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BASTA ODIO SUI SOCIAL… E NON FACCIAMOLI SENTIRE “LEONI DA TASTIERA”, MERITANO L’OBLIO!

Li chiamano leoni da tastiera. Insultano, offendono. In realtà sono ignobili mascherine, incapaci di esprimere un concetto, di motivare un pensiero. No, scusate. Ho sbagliato. Non è questione di incapacità. Probabilmente un pensiero neanche sanno cosa sia.

Leggono e digitano, in due secondi. Troppi, per un insulto qualsiasi. Pochi, per riuscire a formarsi un’idea. Per sforzarsi di capire, di interpretare e conoscere. Sono quelli che si sono scagliati contro Emma, senza riconoscere Kanye West accanto a lei nella foto. Ignoranza e qualunquismo. Poco importa, chi fosse. Non esiste un chi, un come, un perché: l’insulto non è mai legittimo, soprattutto dietro una tastiera.

Sono gli stessi che se la sono presi con Willy. Quasi come se non sapessero che anche le parole possono uccidere. Questa è l’ignoranza estrema. L’ignoranza di chi non capisce cosa sia il rispetto. Questa, per dare un peso alle parole, è disumanità. Non sono sempre bot, entità virtuali, inesistenti.

Spesso dietro offese, insulti, hate speech, ci sono persone, vite. Ci sono insoddisfazioni personali, frustrazioni (come Le Iene documentarono in qualche loro servizio anni fa). Sono davvero leoni questi? Può definirsi “leone” uno che non ha coraggio di esprimere le proprie opinioni, di metterci la faccia preferendo nasconderla dietro un monitor?

È il ruggito di un leone l’insulto che parte da una tastiera? No. È codardia. È paura. È viltà. È vergogna. È qualcosa (o qualcuno) che non merita neanche commiserazione. Basta chiamarli leoni. Se davvero vogliamo che le parole abbiano un valore, che quelle sbagliate vengano punite, iniziamo a dare loro il giusto peso. Non chiamiamoli leoni.

Non facciamoli sentire leoni. Non lo sono. Sono odiatori. Punto e basta. E nessun animale merita di essere accostato a gente così. Gente che non meriterebbe neanche un minimo di attenzione, di rispetto. Solo la chiusura immediata degli account. L’interdizione dai social. L’oblio.

A cura di Giulio @teledipendente_

8 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Sono sempre stato perplesso difronte ai social, per un semplice motivo, la maggior parte delle “persone” che vi si trovano lì mettono nick con nomi inventati (seppur a volte ironici), ma basta un account e ti apri un profilo “social”, quando invece bisognerebbe obbligare a mettere nome cognome e indirizzo obbligatori per rintracciare subito e punire con sanzioni se uno comincia a dare di matto, perché invidioso degli altri e/o infelice della propria esistenza! Sta polizia postale, mi sembra che il più delle volte non può fare più di tanto! Del resto che fai, arresti un “nick” inventato, fake?
    Vorrei tanto una legge che se tu scrivi una stron…ta grande quanto una casa su un social, una foto col tuo nome e cognome andrebbe postata su di una bakeka o lista nera e resa di dominio pubblico, per sputt…are la persona in questione!
    Scommettiamo che poi non ci sarebbero più bisogno di discutere di questi cogli…ni!

    P. S. Perdonate la veemenza del mio intervento…. e che cavolo!

  2. Palinsesto ha detto:

    Giusto articolo. Ogni tanto bisogna accendere i fari su questa vergogna

  3. NINA ha detto:

    🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

  4. IMMA #rosyabate ha detto:

    Ottima riflessione.
    Per me dovrebbero mettere qualche legge severa a riguardo. Non possono sempre passarla liscia.

  5. LordMassi ha detto:

    Parole sante grande editoriale di Giulio che mi trova non d’accordo, di più!

  6. Alessandro Stamera ha detto:

    Che siano coglioni è fuor di dubbio.
    Basti pensare che non hanno la minima voglia di informarsi su una persona e scadono nel razzismo pur di criticarla.

  7. Sabato ha detto:

    Il punto è che non si sta facendo un’analisi critica della vita di Kanye West… Il punto è che i “*****oni da tastiera” non hanno riconosciuto un artista di fama mondiale (bravo, cattivo… non importa!) e hanno sostenuto, condividendo a più non posso, che si trattasse di un immigrato a cui Emma avrebbe offerto un pasto perché buonista, comunista, bla bla bla!
    Così facendo. hanno solo denunciato, da un lato, la loro ignoranza e, dall’altro, quanto siano potenti i social nel diffondere fake news, anche grossolane, che nessuno dei suddetti *****oni si prende la briga di verificare e che tutti si sentono in diritto di commentare con i toni appresi da certi politici (a cui l’ignoranza dei *****oni fa mooolto comodo).

  8. Alessandro Stamera ha detto:

    Per la verità, Kanye West è un personaggio a dir poco bordeline e ampiamente criticabile.
    Detto ciò, coloro che hanno insultato Emma hanno decisamente sbagliato tono e bersaglio, e ci tengo a dire che le azioni di West sono criticabili indipendentemente dalla sua provenienza etnica.