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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 17 LUGLIO IN TV

Nella giornata in cui tutti diamo il saluto ad Andrea Camilleri, Rai 1 modifica la sua programmazione, come è giusto che sia per celebrare nel migliore dei modi uno dei fautori del suo più grande successo. Per fortuna non lo fa con il solito Montalbano, che avrebbe riscosso comunque un successo strabordante. Lo fa con il racconto di Tiresia che fu proposto pochi mesi fa, proprio con la voce di Camilleri. Per il resto le serie TV su Rai 2 e Canale 5, il Teatro su Rete 4, i film che risvegliano la nostalgia di più generazioni su La7 e TV8, e la Musica su Italia 1, danno la possibilità a tutti di fare la propria scelta.

Per tutti gli altri, tanto cinema.

La7 – Ch. 7 – Bello, onesto, emigrato Australia, sposerebbe compaesana illibata (1971)

Uno degli esempi più fulgidi della commedia italiana di transizione tra quella degli anni ’60 e quella che si fa strada dalla seconda metà dei ’70, per tutti gli anni ’80. probabilmente, pensando ai film di Sordi, non è tra quelli più indicati per vederlo al meglio, ma resta comunque una buona pagina di costume. Amedeo Battipaglia, italiano ormai non più giovane emigrato in Australia, decide che è arrivato il momento di accasarsi e, ritenendo le australiane troppo emancipate per i suoi gusti, fa venire dall’Italia Carmela. Il fatto che lui non sia bello, anzi soffra di epilessia, e che lei non sia illibata, anzi sia un’ex prostituta, non impedisce ai due, dopo diverse vicissitudini, di convolare a felici nozze. Forse mantiene delle lentezze che potevano essere evitate, ma probabilmente sono state scelte per mantenere l’amarezza di fondo che si sposa bene con la vicenda.

4 stelle.

TV8 – Ch. 8 – Il tempo delle mele (1980)

Prima commedia davvero rivolta agli adolescenti, in cui si raccontano gli adolescenti. L’attenzione è realmente incentrata su di loro, sulle loro emozioni e le loro priorità, senza volerle sminuire. Film sicuramente intelligente e astuto per l’epoca. Oggi è un cult intramontabile per chi negli anni ’80 è cresciuto, ma anche per chi ci è nato. Mantiene una modernità che può farlo apprezzare anche a chi lo vede come film reperto di archeologia cinematografica. Sicuramente confrontato con le centinaia di storie adolescenziali venute dopo, può sembrare banalotto, ma pensando che è il primo, si ribalta la situazione.

4 stelle.

Nove – Ch. 9 – A cena con un cretino (2010)

Stupido remake americano di una commedia francese intelligente e ben riuscita. Una comicità grottesca che enfatizza troppo la cretinaggine di alcuni personaggi, edulcorando la sceneggiatura da quella sana cattiveria che era alla base del film originale. Poche le cose interessanti dell’intero film. Ogni settimana un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti portano un personaggio giudicato stupido e ne ridono sadicamente per tutta la serata. L’editore Tim individua la vittima designata in Barry, appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi, e lo invita a un aperitivo a casa prima di recarsi insieme alla cena. Purtroppo dal momento dell’arrivo di Barry gli eventi precipitano. Certamente non è da buttare.

2 stelle.

20 – Ch. 20 – Blackhat (2015)

Un film decisamente sotto le attese, ma non sotto la sufficienza. La prima parte sembra totalmente distaccata dalla seconda, come fosse un altro film. Due ritmi differenti, due diversi linguaggio, due modi differenti di dirigere le scene. Un importante codice informatico è stato violato, innescando una catena di eventi che colpisce i mercati azionari di tutto il mondo. A colui che aveva scritto il codice, detenuto in carcere per crimini informatici, viene concessa la libertà a condizione che faccia parte di una task force dell’FBI e del governo cinese per risalire all’autore della violazione e alla rete di cyber-terrorismo d’alto livello che vi sta dietro. Inizia così una caccia al topo che da Chicago arriva a Giacarta, passando per Los Angeles, Kuala Lampur e Hong Kong. Thor è particolarmente bello qui, per quanto sembri fuori parte.

2 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – Brutti e cattivi (2017)

Sicuramente non un film originale, ma godibile e divertente. Fresco e conciso esempio del fatto che anche la commedia italiana può avere un linguaggio interessante e non stereotipato. Periferia di Roma. Un mendicante paraplegico soprannominato il Papero, con la complicità di sua moglie, una bellissima donna senza braccia detta la Ballerina, del suo accompagnatore, un tossico detto il Merda, e di un nano il cui nome d’arte è Plissé, mette a segno una rapina nella banca dove il boss di un potente clan mafioso cinese nasconde i proventi delle sue attività illecite. Dopo il colpo però le cose si complicano terribilmente: ogni componente dell’improbabile banda sembra avere un piano tutto suo per il denaro trafugato, in una girandola di vendette, tradimenti, omicidi e arresti. Da vedere.

3 stelle e mezzo.

Iris – Ch. 22 – Non ti muovere (2004)

Il film è più coinvolgente del romanzo da cui è tratto. Questo basta per dare un buon voto. Un film sincero che analizza le interiorità che spaventano chi non sa o non vuole accettare le proprie emozioni. Straziante, un pugno allo stomaco anche grazie ad un alleggerimento dei toni rispetto al romanzo, che rende le scene più dure, decisamente dense. Una quindicenne cade dal motorino e viene trasportata nell’ospedale in cui il padre Timoteo lavora come chirurgo. Mentre un collega opera la ragazza, Timoteo ripensa al passato e si mette a nudo, facendo cadere la propria maschera di genitore e di marito modello. In un immaginario dialogo con la figlia, rivela la storia di un amore extraconiugale consumato in una torrida estate di tanti anni prima.

3 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – The Meddler (2016)

Un racconto malinconico, capace di spiragli di speranza e di regalare qualche sorriso, anche se lo svolgimento è un po’ piatto e banale. A funzionare è soprattutto il cast, anche tecnico, che riesce a dare un senso ad una sceneggiatura altrimenti scialba. Marnie Minervini, eterna ottimista rimasta da poco vedova, si sposta dal New Jersey a Los Angeles per essere più vicina alla figlia. Armata di iPhone e di un cospicuo conto in banca, Marnie si ripropone di farsi nuovi amici, di trovare un proprio scopo e di aprire, eventualmente, di nuovo il suo cuore a qualcuno. Un percorso nella solitudine post vedovanza che riesce però ad essere riflessivo, nonostante la banalità.

1 stella e mezzo / 2 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Super Shark (2011)

Un film che poteva essere evitato. Senza se e senza ma. Difficile trovarci qualcosa di buono, se non la buona volontà della produzione di dare lavoro ad un sacco di gente che doveva pagare il mutuo. Un incidente in mare aperto libera un gigantesco squalo preistorico. In grado di volare e avanzare sulla terra, la bestia minaccia di trasformare un concorso di bellezza in costume in un bagno di sangue. la biologa marina Kat Carmichael interviene per evitare il peggio ma i suoi sforzi vengono continuamente ostacolati dal cattivo di turno, interessato solo al denaro. Con sempre meno tempo a disposizione, Kat sarà aiutata dall’eroico capitano Chuck e dall’indomito dj Dynamite Stevens.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Hitchcock (2012)

Il 2012 è stato l’anno delle biografia raccontate in maniera anomala. Questo film è più che altro un’indagine sulla creatività del maestro del re della suspense, ma commette l’errore di confermare la teoria, debitamente confutata, che il suo genio nascesse da una turba della psiche. Dopo aver girato Intrigo internazionale, il regista Alfred Hitchcock è alla ricerca di un’altra storia da portare sul grande schermo. La sua attenzione viene attirata dal libro Psyco, ne compra i diritti ma gli studios si rifiutano di finanziare il progetto, ritenendolo troppo violento e distante dai suoi precedenti lavori. Senza perdersi d’animo e con un piccolo budget a disposizione, Hitchcock decide di avviarne la produzione con il sostegno costante della moglie Alma. Dopo aver affidato la sceneggiatura a Joe Stefano, recluta anche gli attori per i ruoli principali, Janet Leigh, Anthony Perkins e Vera Miles, e comincia le riprese, che si riveleranno più travagliate del previsto. Un bel film anche se atratti didascalico.

3 stelle e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Una donna in fuga (2014)

Ispirato ad una storia vera, ma raccontato come nel classico gioco del “e se…” in cui nulla sembra davvero interessare. Meredith, canadese maltrattata dal violento marito Robert, fugge dalla sua città per stabilirsi a Seattle. Nonostante la distanza e un nuovo matrimonio con un’altra donna, Robert riesce a rintracciarla, perseguitandola. Senza tutela alcuna da parte delle forze di legge, per proteggere le due figlie, Meredith dovrà scegliere tra ucciderlo o scomparire nuovamente.

Nessuna stella.

Focus – Ch. 35 – Apollo 13 (1995)

Proseguendo con il tragitto verso il cinquantenario dallo sbarco sulla luna, Focus propone uno dei film più iconici, anche se non dello sbarco, ma di una missione andata male. Pur se un film di scienza (senza fanta, perché vera), non ha effetti speciali invasivi e tutto si gioca sui personaggi. Sicuramente il film è pregno di retorica, ma tenendo conto che la situazione è stata realmente vissuta dai consulenti arruolati, un po’ ci sta. Houston, abbiamo un problema: queste laconiche parole, pronunciate da una distanza di 205 mila miglia, lasciarono il Controllo Missione Nasa e tutto il mondo con il fiato sospeso. La navicella spaziale “Apollo 13” era partita l’11 aprile 1970 dalla base di Cape Canaveral, diretta verso la Luna. Un’esplosione avvenuta a missione ormai avanzata stava facendo perdere ossigeno, potenza e controllo. Per la prima volta nella storia della conquista dello spazio la vita di tre astronauti era in pericolo. Film simbolo della tracotante superbia e presunzione che batte bandiera a stelle e strisce

3 stelle e mezzo. Anche 4.

Spike – Ch. 49 – Iceman – I cancelli del tempo (2018)

La guardia imperiale Ho Yin e tre suoi amici d’infanzia traditori, incaricati di dargli la caccia, vengono accidentalmente sepolti e congelati nel tempo. Dopo 400 anni, vengono scongelati e continuano la battaglia lasciata in sospeso. Saranno però costretti ad allearsi per riuscire a salvare il mondo dalla distruzione. Secondo capitolo praticamente identico al primo del 2014, con cast e regia differenti.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 66 – Rimini, Rimini – Un anno dopo (1988)

Il problema del Cinema in Italia è stato, da un certo punto in poi, la necessità di dare seguiti a qualcosa che apparentemente aveva successo. E così si ottiene un film pessimo in tutti i sensi. Una delle più brutte commedie balneari all’italiana. Peggiore anche di quelle con Jerry Calà. Opera in cinque episodi. Un dongiovanni si finge omosessuale per poter avvicinare più facilmente una bella ragazza che gli resiste. Un tipo da spiaggia ormai anziano è messo KO da un’indigestione. Uno strozzino finanzia, senza saperlo, l’avventura extraconiugale della sua consorte. Infine due coniugi meridionali sono costretti, contro tutti i loro principi, allo lo scambio di partner. Tutto a Rimini, in un’estate qualunque.

Nessuna stella.

È in seconda serata che abbiamo il meglio.

Rete 4 – L’esorcista (1973)

Un mito. Che siamo appassionati di film Horror o meno, questo film è una pietra miliare della cinematografia di genere. Un cult vero e proprio che, anche se calato nell’oscurantismo degli anni ’70, resta decisamente attuale nel racconto e nella messa in scena. Ha il solo difetto che, grazie al fatto che è praticamente un film perfetto, ha dato vita a centinaia di film che a questo si ispirano. Un film cupo e angosciante. La dodicenne Regan MacNeil, figlia della nota attrice Chris, comincia a dare insoliti segni di squilibrio: dalla sua camera provengono violenti rumori, diventa isterica ed è assillata da sogni terrificanti. Oltre a ciò, un regista amico di famiglia viene trovato morto dopo essere stato da solo con lei. I medici che l’hanno in cura si dichiarano impotenti di fronte alle stranissime manifestazioni di Regan, arrivando a ipotizzare che la ragazza sia “posseduta” da forze esterne. Di ciò si convince anche la madre, che chiama un sacerdote a visitarla: ma quando il religioso rimane vittima del Maligno che alberga nel corpo di Regan, si deve far ricorso a un vero esorcista, che ingaggia un’epica notte di battaglia col demonio. Non c’è una sola cosa nel film che non funzioni. È rimasto talmente insito in me che in una famosa app che ha come logo una maschera gialla, uso come nick Pazuzu.

5 stelle.

Canale 5 – La strategia della maschera (1999) – anche se costruita come un giallo, questa è una commedia con personaggi malinconici e fuori dal tempo. Nel Cast abbiamo anche Camilleri. Un commiato anche da parte di Mediaset. 2 stelle e mezzo.

La7 – La più bella serata della mia vita (1972)

Un film insolito per Alberto Sordi: Misterioso, inquietante, teso. Quasi un dramma filosofico che apre lo sguardo verso molteplici spunti di riflessione, ma pur sempre una commedia. Anche se agrodolce. L’industriale italiano Alfredo Rossi si trova in Svizzera per depositare illegalmente un’ingente somma in una banca del luogo. La banca è chiusa, e non trovando alberghi aperti, ottiene ospitalità in un castello, presso quattro magistrati in pensione. Questi imbastiscono, un po’ per scherzo, un po’ no, un finto processo a carico di Rossi, colpevole di aver ucciso il suo predecessore nell’azienda.

4 stelle.

TV8 – Il tempo delle mele 2 (1982) – Sequel decisamente poco riuscito del cult. La prova d’amore è al centro della narrazione. Se ci sono elementi interessanti, va fatto notare che ci sono ancora più elementi negativi. Ed è un peccato che apparentemente ha fatto un clone del precedente. 1 stella e mezzo.

Iris – Il caso dell’infedele Klara (2009) – Un film pessimo. Senza storia, in cui la parte più bella è l’ambientazione. Banale e con una comicità involontaria che stanca presto. Nessuna stella.

Rai Movie – 20 anni di meno (2013) – Commedia simpatica, anche se un po’ scontata. Il racconto di una cougar che vuole il ragazzino per dimostrare di non essere vecchia dentro, ma poi si ricorda che lo è e se ne vuole liberare e poi lo vuole di nuovo perché il ragazzino la fa stare bene. Ma detta così è anche meglio di come lo vedreste. 1 stella e mezzo.

Paramount Network – Il caso Thomas Crawford (2007) – Thriller che scorre fin troppo liscio per il genere che rappresenta. Si riscatta alla fine, ma troppo tardi. Tutto troppo canonico. Certamente non una ciofeca, ma c’è decisamente di meglio. 2 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

4 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Tiresia per chi ama ….Camilleri ….e’ davvero un piccolo …gioiellino!
    Il resto …stasera non esiste ….almeno per me ….
    Ricordo anche una serie di corti …andati in access qualche tempo fa …davvero molto belli …

  2. Sante Indignato Longo ha detto:

    Il resto non è così male. Soprattutto in seconda serata.

  3. Ital ha detto:

    Stasera 3 o 4 chicche cinematografiche ci sono rispetto alle 2 sere passate …ma la mia testa con sincerità e’ altrove …

  4. Beppe ha detto:

    Su Grinder ti chiami Pazuzu? Ecco perché non trovi marito! 🤣 🤣 🤣 🤣 🤣