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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 16 LUGLIO IN TV

Tra serie TV, Fiction in replica, speciali dedicati allo sport, con la scusa dello sbarco sulla Luna e Talk (unica cosa davvero interessante), sono tanti i film che il pubblico avrà a disposizione, per poter scegliere in che modo annoiarsi durante questa serata estiva. Anche se, va detto, alcune proposte sono valide.

 

Rai 3 – Ch. 03 – Un tirchio quasi perfetto (2016)

Una commedia tutta spinta verso l’esagerazione con le avventure grottesche di un avaro che prova ad aprirsi alla vita fuori da sé. François Gautier, talentuoso violinista, ha un enorme difetto: è avaro come pochi. Il suo unico amico è un banchiere ma tutto nella sua vita è destinato a cambiare quando irrompono la sedicenne Laura, figlia che non sapeva di avere, e la bella Valérie, di cui si innamora. Per lui sarà l’inizio di parecchi problemi. La tipica commedia francese che magari non conquisterà totalmente il pubblico italiano, ma che sa divertire e intrattenere.

2 stelle e mezzo.

 

TV8 – Ch. 08 – Johnny Stecchino (1991)

Commedia tutta costruita sul paradosso a ritmo serrato. Ad essere sicuramente importante per la buona riuscita del film è il cast di spalle e soprattutto la comicità, che non si fa schiacciare, di Benigni stesso. Al contrario di quanto accade nelle commedie italiane da almeno 30 anni, qui non ci sono gag riciclate, non ci sono banalità dietro l’angolo, per quanto sia presente il solito gioco di equivoci. Dante è un tipo particolarmente ingenuo, spontaneo, e ha per amico Lillo, un ragazzo handicappato. Conosce Maria e immediatamente se ne innamora. Ma purtroppo Dante non immagina neppure lontanamente a cosa lo porterà questa storia d’amore. La donna infatti lo invita a Palermo e lo ospita in una lussuosissima villa, dove gli presenta un presunto “zio”, un personaggio un po’ ambiguo: si tratta difatti dell’avvocato del pericolosissimo Johnny Stecchino, temuto boss mafioso che, guarda caso, è anche il marito di Maria. Dante è il sosia perfetto del terribile Johnny, tanto uguale da poter servire a quest’ultimo come sosia. Decisamente esilarante, con una comicità bambinesca e sincera.

4 stelle.

 

Nove – Ch. 09 – La leggenda degli uomini straordinari (2003)

Fumettone in cui però latitano gli ingredienti principali: leggerezza e fantasia. Si appesantisce sotto la grandezza di un cast interessante che però sembra troppo a briglie sciolte. L’avventuriero Allan Quatermain guida una squadra di supereroi che comprende Capitan Nemo, la vampira Mina Harker, l’uomo invisibile Rodney Skinner, Dorian Gray, Tom Sawyer e il dottor Henry Jekyll alias Mr. Edward Hyde. L’insolito gruppo deve recarsi a Venezia per sventare i piani del malvagio Phantom. Sicuramente buono per un paio d’ore di relax, ma niente di più. Perché non bastano gli effetti speciali per fare un buon film.

2 stelle.

 

20 – Ch. 20 – Operazione U.N.C.L.E. (2015)

Spy story venata di commedia e fitta d’azione, avvolta in un clima démodé che catapulta dolcemente negli anni Sessanta, ricco di umorismo intelligente e belle musiche. Agli inizi degli anni Sessanta del Novecento, in piena guerra fredda, l’agente della Cia Napoleon Solo (Henry Cavill) e l’agente del KGB Ilya Kuryakin (Armie Hammer) sono costretti a mettere da parte il tradizionale antagonismo per impegnarsi in una missione comune. Il loro obiettivo è quello di mettere fuori dai giochi un’organizzazione criminale internazionale che minaccia di scuotere il già precario equilibrio globale con la proliferazione di armi e tecnologia nucleari. Solo e Kuryakin hanno una traccia da cui partire: il contatto con la figlia di uno scienziato tedesco scomparso, l’unico in grado di infiltrarsi nell’organizzazione. Finiranno così con l’essere impegnati in una corsa contro il tempo per ritrovare l’uomo e prevenire una catastrofe mondiale. Tra le carte migliori di questo film è il fatto che Guy Ritchie abbia voluto impregnarlo di un tocco Naif, un po’ radical chic, che lo fa sembrare migliore rispetto agli action ipertrofici hollywoodiani. Per questo agli amanti del genere piace meno e a me piace molto di più.

3 stelle e mezzo.

 

Rai 4 – Ch. 21 – Il nascondiglio del Diavolo – The Cave (2005)

Dal punto di vista scientifico il film non è male. È verosimile e si notano le consulenze con speleologi e biologi. Peccato siano queste le cose migliori e che per un film non aiuta. Il film è scontato, ridicolo, banale, sciatto. Durante una spedizione in una foresta della Romania, un gruppo di scienziati si imbatte nelle rovine di un’abbazia del XI secolo costruita proprio sull’ingresso di un grandioso sistema di grotte. Gli speleologi cominciano quindi a esplorare il luogo, ma nel sottosuolo non trovano solo un nuovo ecosistema, ma una specie finora sconosciuta.

Nessuna stella, forse una perché essendo horror parto da lì, ma di horror ha solo il diavolo nel titolo, e non c’entra nulla col film.

 

Iris – Ch. 22 – Per pochi dollari ancora (1966)

Negli anni d’oro degli spaghetti western bastava poco per fare un film che potesse sembrare interessante per la sola presenza di qualche idea originale. Un maggiore sudista non depone le armi e fa di tutto per assalire e rapinare Fort Yuma. Lo ferma Montgomery Wood, che altri non è se non Giuliano Gemma che si spacciava per americano. Il lato peggiore è che in un western che poteva essere decente hanno deciso di allungare il brodo con un intreccio sentimentale inutile.

Nessuna stella.

Rai 5 – Ch. 23 – Oltre le colline (2012)

Un film strano, che unisce la modernità alla mentalità retrograda e provinciale di ogni periferia del mondo. Dopo esser tornata dalla Germania, in un isolato convento in Romania Alina ritrova l’amica Voichita, che ama dai tempi in cui si erano incontrate da bambine in orfanotrofio. Alina vorrebbe convincerla a seguirla in Germania ma Voichita ha ormai trovato conforto nella fede e considera le suore e il sacerdote come una famiglia. Nel tentativo di riconquistare Voichita, Alina entra in competizione con il sacerdote ma, dopo essere finita in ospedale, viene ritenuta da tutti posseduta dal demonio e, in seguito ad alcuni comportamenti inspiegabili, in convento si vedono costretti a legarla ad un tavolo di legno per evitare che possa fare o farsi male. Con l’aggravarsi delle circostanze, il prete e le suore decidono di mettere in atto un esorcismo il cui risultato sconvolge Voichita per sempre. Il libero arbitrio e l’amore visto con uno sguardo verso la religione. Un bel film. Filosofeggiante ma ancorato alla realtà.

4 stelle.

 

Rai Movie – Ch. 24 – Passione Sinistra (2013)

Commedia decisamente inconsistente, con una sceneggiatura che mette totalmente in evidenza quanto fossero svogliati, o incapaci, chi ci ha lavorato. Nata da una famiglia non certo ricca e fidanzata con il giovane scrittore Bernardo, Nina è cresciuta con forti valori di sinistra che non esita a mettere in evidenza tutte le volte che si ritrova di fronte ai comportamenti superficiali dei componenti e sostenitori della destra politica. Giulio è il figlio di una ricca famiglia di industriali, poco interessato a condividere le sue idee politiche chiaramente di destra e attento a godersi la vita con la fidanzata Simonetta. Un incontro fortuito farà sì che i destini di Nina e Giulio si incontrino e che dalla loro iniziale antipatia esploda una passione capace di far passare in secondo piano differenze ideologiche e culturali. Non sembra, ma è il nulla che parla del nulla.

Nessuna stella.

 

Paramount Network – Ch. 27 – Madagascar 3 – Ricercati in Europa (2012)

Non ho mai nascosto la mia passione verso i film d’animazione, ma non ho mai evitato di fare critica quando serviva. Qui manca l’originalità e ci sono troppi stereotipi e un’azione che è scollegata dalla realtà. Il film è solo intrattenimento, sfacciato e puro, alla ricerca di quella meraviglia infantile che non vuole emozionare ma solo colpire. Dopo aver abbandonato il continente africano, il leone Alex, la zebra Marty, la giraffa Melman e l’ippopotamo Gloria stanno ancora cercando faticosamente di ritornare al loro amato zoo di New York ma, questa volta, complici una serie di disavventure, finiscono per ritrovarsi in Europa, dove si aggregano a un circo ambulante, mettendo in piedi uno spettacolo nel loro particolare e divertente stile. Incrociando nuovi compagni, come un leone marino italiano, una tigre russa e un giaguaro di origine ispanica, i quattro potranno sempre contare sull’aiuto degli amici lemuri e sui disastri del gruppo di pinguini, guidati dal temerario Skipper.

2 stelle.

 

TV2000 – Ch. 28 – Solo un padre (2008)

Quando il film uscì al cinema, il regista era ospite al neonato Bif&st di Bari ed ebbi modo di fare con lui un workshop. Gli chiesi per quale ragione davanti alla possibilità di scegliere attori più credibili, abbia scelto quello belloccio alle prime armi che non aveva ancora imparato a recitare. La sua risposta fu “bisogna attrarre il pubblico, e così lo ha imposto la produzione”. Che poi Luca Argentero abbia dimostrato di aver imparato a recitare già in quel momento, è un’altra cosa. Il film però è un polpettone melenso allungato da troppo brodo. Carlo è un trentenne che ha una vita sicura, quasi perfetta. Ha una buona famiglia alle spalle, è sposato, fa il dermatologo e lavora e guadagna bene. Nonostante non abbia preoccupazioni, forse è un po’ troppo assorto in se stesso. A trasformarlo in profondità ci penserà però un evento inatteso, terribile: la morte della moglie, in seguito al parto durante il quale viene alla luce la piccola Sofia, che si salva. La sua nuova vita di padre solo lo sconvolge completamente. Le si dedica più che può – nonostante l’inesperienza e il senso di inadeguatezza -, anche per mettere a tacere il dolore, che affronta e vive in solitudine e nel silenzio. Poi un giorno arriva Camille, una giovane ricercatrice francese che dovrebbe dargli una mano con Sofia. E che finisce per dargli molto di più.

1 stella.

 

Giallo – Ch. 38 – Delitto di Lozere (2014)

Film per la TV che sembra il pilot per una serie appena abbozzata, che però non avrebbe dato nulla di nuovo al panorama televisivo sul genere. Il vice procuratore Elisabeth Richard indaga sull’omicidio di un contadino e guida locale, pugnalato al cuore e lasciato in una grotta di Larzac. I primi sospetti ricadono su un giovane pastore che ha avuto con la vittima un’accesa discussione alcune settimane prima e le cui impronte sono state ritrovate sull’arma del delitto.

1 stella.

 

Top Crime – Ch. 39 – Delitto sulla Loira – Il mistero del corpo senza testa (2015)

Oggi sembra il giorno dei film televisivi francesi sui canali crime. Altro film che sembra un episodio allungato di una serie francese che però non ha avuto la dignità di essere sviluppata. Il vice procuratore Elisabeth Richard indaga sull’omicidio di un contadino e guida locale, pugnalato al cuore e lasciato in una grotta di Larzac. I primi sospetti ricadono su un giovane pastore che ha avuto con la vittima un’accesa discussione alcune settimane prima e le cui impronte sono state ritrovate sull’arma del delitto.

1 stella e mezzo.

 

Italia 2 – Ch. 66 – Scuola di Polizia 2: Prima Missione (1985)

Dopo il primo capitolo, evidentemente scritto per avere dei seguiti, il film si lascia andare alla comicità caciarona che tutti ricordiamo. Se nel primo vediamo tutti i protagonisti presentarsi al pubblico, qui li vediamo dare il meglio già da subito, senza attese inutili per questo genere di commedia, rendendola sicuramente funzionale. Freschi del diploma della scuola di polizia un gruppo di allievi viene inviato alla prima missione. Troviamo il buon Mahoney, il gigantesco Hightower, il “rumorista” Jones e il maniaco di armi Tackleberry. I quali devono vedersela sia con una banda di malviventi, sia con i loro colleghi più anziani e sedentari. Dopo mille peripezie però i nostri riusciranno ad aver ragione dei malviventi. Comicità demenziale, situazioni surreali e personaggi monotoni sono gli ingredienti vincenti della serie.

2 stelle e mezzo.

 

Anche la seconda serata si rivolge agli appassionati di cinema, Ma senza avere qualità.

 

Rai 3 – Una questione privata (2017) – Solitamente i fratelli Taviani sono una garanzia. E in questo film lo sarebbe anche il bravissimo protagonista. Ma in questo caso sembra che si sia voluto strizzare l’occhio verso un pubblico solitamente attratto dalle fiction e dalle facilonerie tipiche di un cinema borghese d’autore. 2 stelle, e mezzo per rispetto.

 

Rete 4 – The Unsaid – Sotto Silenzio (2001) – Forse basta dire che il film non ha senso e che è banale e scontato. Ma voglio girare il coltello nella piaga. È un melodrammone che anticipa ogni scena successiva, strabordante di retorica e luoghi comuni. Ma se lo si vuole guardare, che si faccia pure. Nessuna stella.

 

Canale 5 – Being Flynn (2012) – Film tratto da un romanzo che sembra prendere una buona strada, fin quando tutto sembra arrivare su un percorso decisamente buonista che rovina tutto. Non dico inguardabile, ma decisamente deludente. 1 stella e mezzo.

 

Rai Movie – Pane e Burlesque (2014) – il film gioca sempre sugli stessi stereotipi, sul contrasto tra la periferia retrograda meridionale e la modernità che poi viene accettata. Resta simpatico come film forse soprattutto per le location che conosco bene. 1 stella e mezzo.

 

Paramount Network – Il signore dello Zoo (2011) – film decisamente stupido, scontato. Ridicolo. Un Dottor Dolittle dei poveri con gli animali che aiutano un imbranato sentimentale a risolvere la sua situazione. Forse servirebbe anche a me che una compagine così strana mi dia gli stessi consigli, ma nel film è solo pena. Nessuna stella.

 

TV2000 – Minuscule – La valle delle formiche perdute (2013) – Praticamente un documentario d’animazione. Al contrario di Z la formica o A bug’s life, qui non abbiamo imenotteri parlanti, però accanto all’animazione digitale e realistica per i prati, abbiamo anche espressività eccessiva per rendere tutto più accettabile anche ad un pubblico più infantile. Episodi brevi che creano un bel racconto. 3 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

6 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Stasera niente di interessante! 😒

  2. Sante Indignato Longo ha detto:

    E invece sì… Sono 5 anni che niente… In tutti i sensi

  3. Beppe ha detto:

    Seeee! Ma dai, chi ci crede! 😂

  4. Beppe ha detto:

    Sante oh caro…. Ma veramente hai bisogno di uno “zoo” per trovarti marito? Davvero stai messo così male? Non mi pare, suvvia! 😉
    Ok…. Domani faccio un salto al Bio parco dopo una corsetta a Villa Borghese! 🤣 🤣….. 😒…… 😓….. 😭😭😭😭

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    Te lo assicuro… Ma nemmeno un caffè con gente nuova…

  6. Beppe ha detto:

    Mi dispiace allora. 😘