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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 1 LUGLIO IN TV

Oggi è una delle giornate con più offerte cinematografiche anche sulla TV generalista, che ha come proposte differenti solo Temptation Island (che vincerà agevolmente) su Canale 5, il talk su Rete 4 e il programma d’attualità condotto da Salvo Sottile su Rai 3, aggiungendoci anche le Serie TV di Rai 2 chiudiamo l’offerta. C’è però da dire che anche i film sono talmente diversi tra loro da ampliare l’offerta. Dalla commedia sentimentale sempreverde su Rai 1, allo spionaggio classico con TV8, passando per il procedurale, la commedia italiana e l’azione.

In ogni caso chiunque abbia voglia di qualcosa da guardare in TV sarà ben accontentato.

Rai 1 – Ch. 1 – Pretty Woman (1990)

La commedia sentimentale e romantica per eccellenza. Un po’ Cenerentola, un po’ My Fair Lady, con un ritmo che oggi è difficile trovare in una commedia contemporanea. Non invecchia nemmeno di un secondo ogni volta che lo si vede. Ed è un grande classico che vale assolutamente la pena vedere almeno una volta. Sotto l’aspetto affascinante e l’indole da rubacuori di Edward Lewis si cela uno squalo della finanza. La sua specialità è comprare aziende dissestate, risanarle e rivenderle a caro prezzo. Una sera, a Hollywood, conosce casualmente Vivian Ward, una prostituta. Lei ha bisogno di soldi e lui ha bisogno di una donna che lo accompagni nei suoi pranzi di lavoro. È un rapporto puramente commerciale, ma il cuore di pietra di Edward comincia piano piano a sciogliersi. E con uello di Edward anche il mio di bambino all’epoca. Volevo essere Vivian per trovare qualcuno che mi risolvesse la vita così.

4 stelle.

Italia 1 – Ch. 6 – Death Race (2008)

Un film brutto, senza sapore, volgarotto e cafone, ma volutamente. Un B-Movie senza alcun sottotesto: quello che si vede è, e non si vede nulla se non quello che ho detto prima. Il tre volte campione di speedway Jensen Ames è ormai un esperto nell’arte della sopravvivenza in quella terra desolata che è diventata l’America. E proprio quando pensa di aver svoltato, viene incriminato per un delitto che non ha commesso. Il suo carceriere gli offre però una chanche che gli potrebbe evitare di marcire in una cella. Dovrà partecipare a un’ultima tremenda corsa di tre giorni tra criminali disposti a tutto pur di guadagnarsi la libertà, a bordo di macchine truccate con ogni tipo di diavoleria. Ma ciò che promette mantiene. Che sia divertimento fracassone, o intrattenimento puro. Che sia l’inseguimento o l’azione. Non proprio il mio genere, ma nemmeno una boiata.

2 stelle

La7 – Ch. 7 – Il Socio (1993)

Trama raffinata e ottima recitazione per un thriller drammatico che però risulta incompleto. Siamo sicuramente di fronte a un prodotto di alto livello ma difetta nella cosa più importante per il genere: la tensione. Resta un film solido e ben costruito, con l’ambiguità etica come punto di forza. Mitch McDeere, fresco di laurea in giurisprudenza, viene ingaggiato da un prestigioso studio legale di Memphis. Il lavoro lo impegna a tal punto da fargli trascurare la giovane moglie, che ne soffre. Partendo dai sospetti sulla morte di due suoi colleghi, Mitch cerca di scoprire per chi lavori lo studio e si rende conto che c’è molto marcio nascosto. Corre grossi rischi, ma ne esce trionfante. E in questo film Tom Cruise fa dubitare i suoi detrattori.

3 stelle.

TV8 – Ch. 8 – A 007, dalla Russia con amore (1963)

Con tutta probabilità, il capolavoro della saga dedicata a 007: un plot perfetto, con suspence, ironia e gusto quasi volutamente Kitch, rimandi corretti al romanzo di Ian Fleming e un Connery al massimo della forma. Vanta delle splendide ambientazioni mediorientali, una trama formidabile ed uno Sean Connery perfettamente calato nel ruolo, oltre a tutto ciò che serve per fare un ottimo film di spionaggio. Dopo il debutto si comincia a prendere confidenza con l’adattamento dei romanzi, ma soprattutto del personaggio, sullo schermo. E così abbiamo più azione e coinvolgimento. James Bond è a Istanbul per sottrarre ai russi il Lector, un decifratore universale ambìto anche dall’organizzazione criminale Spectre. Questa gli mette alle costole Tatiana, segretaria dell’ambasciata russa, ma la ragazza si innamora di lui. Di qui in poi, avventure e colpi di scena, si succedono senza sosta, finché fa il suo debutto anche Q. e tutto si complica.

4 stelle e mezzo.

Nove – Ch. 9 – Uno sceriffo extraterrestre… Poco extra e molto terrestre (1979)

Favoletta edificante che sfrutta il protagonista di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” per un’avventura in salsa Disney contaminata con le più classiche ed innocue botte tipiche dei film con Bud Spencer. Con i dovuti distinguo, quasi un “E.T.” in anticipo sui tempi. Ingenuo ma ancora godibile per i più piccini e, soprattutto, per i nostalgici. Lo sceriffo di una cittadina americana si imbatte in un ragazzino che dice di venire dalla costellazione di Vega. Dapprima incredulo, il tutore dell’ordine deve poi difendere il piccolo amico dai militari, che gli danno la caccia per impadronirsi di un particolare oggetto supertecnologico. Più parrocchiale del solito, ma godibile. È con film di questo tipo che il ruolo dell’eroe buono, che Bud ha ricoperto per tutti gli anni ’80, viene sdoganato.

3 stelle, più per sentimentalismo che per merito, ne sono consapevole.

20 – Ch. 20 – Sin City – Una donna per cui uccidere (2014)

Deludente secondo capitolo, con un cast quasi immutato e poche emozioni. Sarà per l’effetto sorpresa svanito, ma resta un sequel non all’altezza. Ma perché sembra copiare tutto, anche l’effetto sorpresa, dal primo Sin City e, a parte Eva Green nuda che piace persino a me, non c’è nulla che valga davvero la pena vedere. Dwight McCarthy viene convocato da Ava Lord, l’unica donna che abbia mai amato e che necessita di aiuto per sfuggire al violento marito. Le intenzioni di Ava sono però molto più sinistre di ciò che appaiono e Dwight lo scoprirà presto. Nel frattempo, Marv riprende conoscenza in una strada desolata, circondato da diversi morti e incapace di ricordare come sia arrivato sin lì, e l’arrogante Johnny ha intenzione di distruggere il più grande cattivo che la città abbia mai conosciuto. Nancy, invece cerca di far fronte al suicidio di John Hartigan e trama per vendicarne la morte. Un noir puro ma quasi calligrafico, con molti momenti di stanchezza da parte di tutti.

2 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – Alien³ (1992)

rispetto ai primi due capitoli cambia innanzitutto l’atmosfera, che si fa più cupa e claustrofobica, con un senso di attesa apocalittica e di disfatta che aleggia su tutto il racconto. Sarà per il cambio della regia o semplicemente per una storia mento avvincente, ma resta solo la fantascienza che sa intrattenere, perdendo però la genialità. Nel 2525, Ellen Ripley e la piccola Newt erano le ultime superstiti dell’alieno. Ma la navetta ha un incidente e Ripley si risveglia, sola, nella desolata colonia penale di Fiorina 161. E, come se non bastasse, il micidiale alieno da cui è riuscita a fuggire per ben due volte è ancora in circolazione e inizia a fare strage di prigionieri, mentre la Compagnia sta per arrivare.

2 stelle e mezzo. È pur sempre Alien.

Iris – Ch. 22 – The American (2010)

La banalizzazione di un buon racconto in una storia inutile con protagonisti che allontanano ogni tentativo di empatizzare con loro. Jack, un assassino solitario, è uno specialista nel suo mestiere. Ma quando il suo ultimo lavoro finisce peggio di come aveva progettato, promette che il prossimo sarà l’ultimo omicidio della sua carriera. Jack si nasconde nella campagna abruzzese, dove comincia ad apprezzare la vita lontana dai guai; fa amicizia con padre Benedetto e s’innamora di Clara. Ma il suo nuovo lavoro, assegnatogli da una ragazza belga, è sempre più imminente. Manca pure di umorismo involontario. A parte la bellezza dell’Abruzzo, non c’è nulla in questo film.

1 stella.

Rai 5 – Ch. 23 – Asino vola (2015) – dalle 22.15

Un film semplice, sincero e poetico. Sorprende per la sua leggerezza e semplicità. Difficile da seguire per un dialetto che suona aspro se non lo si conosce, ma tutto scorre come dovrebbe. Maurizio è un bambinetto caparbio, cresciuto tra mille avventure solitarie nella fiumara, un luogo dove ha maturato l’amore per la musica. Il primo a cui Maurizio ha confidato della sua passione è Mosè, il suo amico asino, che abita anche lui a due passi dalla fiumara, con Mimì lo zingaro e la sua famiglia. L’asino Mosè è sempre lì a consigliarlo e incoraggiarlo, al contrario di Angelina la gallina, che, cattiva, lo deride. Senza alcuno strumento, Maurizio inizia a seguire le lezioni nella banda trovando in un vecchio tamburo un mistero che diventerà il più grosso ostacolo per diventare musicista. L’idea di far recitare una gallina e un asino rende tutto ancor più suggestivo e delicato.

3 stelle e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – I due Invincibili (1969)

Classico western , lento e fuori tempo massimo. Una buona occasione di “pacificazione” sullo schermo tra sudisti e nordisti. Non tutto però fila liscio come dovrebbe, forse perché John Wayne e Rock Hudson sono una coppia male assortita. La spettacolarità dei contesti, la grinta del Duca e la presenza di Ben Johnson rendono comunque lo spettacolo vedibile. Finita la Guerra di secessione, il colonnello sudista Jim Landon si dirige in Messico con alcuni compagni e le loro famiglie. Durante il cammino incontra l’ex colonnello nordista John Henry che sta raggiungendo Durango con una mandria di cavalli. Una volta nemici sul campo di battaglia, ora uniranno le forze per sconfiggere una banda di fuorilegge. Ormai questo tipo di western classico risulta essere lento se confrontato con gli esempi del genere diretti da Sergio Leone in quello stesso periodo e anche negli anni precedenti.

3 stelle

Cielo – Ch. 26 – 120 Battiti al minuto (2017)

Doveva arrivare luglio, con la fine del Pride-Months per avere un bel film dedicato all’argomento. Film straordinario e complesso che non ha ricevuto in Italia la dovuta attenzione. Grandi momenti di cinema in questa lotta dololorosa ed esaltante degli attivisti di Act-Up contro l’indifferenza e il silenzio dei media e della società verso i malati di Aids. Una storia d’amore tragica e coinvolgente che non teme di mostrarsi integralmente. Un film bellissimo che descrive la gioia dell’attivismo anche in uno dei momenti più tragici del movimento LGBT Un film che tutti gli attivisti dovrebbero vedere per ricordare da dove veniamo (interessantissime le discussioni sui pride!). Soprattutto in questo periodo in cui ci sarebbe da chiedersi se siamo ancora capaci di fare comunità, presi come siamo dai nostri individualismi e ideologismi più o meno grandi. Agli inizi degli anni Novanta nasce Act Up, un’organizzazione di attivisti che hanno come scopo quello di richiamare l’attenzione sull’Aids e sulle conseguenze che l’Hiv ha sui malati. A fondarla è un gruppo di militanti, qualche tempo prima dell’inizio dell’applicazione della triterapia. Tra le fila di Act Up, il giovane Nathan vedrà la sua vita cambiare grazie all’incontro con il radicale Sean. Scritto bene e girato benissimo, con immagini evocative, arricchito da un uso brillante della colonna sonora e dall’ottima prova del suo variegato cast di attori. Cosa si può chiedere di più ad un film?

4 stelle

Paramount Network – Ch. 27 – Derailed – Attrazione letale (2005)

Thriller banale e con poche emozioni, che per giunta sembra diviso in due per via di un protagonista che sembra essere cambiato tra la prima e la seconda parte: da eccessivamente imbranato a eroistico. Prevedibile e scontato con qualche assurdità di troppo. Dopo un incontro casuale in stazione, due manager entrambi sposati – Charles Schine e Lucinda Harris – si frequentano clandestinamente. Ma un sadico criminale irrompe nella loro stanza d’albergo, e dopo averli terrorizzati inizia anche a ricattarli. La faccio breve e didascalica: La sceneggiatura inesistente, come la regia. La Aniston non è tagliata per questi ruoli e il suo comprimario è un pesce fuor d’acqua. I personaggi sembrano solo abbozzati e mancano tensione e ritmo.

1 stella.

TV2000 – Ch. 28 – La locanda della sesta felicità (1958)

Filmone strappalacrime dove prevalgono, insieme al ritratto della missionaria, un’accurata descrizione dell’ambiente e della vita cinesi. Ottima l’interpretazione di Ingrid Bergman. Una giovane missionaria protestante, Gladys, raggiunge la sua missione nel paese di When Chen in Cina. Qui, per favorire i contatti con la popolazione, le missionarie hanno aperto un locale chiamato “La locanda della sesta felicità”. Gladys si conquista la fiducia del mandarino con le sue attività sociali. All’arrivo delle truppe giapponesi, mentre tutti fuggono, Gladys raccoglie i suoi orfanelli e con una lunga marcia sulle montagne, li salva. Sarà pure la fiera dei buoni sentimenti, al limite del buonismo, ma di ottima fattura.

4 stelle.

La 5 – Ch. 30 – La Pellegrina (2014)

film dai sentimenti religiosi che si perdono dietro ad una messa in scena debole. Svevia, 1368. Tilla, figlia di un rispettato mercante, ama la sua libertà. Quando il padre muore, l’ostilità e le decisioni del fratello Ottfried, spingono Tilla a rispettare l’ultima volontà del padre: avere il cuore seppellito a Santiago di Compostela. Tagliandosi i capelli e vestendosi come un uomo, Tilla parte determinata per un viaggio pieno di insidie. Però il cammino di Santiago lo farei anche io.

Nessuna stella.

Cine Sony – Ch. 55 – Java Heat (2013)

Storia banalotta che segue sempre lo stesso canovaccio. Ma almeno il protagonista si fa più che guardare. Jake, un agente dell’Fbi sotto copertura, è arrivato in Indonesia per indagare sugli affari e sull’identità di una nuova rete di terroristi. Si è finto professore universitario ma, dopo che il sultano di Java viene assassinato in un attacco kamikaze, Jake si ritrova a essere al centro dei sospetti del tenente Hashim. Man mano che la sua identità comincia a venir fuori e la verità sull’attentato si fa sempre più chiara, Jake finisce nel mirino di Malik, un misterioso killer che non si fermerà di fronte a nulla pur di vederlo morto e definitivamente fuori dai giochi.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Dragon Ball Z – La battaglia degli Dei (2013)

Gli amanti del Dragon Ball tutto combattimenti e alto tasso di epicità schiferanno questo film visto che i combattimenti scarseggiano e non sono così immensi. La pellicola si caratterizza per un tasso di umorismo immensamente alto che se da un lato diverte dall’altro è anche un po’ un tallone d’Achille perché il livello è veramente alto. Non è tutto perfetto e ci sono alcuni momenti di lunghezza narrativa di troppo però la storia è valida. Spezzettata poi è diventata il prologo per la nuova serie animata Dragon Ball Super. Alcuni anni dopo la battaglia di Majin Buu, ci sono 10 lunghi anni di pace. Ma, risvegliatosi da un lungo sonno, Beerus, signore della distruzione, si rende conto che Freezer è stato sconfitto da Son Goku, complice una profezia fatta dal suo oracolo personale va alla ricerca del Super Sayan God, che è un nuovo livella a cui il nostro Goku giungerà.

2 stelle e mezza.

Tanti sono i film anche in seconda serata, anche se ancuni sono già andati in prima serata meno di un mese fa.

In Seconda Serata abbiamo:

Rete 4 – Un’arida stagione bianca (1989) – Un film duro, intelligente, efficace, anche se forse un po’ ideologico. Un attacco contro la situazione razziale che nemmeno troppo tempo fa era la norma in Sudafrica, ma appoggiata da tutto il mondo occidentale. 3 stelle e mezzo. Consigliato a tutti. Ma soprattutto a chi ancora non ha capito che non c’è differenza tra nessuno.

Italia 1 – Annabelle (2014) – Horror usa e getta che riprende il filone della bambole maledette inserendolo nell’universo di The Conjuring, che ha ben 2 spin off. Davvero poca roba. 1 stella, da me che parto da 1 per gli horror. Consigliato a chi non sa cosa sia un horror e non vuole comunque spaventarsi troppo.

Nove – Shadow Man – Il triangolo del terrore (2006) – Solita boiata action con arti marziali interpretata da un imbolsito, espressivo come un albero di plastica, Steven Seagal. Giuro che vorrei conoscere e capire lo stoicismo di chi guarda questi film e consapevolmente afferma che gli piacciono. Nessuna stella. Lo consiglio a mio padre che tanto vede tutto anche se gli fa schifo.

Rai 4 – Alien – La Clonazione (1997) – sicuramente non all’altezza dei primi due capitoli della saga di Alien, ma meglio del terzo. Un bel film visionario, pauroso ma anche tenero. 3 stelle, forse perché è Alien. Dai, facciamo 2 stelle e mezzo così non mi autoaccuso di aver dato troppo perché rientra in una saga che amo. Consigliato a chi ama Alien come me, ma anche a chi non lo conosce perché la prende da lontano, buttandocisi dentro.

Rai Movie – Il massacro di Fort Apache (1948)

Un film praticamente perfetto. Un western puro che però ha innesti da commedia e sentimentali che si amalgamano perfettamente in un film solido, con un ritmo che non ha fretta né retorica in questo racconto contro le battaglie fini a se stesse. Il film ritrae la vita al forte, racconta benissimo la cultura americana dell’epoca, tra balli, feste, cavalcate memorabili in scenari da mozzafiato e ansia per le battaglie. Si evince tutta la simpatia di John Ford per gli Apache dato che nel film l’uomo bianco si rileva traditore, vendicativo e assolutamente frustrato. Il colonnello Thursday viene trasferito a Fort Apache. Contro il parere dei suoi ufficiali, che conoscono meglio la mentalità dei pellerossa, il militare provoca il capo della tribù degli Apache, Cochise. Nella battaglia che segue l’intero reggimento viene accerchiato e pochi riescono a sfuggire la strage. Decisamente un film epico. Consigliato a tutti. E c’è pure riccioli d’oro.

5 stelle.

Cielo – Shortbus – Dove tutto è permesso (2006)

Gran bel film, sulla ricerca di se stessi, sul disagio, sulle speranze che si affievoliscono ma che, nonostante tutto, continuano a sopravvivere. Riesce a far riflettere sulle relazioni, sulle difficoltà del sesso, sulla depressione, sulle continue ricerche che facciamo nella vita. Mi rendo conto però che questo film non può piacere a tutti, è inevitabile. Ci sono molte scene di sesso gay, un linguaggio molto esplicito e chiaramente, l film non è propriamente destinato al grande pubblico. Il club Shortbus è il luogo di ritrovo di persone con problemi di natura sessuale. Lo frequentano Rob e Sophia, sposi felici anche se lei non ha mai raggiunto l’orgasmo; una coppia di ragazzi omosessuali che vorrebbe cominciare un rapporto a tre; una ragazza che si prostituisce perché non riesce ad avere legami stabili e molti altri personaggi soli in un ambiente difficile come può essere la New York dell’immediato post 2001. Dietro le scene esplicite, il sesso raccontato senza filtri, c’è la tenerezza, la ricerca di un sentimento autentico, l’onestà che dobbiamo a noi stessi e al partner. Così il sesso diventa solo il gradino verso la scala della conoscenza di sé. Non lo consiglio a tutti, perché non è per tutti. Ma se non si è bigotti e si ha voglia di gettare alle spalle il moralismo e i preconcetti, si può cogliere qualcosa di bellissimo anche dove di norma i MOGE non vedrebbe altro che scalpore.

4 stelle. 

Cine Sony – The Killing Jar – Situazione Critica (2010) – Un thriller che va guardato solo in estate perché è il periodo giusto per questi periodi di calma e riposo per il cervello. Ma non per il genere che è ricco di ottimi esempi, no. Proprio per il film. Perché se lo si guardasse con l’intento di vedere un bel film, si sarebbe dominati dallo stesso istinto distruttivo del protagonista che sequestra 7 persone. Nessuna stella. Consigliato solo se vuoi placare gli istinti omicidi guardando il film che ne trarrebbero.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

12 Risposte

  1. Bubino ha detto:

    A proposito del cult Pretty Woman, che veramente non invecchia e appare ancora oggi “fresco”… avevate letto?

    «Tanti, tanti, tanti anni fa, una delle mie prime audizioni era per un film che doveva chiamarsi 3000: la maggior parte della gente non sa che quella era la sceneggiatura originale di Pretty Woman, ma con un finale davvero pesante», spiega la Arquette sostenuta dalla Roberts, che ottenne la parte. Secondo le intenzioni originali Edward non sarebbe tornato dalla ragazza come il cavaliere e la sua damigella, la limousine al posto del cocchio: «Doveva buttare Vivian fuori dalla macchina, gettarle i soldi addosso e andarsene via, lasciandola in un vicolo sporco». Il caso ha, però, voluto che la piccola compagnia che avrebbe prodotto 3000 fallisse poco dopo, lasciando che il progetto finisse nelle mani della Disney, che decise di stravolgerne l’epilogo.

  2. Rossella ha detto:

    Pretty woman 😍😍😍😍

  3. Beppe ha detto:

    Onestamente l’unica volta che ho rivisto un qualcosa di somigliante a Pretty Woman, almeno nel ritmo e nella capacità di raccontare una storia senza tempo con una certa leggiadria e anche con attori all’altezza è stato in Il Diavolo Veste Prada. D’allora il vuoto più assoluto ed è un gran peccato per il cinema americano aver un po’ accantonato queste favole metropolitane in nome di film più comici!

  4. Beppe ha detto:

    Grazie al Cielo! 😅

  5. Rossella ha detto:

    E meno male! 😂

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    Mi sarebbe piaciuto come finale… Uahuahuahuah

  7. Beppe ha detto:

    Stasera molti film sulla diversità e differenza fra culture…. Tanti ottimi spunti. Solo il film con la Bergman un tantino ridondante seppur con un’eccellente interpretazione

  8. Beppe ha detto:

    Ma noooooh! 😜😜🤣🤣

  9. Ital ha detto:

    Quanti film interessanti stasera ….
    Poi domani magari …il vuoto …
    Tante ragioni comunque… per non seguire neppure per sbaglio Temptation 😜

  10. Sante Indignato Longo ha detto:

    Uahuahuahuah

  11. Sante Indignato Longo ha detto:

    Non per niente va sulla rete ecclesiastica

  12. Marta Maria Piergiovanni ha detto:

    Pretty woman…fantastico