BALLANDO: BURIONI CONTRO MIETTA, IL “MI PIACE” DELLA FERILLI, L’ESPOSTO DEL CODACONS

Un affare di Stato, ecco cosa è diventato il caso Mietta a Ballando con le Stelle. Scende in campo Roberto Burioni, celebre immunologo e habitué di Che Tempo Che Fa, il salotto di Fazio dove ieri sera aveva detto a chiare lettere: “Se il vaccino non funziona al 100% è un motivo in più per vaccinarci tutti. Così proteggeremo i più deboli e i più sfortunati”.

Burioni via social entra a gamba tesa sul caso della cantante: “In nome della privacy la domanda non si può fare, ma mi farebbe molto piacere sapere quale “motivo di salute” impedisce a Mietta di vaccinarsi, visto che la controindicazione esiste sostanzialmente per quelli con meno di 12 anni e per chi ha recentemente ricevuto un trapianto”.

Tra le risposte, Claudia sottolinea che “il suo ballerino (vaccinato) non è stato infettato, il ché dimostra che il vaccino è realmente efficace anche contro il contrarre l’infezione, non solo estremamente efficace contro gli effetti dell’infezione stessa”. Mentre Claudio: “Nessuno ci chiede il vaccino, ma solo il green pass. Decidano, una volta per tutte, per l’obbligo vaccinale”.

Selvaggia Lucarelli non molla la presa. Reposta le frasi di Martina Colombari, risultata positiva ma vaccinata a differenza della concorrente di Ballando. “Mietta? Dal momento che è uscita la notizia, a questo punto lo dici. C’è la privacy, certo, ma anche questa benedetta privacy viene invocata quando ormai siamo tracciati ovunque, soprattutto sui social”.

E reposta anche il messaggio del Prof. Burioni. Tra i “mi piace” quello di Roberta Bruzzone, opinionista di Ballando, e soprattutto quello di Sabrina Ferilli. L’attrice e giudice di Tu Sì Que Vales é spesso in sintonia con il pensiero della Lucarelli. Nel mezzo si inserisce il Codacons con un esposto contro la giudice di Ballando per “gogna mediatica senza precedenti”.

Il Codacons ha deciso di portare la questione “al vaglio del Garante per la privacy e del CdA Rai, affinché valutino tutti gli aspetti legali della questione e adottino provvedimenti a tutela della dignità delle persone, indipendentemente dalle scelte personali e dalle motivazione che hanno portato un cittadino e protagonista di uno spettacolo Rai a non vaccinarsi”.