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BIANCA GUACCERO: VORREI PARLARE CON IL DIRETTORE DI RAI1 PER UNO SHOW E SUL FESTIVAL DI SANREMO…

Bianca Guaccero ogni pomeriggio illumina il pomeriggio di Rai2 con “Detto Fatto”, in autunno sarà la cattiva della nuova serie di Rai1 firmata da Cinzia TH Torrini “Fino all’Ultimo Battito” e parla di due sogni professionali. Ecco di cosa si tratta.

Prima però parliamo della nuova fiction di Rai 1, attualmente sul set in Puglia: “Sarà una serie intrigante e molto tosta. Purtroppo non ho avuto il piacere di incontrare Loretta Goggi sul set perché io faccio parte della schiera dei cattivi ed abbiamo avuto due location diverse”, ha rivelato la conduttrice. I protagonisti sono Marco Bocci e Violante Placido.

Ora passiamo ai sogni di Bianca Guaccero. L’attrice e conduttrice ama, e chi non li ama, i grandi varietà di una volta, e vorrebbe condurne uno. “Mi piacerebbe un programma che ricreasse quelle atmosfere ma in maniera moderna, un intrattenimento puro. Mi piacciono anche i programmi, passatemi il termine, alla Fiorello”, rivela la Guaccero a Tv Sorrisi e Canzoni.

La casa dell’intrattenimento e degli show in Italia è Rai1 ed ecco il desiderio di Bianca: “Mi piacerebbe poterne parlare con il direttore di Raiuno. Lavoro da tanti anni in Rai, l’azienda in cui ho iniziato da ragazzina e sono diventata donna. Mi auguro che vogliano continuare a farmi crescere”.

Conduttrice, attrice, showgirl e anche cantante. Ecco l’altro sogno di Bianca Guaccero: “Vorrei partecipare, in gara, al Festival di Sanremo. Non ho fretta”. Bianca canta dall’età di 2 anni anche se non è una cantante professionista, ma talento e passione ci sono eccome. “Un brano su una donna come me, una donna senza un uomo potente alle spalle, che si è conquistata tutto da sola”.

C’è poi “Una Storia da Cantare“, il varietà celebrativo dei grandi della musica italiana e condotto la scorsa stagione con Enrico Ruggeri. “Un’esperienza che mi piacerebbe ripetere all’infinito. Abbiamo ancora tanti artisti da raccontare. Mia Martini, Luigi Tenco, Renato Zero, solo per citare i primi che mi vengono in mente”.