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ASSALTO A REPORT! RANUCCI: “VIOLATA LA COSTITUZIONE, FINO ALLA MORTE TUTELERÒ LE FONTI”

In Italia è a rischio la libertà di stampa? Il Paese rischia di tornare a quei tempi bui che speravamo essere finiti nei libri di storia? La vicenda che vede come protagonisti Report e Sigfrido Ranucci desta preoccupazione. Unanime il sostegno della Rai, non unanime quello della politica nei confronti della trasmissione di inchieste di Rai3. Per Capitanio, capogruppo Lega in Vigilanza Rai, è “stucchevole vittimismo”, per il segretario dem Letta la sentenza “lascia davvero perplessi”. “Un pericolosissimo precedente” per il grillino Di Nicola.

Sentenza Tar Lazio su Report

Stilata dalla terza sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Giuseppe Daniele, la sentenza accoglie la richiesta presentata lo scorso ottobre dallo studio legale di Andrea Mascetti contro la trasmissione di Rai3 che lo aveva chiamato in causa nell’ambito di un’inchiesta, “Vassalli, valvassori e valvassini”, firmata da Giorgio Mottola e incentrata sugli appalti pubblici in Lombardia. “Un quadro fuorviante della realtà”, accusava all’epoca Mascetti, sottolineando di non aver avuto “alcuna consulenza con il presidente Fontana”.

La Rai si era opposta subito alla richiesta di rivelare i documenti utilizzati per l’inchiesta, citando il diritto al segreto professionale connesso alla tutela della libertà di stampa. Ora, nel caso non dovesse avere successo il ricorso al Consiglio di Stato, l’azienda di servizio pubblico, ricorda Ranucci, potrà rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che di recente ha ribadito il diritto dei giornalisti a tutelare le proprie fonti.

Per Report, intanto, l’ennesima battaglia: non è la prima volta che la trasmissione di inchiesta fiore all’occhiello di Rai3 finisce sotto attacco e nemmeno la prima in cui si chiede ai suoi giornalisti di rivelare le fonti. L’ultima qualche settimana fa, in quel caso ad attaccare era un deputato di Italia Viva, Luciano Nobili, che nel giorno in cui la trasmissione mandava in onda un nuovo servizio in cui si documentava l’incontro in un autogrill di Matteo Renzi con l’alto funzionario dei servizi Marco Mancini. (Ansa)

Reazione di Sigfrido Ranucci

“Grave sentenza Tar #Report non svelerà fonti a Mascetti, venga con l’esercito. Mi aspetto intervento ministro Giustizia custode albo giornalisti. La sentenza del Tar del Lazio è gravissima.”

“Viola la Costituzione, viola la libertà di stampa. Una sentenza miope che paragona il lavoro giornalistico a degli atti amministrativi. É come se Ilaria Alpi fosse morta per degli atti amministrativi. Una sentenza che crea di fatto giornalisti di serie A e di serie B: quelli che lavorano nel servizio pubblico non possono tutelare le proprie fonti, gli altri sì. E’ un attacco senza precedenti, dovuto alla debolezza delle Istituzioni in generale e alla delegittimazione della politica nei confronti del giornalismo di inchiesta.”

La Rai ricorre al Consiglio di Stato

“In riferimento alla sentenza del Tar del Lazio su Report, la Rai annuncia di aver conferito mandato per impugnare davanti al Consiglio di Stato la decisione con la quale l’attività giornalistica, ove svolta dal servizio pubblico, è stata inopinatamente assimilata ad un procedimento amministrativo”. Rai, si legge in una nota, si attiverà in ogni sede per garantire ai propri giornalisti il pieno esercizio della libertà d’informazione e la tutela delle fonti.

Ranucci risponde alle accuse di Nobili (Italia Viva)

“Sono figlio di un uomo delle forze dell’ordine. Per me la legge è sopra a tutto. E la legge mi permette di tutelare le fonti. E lo farò fino alla morte. #Nobili, piuttosto, deve informarsi meglio. Non è il giudice ad aver chiesto l’accesso agli atti, ma un privato che ha chiesto l’accesso alle fonti giornalistiche. Fonti e attività giornalistiche che, se Nobili non lo sa, e questo mi stupisce visto che è un parlamentare, sono tutelate dalla Costituzione.”

“Di dubbio c’è solo il dossier che Nobili ha presentato come interrogazione contro #Report, che è stato certificato dalla storia come falso. Interrogazione nella quale ha rivelato le fonti di Report. Questa è la sua visione della libertà di stampa. Io le fonti giornalistiche non le rivelo e Nobili dovrebbe sapere bene che anche di fronte a un giudice un giornalista può rifiutarsi di fornirle. Studi la Costituzione e la legge del suo Paese che mostra di non conoscere. Nobili e la libertà di stampa sono un ossimoro.”