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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 13 LUGLIO IN TV

Una prima serata ricca e per tutti i palati, ma è sicuramente la seconda serata di Rete 4 ad offrire la proposta migliore, insieme a Nove.

Rai 2 – Ch. 2 – Mai giocare con la babysitter (2018)

Nuovo thriller estivo per Rai 2. niente di originale o di davvero tensivo, ma si lascia seguire. L’infermiera Daphne Hart viene allontanata dall’ospedale in cui lavora perché accusata ingiustamente di negligenza. Si ritrova così a far da babysitter per il fine settimana nella casa di periferia del ricco medico che ha in cura suo figlio diabetico. Quando però un’altra tata della zona viene uccisa, Daphne comincia a sospettare che in quel quartiere ci sia qualcosa che non vada per il verso giusto.

2 stelle.

Rai 3 – Ch. 3 – Chasing Mavericks (2012)

Un film biografico con bellissime scene ma con un andamento che sembra quello del compitino finale alla scuola di cinematografia. Troppo accademico e senza emozione, nonostante si tratti di una storia vera, piena di pathos nella realtà. L’unica cosa che il giovane Jay Moriarity desidera è riuscire a sfidare le onde del mare, alte più di cinque piani, della mitica scogliera di Maverick, nel Nord California. Insegue quel sogno da quando era poco più che un bambino e per riuscirci chiede a Frosty Hesson, leggenda locale del surf, che lo alleni. Dopo averne vinto le resistenze, prima del grande giorno, Jay è sottoposto a un duro programma di allenamento fisico e sacrificio. Di bello le immagini e le scene di surf. Il resto, mah.

2 stelle

Italia 1 – Ch. 6 – Il Mondo Perduto – Jurassic Park (1997)

Secondo capitolo Spielbergiano di Jurassic Park. Inferiore al primo, ma decisamente meglio del successivo. Perde il fascino pacchiano del primo capitolo, diventando piatto nella sua ricerca del pathos, risultando però scontato e banale. In questo sequel poteva puntare solo sullo spettacolo tecnico e lo fa perfettamente. I dinosauri, rinchiusi nel “Jurassic Park” erano fuggiti seminando il panico. Ora un gruppo di scienziati capitanati dal dottor Malcolm, dal documentarista Owen, dalla paleontologa Harding e dalla specialista Car sta verificando che cosa possa essere successo. Peccato che sia una curva discendente.

3 stelle.

Nove – Ch. 9 – Fuga da Alcatraz (1979)

Un film strepitoso! Inizialmente appare lento, ma serve per sottolineare il ritmo semprecrescente. È un film su una fuga, conciso, senza fronzoli. Il miglior film d’evasione carceraria, insieme a Papillon. Frank Morris arriva nel cercere di Alcatraz nel gennaio 1960. La prigione gode solida fama di estrema sicurezza: nessuno infatti è mai riuscito a evadere. Nonostante questo Morris non ha che un pensiero: scappare. E riesce anche a trovare il modo, impiegandoci tre anni. Un capolavoro.

5 stelle.

20 – Ch. 20 – 22 Minutes (2014)

Visto da poco su Italia 1. Solitamente non si vedono film russi in prima serata sulle TV generaliste italiane, tanto più se ricalcano i film dello stesso genere, riprendendo ritmo e modus operandi, dai film americani. Si tratta anche qui di propaganda, esattamente come per i film americani, con la differenza che mentre i russi puntano sulle persone, gli americani puntano sulle tecnologie (in quasi tutti i film action le persone servono ad usare sofisticati macchinari, mentre qui hanno pennarelli e carta straccia. 5 maggio 2010, golfo di Aden. Una petroliera russa viene presa d’assalto dai pirati somali. L’equipaggio, composto da 23 marinai, si rifugia nella sala di comando e lancia un ultimo messaggio di soccorso. Una nave da guerra presente nello stesso corridoio marittimo riceve il segnale di emergenza e invia la sua squadra di soldati per una missione di salvataggio. Per portare a termine l’operazione, i soldati hanno a disposizione solo 22 minuti. In definitiva si tratta di un filmetto d’azione con tutti i suoi (pochi) pregi e i suoi (tanti) difetti. Può piacere agli amanti del genere. E io non lo sono.

1 stella.

Rai 4 – Ch. 21 – Black Water (2018)

Un film che apparentemente non ha mezzi. Nel complesso è al di sotto di eventuali giudizi negativi. Ma non mi piace sparare sulla croce rossa. Non sarebbe divertente dire perché è brutto. Un agente della CIA è tenuto prigioniero in un luogo segreto a bordo di un sottomarino nucleare. Con l’aiuto di un nuovo alleato deve riuscire a scappare e a riabilitare il suo nome prima di scomparire per sempre. Alcuni film vanno evitati. Non solo allo spettatore, ma in origine.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – La legge del crimine (2009)

Tipico Noir francese che vuole essere di più, tra tragedia e thriller. La storia è déjà vu allo stato puro. Storia che avrebbe potuto essere trattata sicuramente meglio. Milo Malakian, boss di una famiglia che si è arricchita col malaffare, vive in Costa Azzurra, da dove ogni tanto si muove per qualche colpo grosso. A dargli la caccia c’è uno sbirro duro e tutto d’un pezzo, assetato di vendetta nei confronti di colui che gli ha ucciso un collega. Un film senza infamia e senza lode in cui solo Jean Reno si solleva dalla mediocrità.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Okinawa (1951)

Un buon film di guerra, ma troppo convenzionale e poco avvincente. Carl Anderson, giovane professore di chimica, diventato tenente dei marines nel corso della guerra con il Giappone, sbarca con il suo plotone sull’isola di Okinawa. L’avanzata sembra procedere nel migliore dei modi, ma viene bloccata da una pioggia di fuoco che provoca gravi perdite nell’esercito americano. Ce ne sono decine migliori sullo stesso tema.

2 stelle e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – Fotografando Patrizia (1984)

Una noia mortale. Alla morte della vecchia governante Edmea, che fino a quel punto ha accudito il giovane Emilio, Patrizia, sorella di quest’ultimo, fa ritorno a casa, vendendo la prospera azienda di moda di cui è proprietaria. La sua intenzione è quella di prendersi cura del fratello, dal carattere introverso, menomato fisicamente (è costretto a fare spesso ricorso a un busto e a un collare rigido) che passa le sue giornate chiuso nella sua stanza a leggere riviste pornografiche e a vedere videocassette hard. Ben presto tra i due i rapporti diventano sempre più torbidi. Certo, qualcosa si può salvare, ma davvero poca roba.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Soldato Jane (1997)

Un’occasione sprecata. Poteva essere un grande film sulle pari opportunità, ma non lo è e si ferma a non essere nemmeno un monito contro il bullismo militare. Jordan O’Neil, che nonostante il nome è una donna, a un certo punto della sua vita si arruola negli incursori della Marina. Ma deve subito fare i conti con John Urgayle, il suo terribile ufficiale istruttore. Nessuno crede che la ragazza riesca a resistere al massacrante addestramento.

2 stelle.

La7 D – Ch. 29 – Picnic (1955)

La piccola realtà di provincia con tutte le sue ipocrisie e le frustrazioni. Intenso racconto che non ha bisogno di fronzoli per arrivare. Nel Kansas il Labor Day viene celebrato con un picnic sull’erba. Si preparano all’evento Madge e Millie, la non più giovane maestra Rosemary, l’amico di famiglia Howard e Alan, fidanzato di Madge. Ma quest’anno c’è una novità: si tratta di Hal Carter, un amico di Alan. La sua presenza funge da catalizzatore per tutte le tensioni del gruppo.

3 stelle e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Inga Lindstrom – Il segreto del castello (2013)

Film da pomeriggio festivo durante il quale si fa tutto, tranne che stare attenti al film. L’affascinante Erik Virta arriva in barca a vela in una città della costa svedese. L’unico suo punto di riferimento è il castello medievale di Gripsholm, dove Helena Carlsson insegna danza. La figlia della donna, la cuoca stacanovista Leonie, gestisce un ristorante nelle vicinanze e ben presto cede al fascino soave del nuovo arrivato, che però sembra avere come obiettivo quello di curiosare nelle vite dei Carlsson. Impegnata con il benestante Gunnar, Helena non ha mai rivelato a Leonie che il padre Anders è ancora vivo. Dopo aver trascorso diversi anni in carcere con l’accusa di aver ucciso il padre di Helena, anche Anders è appena giunto in città e vuole incontrare Leonie. Prima o poi smetteranno di produrli. E io spero di esserci ancora per dire: Finalmente!

Nessuna stella.

Spike – Ch. 49 – Blown Away – Follia esplosiva (1994)

Discreto action movie con un ottimo cast d’attori. Niente di indimenticabile, intrattenimento dignitoso. Con un ottimo cast ma diretto male. Ci mette troppo ad arrivare alla vera tensione e spreca così tanto potenziale. Liam è il più esperto tra gli artificieri della polizia di Boston. Un diabolico terrorista irlandese in guerra con la Corona e con il mondo intero, niente Ira, solo sacro furore. Liam crede che il demonio e il passato siano definitivamente sepolti. Si sbaglia. Il compagno d’un tempo ha deciso di rovinare le sue gesta eroiche, con contorno di vanità da primi piani televisivi e si impegna a far saltare come birilli colleghi artificieri e famigliola in cerca di felicità sulle note degli U2. Anche se tutto appare un po’ troppo pretestuoso e costruito, i giochini funzionano per merito dei due antagonisti e di un cast di tutto rispetto.

2 stelle e più.

Rai Storia – Ch. 54 – Mi permette Babbo! (1956)

Una commedia che resta divertente soprattutto grazie alla presenza di Aldo Fabrizi ed Alberto Sordi, ma che sente il tempo che passa e la fa invecchiare malissimo. Rodolfo, entrato con il matrimonio in una famiglia di laboriosi commercianti, nutre aspirazioni artistiche e dedica tutto il suo tempo alle lezioni di canto. Messo con le spalle al muro, complice il suo maestro, timoroso di vedersi venir meno il salario, trova un espediente per accreditare il suo talento di fronte alla famiglia. Il regista va sul sicuro nell’individuazione dei tipi e delle situazioni, alquanto collaudati (per non dire scontati), e nella scelta del tono farsesco. Sordi e Fabrizi non sono al meglio ma recitano con disinvoltura, regalandoci alcuni momenti di schietta comicità. Sicuramente da guardare.

3 stelle.

Italia 2 – Ch. 66 – U2: From the sky down (2011)

Documentario piuttosto sciatto, su una delle più grandi rock band della storia,che negli anni ’80 ha veramente fatto la differenza. A distanza di 20 anni dalla pubblicazione di Achtung Baby, gli U2 tornano a Berlino per provare le nuove versioni dal vivo. La musica diventa un’occasione per raccontare la storia della Band.

1 stella e mezzo.

Ma il meglio, come già detto, lo abbiamo in seconda serata.

Rai 1 – Chimera (1968) – Tipico musicarello che sfrutta i titoli del momento in voga nei Juke-Box. Che sia stato girato in fretta e furia si vede da tutto. Consigliato agli amanti delle canzoni anni 60. se devo valutare solo il film, nessuna stella. Se valuto anche la colonna sonora e il tuffo in quegli splendidi anni, per quanto distanti musicalmente da me, 2 stelle.

Rete 4 – Gli Uccelli (1963)

Esempio pratico del genio visionario di Alfred Hitchcock. Tra i film più iconici della storia del cinema. Un film che mette ansia e paura e che lascia quella tensione emotiva anche molto dopo la visione. Sicuramente, a causa degli effetti speciali, sta invecchiando peggio di altri suoi film, ma anche decontestualizzando, per merito di una regia magistrale e di interpretazioni eccellenti, rimane una delle vette della cinematografia mondiale. Melania arriva a Bodega Bay con una coppia di pappagallini detti “inseparabili” da regalare a Mitch, giovane avvocato che abita con la madre e la sorellina Cathy. Durante la traversata della baia viene ferita da un gabbiano. Sembra un incidente, ma la realtà si rivela ben diversa: uccelli di ogni tipo si coalizzano in un’inspiegabile minaccia. Un incubo, che si conclude con l’assalto dei pennuti alla casa di Mitch. Da una novella di Daphne du Maurier, sceneggiata da Evan Hunter alias Ed McBain, uno dei capolavori di Hitchcock. È l’attesa ad essere terrorizzante. L’orrore è nell’aria, nel silenzio e nella brutalità che prende ed ha una sola forma.

5 stelle.

Rai 5 – Mio Dio come sono caduta in basso (1974) – Una satira della cultiura popolare italiana con una splendida Laura Antonelli. Una commedia che resta elegante anche se in fin dei conti non è un capolavoro. 2 stelle e mezzo.

Rai Movie – Z-Men (1982) – Film di guerra che ricorda certe produzioni americane tipo “Missing in action”. Abuso di stereotipi dotato comunque di un certo ritmo. Unica nota positiva, la presenza di un Mel Gibson ancora distante dall’essere quello che tutti conosciamo. 2 stelle e mezzo.

Paramount Network – I guerrieri della notte (1979)

Una sorta di western metropolitano con dosi esorbitanti di musica e di violenza. La sequenza iniziale è straordinaria, lo scontro con la banda femminile è da antologia, quello con le mazze da baseball è da infarto. Paradossalmente claustrofobico seppur ambientato nello spazio sterminato e selvaggio di una moderna metropoli, prototipo dei soggetti con bande giovanili e violenza. Durante il meeting indetto per mettere pace tra le bande di New York, viene ucciso Cyrus, l’organizzatore dell’incontro. Dell’omicidio vengono accusati i Warriors, e per loro il ritorno a casa sarà sanguinoso e pieno di agguati. All’alba, raggiunta la spiaggia di Coney Island, i Warriors dovranno sostenere la sfida finale.

4 stelle e mezzo.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

9 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Fuga da Alcatraz …un must ….
    Apripista per innumerevoli film e serie tv ….ma rimane unico e inimitabile….

  2. Elisa ha detto:

    Per quanto riguarda Ariel non saprei. Bisogna vedere fino a quale punto questo remake sarà fedele al film originale: se è come Cenerentola, la fisionomia della protagonista non mi sembra così rilevante, se è come La Bella e la Bestia, un pochino sì.
    Nella versione originale del Re Leone hanno mantenuto doppiatori e interpreti del cartone? In realtà di questo film mi disturba il realismo “fotografico” dei personaggi.

  3. Beppe ha detto:

    Ariel è una sirena 🧜‍♀️ danese, rossa con gli occhi verdi! Cosa c’entra un afro-americana?
    Per quanto riguarda il Re leone, dalle immagini viste non mi dispiace, anzi! Però Il Cerchio della vita è di Spagna, l’ha fatta sua e onestamente la versione cantata da quell’insegnante di canto tutta tecnica e zero trasporto, è orribile!

  4. Beppe ha detto:

    Ogni qual volta dai 5 stelle ad un film, inspiegabilmente lo ritrovo nella collezione di DVD di mio padre!
    Fuga da Alcatraz e Papillon sono la perfezione con due protagonisti straordinari!
    E poi “Gli Uccelli” uno dei miei film preferiti di Hitchcock assieme a “North by Northwest”….. Vero gli effetti sono imbarazzanti per un capolavoro del genere, ma evidentemente di meglio non si è potuto fare per l’epoca.

  5. Beppe ha detto:

    Poi una cosa che non c’entra nulla: per quanto riguarda la piega che sta prendendo la Disney, onestamente non riesco a spiegarmela! Proprio loro che hanno fatto dei dettagli sempre un fiore all’occhiello delle loro produzioni : dall’Ariel di colore (ecco qui si sarebbe dovuto inc….. are Salvini!), alla scelta di non includere Ivana Spagna (miglior interpretazione de Il cerchio della vita secondo lo stesso Elton John!) nella colonna sonora de Il Re Leone! Cioè ma sono impazziti?
    Inizio a preoccuparmi, visto anche che ormai sta fagocitando tutta l’industria cinematografica, visto che si sta comprando di tutto dagli studios ai diritti di qualsivoglia soggetto!
    Il cinema sta prendendo una sola direzione ed onestamente la cosa mi puzza di dittatura!

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    Tu non lo sai, ma sono tuo padre…

    No, aspe, non sei Luke…

  7. Beppe ha detto:

    Non esageriamo, avrò al massimo 10 anni meno di te! Ghghghghghgh 😂 😂

  8. Sante Indignato Longo ha detto:

    Ho 38 anni.

  9. Beppe ha detto:

    Ahahahahh… Lo so, ma volevo prenderti in giro! 🤣
    Io ne ho “soltanto” 35!😌😂