ANTONIO RICCI: PIER SILVIO VUOLE UNA TV MODELLO TOFFANIN, POI GUARDI LO SCHERMO E TROVI…

Antonio Ricci, padre di Striscia la Notizia, si racconta in un’intervista nel nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale – Tpi , in edicola da venerdì 15 ottobre. Ecco l’anteprima con alcuni dei passaggi salienti delle sue dichiarazioni tra televisione e politica.

“Pier Silvio vuole una tv non caciarona, modello Toffanin, poi guardi e…”

“Siamo su posizioni completamente opposte con Pier Silvio Berlusconi c’è una differenza sostanziale tra ciò che teorizza e quello che manda in onda. Quando ci parli assieme dice che vuole una televisione non caciarona, diciamo un po’ modello Toffanin. Poi guardi lo schermo e trovi dell’altro.

Ma non è questo il peggio. Il peggio è che invece di spassarsela, di combinare casini da milionario qual è in quanto figlio di Silvio, resta qui, nella ridente Cologno Monzese, a lavorare una quantità assurda di ore. Glielo dico sempre: divertiti, Piersilvio, goditela, strafogati. Non spendere le tue energie a fare il padre di tuo padre”

“Quand’era presidente della Rai Roberto Zaccaria ci siamo parlati al Festival di Sanremo”

“Quand’era presidente della Rai Roberto Zaccaria (1998-2002, ndr) ci siamo parlati al Festival di Sanremo: chiese se sarei stato disposto a passare in Rai e gli risposi che avrei accettato a costo zero pur di scrollarmi di dosso questa rottura di palle di Ricci che fa il gioco di Mediaset. In cambio chiedevo solo l’accesso libero all’archivio Rai”.

La trattativa non andò avanti: “Zaccaria non si è più fatto sentire. Ma non è stato questo a stupirmi. A colpirmi fu che chiese se fossi disposto a lavorare con chiunque. Voleva sapere se avrei messo veti come Fabio Fazio, che a suo dire aveva preteso l’esclusione di Piero Chiambretti dalla rete dove c’era lui. Disse esattamente così. Misi in chiaro che a me degli altri non importava niente e la cosa è finita lì”.

“Il caso Morisi? impossibile pretendere che non si infierisca”

“Il caso Morisi? impossibile pretendere che non si infierisca. Certo l’insieme di omosessualità, droga ed escort rom è stato un triplete pazzesco. “La Lega ce l’ha duro”. Sì, ma come e per farne che”. (…) Giuseppe Conte è uno che si piace molto, troppo. Sessualmente è un auto-piacione. Parla come Dudù, la macchietta napoletana del Gagà. (…). Attaccano Giorgia Meloni dicendo che lei e il suo partito sono un ammasso di fascisti. E allora? L’Italia è un paese profondamente fascista in tantissime sue manifestazioni”.

“Tra dieci anni immagino Chiara Ferragni senza Fedez”

“Sono un vero potere forte. Resta da verificare quanto sapranno mantenere il consenso. Tra dieci anni immagino Chiara Ferragni senza Fedez. Lei una signorina borghese bien élevée, lui tamarrissimo: un maschio alfetta. Lei lo farà fuori versandogli una pozione nella Coca Cola e farà in modo che la colpa ricada su J-Ax”.