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BARBARA D’URSO MEGLIO DI MILENA GABANELLI: FA MENO DANNI DI TUTTI I GIORNALISTI SERI MESSI ASSIEME

Resta a Casa e Vinci, Pechino Express, opinionista di Barbara d’Urso e da settembre ballerino da Milly Carlucci. Costantino della Gherardesca a ruota libera in un’intervista per il portale Linkiesta.

Ci soffermiamo sui passaggi strettamente televisivi, partendo dal rapporto tra tv e giornalismo.

La qualità che più ammiro delle persone è il coraggio. Il consenso popolare, questa specie di macchina del consenso che si è creata negli ultimi anni, distrugge la creatività, l’arte e l’informazione. Tutto è creato per soddisfare l’esigenza e i gusti – sempre più bacchettoni – del pubblico. Basta guardare l’informazione: la maggior parte dei giornalisti è in cerca di like, di consenso. 

Parliamo anche di La7, da molti ritenuta la casa del giornalismo serio, contrapposto al giornalismo più popolare e trash targato Mediaset.

Tutti i giornalisti televisivi. Nel momento in cui tu pratichi le famose false equivalenze, chiamando a parlare di diritti civili e etica il professor Galimberti e Salvini – e questo l’ho visto su La7 – e li metti sullo stesso piano, automaticamente legittimi l’opinione del secondo e gli fai da megafono. I giornalisti televisivi che fanno parlare nei loro studi xenofobi e omofobi sono persone estremamente vanitose, ormai delle celebrities, moralmente molto più colpevoli dei politici che ospitano e dei loro elettori.

Barbara d’Urso, che a volte ospita Costantino a Live, viene invece promossa.

Ma non c’è paragone, ha fatto molti meno danni di tutti i giornalisti televisivi messi insieme. È un capro espiatorio criticato da altre persone che fanno televisione istituzionalmente considerata “seria”, ma che non lo è affatto – e parlo soprattutto dei programmi di informazione. 

Neanche Milena Gabanelli si salva, a detta di Costantino.

Assolutamente sì, non c’è dubbio, ma che domande mi fa? Ho visto un servizio della Gabanelli in cui svelava con dovizia di particolari che i piumini delle oche venivano strappato ai “poveri animali”: ne nacque tutto un boicottaggio verso i piumini. E ho detto tutto.