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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 11 LUGLIO IN TV

Una giornata povera di scelta quella odierna e, a parte poche eccezioni, comunque non proprio di qualità. È vero che si tratta di una serata estiva e che comunque bisogna spingere i prodotti “di punta”, ma stasera si esagera. Rai 1 ha le repliche del Prete che investiga, Canale 5 la serie spagnola che non ha colpito i fan delle spagnolate e che quindi si mantiene su numeri bassi. Le ammiraglie con i profili bassi, abbassano anche le altre proposte. Rai 2 propone la seconda puntata di quel programmino che poteva essere una perla e invece sembra un figlio piccolo delle teche di Rai 1, ma montato male e Rai 3 propone un bellissimo film, che però non è per tutti. Le reti Mediaset invece mantengono alto lo standard delle cadette. La trasmissione di Giordano, per quanto non nelle mie corde, ha mostrato di sapersela cavare con gli ascolti e la serie di Italia 1 è totalmente nel suo target. Così come i programmi che occupano la programmazione di La7 e di Nove.

Rai 3 – Ch. 3 – Moonlight (2016)

Bellissimo percorso di formazione in cui vediamo la crescita emotiva e personale del protagonista, attraverso le fasi della sua vita, durante le quali impara a sue spese cosa voglia dire davvero vivere. Impara soprattutto a conoscersi, accettarsi, realizzarsi seguendo una strada che sia solo sua. Il film altro non è se non il racconto dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’età adulta di Chiron, un gay afroamericano che lotta per sopravvivere a Miami, tra lotte di droghe, amori in luoghi inaspettati e possibilità di cambiamenti interiori. Un bel film con un ritmo non proprio veloce. Anche se forse il premio Oscar come miglior film è stato troppo.

4 stelle

TV8 – Ch. 8 – Ghost Rider (2007)

Io ho il difetto di guardare i film che rientra in alcuni generi, anche se so che mi faranno odiare il film, il cast, il regista, gli sceneggiatori, la fonte da cui è tratto etcetera. Questo è il caso esemplificativo. Amo i fumetti da cui è tratto. Amo il genere “supereroistico”. Amo il genere “patto col Diavolo”. Ma in questo film non si può salvare niente! Eppure il regista aveva già dato prova del fatto che con questi film non ci sa proprio fare (Daredevil non era stato abbastanza?). Per giunta ci si mette anche Nicolas Cage in quella che è sicuramente la sua prova peggiore, ed è stato difficile fare una scelta per decidere quale fosse, tra le decine e decine di film tra cui scegliere. Johnny Blaze fa lo stuntman motociclista: un giorno vende l’anima al diavolo e accetta di ospitare un angelo vendicativo in cambio della sicurezza del suo vero amore. Per riavere la propria essenza spirituale, deve contrastare nientemeno che il figlio di Mefistofele, Blackheart. Il film può anche piacere, se si è tamarri dentro e si crede che il cinema sia solo rumore, ritmo senza senso ed effetti speciali. La trama è poi talmente lineare che diventa impossibile trovare un senso alla visione.

Nessuna stella.

20 – Ch. 20 – Batman (1989)

Il modo migliore per riportare in auge un personaggio è sempre reinventarlo. E Tim Burton in questo caso ha fatto il capolavoro, facendoci dimenticare il Batman classico di serie e film che, in replica, avevano creato un modello meno gotico e dark, anche se ben lontano dal personaggio nero che abbiamo in mente adesso. Visivamente straordinario e il Joker di Jack Nicholson non si dimentica facilmente, per quanto dal punto di vista della descrizione psicologica del personaggio ne abbia preferito la versione di Ledger. Questo primo film del nuovo percorso di Batman è ormai una pietra miliare del genere e tra i migliori in assoluto nel genere fumettistico. A Gotham City giunge alle fasi finali la guerra tra Batman, giustiziere mascherato sotto le cui spoglie si cela il miliardario filantropo Bruce Wayne, e il Joker, capo di una banda criminale dal guardaroba eccentrico e un’orribile smorfia fissata sul volto a causa di un incidente. Tra gas esilaranti, morte e devastazioni “artistiche”, Joker sconvolge la città con crudeli clownerie. I due uomini mascherati si sono già incontrati e scontrati in passato: Joker è colui che uccise i genitori di Bruce bambino, Batman è la causa indiretta del volto deturpato del criminale. Un piccolo capolavoro, senza piccolo.

5 stelle. Lo so, esagero, meriterebbe 4 stelle, ma ha reinventato un personaggio morto e sepolto, ha una regia impeccabile, un cattivo perfetto, un protagonista schivo. È il mio film.

Iris – Ch. 22 – Burn After Reading – A prova di spia (2008)

una struttura da commedia e una regia degli attori che chiede ad alcuni dei migliori interpreti di Hollywood di andare sopra le righe, per un risultato un po’ grottesco. Apparentemente un film minore della coppia di registi, ma l’andare a sfrugugliare il pubblico con le paranoie figlie dei nostri tempi è decisamente un punto a favore. Ozzie Cox viene licenziato dalla Cia a causa della sua dedizione all’alcool: per vendicarsi, decide di scrivere un memoriale sull’Agenzia. Sua moglie gli sottrae però una copia su disco del testo e accidentalmente la dimentica in palestra: qui viene trovata da un istruttore e da un’impiegata che, fraintesa l’importanza dell’oggetto, escogitano un ricatto ai danni di Cox. Quel tono un po’ amaro riesce a far apprezzare ancora di più questa commedia anomala. Almeno a me.

4 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – The Company Men (2010)

Sicuramente un buon film da cui però sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di più, soprattutto in virtù dell’ottimo cast. Bobby, un rampante dirigente all’apice della sua carriera, è vittima di un ridimensionamento aziendale causato dalla crisi finanziaria. Passa da una vita da sogno con una moglie splendida, due bambini e una villetta con giardino, al peggiore degli incubi, rifiutando di accettare la situazione nuova e difficile per lui. Una finestra sulla realtà.

3 stelle.

Cielo – Ch. 26 – True Justice – Reazione Violenta (2012)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che compongono una serie televisiva di altrettanti episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. Ma la saga prima o poi terminerà! Un agguato, una feroce sparatoria che lascia sull’asfalto anche il cadavere di uno dei rapinatori, e da un furgone blindato spariscono venti milioni di dollari. Soldi di un cartello messicano della droga, abbastanza per mettere anche la CIA sul piede di guerra. L’indagine è delicata e l’agente Marcus preferisce, ancora una volta, rivolgersi a Elijah Kane, certo che il suo nome non comparirà mai nei verbali governativi. Sviluppato sempre allo stesso modo, sempre senza alcuna espressività, sempre per far pagare il mutuo a tutto lo staff.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Kon-Tiki (2012)

Il film è ispirato alla vera storia dell’esploratore Thor Heyerdahl che già nel 1951 raccontò la stessa storia vincendo anche l’Oscar per la sceneggiatura. E anche in questa versione ha meritato una nomination come miglior film straniero. Thor è un uomo dall’indole inquieta e, anche a costo di sacrificare il suo matrimonio, vuole realizzare a tutti i costi il sogno di affrontare l’oceano Pacifico a bordo di una zattera, il Kon-Tiki. Insieme a cinque fedeli amici, Thor parte all’avventura e segue un’antica rotta di oltre 4300 miglia, durante la quale scopre che la più grande forza della natura è quella di sopravvivenza. Attaccati dagli squali, da onde gigantesche e dalle mille insidie dell’oceano, i sei uomini faranno di tutto pur di poter toccare nuovamente terra. Questo film merita.

3 stelle e mezzo, anche 4.

TV2000 – Ch. 28 – Father Hope (2001)

Una di quelle stanche produzioni televisive con Bud Spencer che cercava di avere lo stesso successo del suo ex collega, risultando incapace non solo di interpretare ogni ruolo che si gli si proponesse, ma anche di scegliere sceneggiature adatte. Don Carlo Vasari è un prete anticonformista spesso in disaccordo con gli alti gerarchi della Chiesa. Per questo motivo viene mandato in un carcere minorile a Crotone, nel sud Italia. Nino, un detenuto sedicenne, viene accusato di omicidio ma padre Speranza non crede alla sua colpevolezza e intraprende una coraggiosa indagine personale per scagionarlo. Di solito l’emittente ecclesiastica in quanto a film sa fare ottime scelte, in questo caso semplicemente NO.

Nessuna stella.

La 5 – Ch. 30 – Scusa ma ti voglio sposare (2010)

Film pessimo. Smielato, sentimentalismo a go go (non sentimentale, ma sentimentalista), banale e scontato. Viene voglia di togliere la penna a Moccia e tolta la penna si passa all’impossibilità di fargli dirigere film. Se sono di questo tipo meglio farne a meno. Alex, un pubblicitario di 39 anni e Niki, una spensierata ventenne, si conoscono a seguito di un incidente stradale. Al faro, si sono promessi eterno amore, e ora, a distanza di tre anni, Alex capisce che nonostante la differenza di età, è lei la donna che vuole realmente sposare. I loro amici di sempre, contribuiscono a caratterizzare le loro vite, ognuno con le proprie storie, ognuno con le proprie attività, confrontandosi con la propria crescita, i rispettivi sogni per il futuro. Quando Alex chiede a Niki di sposarlo, la ragazza inizialmente è al settimo cielo ma con l’avvicinarsi della data, sente dentro di lei un timore crescente, che le fa fare una mossa falsa: annullare il matrimonio. E così sembra di guardare un film di Muccino diretto male e interpretato peggio.

Nessuna stella.

Spike – Ch. 49 – Dark Tide (2011)

Il film è quello che è: Una studiosa di squali non è più in grado di immergersi in acqua dopo la tragica morte del suo mentore. Ma l’arrivo dell’ex collega e fidanzato la convince ad affrontare la sua paura. Che però deve scontrarsi nuovamente con chi l’ha scatenata: un grosso squalo bianco a caccia di carne fresca. L’unica nota positiva è la bellezza di Halle Berry. Senza di lei non ci sarebbe assolutamente nulla di bello. E lei rientra nel bello solo esteticamente.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Rimini, Rimini (1987)

Commedia balneare tipica degli anni ’80, con il sapore di quegli anni che torna a farsi prepotente, ma che in questo caso fa pensare che sia un bene che siano passati. Naturalmente essendo una commedia anni ’80 è anche fracassona e volgarotta, con episodi che si intrecciano tra loro e, come sempre, il meno riuscito vede Jerry Calà protagonista. Il film è decisamente stupido. Forse solo Serena Grandi che gioca tanto con la sua prorompenza può destare interesse. Sul palcoscenico dell’estate romagnola sfilano i più disparati tipi da spiaggia che animano le vicissitudini più grossolane. C’è lo spregiudicato Jerry Calà, che al riccone in yacht spaccia come moglie una prostituta. C’è l’affascinante divorziata Brigliadori che, nonostante la disponibilità, non riesce a concludere nessuna conquista. C’è Laura Antonelli, macellaia immusonita e circondata da terribili fratelli, e c’è Maurizio Micheli che, malgrado gli sforzi, non riesce a strapparle un sorriso. Proprio quest’ultimo è l’episodio migliore, con Micheli che canta Champagne ad una bellissima Laura Antonelli e fa la carriola.

Nessuna stella.

Il meglio però arriva in seconda serata, in un canale che di solito di bello ha solo Simone Rugiati.

Rete 4 – Tutto l’amore che c’è (2000) – Il film fa il suo. Senza infamia e senza lode porta avanti un romanzetto visivo di formazione che però si presenta identico a tutti gli altri. Non si può certo dire che sia un brutto film, ma nemmeno che sia bello. Consigliato a chi ha vissuto le amicizie nel paesotto del sud fino al boom dei social. 2 stelle.

Rai 4 – The Other Side of the Door (2016) – A parte qualche trovata carina, si tratta della solita minestra, riscaldata al microonde, quindi senza metterci nemmeno un po’ il cuore. Niente fa pensare che avrebbe potuto venir fuori qualcosa di meglio. Consigliato a chi non si perde un horror anche se sa già che farà pena. Come me. 1 stella.

Iris – Thin Ice – tre uomini e una truffa (2011) – non so dire se il film sia effettivamente valido o no. Perché ci sono momenti in cui traspare tutta la banalità del racconto e altri in cui la qualità degli interpreti viene fuori. Nel dubbio, in medio stat virtus. 2 stelle.

La7 D – Sabrina (1954)

Sicuramente tra le commedie sentimentali più belle e iconiche della storia del cinema. La Hepburn è un angelo dallo stile inimitabile, tutto il film gira attorno alla sua bellezza di porcellana. La cenerentola dei giorni d’oggi. Una commedia dolcissima che pone la discussione anche sulla lotta di classe. Sabrina, figlia dell’autista di una famiglia di miliardari, si innamora del rampollo più giovane, David. Questi non s’accorge di lei fino a quando la ragazza torna, dopo due anni di soggiorno a Parigi, completamente trasformata. David se ne innamora e manda all’aria il suo matrimonio. Interviene il fratello Larry per salvare le nozze, ma si invaghisce anch’egli di Sabrina e i due fuggono a Parigi per sposarsi. Favola romantica, ma non priva degli umori sarcastici tipici di Wilder: “Nessuna donna povera è stata mai chiamata ‘democratica’ per aver sposato un uomo ricco”. Insolito per Bogart recitare in una commedia, mentre la Hepburn è perfetta nei panni della tenera fanciulla. Decisamente uno dei capolavori da non perdere. E se non lo si è visto, va recuperato per notare quanto un film di 65 anni sappia essere più moderno di uno visto al cinema pochi mesi fa.

5 stelle.

Spike – Jeepers Creepers – Il canto del Diavolo 2 (2003) – Una delusione completa, anche in virtù del primo capitolo che non era proprio da buttare. Unica nota positiva il killer demoniaco gay a cui piacciono i ragazzini, ma in tutti i sensi, con quelle venature omoerotiche difficili da trovare in un film horror. Lo consiglio solo ad adolescenti in cerca di occupare il tempo. 2 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

12 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    Bubino, mi spiacerebbe poter scrivere ciò che ho scritto, ad esempio, per Ghost Rider. no, no… i senza stelle restano!

  2. Bubino ha detto:

    Un cult ormai della rubrica… le bocciature!

  3. Bubino ha detto:

    Ieri ho guardato A History of Violence, per la prima volta, proprio dopo la lettura rubrica… non me ne sono pentito!

  4. Ital ha detto:

    Sei cattivissimo con Nicolas Cage ….ma credimi ce di peggio ….se poi pensiamo a quanti recitano per sbaglio in italia ….
    E non parlo dei politici …perche quelli recitano per davvero …e alcuni sono bravissimi a vendere fumo e a portarsi a casa l’arrosto….😉

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    E mi piace il modo in cui boccio. In maniera ironica

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    Sono anche buono quando merita. Ma nella maggior parte dei film sembra svogliato e inespressivo.
    Ieri ho dato tante stelle ad un film con lui. Un po’ di tempo fa ad un altro film con lui

  7. Sante Indignato Longo ha detto:

    Le 4300 miglia che thor percorre

  8. Ital ha detto:

    Di certo non e’ nell’Olimpo dei grandi 😉

  9. Sante Indignato Longo ha detto:

    Anche se ha vinto un Oscar come miglior attore

  10. Ital ha detto:

    Stasera salvo praticamente quasi solo la magica Hepburn ….non il suo miglior film ….ma il suo fascino raffinato …fa sempre presa …

  11. Ital ha detto:

    Certo ….per il film Via da Las Vegas …se ricordo bene …
    Ma ci sono attori che non hanno vinto l’Oscar ma si sono guadagnati l’Olimpo…con la loro bravura …