raiplay, su cui ho deciso di far passare in diretta anche l’incontro giornaliero con la stampa di dirigenti e artisti Rai».

Il palco come sarà?

«Allo scenografo Gaetano Castelli ho chiesto un progetto innovativo nel rispetto della tradizione».

Ci saranno i fiori?

«Sì. Al Comune di Sanremo ho chiesto di riportarli in scena».

Sua moglie, Giovanna Civitello, showgirl 42enne, che cosa farà?

«Niente. Sul palco è la mia partner ideale, ma se scegliessi lei si scatenerebbe il finimondo».

Il 20 novembre a Roma che cosa farà?

«All’Auditorium di via della Conciliazione condurrò, in diretta su Rai1, una serata di beneficenza per l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ci saranno Mahmood, Renzo Arbore, Alessandra Amoroso e tanti altri. Non ho il tempo di respirare, ma questa occasione non potevo perderla».