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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 14 LUGLIO IN TV

 

La prima serata non offre grandi scelte, soprattutto tra le grandi generaliste. Se Rai 1 propone una fiction in replica, Canale 5 offre un film che ha conquistato tutti per la delicatezza del racconto. La7 offre un documentario che ripercorre la storia di Tangentopoli, mentre su Rai 2 abbiamo NCIS. Bella l’idea di riproporre il Maurizio Costanzo Show, perché questo talk è stata la storia e lo sarà ancora.

Rai 3 – Ch. 03 – Black Butterfly (2017)

Sicuramente non è un capolavoro però sa tenere il ritmo e la storia narrata risulta interessante su più fronti. Peccato che però pian piano si perda per strada. Paul è uno sceneggiatore in declino a corto di idee, che da tempo vive da solo in una casa tra le montagne. La sua creatività è messa però a dura prova quando sulla sua strada incrocia Jack, un vagabondo che sembra avere alle spalle un tortuoso passato. Difficile non pensare a “Misery”, soprattutto dopo aver deciso, con una mia amica, di fare lo stesso con uno scrittore, sexy, di nostra conoscenza.

2 stelle.

Canale 5 – Ch. 05 – Colpa delle stelle (2014)

Dramma sentimentale che riprende un filone che sembra aver ormai radicato fin troppo, ma lo fa in maniera meno banale di altri e, soprattutto, si rivolge ad un pubblico teen senza, apparentemente, assecondarli su ciò che cercano di default. Una “Love story” dal registro leggero che forse ha avuto un successo spropositato rispetto alla qualità, soprattutto se confrontato con altri film della sua stagione. Hazel e Gus sono due adolescenti che condividono lo stesso spirito caustico, il disprezzo per tutto ciò che è convenzionale e un amore che li travolge. Il loro rapporto è qualcosa di miracoloso, dal momento che l’altro costante compagno di Hazel è una bombola di ossigeno e Gus ha una protesi alla gamba. Il loro amore è, inoltre, nato in un gruppo di supporto per i malati di cancro. Sa comunque commuovere e toccare le giuste corde.

3 stelle.

Italia 1 – Ch. 06 – Poliziotto in prova (2014)

Film di una banalità assurda. Una trama che c’è ma è talmente trita e ritrita che sembra non esserci, una regia talmente dozzinale che sembra un dolce industriale senza anima. Il fatto che abbia avuto successo dimostra solo che il pubblico ha anche bisogno di leggerezza e di non pensare, ma guai a limitarsi a offrire questo. Ben, guardia di sicurezza di un liceo, ha trascorso gli ultimi due anni della sua vita a cercare di dimostrare al pluridecorato detective James, fratello della fidanzata Angela, di non essere uno scansafatiche amante dei videogiochi. Accettato finalmente all’accademia di polizia di Atlanta, Ben pensa di essersi guadagnato il suo rispetto e di avere il permesso di sposare Angela. James, però, decide di metterlo alla prova, facendosi accompagnare in una folle notte di pattuglia per le vie della città. Le battute sono tutte legate alla situazione del pesce fuor d’acqua.

Nessuna stella.

Rai 4 – Ch. 21 – E venne il giorno (2008)

Un horror apocalittico, senza però avere apocalisse e senza avere elementi davvero orrorifici. Angosciante e tensiva storia più che verosimile, di un’inquietudine che sa lasciare il segno senza offrire però scampo. Forse pecca per l’eccessiva durata, ma è comunque interessante il modo in cui è stato sviluppato il tutto. Annunciata dalla misteriosa sparizione delle api, una tremenda catastrofe naturale di immani dimensioni sta per abbattersi sul nostro pianeta. Nessuno all’inizio capisce di cosa si tratti e si pensa ad attacchi chimici ad opera di terroristi. Ma le cose stanno ben diversamente. La famiglia di Elliot, un giovane insegnante di college, è solo una tra le tante famiglie americane in fuga. Perché una morte misteriosa e inspiegabile minaccia tutti, senza distinzioni. Ed è nell’aria. La difesa che la Terra ha messo in atto.

3 stelle e mezzo.

Iris – Ch. 22 – I tre giorni del condor (1975)

Uno dei capolavori del genere di spionaggio. Uno dei motivi per cui Robert Redford ha una buona nomea e Pollack è tra i grandi della cinematografia mondiale. Un buon film sotto ogni aspetto, che mantiene la tensione sempre alta anche grazie alle ottime prove interpretative di tutti gli attori. La grandezza del film è dato soprattutto dal fatto che prende la storia dai dubbi e le paure reali che un cittadino medio ha rivolgendosi alla politica, tanto più se si pensa che arriva poco dopo lo scandalo watergate. Tutti i componenti di un reparto della CIA vengono misteriosamente eliminati, tranne uno il cui nome in codice è “Condor”. Con una personale e rischiosissima indagine, nella quale viene aiutato da una donna, l’agente scopre i loschi segreti che stanno dietro la mattanza. Va visto anche da chi solitamente non apprezza il genere, un po’ perché va oltre la suddivisione in generi cinematografici e un po’ perché se si evita un capolavoro solo perché non rientra nel genere a cui siamo abituati, meglio non guardare più film.

5 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Chef – La ricetta perfetta (2014)

Torna Happy, da Rai 3 a Rai Movie. Commedia dei buoni sentimenti che si prefigge di avere una morale e di parlare di rinascita. La trama è presto detta, con Carl Casper cuoco provetto e sulla cresta dell’onda che, dopo essere stato licenziato per ingiusta causa da un padrone di lavoro più attento al marketing che alla qualità, si ritrova con la responsabilità di un figlio di cui non si è mai occupato, e con la necessità di trovare l’idea giusta per rilanciare le proprie ambizioni, tornando a scavare nel passato dove trova appoggio nella ex moglie e nelle velleità del Street food, distantissime dalle sue attività più recenti. Se non fosse stato per la parata di nomi altisonanti, da Dustin Hoffman a Sofia Vergara, passando per Scarlett Johansson e Robert Downey Jr. (Sì, abbiamo Happy, Iron Man e Vedova Nera fuori dalla Stark Tower), sarebbe stato il tipico film indie ricco di aspettative che però si perde nel finale per eccesso di buonismo e per rincorrere l’Happy ending a tutti i costi. Invece è un film che deve rincorrere il pubblico e l’happy ending è nel suo DNA. Però si intuisce il mestiere del regista, che è anche sceneggiatore, produttore e protagonista, anche grazie alle scelte “secondarie” come la colonna sonora, quasi perfetta per le scene che deve accompagnare, le ambientazioni, alcune scene e la scorrevolezza con cui la caduta e la risalita vengono raccontate.

Un bel film, 3 stelle e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – Il traditore tipo (2016)

Sarà che ci si fa delle aspettative, ma il film è propriamente una gran delusione. Sotto ogni aspetto. E dispiace soprattutto vedere associati a questo film nomi e titoli che in realtà ne escono solo macchiati. Perry, professore accademico, e moglie Gail, avvocato di successo, sono in vacanza a Marrakech quando si imbattono nel milionario russo Dima. L’uomo, in realtà ex appartenente della mafia russa, ha in serbo per loro una richiesta che li porterà in un tortuoso viaggio attraverso il mondo, stretti tra la mafia russa e i servizi segreti britannici. Dispiace tanto, perché gli si vorrebbe dare una chance.

1 stella e mezzo.

Paramount Network – Ch. 27 – Una doppia verità (2016)

Un legal thriller procedurale interessante, ben girato e ben interpretato. Sicuramente non un capolavoro e a tratti resta banale, ma si lascia guardare. Il diciassettenne Mike Lassiter, trovato sulla scena del crimine con l’arma del delitto in mano e le sue impronte digitali un po’ ovunque, viene accusato di aver ucciso il padre. A peggiorare la situazione c’è il fatto che Mike, da quel giorno, non ha più parlato con nessuno. L’acuto avvocato e amico di famiglia, Richard Ramsey, promette alla vedova Loretta che farà assolvere il figlio. Testimone dopo testimone, appare chiaro che tutti mentono sulla ricostruzione di ciò che è realmente successo. Il finale spiazza, ma solo se si è guardato il film in maniera distratta, perché lo si capisce molto prima.

2 stelle.

TV2000 – Ch. 28 – Amelia (2009)

Il film sulla carta avrebbe dovuto essere un capolavoro. Invece arranca tra scene scontate, dialoghi banalissimi, interpretazioni ai minimi termini, montaggio che sembra fatto da me che non so nemmeno creare un videocollage, una regia che dire scolastica vorrebbe dire fare un complimento. L’affascinante storia di Amelia Earhart, grande pioniera del volo e prima donna a compiere la traversata dell’Oceano Atlantico nel 1926 (un anno dopo quella di Charles Lindbergh), poi scomparsa in volo sul Pacifico nel 1937, mentre era impegnata nel tentativo di realizzare una circumnavigazione completa del globo terrestre. La storia è affascinante, ma messa in scena quasi aberrante.

1 stella.

La 5 – Ch. 30 – Giovani si diventa (2014)

Scontro generazionale forse troppo banalizzato che mette però sul piatto il confronto tra il vecchio modo di fare cinema e il nuovo. Josh e Cornelia Srebnick sono una coppia di quarantenni felicemente sposati. Non hanno bambini ma la loro unione si mantiene serena. Mentre Josh è alle prese con il montaggio del suo nuovo documentario, l’ispirazione sembra venirgli a mancare. L’incontro con Jamie e Darby, una giovane coppia libera, porta una ventata di ossigeno in Josh, facendogli vivere quella giovinezza che avrebbe sempre voluto. Ben presto, infatti, Josh e Cornelia iniziano a frequentare i due nuovi amici, scoprendo che non esiste un limite d’età per essere giovani. Un grosso boh che si lascia guardare per una serata leggera.

1 stella e mezzo.

Rai Gulp – Ch. 42 – Free Birds – Tacchini in fuga (2013)

Un Buddy movie d’animazione, riuscito e divertente. Sicuramente irriverente. Due tacchini, dai caratteri all’opposto, sono costretti a mettere da parte i loro contrasti e le loro divergenze per fare squadra insieme e viaggiare indietro nel tempo. Il loro epocale viaggio li porterà a tentare di cambiare il corso della storia per porre fine all’usanza di mangiare tacchino nel giorno del Ringraziamento. Forse non il miglior film d’animazione degli ultimi anni, ma simpatico e divertente per i bambini, quanto per i grandi che li accompagnano. Nel mio caso io sono sia il bambino che il grande.

3 stelle e mezzo.

Spike – Ch. 49 – Fratelli d’Italia (1989)

Spike si replica da solo. Una commedia di costume ad episodi che arriva troppo tardi. Già stantia a fine anni ’60, riesce a far sorridere solo in poche occasioni dopo e in questo caso, con questa regia, lascia sorpresi, ma decisamente in negativo. Un film volgare e immorale, sceneggiato dai fratelli Vanzina che ne fanno una comicità infima e insopportabile. Si voleva spingere, ancora, Jerry Calà, che ancora una volta porta un personaggio insulso e antipatico. Mentre almeno una volta Massimo Boldi risulta simpatico. Christian de Sica ha fatto decisamente peggio. Tre episodi tenuti insieme da un elemento comune: un’auto noleggiata successivamente da tre personaggi diversi. Un commesso finisce per caso a passare un fantastico weekend su una barca di vip. Un impiegato vede andare in fumo la sospirata notte di passione con la moglie del principale. Un tifoso milanista costretto dalle circostanze a fingersi esagitato romanista. È decisamente una cretinata. Anche se può piacere ai nostalgici.

Nessuna stella.

Rai Storia – Ch. 54 – Il fascino discreto della borghesia (1972)

Un pilastro della cinematografia. Sospeso tra realtà e sogno, tra luci e ombre. Un capolavoro che porta in sé tutti gli anni ’70, con le sue atmosfere e i suoi problemi, ma non rinuncia all’ironia. Un’ironia utilizzata per sbeffeggiare la borghesia, le sue abitudini, i pregiudizi, le paure. Tutto raccontato in maniera dissacrante ma lucida. Due coniugi, la sorella di lei, un ambasciatore e un’altra coppia: sono i personaggi principali di questa “favola” con cui Buñuel, ormai anziano ma sempre col dente avvelenato contro le istituzioni e i miti del mondo borghese, satireggia la società del perbenismo ufficiale. L’elemento unificante della vicenda è il tentativo, sempre frustrato dai più imprevedibili intoppi, di consumare un pranzo in compagnia. Attorno a questo spunto, altre figure significative e una serie di avvenimenti collaterali danno vita a un quadro tanto elegante quanto crudo e feroce.

5 stelle.

La seconda serata invece offre poco, ma c’è comunque qualcosa da guardare.

Rete 4 – Abbronzatissimi (1991) – Una carrellata di comici che per lo più non fanno ridere e di corpi femminili da mostrare come se fossero mercanzia per richiamare pubblico. Decisamente imbarazzante. Più stupido che altro, anche se forse merita di essere guardato, almeno per la dose di trash che porta in sé. Nessuna stella

Iris – Doppia personalità (1992) – Thriller forse sottovalutato in cui la regia dà davvero prova di saper essere impeccabile. La trama è confusa, ma tutto è legato al fatto che il protagonista racchiude 5 personalità. Sarebbe stato perfetto se ci fossero stati pochi accorgimenti in più. 3 stelle.

Rai 5 – Il cammino per Santiago (2010)

Film intenso e struggente. A tutti gli effetti un film On the Road. Semplice ma riconciliante, totalmente avulso dall’aura religiosa che solitamente accompagna il cammino dei pellegrini, perché si cerca una pace diversa, nuova, che arriva solo proseguendo fino al mare. Sicuramente non ha nulla a che vedere con “La Via Lattea” di Buñuel che tratta lo stesso argomento, ma questo non lo rende affatto brutto. Tom, un medico statunitense, arriva in un paesino sui Pirenei francesi per recuperare il corpo del figlio, morto durante una tempesta mentre si stava recando in pellegrinaggio a Santiago de Compostela, in Spagna. Per capire cosa passasse nella mente del giovane durante quel viaggio, l’uomo decide di completare il suo progetto, affrontando in solitaria il percorso di 800 km che lo separa dal centro spagnolo e portando con sé le ceneri del ragazzo. Durante il cammino, Tom incontrerà altri pellegrini, che colmi di fede lo aiuteranno a riscoprire il vero valore della vita. E il film ha colpito anche me.

4 stelle.

Rai Movie – Nine Months – Imprevisti d’amore (1995)  – Commediola romantica, melensa e scialba, banale, superflua, quasi fastidiosa. Un umorismo grossolano che però fa sorridere. Non il massimo, ma nemmeno orrido. 2 stelle.

Paramount Network – Cleaner (2007) – Thriller mediocre con un bel cast che però si perde a causa dei cali di tensione che diventano evidenti. La trama è anche interessante, ma forse è sceneggiata male. 2 stelle.

 

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

8 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Dai 5 stelle ad un film, ed indovina? I tre giorni del Condor del grandissimo Pollack, è uno dei titoli della collezione di papà!

    Chef, è un film che vidi in prima visione su Rai3 qualche anno fa e devo dire che mi sorprese, anche perché non sapevo nemmeno di una sua uscita nei cinema

  2. Elisa ha detto:

    La prima serata non è male. “Colpa delle stelle” l’ho visto; mi piace e lo consiglio anche se non sono appassionata del genere, e non ho neppure voglia di rivederlo.
    Sono diversi i film che mi incuriosiscono: “E venne il giorno”, “Il fascino discreto della borghesia” e “Tacchini in fuga” (sono bambina dentro…), ma purtroppo tutti sulle digitaline Rai, che mi funzionano una sera su dieci…
    In quel caso ripiegherò su “I tre giorni del condor”, già visto, ma un ripasso non fa male.

  3. Beppe ha detto:

    Adesso che ho riletto meglio l’articolo, ma cosa mi combini Sante!!!?!!! Mi leghi gli scrittori alle scrivanie con le manette! 😱😱🤣🤣🤣

  4. Beppe ha detto:

    E venne il giorno, inquietante al punto giusto… Ho il dvd da qualche parte

  5. Ital ha detto:

    Ho sempre amato …I 3 giorni del Condor …Redford …sa il fatto suo e Pollack ci sa fare…
    E poi ….per riflettere sulla forza della fede …Il cammino per Santiago ….su Rai 5 ….

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    E sì… Ma lo devi vedere…

    Lo faccio più per la mia amica però

  7. Saruzzo ha detto:

    I tre giorni del Condor potrebbe essere il titolo di un film dedicato alla tua spessissima protuberanza😉😍😘😂

  8. Beppe ha detto:

    E certo lo fai più per l’amica! 🤣 😜