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ARRESTATE IMMA TATARANNI!

Recensione a cura di @giulio – Andrebbe arrestata perché è colpevole di uno dei peggior reati che si possano commettere oggi in televisione: la qualità. E probabilmente anche lei lo riconoscerebbe, pur non apprezzando di certo queste righe.

Imma: un “concentrato di ostinazione e cellulite stipati in una gonna tigrata o in una camicia zebrata, che dissimulava i crateri lasciati dall’adolescenza sul suo viso rotondo sotto una coltre poco uniforme di fondotinta. La Tataranni che “malgrado i tacchi non toccava terra…”.

La conosco da anni, da ben prima che le sue gesta arrivassero su RaiUno in prima serata. E devo ammettere che alla notizia di una trasposizione televisiva ero preoccupato. Tanto, per diversi motivi. Preoccupato che lo sgargiante luccicore di cui vivono i romanzi di Mariolina Venezia si perdesse nel passaggio dalla carta al piccolo schermo.

Preoccupato che l’esigenza di rifarsi a toni edulcorati, adatti a un pubblico trasversale per gusti ed età, impedisse uno sviluppo dignitoso delle storylines più delicate (la scomparsa del piccolo Stacchiuccio, ad esempio, parla da sé).

Preoccupato che la forte componente di critica e di denuncia sociale di cui i romanzi sono intrisi (la piaga del caporalato, la lotta contro i “poteri forti”, l’inquinamento in Basilicata, le speculazioni edilizie, il contrabbando di reperti archeologici per citarne qualcuna) finisse per depotenziarsi nell’adattamento.

Preoccupazioni poi svanite. Per merito innanzitutto di una scrittura brillante, in cui emerge prepotente l’impronta tracciata dalla Venezia e al contempo il lavoro, accurato e rispettoso, di un team autoriale che riunisce svariate esperienze spaziando tra giallo, dramma e comicità. Due su tutti: Luca Vendruscolo, già dietro “Boris”, e Salvatore De Mola, all’incirca diciassette “Montalbano” alle spalle.

Merito però anche di una interpretazione convinta e convincente come quella regalata da Vanessa Scalera. Imma è un personaggio che richiede una duttilità emotivo-sensoriale non così facile da rendere. Non perdere di credibilità, né di intensità nel passaggio da un registro comico a uno drammatico è un’altra sfida che l’attrice può ben dire di aver vinto. Insomma, arrestate Imma Tataranni! Perché una, due, tre altre “Imme Tataranni” ancora in televisione e finiremmo per abituarci troppo bene. E, a giudicare dall’andazzo attuale, sarebbe davvero un guaio.

7 Risposte

  1. lastefy92 ha detto:

    Fiction dell’anno assolutamente,io oramai sono una bimba di Vanessa Scalera e Alessio Lapice,speriamo in una altrettanto avvincente seconda stagione

  2. Saruzzo ha detto:

    Questa fiction ha fin da subito calamitato la mia attenzione.
    Bravissimi gli autori e, tra gli attori, Gallo, Lapice e Scalera.

    ORA VOGLIO UNA SECONDA STAGIONE O MI LEGO A VIALE MAZZINI E AZZOPPO IL CAVALLO. AHAHAHAHAHAHAH

    Ottima recensione. Bravissimo Giulio!

  3. fedosky ha detto:

    Non ho letto i libri ma la serie televisiva è veramente di qualità. Molti dubitavano per il cast sconosciuto, ma se gli attori sono eccellenti il pubblico va oltre e sa premiare.
    Spero di vedere Queen Scalera e Lapice in altre serie

  4. Markos ha detto:

    Insomma, arrestate Imma Tataranni! Perché una, due, tre altre “Imme Tataranni” ancora in televisione e finiremmo per abituarci troppo bene. E, a giudicare dall’andazzo attuale, sarebbe davvero un guaio.

    Verissimo!! Bravo Giulio!

  5. marta70 ha detto:

    La qualità premiata! C’è ancora speranza! La Basilicata esiste!

  6. Zeus ha detto:

    Ottima recensione,concordo!

  7. Ital ha detto:

    Ottima recensione….e abbastanza condivisibile …
    Anche se io non posso fare confronti coi romanzi ….che cercherò di leggere …post serie …