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ASPETTANDO LA FINALE DEL #GFVIP: C’È QUALCUNO CHE PUÒ DIRSI DAVVERO VINCITORE?

Editoriale di Giulio – Sì, del Grande Fratello di vent’anni fa non è rimasto nulla. E non è neanche più un reality. Ma i confronti lasciano il tempo che trovano. Sopravvivere a vent’anni di messa in onda significa soprattutto riuscire a cambiare pelle per ravvivare l’interesse del pubblico a cui si parla. Per farcela il GF si è trasformato in una fiction. O ancora meglio in una soap, considerata la durata monstre. Non è un caso che quest’anno si sia ampiamente pescato da quel mondo: Morra, la Del Vesco. Pardon, Rosalinda Cannavò.

Nella sua esperienza più che in ogni altra si riflette ampiamente questa deriva: entrata Adua fingendo un confronto con l’ex fidanzato fake, ha abbandonato in corso il nome artistico e ne è uscita con un nuovo “presunto” amore dopo aver buttato alle ortiche una relazione di dieci anni. L’unica, vera della sua vita. Nel mezzo un’amicizia e forse più con Dayane. E svariati scivoloni. Tutto al grido di: “Finalmente sono me stessa”. Se non è una soap questa.

Nel mezzo svariati scandali. Bestemmie, squalifiche. Diffide. Immancabili colpi di scena, quale ogni buona sceneggiatura prevede. Il “far parlare di sé” prevede anche questo: nel calderone sono finiti amori da copertina e coppie fake a fini promozionali. Difficile pensare che l’intento, almeno inizialmente, non fosse proprio quello di scoperchiare un mondo su cui l’industria dello showbiz si erge da decenni e di cui in parte anche il GF si alimenta: come spiegare altrimenti il coming-out di Gabriel Garko proprio tra le mura della Casa di Cinecittà?

Non sono mancati gli scivoloni. Quelli da cui lo stesso Signorini è tornato a dissociarsi qualche settimana fa in un’intervista a “Repubblica”: la discutibile battuta di Balotelli su cui nell’immediato non è stato detto nulla, la deriva che ha preso la lite tra la De Grenet e la Elia che non è stata stoppata, le ripetute uscite di Alda D’Eusanio su persone terze. Eppure ogni momento, anche questi finiti poi al centro del ciclone, è frutto di decisioni autoriali ben precise. Qui il dissociarsi a posteriori suona un po’ come il “curare” qualcosa che non si è riusciti a prevenire. Per quanto comunque si potesse.

Ogni soap che si rispetti ruota intorno a una o più famiglie. Qui al posto dei Forrester ci sono gli Zenga. E ancora prima i Briatore, i Goria. Separazioni, divorzi, abbandoni: famiglie che nella retorica del format finiscono per diventare protagoniste (o vittime) di disperati tentativi di riconciliazione di cui il conduttore è portavoce. Con buona pace di quelli che “no, i panni sporchi si lavano in famiglia”.

Ma ci sono momenti che il programma, soap o reality che sia, smette di essere tale e diventa altro: è accaduto quest’anno quando la notizia della morte del fratello ha raggiunto Dayane Mello. In quell’attimo (e per qualche giorno) il gioco si è annullato e la vita, pur sempre nella mediazione delle telecamere, ha preso il sopravvento. È l’unico momento in cui ad aver deposto le armi sono state anche le tifoserie, quest’anno ai limiti del riprovevole per le campagne d’odio scatenate sui social nei confronti degli avversari.

Libero di pagare di tasca tua aerei o quant’altro. Ma niente o nessuno può legittimarti a denigrare o addirittura minacciare un concorrente o i suoi familiari (e Matilde Brandi lo sa bene). Anche qui il programma smette di essere tale e diventa altro: forse qui sì che dissociarsi varrebbe la pena e, piuttosto che leggere in puntata i tweet più ironici della serata, approfittare dell’occasione per invitare a riflettere su certi messaggi che definirli da denuncia è dire poco.

Poche ore e anche questa soap finirà. Chi vincerà, poco importa. Probabilmente solo ai fan più accaniti, quelli che per settimane, e talvolta anche a ragione, si sono scagliati contro meccanismi di televoto discutibili e bug vari. Per Zorzi, forte anche di un sostegno troppo sbilanciato di Signorini, questo GFVip ha rappresentato il lancio. Per la Orlando invece il rilancio. Per altri solo un’occasione di visibilità fine a se stessa.

Per tutti, così come per i concorrenti delle precedenti edizioni, difficilmente porterà lontano. Chiusa la porta rossa, ci sarà Sanremo. Poi un nuovo reality. Poi la nuova edizione. Il rischio di cadere nel dimenticatoio è alto. Pro e contro dell’effetto soap. Di sicuro chi ha già vinto è chi è riuscito a portare avanti per venti settimane questo baraccone. Due volte a settimana. Con ricambio di concorrenti. E ascolti se non stratosferici ma comunque buoni, considerata la media di rete. Non era e non è scontato, neanche per il più capace degli autori riuscirci. E questo va riconosciuto.

18 Risposte

  1. cicciow98 ha detto:

    Io direi solo usa, viste le 21 edizioni in 20 anni 😂

  2. Ital ha detto:

    Un programma usa e getta …

  3. cicciow98 ha detto:

    Beh Mattino 5 fa il record settimanale il martedì dopo la puntata, Mediaset Extra fa ascolti record e i contatti social sono numerosissimi… se lo mandano ogni anno per 6 mesi evidentemente per loro é più di un programma normale, replicabile o meno

  4. Nello Ciccarelli ha detto:

    In 6 mesi ci portino essere degli scivoloni, dai, siamo umani, quindi non perfetti.

  5. Leonardo Palma ha detto:

    Per carita’ quest’ anno l’ edizione piu’ orrida di sempre!! Dall’ elencazione dei morti del 2020 nella sera del 31, come fossero concorrenti del Grande Fratello, fino alle parole orrende dette da Alda D’ Eusanio, fino ad arrivare( cigliegina sulla torta) al lancio della torta in faccia a Malgioglio. Signorini e’ riuscito a battere il record di immondizia della D’ Urso sulla quale forse mi devo ricredere!!

  6. Ital ha detto:

    Insomma …

  7. cicciow98 ha detto:

    Ah okok. Anche se comunque alimenta tutti i programmi di daytime e Mediaset Extra per 6 mesi, che per Mediaset credo sia più importante di avere un programma replicabile

  8. Ital ha detto:

    Appunto…il Gf non e’ replicabile ….
    Possono buttare le registrazioni al macero …

  9. cicciow98 ha detto:

    In che senso? L’anno scorso le repliche di TSQV hanno fatto ascoltoni, se con replicabile si intendeva questo.

  10. Ital ha detto:

    Mai demolito …ma Zorzi deve ancora dimostrare …il suo valore …reale …fuori da un reality

    .

  11. Nello Ciccarelli ha detto:

    Ital, la visibilità e le opportunità artistiche che ti può dare il GF non sono minimamente paragonabile con l’esperienza di Pechino.
    Tommy ha talento, sa parlare bene in italiano, è intelligente, è veloce, catalizza l’attenzione di tutti , dai giovanissimi ai meno giovani , e questo è un dono grande.
    Sosteniamo il talento , non demoliamolo❤️

  12. Ital ha detto:

    Sul nuovo Fiorello …ci andrei piano ….
    caro Nello …
    Lavorerà in tv? ….vediamo …se ha la stoffa ….Nella casa tutto e’ piu semplice …
    Anche a Pechino ….si era fatto notare …poi niente ….

  13. Ital ha detto:

    —–Di sicuro chi ha già vinto è chi è riuscito a portare avanti per venti settimane questo baraccone—-
    La considero una vittoria di Pirro ….francamente …
    Anche perché rimane …un tipo di show …che “muore” dopo la sua programmazione….non e’ riutilizzabile, ne replicabile …( come tsqv)

  14. Tikon ha detto:

    Un programma che difficilmente si è smarcato dalle solite dinamiche ma va dato atto che ha retto le prime serate (per la maggior parte del tempo due volte a settimana) di Canale 5 per 5 mesi con risultati dignitosi e sopratutto in serate in cui c’era concorrenza. Non sarà stato un successone ma il bilancio degli ascolti è positivo. Chapeau

  15. Nello Ciccarelli ha detto:

    Oggi si concluda una delle più belle edizioni di questo Grande Fratello.
    Il cast , forse , migliori di sempre.
    Non ci siamo mai annoiati , anzi , ci siamo emozionati, commossi, abbiamo pianto insieme ai concorrenti , abbiamo riflettuto quando si è parlato di razzismo, omofobia e il delicato rapporto genitori-figli.

    Grazie a tutta la squadra di questo meraviglioso reality che ha lanciato un grande Tommaso Zorzi, il “ nuovo Fiorello” , un uomo pieno di talento che sicuramente lavorerà in tv.
    Grazie Stefania Orlando che ci ha fatto capire che si è può essere felici anche senza crescere un figlio.
    Grazie, grazie e ancora grazie ❤️

  16. Ital ha detto:

    —–Per tutti, così come per i concorrenti delle precedenti edizioni, difficilmente porterà lontano. Chiusa la porta rossa, ci sarà Sanremo. Poi un nuovo reality. Poi la nuova edizione. Il rischio di cadere nel dimenticatoio è alto. Pro e contro dell’effetto soap—–
    Quanto e’ vero ….molti morti di fama ….torneranno nell’oblio …da dove provenivano …

  17. Oliver “ team Panicucci” ha detto:

    Se stasera non supera i 4 milioni si può solo che andare a nascondere Alfonso.
    Farlo ripartire subito a settembre è darsi la zappa sui piedi anzi è un suicidio vero e proprio. Senza pandemia e coprifuoco ( speriamo nei vaccini ) non supererebbe i 3 milioni.

  18. Alessandro Stamera ha detto:

    Programma veramente pessimo per quello che mi riguarda.
    Conduttore inadatto, cast pessimo (con numerosi concorrenti che secondo me pensavano di vivere negli anni venti del novecento al posto che nel 2020/21), durata eccessiva, autori che a tutto pensavano ma non a costruire un reality credibile, basti vedere la gestione delle espulsioni (a quanto pare, non si può bestemmiare, ma si può offendere e fare commenti discriminatori, anzi, mi sono stupito del fatto che Nardi sia stato espulso vista la piega che aveva preso il programma) e opinionisti da brivido (la Elia? ma che scherzamo?).
    Lo so che non ho seguito il programma attivamente, lo so che c’è stata una minoranza di personaggi interessanti (Ruta, Malgioglio e forse Stefania Orlando), lo so che forse il programma per un paio di minuti ha avuto dei lati positivi, ma i difetti sono talmente gravi e numerosi che è impossibile parlare bene del programma.
    E la cosa bella è che purtroppo sarà così anche l’Isola (Iva Zanicchi e Daniela Martani faccio molta fatica a digerirle, anzi quest’ultima addirittura la trovo indifendibile).
    Oltretutto, gli ascolti non sono nemmeno così buoni, considerando che si tratta di un reality vip in diretta (quindi piuttosto costoso). Signorini deve ringraziare la pandemia, che ha creato problemi alla produzione degli altri programmi che sono partiti in ritardo, altrimenti avrebbe sicuramente chiuso prima.