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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 10 LUGLIO IN TV

Una programmazione sicuramente variegata, soprattutto in prima serata. Le tre reti Rai offrono i documentari di una delle colonne della divulgazione ormai da quasi quarant’anni su Rai 1, una serie TV al debutto su Rai 2e l’attualità di Rai 3, mentre la Mediaset risponde con l’Attualità su Rete 4 e la serie TV, che ha già conquistato al debutto una buona parte del pubblico televisivo, su Canale 5, mentre Italia 1 si dedica alla co-produzione con Radio Norba e i concerti iteneranti di Battiti Live, mandando in onda il concerto registrato il 30 giugno a Vieste. In seconda serata invece la Mediaset si rivolge ai cinefili, come anche La7, TV8 e Nove.

La7 – Ch. 7 – Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968)

Divertente ritratto del conservatore di città in terra straniera, tanto altezzoso quanto inadatto a qualsiasi situazione che lo veda personaggio di spicco al di fuori del suo mondo. Pieno di humor e sentimentalismo, mostra un Alberto Sordi un po’ più antipatico del solito. L’editore Di Salvio (Sordi) e un suo collaboratore, il fedele ragionier Palmarini, vanno in Angola alla ricerca del cognato del primo, che da molto tempo non dà più notizie di sé. Fra avventurose peripezie e depistaggi, finiranno col ritrovarlo e col convincerlo a tornarsene a casa, dove l’aspettano sua moglie, la civiltà, il benessere, ecc. Ma ne vale la pena? La satira del nostro mondo e dei suoi tanto decantati “valori” c’è, e a tratti anche graffiante. La commedia all’italiana era capace di passare attraverso tutti gli stereotipi narrativi e tra il serio e il faceto ci svelava delle verità banali forse ma pur sempre verità senza impantanarsi nei luoghi comuni come avviene per molte commedie degli ultimi anni. L’Africa naturalmente non può che essere luogo esotico dove cercare se stessi più che cercare un parente scomparso anche se alle minime difficoltà si rimpiangono le comodità occidentali. Forse un po’ dimenticata oggi, ma una delle pietre miliari della commedia all’italiana.

4 stelle e mezzo.

TV8 – Ch. 8 – French Kiss (1995)

Sicuramente è un film un po’ scontato che prende a doppia manata dal manuale della perfetta commedia sentimentale. Niente sembra discostarsi dai cliché del genere. Ma ciò che resta è pur sempre una semplice e gradevole storia d’amore, raccontata con garbo e leggerezza. Lei, americana, è fidanzata a un canadese che, a Parigi, si è messo con un’altra. Allora lei, che ha una paura blu dell’aereo, vola a Parigi e, durante il volo, conosce un francese “impunito” che si serve di lei per far passare, a sua insaputa, una collana rubata alla dogana. Da qui ha inizio una commedia degli equivoci che porta i due ad innamorarsi l’un l’altra fino al lieto fine canonico.

2 stelle e mezzo.

Nove – Ch. 9 – Wolverine – L’immortale (2013)

Film su un super eroe che in realtà non è un super eroe. Gli X-Men hanno straordinari poteri, ma sono principalmente reietti esclusi dalla società che cercano di essere accettati o, al contrario, prendersi ciò che ritengono gli sia dovuto. E tutti indistintamente, qualunque sia la compagine nella quale rientrano, hanno sensi di colpa ed emozioni umanissime che li rendono complessati. Quindi in questo film Wolverine è più Logan che mai. Logan, eterno guerriero e outsider, è in Giappone, terra di valorosi guerrieri samurai. Qui l’acciaio dei samurai si scontrerà con l’adamantio degli artigli di Wolverine quando Logan è costretto ad affrontare un nemico del suo calibro. Vulnerabile per la prima volta e spinto oltre ogni limite fisico ed emotivo, si confronterà con la sua lotta interiore contro l’immortalità, uscendone ancora più rafforzato di prima. L’unico problema vero del film sta nell’eccessiva aderenza tra il personaggio e l’interprete. Una commistione che porterà a storcere il naso chiunque prenderà il posto di Jackman in futuri film che vedranno il personaggio tornare in auge, soprattutto quando sarà personaggio dell’MCU.

3 stelle.

20 – Ch. 20 – Hunter’s Prayer – In fuga (2017)

filmento abbastanza inutile in cui un assassino solitario di professione improvvisamente si sente umano davanti all’ordine di uccidere una ragazza universitaria, con la quale si allea per far fuori il mandante. Lucas, un killer solitario, viene ingaggiato per uccidere la giovane Ella ma, poiché non se la sente di sparare, il piano fallisce, mettendo in moto un perverso gioco del gatto col topo. Con assassino e vittima condannati a morte e costretti a formare una difficile alleanza in fuga attraverso l’Europa, come unica speranza di sopravvivenza avranno quella di fermare coloro che hanno ucciso brutalmente la famiglia di Ella e di assicurarli alla giustizia. Un po’ sembra di vedere il cacciatore che porta biancaneve nel bosco, ma torna dalla regina con il cuore di un cervo. Solo che il cacciatore non era un assassino di professione, questo invece ne ha uccisi a bizzeffe. Viva la verosimiglianza.

Nessuna stella, e non solo per la mancata coerenza, ma perché è proprio brutto.

Rai 4 – Ch. 21 – Charlie’s Angels – Più che mai (2003)

Più che un film è un insieme di videoclip. La trama è solo un pretesto per azioni sempre più inverosimili, ma per fortuna le simpatiche protagoniste non si prendono mai sul serio. Questa è la migliore qualità di questo film che si discosta ancora di più dalla serie TV di cui porta il nome. Gli Angeli di Charlie hanno il compito di recuperare due anelli al titanio particolarmente preziosi, contenenti informazioni cifrate che svelano la nuova identità di tutte le persone incluse nel programma federale di protezione dei testimoni. Quando alcune di queste ultime vengono ritrovate senza vita, Nathalie Cook, Dylan Sanders e Alex Munday si mettono sulle tracce del colpevole disposte a tutto pur di fermarlo, per poi scoprire che si tratta di una loro ex collega. Volutamente fracassone e con scene sempre più inverosimili, tanto da sembrare parodistiche.

2 stelle piene.

Iris – Ch. 22 – La prima cosa bella (2010)

Grande commedia italiana che resta nel cuore, si ride e allo stesso tempo si piange di malinconia, e si rimane incantati dalla vitalità della madre. Virzì al suo meglio, anche se la storia si perde un po’. Bruno, professore di lettere a Milano, torna nella sua Livorno dopo l’aggravarsi della malattia di sua madre Anna. L’incontro lo riporta con la memoria all’infanzia e all’adolescenza, al rapporto con una mamma bellissima e vitale, entusiasta della vita anche quando da questa tradita. Forse troppo sentimentalista, ma decisamente un bel film da guardare e da cui lasciarsi conquistare.

4 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – A History of Violence (2005)

Un film denso e ispirato, in cui Cronenberg si discosta dalle imposizioni hollywoodiane degli ultimi anni. Ricco di significati e sicuramente inquietante, sottolinea che la violenza è disturbante e come tale va raccontata. Il film convince e colpisce anche, e soprattutto, grazie ad interpreti convincenti e ad una regia asciutta ma rigorosa. Più bello alla seconda visione che alla prima, e alla terza più che alla seconda. Per quanto la trama possa sembrare già vista, è il modo in cui viene affrontata che ne sottolinea la grandezza. Tom Stall, padre di famiglia dall’esistenza apparentemente tranquilla, per legittima difesa uccide due malviventi che tentavano di rapinare la sua tavola calda. Da quel momento la sua vita cambia radicalmente, e niente sarà più lo stesso. Il film analizza la violenza che è dentro di noi da cui nessuno può sfuggire. Non c’è nulla di sbagliato in questo film. Un capolavoro.

5 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Absolute Zero (2005)

Disaster movie di impronta totalmente televisiva, come si nota dalla pochezza degli effetti speciali che sembrano almeno di un paio di decenni fa. E se pensiamo che nel 2005 ci sono film con effetti speciali futuristici, quelli che abbiamo qui possono essere messi a paragone con le trasformazioni in Hulk della serie TV anni settanta. David Koch, famoso climatologo, scopre che l’inversione di polarità del campo magnetico terrestre che ha causato l’Era Glaciale sta per ripetersi nuovamente. Tale fenomeno investe la città di Miami, che in breve si ritrova sepolta dalla neve ad una temperatura ai limiti della sopravvivenza. Basta con questi film inutili!

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Thelma & Louise (1991)

Un capolavoro del femminismo, raccontato con maestria e con un’interpretazione straordinaria. Ormai un esempio da manuale di ciò che deve avere un Road Movie che ha fatto storia e che continua a farla. Una storia originale e ben raccontata. Un disagio profondo che viene trasmesso allo spettatore, con un ritmo che è in continuo crescendo anche sul piano emotivo. Thelma, casalinga un po’ ochetta, tutta dedita al marito, e Louise, cameriera in un fast food, partono per un weekend in montagna. Strada facendo si fermano in un locale dove Thelma conosce un uomo: questi la fa ubriacare e tenta di violentarla, ma Louise lo uccide. Inizia così la loro fuga verso il Messico. In cui maturano la voglia di prendere la vita nelle loro mani, per quanto tragico sarà il loro epilogo.

5 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Rapita: La storia di Hannah Anderson (2015)

Una storia vera che ha lasciato sgomenti tutti una volta che è arrivata agli onori della cronaca, ma che è sviluppata in maniera poco interessante e altalenante nella resa cinematografica. Il 3 agosto 2013 la sedicenne Hannah Anderson è rapita alla periferia di San Diego mentre i cadaveri della madre e del fratello vengono ritrovati nella casa incendiata del loro amico di famiglia James DiMaggio. Sin da subito, temendo per le sorti della ragazza, inizia una frenetica caccia all’uomo per evitare che il sempre più instabile James possa commettere il peggio. Per una settimana, James e Hannah si fanno strada fuori dalla città prima di essere rintracciati dall’FBI. Quando James verrà ucciso e Hannah liberata, una domanda prende piede: la sedicenne è vittima dello squilibrato o è complice dei tragici eventi?

1 stella. Solo per la storia.

Spike – Ch. 49 – Hercules – Il guerriero (2014)

Uno spettacolo caciarone, stupido e tremendamente modesto che fa della normalità e della semplicità il suo punto di forza. Un fumettone costruito sul protagonista che diverte senza pretendere troppo, con delle buone scene e un buon ritmo. Ercole, figlio del potente re degli dei Zeus, non è né uomo né dio e ciò gli ha causato grandi sofferenze. Dopo aver affrontato le leggendarie dodici fatiche, ha voltato le spalle agli dei e per quattordici anni ha trovato il suo unico conforto in sanguinose battaglie. In compagnia di cinque anime simili, è diventato un mercenario noto per la sua spietatezza e sete di sangue. Chiamati dal re di Tracia ad addestrare i suoi uomini al fine di formare il più grande esercito di tutti i tempi, Ercole e i suoi compagni apriranno finalmente gli occhi e capiranno in che baratro sono sprofondati. Molta critica lo ha valutato positivamente, per me è solo un fumetto che è meglio leggere che vedere sul grande schermo.

Meno di 2 stelle.

Cine Sony – Ch. 55 – L’amore non è un crimine (2012)

Sto valutando l’idea di far finta che questo canale non esista. Tanti film, almeno 15 al giorno. Ma di una pochezza qualitativa che mi fanno pensare che sia meglio non suggerirli, anche se a qualcuno potrebbero piacere. Bobby, un piccolo criminale di New York, vive di espedienti e furti, sfidando ogni volta gli agenti e i detective della polizia che da tempo cercano di arrestarlo. Una sera conosce Lucy e trascorre con lei una sola notte d’amore che tre mesi dopo presenta un conto salato da pagare quando Lucy si ripresenta alla sua porta dicendogli di essere in attesa di un figlio suo. All’improvviso, Bobby si trova stritolato tra due mondi differenti, stretto nella morsa tra una vita passata che cerca di lasciarsi alle spalle e una nuova prospettiva che lo vede nei panni di compagno e padre di famiglia.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Tekken (2010)

Il film cerca di riportarsi al Videogioco da cui è tratto, anche la ripetitività la prende dal gioco. Di certo non cattura, anzi. Se non si è appassionati fa venir voglia di abbandonare subito. È il 2039 e due catastrofici conflitti mondiali hanno sovvertito le gerarchie delle nazioni, portando alla caduta dei governi e alla concentrazione del potere nelle mani di multinazionali. L’unico modo per ottenere libertà è partecipare ai tornei di Tekken, fatti di violenti scontri a base di arti marziali. Ma lo scopo di Jin è di vendicare la morte della madre, di cui è responsabile il presidente Heihachi Mishima, avvicinabile solo dal vincitore della competizione. Sarei cattivo nel dire crudamente ciò che penso. Allora dico che è per appassionati.

Nessuna stella.

La seconda serata offre delle proposte decisamente più interessanti. Ma va detto che oggi è una bella giornata per gli appassionati.

Rete 4 – Rapimento alla Casa Bianca (1999) – Filmettino banale e scontatissimo che scorre veloce senza però farti sentire sotto tortura se lo guardi fino alla fine. Però belle ambientazioni. Nessuna stella. Consiglio, se la scelta cade su questo film, di restare fuori ancora un po’.

Canale 5 – I Vitelloni (1953)

Capolavoro della commedia italiana, non solo di quel periodo, ma in assoluto. Film sempreverde che sembra non invecchiare, nonostante il tempo lo si senta scorrere a causa del B/N e di attori purtroppo non più tra noi. Un piacevole e appassionante tuffo nella vita in maniera realistica e sincera, arrivando al cuore. Fausto, Riccardo, Alberto, Leopoldo e Moraldo, figli della piccola borghesia, sprecano la loro gioventù nell’ozio più completo e nel vagheggiare sogni irrealizzabili. Fausto tradisce la giovane moglie, Leopoldo ha velleità letterarie e Alberto non sa far altro che piangere alla notizia che sua sorella è scappata di casa. Alla fine solo Moraldo riuscirà ad andarsene. Sembra la vita di Fellini, che tra i suoi amici è l’unico a lasciare Rimini per Roma. Consigliato a tutti quelli che bighellonavano e adesso criticano coloro che bighellonano, che a loro volta ce l’avranno con chi bighellonerà in futuro.

5 stelle.

Italia 1 – I Love Radio Rock (2009)

Un film con una carica energetica eccezionale, una colonna sonora che da sola fa guadagnare già 3 stellette e decisamente per interpretata. Si sviluppa come una commedia briosa e divertente che però pone il punto sulla forza ispiratrice e rivoluzionaria della musica rock. Londra, 1966. La cultura rock e pop sta esplodendo ma i media non riescono (o non vogliono) dare troppo spazio all’invasione di nuova musica. E così, mentre la BBC manda “on air” giusto un paio di ore di rock al giorno, Radio Rock, che è una stazione radio pirata che trasmette da una nave nel Mare del Nord, fa decollare il fenomeno delle radio libere, mentre a bordo dell’imbarcazione, dove vivono insieme i DJ che seguono le varie programmazioni, si celebra la stagione del rock, con tutta la sua vitalità e trasgressione. Il governo inglese tenta di stroncare il fenomeno, intavolando una vera battaglia contro Radio Rock e contro i numerosissimi ascoltatori che si sono schierati in sua difesa. Sicuramente ci sono delle lungaggini, sicuramente vorrebbe mostrare l’anarchia ma non riesce fino in fondo, ma altrettanto sicuramente funziona benissimo. Consigliato a tutti gli amanti della musica e della libertà.

4 stelle.

La7 – Anastasia, mio fratello (1973) – sicuramente un bel film, ma per me ha qualcosa che non funziona al meglio. Sarà l’atmosfera quasi crepuscolare, sarà quel non so che di macchiettistico che aleggia intorno ad Alberto Sordi che probabilmente non è in parte. Don Salvatore lascia la Calabria per New York, dove viene assunto come vice parroco a Santa Lucia, Little Italy. Suo fratello Alberto, Big Al per gli amici, è ritenuto il capo dell’Anonima Assassini, ma don Salvatore non si rende conto della situazione. Quando Alberto viene processato (e poi ucciso, dopo la detenzione), don Salvatore torna in Italia, ancora convinto dell’innocenza del fratello. Scrive un libro innocentista da cui è tratta la storia narrata. 3 stelle. Consigliato a chi vuole vedere Alberto Sordi anche fuori dal suo.

TV8 – Stregata dalla Luna (1987)

Forse non propriamente un capolavoro se si va a pensare solo agli aspetti tecnici, ma per me lo sfiora. Per quanto sia carica di stereotipi grotteschi ed enfatizzati. Però si tratta di una commedia grottesca per come viene sviluppata, per cui l’enfatizzazione fa parte del gioco. Loretta Castorini, piacente vedova italo-americana, accetta l’offerta di matrimonio di Johnny Cammareri. Prima delle nozze, però, questi deve recarsi in Sicilia dalla vecchia madre che pare in punto di morte e vuole vederlo per l’ultima volta; Loretta si incarica di contattare il giovane Ronny, fratello del promesso sposo, per invitarlo alle nozze. Tra Johnny e Ronny esistono infatti dissapori che li hanno allontanati reciprocamente. Manco a dirlo, tra Loretta e Ronny scoppia il grande amore, complici la “Bohème” al Metropolitan e la notte di luna piena. Ottima la regia degli attori che infatti porta due oscar alle attrici protagonita e non, e rende meno imbolsito e quasi bravo Nicolas Cage. Consigliato a chi vuole dare la colpa alla Luna.

4 stelle.

20 – Romeo deve morire (2000) – Un classico film d’azione, fluido e ben coreografato. Di sicuro divertimento per gli amanti del genere, ed io non lo sono. Alcune scene sono agghiaccianti, ma non è di certo un brutto film che sconsiglierei a prescindere. A me è bastato guardarlo una volta. Ad altri piacerà di certo. Quasi due stelle.

Iris – Il Camionista (2016) – Film per la TV coraggioso tenendo conto che è prodotto da Mediaset. Forse eccessivamente drammatico, ma duro e commovente, con un tema difficile. Sembrerebbe un film contro l’accoglienza, ma solo gli ottusi lo possono vedere come tale. Il quarantottenne Riccardo, padre separato di una bambina di dieci anni, fa il camionista. Al servizio di una banda di criminali, riceve l’ordine di custodire una bambina africana, affetta da turbe psichiche ma perfetta per il traffico di organi. 2 stelle.

Rai Movie – I due volti di gennaio (2014) – Film lentissimo e con un finale telefonato quasi dall’inizio. Di buono ci vedo solo le ambientazioni, ma non bastano per appassionare. Sarà che è tratto da un buon libro, ma io non lo consiglierei se si volesse passare un bel momento di cinema. 1 stella e mezzo.

Cielo – Tranquille donne di campagna (1980) – Un film anomalo in cui viene raccontato l’impegno di un’intera famiglia, composta prevalentemente da tranquille donne di campagna, nell’omicidio del capo famiglia, inviso a tutti, a partire dal figlio. Ambientato nel periodo fascista, risulterebbe brutto anche se lo ambientassimo nell’età della pietra o in un ipotetico futuro. Lo consiglio ai fan dell’attrice premio Oscar che ha come massima aspirazione odierna quella di litigare nei salotti della D’Urso. Nessuna stella.

Paramount Network – Sette anni in Tibet (1997) – Se non avesse avuto fretta di uscire sarebbe venuto decisamente meglio. Ma la sceneggiatura lascia molto al caso proprio perché leggenda vuole che dovesse arrivare nelle sale prima di un film di Scorsese con argomenti simili. Così la sceneggiatura è annacquata. Ma il film resta interessante e sicuramente oltre la media. Il film pone il punto sulla spiritualità mostra ambientazioni da sogno. 3 stelle.

Focus – Steve McQueen – Una vita spericolata (2015) – Film documentario che ripercorre la vita del divo dissoluto per eccellenza, a partire da un colossal flop che però è diventato cult per gli appassionati. Consigliato a chi vuole rovistare nella vita della gente. 2 stelle e mezzo.

Top Crime – Delitto sui Pirenei: La profezia (2015) – Giallo per la TV che segue un canovaccio alquanto stantio e che non appassiona più di tanto. Per fortuna di mezzo ci sono anche rimandi alle leggende medievali, altrimenti sarebbe decisamente una noia mortale. Consigliato agli amanti delle serie TV con ispettori Barnaby o Cordier vari. 1 stella e mezzo.

Cine Sony – Volano coltelli (2012) – Un film a sfondo politico che non ha nessuno spunto di interesse. Il film si sviluppa più come una commedia drammatica e ha un buon cast, ma nulla di più. 1 stella e mezzo.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

10 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    se volete recupero i film da 4 o 5 stelle dei tre giorni precedenti 😉

  2. Beppe ha detto:

    Ma soprattutto riuscirà La7 a mantenere la parola data e mandare finalmente sti film di Sordi? 🤣

  3. Beppe ha detto:

    Stasera tanti grandi classici del cinema dai generi diversi, ma anche tante sòle…

  4. Beppe ha detto:

    I Vitelloni è uno dei capolavori di Fellini che tra l’altro tratta un argomento sempre attuale, forse oggi ancor di più.

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    Bravo!

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    Come ho scritto: va visto da chi bighellonava e critica chi bighellona che criticherà chi bighellonerà

  7. Ital ha detto:

    Bentornato ….Sante ….
    Avevamo gia sguinzagliato la Sciarelli …..

  8. Ital ha detto:

    Thelma e Louise ….stasera …
    Una storia specialissima …un interpretazione fantastica del duo Sarandon e Geena Davis ….
    E’ sempre emozionante seguirlo ….

  9. Ital ha detto:

    In questo post ….il piu idoneo volevo ricordare …la bravissima attrice di cinema e teatro ….Valentina Cortese ….
    Legata a due grandi maestri come Zeffirelli e Strehler ….
    Alcune interpretazioni ….sue da Oscar …
    Un talento nella recitazione come poche ….
    Abituati oggi …a vedere certi obbrobri ….lei pare un gigante ….

  10. Sante Indignato Longo ha detto:

    Io la ricordo soprattutto in opere teatrali che sono anche state trasmesse in TV (non ho avuto l’onore di vederla direttamente in scena). Soprattutto goldoni e checov, diretta da strehler che le fu compagno…