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ANTICIPAZIONI IL COMMISSARIO RICCIARDI: COSA SUCCEDE NELLA PRIMA PUNTATA?

Mentre Mina Settembre è stata baciata dagli ascolti, ora l’attesa si sposta sull’altra serie tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. Il Commissario Ricciardi, al via lunedì 25 gennaio in prima serata su Rai1. Il protagonista è Lino Guanciale.

La serie mescola poliziesco, mystery e melò in un racconto che si sviluppa nella Napoli degli anni Trenta, nel pieno del Fascismo. Luigi Alfredo Ricciardi ha trent’anni ed è commissario della Mobile. Catturare gli assassini è per lui una vocazione e un’ossessione. Ma Ricciardi porta con sé un terribile segreto, una maledizione ereditata dalla madre: vede il fantasma delle persone morte in modo violento e ne ascolta l’ultimo pensiero.

Per questo il commissario si dedica in modo totalizzante al lavoro, indagando sui casi più spinosi e complicati. E per lo stesso motivo ha deciso di rinunciare all’amore, anche se l’amore arriva ugualmente, inaspettato e struggente: abita di fronte a lui e porta il nome di Enrica, una giovane maestra timida e riservata.

Il Commissario Ricciardi è circondato da un’aura di mistero, che allontana i suoi colleghi: sia il diretto superiore, Garzo (Mario Pirrello), sia i subordinati. Uniche eccezioni, il brigadiere Maione (Antonio Milo), fedele e affezionato, e il medico legale Modo (Enrico Ianniello), antifascista convinto che, nel corso della serie, rischierà la vita a causa delle sue idee politiche e sarà salvato proprio da Ricciardi.

La sua solitudine, che divide con l’anziana tata Rosa (Nunzia Schiano), sarà scalfita dall’incontro con due donne, diverse ma ugualmente affascinanti. Una è proprio Enrica (Maria Vera Ratti), che incarna la quieta normalità degli affetti familiari cui Ricciardi aspira; l’altra, Livia (Serena Iansiti), rappresenta la sensualità e la passione, da cui si sente attratto. Quale delle due riuscirà a fare breccia nel cuore del commissario?

Il Commissario Ricciardi – Prima Puntata

Marzo 1931, mentre un inverno particolarmente rigido tiene Napoli stretta in una morsa di gelo, un assassinio scuote l’opinione pubblica per la ferocia con cui il crimine è perpetrato e per la notorietà del morto. Il grande tenore Arnaldo Vezzi, artista di fama mondiale e amico del Duce, viene trovato cadavere nel suo camerino al Teatro San Carlo, prima della rappresentazione de “I Pagliacci”. A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, che in quell’occasione conoscerà la vedova del tenore: Livia Lucani. Sarà l’inizio di una lunga storia tormentata.

8 Risposte

  1. Veu ha detto:

    sì ma è secondaria, in Borgo Larici e nelle Rose 3 era principale.

  2. IMMA #rosyabate ha detto:

    Esatto.

  3. IMMA #rosyabate ha detto:

    Mi intriga molto la storia del paranormale, almeno qualcosa di diverso.

  4. Ital ha detto:

    La serie mi intriga ….per quella parte paranormale….che ne fa un commissario fuori dalle righe e per il periodo storico ….che permette anche certe scelte e trame che oggi con le nuove tecniche scientifiche e investigative non avrebbero senso ….
    E sono curioso di Guanciale ….in un ruolo davvero particolare …sapra dimostrare una adeguata maturità artistica?

  5. pigiamotta over ha detto:

    La Iansiti è anche ne I bastardi di pizzofalcon

  6. GP9️⃣⚽⚽⚽⚽🏁🏁🏁🏁 ha detto:

    BOOM Trama SUPER BOOM

  7. marta70 ha detto:

    Segnalo l’immenso Toni Servillo nei panni di Don Peppino. Vera guest star. Curiosa dell’interpretazione di BAmbinella, il femminiello che informa Maione.
    ovviamente #teamenrica

  8. Veu ha detto:

    Maria Vera Ratti da Rosy Abate 2 e Serena Iansiti da Le Tre Rose di Eva 3 e I Segreti di Borgo Larici. Attrici Mediaset passate a Rai.

    Secondo me questa presentazione però è un po’ “farlocca” (non mi riferisco a Bubino che ha scritto l’articolo, dico proprio come l’ha presentata la Rai), sopratutto quando si dice che mescola poliziesco, mystery e melò, fa quasi apparire che la serie possa essere sulla scia della Dama Velata, in realtà NON è così: è un crime un po’ soprannaturale, ma pur sempre un crime, un giallo investigativo e deduttivo. Con il melò-mistery della Dama Velata (che comunque era un feuilleton) c’entra come i cavoli a merenda.

    A me come serie ricorda parecchio Victor Ros, quella serie che andava in onda su Rete 4 qualche anno fa, ecco il paragone più vicino è quella.