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AUDITEL – GLI ASCOLTI REGIONALI DEI TELEGIORNALI ITALIANI: CIFRE E DETTAGLI CON TG CHE PARLANO A TUTTA L’ITALIA (TG1 E TG5) E CASI CLAMOROSI COME IL TG3 AL 24% IN FRIULI E AL 7% IN SICILIA

L’Auditel, secondo i più accreditati dizionari, è l’indice di ascolto delle trasmissioni televisive italiane, rilevato da una società così denominata. Tuttavia, in questo articolo, scopriremo nel dettaglio gli ascolti regionali dei telegiornali del Belpaese, i cui dati sono stati recentemente elaborati dal responsabile ricerche del colosso pubblicitario Omnicom Media Group, Anthony Cardamone, e riportati dal sito Affari Italiani in un pezzo a firma di Klaus Davi.

Dando una prima occhiata ai rilevamenti, si nota come il Tg5 delle 13:00 di Clemente Mimun “parli al nord” più del Tg1 delle 13:30 guidato dal neo direttore Giuseppe Carboni. In particolare, nelle regioni ‘chiave’ e produttive d’Italia – si legge – il Tg5 delle 13.00 totalizza uno share medio del 18%, superando di 0,7 punti il Tg1, che si attesta intorno al 17,3% (se si prendono in esame solo le edizioni meridiane delle due testate). Considerando i numeri assoluti, la leadership del telegiornale di Rai1 resta ben salda, con picchi notevoli nelle regioni del Centro e del Sud.

E al Nord? Il campione analizzato mostra come in Lombardia la media del Tg5 delle 13.00 tra settembre e novembre è stata del 17.5% contro il 16.4% del Tg1 delle 13.30 (in Piemonte 20.1% contro il 18% sempre a vantaggio di Mimun).

Andando, invece, ad osservare le due edizioni serali dei due colossi dell’informazione televisiva italiana, notiamo come il Tg1 sia la fonte di notizie più seguita d’Italia e alla sera non fanno eccezione nemmeno Lombardia e Piemonte (come invece succede alle edizioni meridiane a favore della concorrenza): nel Nord-Ovest, il telegiornale di Carboni ottiene la media share più bassa in confronto alla media nazionale (19.9%) ma che gli permette di distaccare di due punti percentuali (17.8%) il tiggì di Mimun.

Risultati simili nel Nord-Est (20.7% contro 17.1%) e nel Sud (23.9% contro 22%). Al centro, invece, il Tg1 ha il margine di differenza più grande nei confronti del Tg5, ovvero di 9,8 punti percentuali (26.6% contro 16.8%). Ritornando alla fascia meridiana, il dato curioso sta nel fatto che tra le varie testate ci sia un trend completamente diverso tra loro da regione a regione.

Partendo dal Tg2 guidato dal nuovo direttore Gennaro Sangiuliano – che si attesta al 15,3% a livello nazionale – si nota come la media sia rispettata o comunque superata al Nord-Est (15.8%) e al Centro (ben 17.7%), mentre risulta sotto la propria media percentuale nazionale al Sud e al Nord-Ovest (rispettivamente 14.9% e 13.6%).

I Tiggì Regionali della Rai, diretti da Alessandro Casarin, si attestano come media nazionale intorno al 16% (che diventa 16.3% al Nord-Ovest, 17.9% al Centro, mentre è sotto media al Sud con il 14.7% e al Nord-Est con il 15.9%).

Analizzando nel dettaglio il campione riguardante il Tg1 sull’edizione meridiana, l’ottima percentuale media del 21.6% è influenzata dai numeri del Centro (24.1%) e del Sud (25.4%), mentre al Nord-Est (17.5%) e al Nord-Ovest (17.3%) la situazione è decisamente diversa.

Sul suolo Mediaset, i dati sono opposti. Studio Aperto, diretto da Anna Broggiato, ha una buonissima percentuale dell’11% in tutto il territorio: la testata di Italia 1 viene trascinata – dicono i dati – dal Nord-Ovest (13.7%), macro-regione che traina tutte le altre.

Nel settentrione d’Italia va molto bene anche il Tg4 di Gerardo Greco, con una media nazionale del 3,8% causata dal Nord-Est (4.3%) e dal Nord-Ovest (4.1%). Per quanto riguarda – ritornando al suolo Rai – il Tg3 diretto da Giuseppina Paterniti Martello, nell’edizione delle ore 14.00, ha una percentuale media del 15% in Toscana, mentre nelle Marche e in Umbria vola addirittura al 18%. Ottimo il rendimento del tiggì della Paterniti anche al Nord, dove la percentuale è molto vicina al 23%.

Nell’edizione serale delle 19.00, il Tg3 migliora ulteriormente in Friuli col 24% (molto bene anche in Liguria e Veneto col 15%). Il notiziario di Rai3, invece, ha percentuali molto basse in Puglia e in Sicilia (appena il 7%). Tornando sul Tg5 – analizzando i dati in esame – il suo bacino d’utenza più forte – non considerando gli exploit in Lombardia e Piemonte – rimane il Sud Italia con la media del 24%, ovvero 4,5 punti in più rispetto alla media nazionale (19,5%).

Chi, al contrario di Mimun, invece, registra risultati deludenti è il TgLa7 diretto da Enrico Mentana delle 13.30 che, su scala nazionale, registra un 4,1% medio in tutte le zone eccezion fatta per il Sud, dove la media si abbassa notevolmente attorno al 2,9%.

Lo studio di Omnicom Media Group, inoltre, analizza l’andamento delle testate nelle loro edizioni serali. In particolare viene sottolineato come la suddivisione dei risultati dei telegiornali serali nelle varie regioni non abbia grosse differenze rispetto alle edizioni dell’ora di pranzo, nonostante le medie nazionali siano diverse tra loro.

Il Tg1 ottiene il 22,8% con la Toscana regione principale d’ascolto con un grandioso 29,5%, seguito dal Tg5 con il 18,7% di media e che trova nella Calabria la regione più fedele come seguito. Alle spalle dei due colossi dell’informazione televisiva italiana, c’è la TGR, che vanta una vasta presenza sul territorio e che permette alla testata di raggiungere una media totale del 12,9% (che in Friuli sale a livelli altissimi fino addirittura al 30,7%).

Appena giù dal podio ecco il Tg3 con una media dell’11,5% che svetta in Friuli al 23.4%. Chiude il cerchio delle testate Rai il Tg2 col suo 7.1% e che ha nella Liguria la regione con maggiore seguito arrivando al 9.2%. La versione serale del TgLa7 cresce su scala nazionale fino al 5.7% di share, con il Friuli Venezia Giulia che produce i risultati migliori (8.8%). Infine Studio Aperto e Tg4 hanno rispettivamente in Umbria (9.6%) e Basilicata (4.8%) le regioni in cui alla sera concentrano i loro migliori risultati.

19 Risposte

  1. Alextv ha detto:

    Ottima ottima analisi

  2. Liukss ha detto:

    Ottimo report

    Complimenti

  3. darkap ha detto:

    Sul TgR è normale il sottomedia al sud dove ancora coesiste un’assoluta selva di canali locali (per lo più composti da televendite alternate alle notizie) e quindi forse i telespettatori non ne sentono l’esigenza visto che hanno ancora questa abitudine. Al centro lato adriatico le tv locali rimaste fanno ridere, per dire. Più si sale verso nord e a parte le storiche che resistono l’utenza finale si rivolge ad altri.

  4. Nuzzler ha detto:

    Bel post davvero
    Sorprende il TG5 sopra al TG1 al nord in certi casi, io credevo fosse davvero il contrario!
    Restano comunque distribuiti omogeneamente entrambi, a parte il centro dove da sempre Rai1 fa man bassa.
    Sorpreso anche da Studio aperto!

  5. Modica2 ha detto:

    Non pensavo che il tg5 fosse così seguito al nord, shock i dati del tgr in Piemonte, intuibili i bassi risultati del tgla7 al Sud

  6. Nuzzler ha detto:

    I TGR vanno peggio al Sud perché abbiamo Norba24 che è una allnews pazzesca e seguitissima.
    Quindi le notizie più circostanziate la gente del meridione le vede da lì!

  7. Sonya Baroni ha detto:

    Pensavo che al nord fosse seguito più il tg 1!
    Ma forse succede anche perché il tg 5 va all una e la popolazione preferisce guardare quello invece che il tg 2 che è allo stesso orario! Infatti la sera guardano di più rai uno che canale 5! Noi alterniamo tra canale 5 e rai 2 a mezzogiorno mentre la sera guardiamo il tg 3 e se c è quello della lombardia il tg regionale! Mentre beviamo il caffè guardiamo il tg 1 la sera!

  8. Fede ha detto:

    Interessante il TG3 al 24% in Friuli…

  9. Stui11 ha detto:

    Anche questi dati smentiscono il fatto che Canale 5 sia una rete seguita solo al Sud, ma è trasversale in tutta Italia.

  10. Fede ha detto:

    Ovvio, però qui si considerano i TG, altrimenti dovrei pensare che Rai3 è prima rete in FVG… 😉

  11. Stui11 ha detto:

    Anche senza considerare i TG logicamente, come dimostrano i dati, Canale 5 è una rete seguita in tutta Italia: Lombardia, Piemonte, Liguria ecc. (solo per citarne alcuni)

  12. Alextv ha detto:

    Tg1 e Rai1 in generale fanno booom al centro

  13. Alextv ha detto:

    Canale5 e Tg5 trasversali visti più o meno in tutta Italia

  14. Alextv ha detto:

    TgRegione bassi al sud dove prevalgono (soprattutto in puglia TgNorba24) i Tg Locali

  15. Bubino ha detto:

    Grazie Fabio, ottimo pezzo per capire sempre meglio l’auditel!

  16. Ammerde ha detto:

    Articolo molto interessante.
    Non ho capito una cosa: sono analizzati l’ultimo mese o gli ultimi 12?
    Cioè Mentana ha fatto il 5% di media l’ultimo mese o anche a febbraio-maggio?

    Poi forse potevano citare i responsabili dei tg nell’ultimo anno.
    Non so quanto i nuovi direttori abbiano già avuto effetto (salvo il tg1 che dicono sia diventato tutto filo-conte, dicono perché non lo guardo mai).

  17. Ammerde ha detto:

    GRAZIE FABIO,
    allora è comprensibile il 5% di la7, grazie.
    Molto interessante la proporzione per regione.

  18. Tex ha detto:

    Molto interessante
    Il nord vede il TG1 più di sinistra e preferisce il TG5

  19. Fabio Loi ha detto:

    @ammerde:disqus i dati sono relativi al trimestre settembre-novembre 2018.