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#BOICOTTIAMOTHEVOICE TRA LA POLEMICA PROBABILMENTE INUTILE ED UN TENTATIVO DI ANALISI SULLA TERZA EDIZIONE

#BOICOTTIAMOTHEVOICE TRA LA POLEMICA PROBABILMENTE INUTILE ED UN TENTATIVO DI ANALISI SULLA TERZA EDIZIONE
L’annullamento della diretta della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2015 che era prevista per martedì su Rai 4 ha scatenato le ire degli appassionati della manifestazione canora più vista in tutta Europa e la motivazione, senza giri di parole e dietrologie, è la presenza di The Voice of Italy nello stesso giorno, come comunicato da Viale Mazzini. Ecco quindi pronto l’hashtag pensato dai colleghi di EuroFestivalNews e che cercherà di sfondare la classifica di Twitter nella serata del 19 maggio: #boicottiamothevoice.

Bisogna cercare di mettere in equilibrio la bilancia della due parti in causa, come a Forum o a Verdetto Finale, ma pur volendo cercare di andare incontro alla Rai, è chiaro che ad avere ragione è il pubblico affezionato all’ESC. I dirigenti pubblici, da proficui inetti che sono – per non dire altro -, hanno speso migliaia di euro per tappezzare le strade e i mezzi pubblici di Milano e altre città per sponsorizzare le date dell’Eurovision Song Contest e la loro messa in onda televisiva. Senza dimenticare la fascia pubblicitaria appositamente realizzata dalla concessionaria Rai Pubblicità. Adesso, all’improvviso, il telespettatore si ritrova non solo orfano di una delle tre dirette ma anche confuso: non tutti si vanno ad informare sui blog televisivi o hanno le capacità per stare a seguire tutte le variazioni di palinsesto e a qualcuno sorgerà il ragionevole dubbio che tutta la rassegna canora non sarà più trasmessa. Se i dati d’ascolto caleranno, quindi, è chiaro di chi saranno le colpe. E questo proprio nell’anno in cui potenzialmente l’Italia è tra le favoritissime a vincere e c’è Il Volo a rappresentarci. Se il buongiorno si vede dal mattino e il rifiuto di organizzare lo Junior Eurovision Song Contest è stato il biglietto da visita, meglio andare a nascondersi da qualche parte o rimettere in scena il complotto alla Jalisse.

Siamo arrivati al punto tale che un programma di Rai 2 deve aver paura di un evento trasmesso su Rai 4 con una media di 200.000 telespettatori: questo fa capire la profonda aria di crisi che si respira negli ambienti di The Voice of Italy. Un programma in caduta libera, e non stiamo parlando del quiz di Gerry Scotti. Probabilmente non per colpa dei giudici, quanto dei meccanismi lenti e noiosi legati al format internazionale e al fatto che non ci sia nessun concorrente degno di far alzare gli ascolti o che stia emergendo. D’altronde non si possono avere ogni anno i fenomeni da baraccone come Suor Cristina ad attirare pubblico fuori-target e ficcanaso dell’ambiente cattolico over 40 per accendere i meter Auditel.

Da gioiellino del palinsesto a vero e proprio fardello: sballottato di qua e di là, con cambi dell’ultim’ora, adesso il programma vive nella palude del 10% di share. Poco sotto e The Voice nella palude rischia di rimetterci le penne, se non il prossimo anno fra qualche edizione. Il telespettatore invece è costretto alla tv di regime, dove non si ha possibilità di scelta e si direzionano i gusti televisivi.

14 Risposte

  1. Fyve21 ha detto:

    Se a Thevoice hanno paura di una semifinale che farà lo 0,…% stanno messi proprio male.

  2. Fyve21 ha detto:

    Io voglio l’ESC!

  3. MatteoQuaglia01 ha detto:

    Sono discorsi seri perché è inutile girarci intorno , se potevano sarebbe rimasto al venerdì e non dite che non è vero

  4. bamba ha detto:

    Bravo Darkap..risoetto zero (e spese inutili)

  5. Nuzzler ha detto:

    E che sarà mai? La telecronaca di sabato di Russo e Correani immagino venga preparata per tempo e non all’ultimo momento. Non credo fosse proibitivo o si calpestassero i diritti dei lavoratori nel caso, i due, fossero stati chiamati a un tour de force due giorni di seguito. Che discorsi…
    Il trattamento riservato alla rassegna a me pare francamente ingiustificabile e da inetti, come opportunamente sottolineato già nel post.

  6. Nuzzler ha detto:

    Sante parole caro Darkap, sante parole per davvero!
    Una sola parola mi parte dal profondo ed è VERGOGNA!
    Vergogna perché si va contro agli aficionados della rassegna che vengono privati di uno dei tre appuntamenti che attendono dai mesi e ripagati con una differita inutile che non sarà altro che controproducente.
    E vergogna perché un programma che costa milioni di euro chiede di mobilitare un palinsesto intero per evitare la temibile (???) concorrenza di una semifinale che, ad essere ottimisti, fara l’1 virgola qualcosa.
    Un pasticcio inutile, utile solamente a contrariare i fan dell’evento europeo

  7. MatteoQuaglia ha detto:

    anchio pèenso che la polemica sia esagerata , raidue avrebbe lasciato the voice ancora al venerdi ma i due conduttori devono andare a commentare l’eurofestival per cui altro non si poteva fare

  8. PierVivaCanale5 ha detto:

    Io non guarderò mai più tvoi,me lo sono ripromesso….

  9. Beppe ha detto:

    Infatti ma quanto avrebbe tolto in termini d’ascolto l’esc su rai5?
    A questo punto spero che l’Italia vinca proprio per dispetto a questa Rai incapace!

  10. Winter ha detto:

    Hashtag trashissimo!
    Ahahah.

    Comunque, W l’Eurotrash che mi diverte sempre! 😀

  11. ecc ha detto:

    Qualsiasi talent in mano alla Rai muore. Date The voice a Sky o alla DeFI

  12. MATTEO2 ha detto:

    The voice senza suor Cristina questo vale, per carità fare il 10% su rai2 non è poco ma… Per uno show con costi così alevati ci si aspettava di più!
    Il prossimo anno si inventassero qualcosa sennò la vedo brutta!

  13. Rosario ha detto:

    Concordo su tutto… spostare un programma che possiamo definire di nicchia perchè raccoglie qualche centinaio di migliaia di tlsp è davvero troppo… ed si sta avverando pure la teoria di chi diceva che il boom era causato da Suor Cristina… è da settimane che non fa l’11%

  14. Stile Libero ha detto:

    Quoto quoto e straquoto!