BLANCA, PRIMA PUNTATA: LA NUOVA DETECTIVE CHE CI RICORDA CHE NULLA È IMPOSSIBILE

Blanca, il crime drama liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Patrizia Rinaldi, racconta lo straordinario viaggio di una giovane donna non vedente, interpretata da Maria Chiara Giannetta, che ha la possibilità di realizzare il sogno che aveva sin da bambina: diventare una consulente della polizia. La protagonista della nuova serie in prima visione su Rai1 dal 22 novembre 2021 è vivace, solare e vitale, capace di sdrammatizzare tutto, a partire dalla sua condizione.

In commissariato dovrà scontrarsi con la diffidenza dei capi e dei colleghi, in un ambiente di lavoro maschilista e un po’ retrogrado. Dovrà relazionarsi con il commissario Bacigalupo (Enzo Paci), interessato solo ad arrivare alla pensione senza troppi problemi, e con l’ispettore Liguori (Giuseppe Zeno), figlio di un nobile decaduto e di un’avvocatessa senza scrupoli.

Per conquistare la fiducia di entrambi, Blanca (Maria Chiara Giannetta) dovrà dimostrare che può dare un contributo originale alle indagini, grazie alle sue capacità nel décodage, cioè la capacità di analizzare nelle telefonate e nelle intercettazioni suoni e rumori che sfuggono ad un udito meno sviluppato del suo riuscendo a fare della sua mancanza la sua forza.

BLANCA – Episodio 1 “Senza Occhi”

Il commissariato genovese di San Teodoro viene messo sottosopra all’arrivo di Blanca, la nuova stagista non vedente e piena di vita. Che farsene di una cieca in Polizia? Blanca lo dimostra nelle indagini sul caso di Margherita, una donna trovata morta sotto l’ex Ponte Morandi in circostanze misteriose. Mentre inizia ad instaurare un rapporto con Lucia, la figlia dodicenne della vittima, Blanca diventa preziosa per le indagini proprio grazie ai suoi ‘superpoteri’.

Tutte le puntate della serie “Blanca” si possono seguire e recuperare su RaiPlay, al seguente link: www.raiplay.it/blanca.

BLANCA – Note di Regia: Jan Maria Michelini

Insieme a Blanca sono tornato un po’ bambino, alla riscoperta dei valori “primordiali”. Mi sono trovato ad indagare e a raccontare una condizione che abbracci solo quando hai sofferto, quando hai superato una grande sfida e lo sai, ma sai anche che non è finita lì perché la affronti ancora tutti i giorni.

Ho voluto raccontare un personaggio che vive al massimo proprio perché consapevole, grazie alla sua storia, che tutto è dono. Tornare bambini nel caso di Blanca è stato anche tornare a scoprire la bellezza dei colori primari, che ho imparato ad amare. Come una bambina, Blanca vive tutte le emozioni in purezza.

Così insieme al mio produttore, Luca Bernabei, e la sua squadra, abbiamo scelto la città di Genova, città che racchiude tanti volti diversi. Perché anche se uno sguardo affrettato potrebbe vederla come una scala di grigi, Genova in realtà riserva grandi sorprese. La costa è abitata da mille colori oltre il mare, con le sue case, le strade e il porto che è tutto ciò che rappresenta simbolicamente la storia dell’uomo.

E molto di più: il centro storico nasconde misteri e bellezze inaudite, spesso custodite segretamente. E il grigio dell’asfalto, dei suoi viadotti in ferro, è il modo migliore proprio per mostrare, nel contrasto, il colore.

Mi sono anche divertito a ricreare il mondo sensoriale di Blanca e ciò che le permette di essere unica nel suo lavoro di investigatore, raccontando con una “stanza nera” il modo unico in cui lei vive le sue percezioni, si rapporta allo spazio, al suono…e alle emozioni di chi ha di fronte, che paradossalmente lei è in grado di vedere meglio degli altri.

La serie, infatti, è innovativa perché permette allo spettatore di vivere in prima persona il “punto di vista” della protagonista, aumentato anche dalla tecnica di riproduzione sonora dell’olofonia, utilizzata anche in presa diretta. Blanca “vede” molto meglio di come vediamo noi che siamo distratti dalla vista stessa.