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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 18 GIUGNO IN TV

La Rai oggi offre lo sport che non ti aspetti in prima serata, dall’ultima gara dei gironi per il Mondiale femminile di calcio con la sfida tra Italia e Brasile su Rai 1 e la gara scudetto di Basket maschile tra Venezia e Sassari (che hanno le gare in parità) su Rai 4. Come sempre il martedì è terreno di sfida tra Talk e approfondimenti, anche se chiunque dovesse spuntarla l’avrà meritato tra Bianca Berlinguer su Rai 3 e Myrta Merlino, che ribadisco essere meritevole di una prima serata anche in garanzia, su La7. Inoltre continua la divulgazione di Giacobbo su Rete 4, con una nuova produzione che va a completare il quadro, condotta da Francesco Facchinetti, su Nove, in cui si va alla ricerca della meta vacanziera perfetta in Italia.

Voglio però segnalare anche che non si fermano le celebrazioni del grande Franco Zeffirelli, meritatamente ricordato, con la riproposizione del suo adattamento registico dell’Aida di Verdi al Teatro alla Scala, per la stagione 2006/2007.

Se queste proposte non convincono, c’è sempre tanto cinema, come sempre.

Rai 2 – Ch. 2 – Love is all you need (2012)

Una commedia romantica apparentemente banale ma che sa aprire lo sguardo a tante riflessioni anche non necessariamente legate all’amore. Ci sono le tematiche tipiche della regista, dal matrimonio al tradimento, dalla famiglia alla malattia, ma anche un punto di partenza per potersi soffermare su sulle nostre aspirazioni e su quale direzione vogliamo dare alla vita. Ida si trova ad affrontare una separazione, un marito che la tradisce proprio nel momento peggiore della sua vita, quando un tumore la costringe a togliere un seno. La sua storia si intreccia con quella della figlia Astrid, che si sposa in Italia con un ragazzo delicato e sensibile. Le cose, però, non andranno come avevano preventivato e il caldo sole di Sorrento cambierà la vita di tutti. Un racconto mai troppo lento, ma nemmeno troppo serrato, con una grande attenzione verso i panorami della costiera amalifitana e i tramonti, che sembrano uno spottone turistico ad alti livelli.

2 stelle e mezzo perché pur non apprezzando il fumo negli occhi che viene gettato con i panorami, la storia non è totalmente vacua.

Canale 5 – Ch. 5 – La scuola più bella del mondo (2014)

Magari la scuola potrà pure essere la più bella del mondo, ma il film non è altro che un guazzabuglio fatto di retorica, pregiudizi, stereotipi e superficialità becera da provincialismo italico. Nel film si racconta il gemellaggio tra una scuola toscana e una campana e il tutto nasce da un disguido di convocazione perché i toscani volevano contattare una scuola di Accra e invece hanno contattato una scuola di Acerra. Basterebbe già questo per decidere che il film si basa sul vuoto cosmico nella testa di chi l’ha scritto, ma va bene e andiamo avanti. Ovviamente le due classi si adopereranno in ogni modo per cercare di collaborare nonostante le evidenti differenze vigenti riguardanti in particolare modo i due diversi metodi d’insegnamento, l’approccio all’insegnamento stesso da parte degli insegnanti e la natura caratteriale stessa dei ragazzi. In ogni caso le due classi riusciranno a collaborare e ad instaurare tra di loro un bel rapporto fatto di complicità e sincero affetto. Però ciò che lo spettatore nota è soprattutto il voler sottolineare costantemente un divario a volte inesistente tra due zone d’Italia, esasperato dal fatto che i toscani si aspettavano dei selvaggi dall’Africa, ponendo il punto su quel razzismo non detto e per questo più fastidioso. Se poi pensiamo che il cast non sembra amalgamato, che le donne sembrano domandarsi cosa stiano facendo e gli uomini non sembrano nemmeno in parte, allora forse decidiamo di non guardarlo nemmeno questo film.

Nessuna stella. Ma se si vuole perdere del tempo, mentre si fa altro, lanciando lo sguardo alla TV tra una chiacchierata post cena e la preparazione della lavastoviglie, allora è perfetto: non impegna e nemmeno distrae se serve solo per avere il rumore della TV accesa.

Italia 1 – Ch. 6 – Transformers (2007)

Una mega produzione capace di annoiare e allo stesso tempo coinvolgere. Qualcosa che non si sa se ti piace o se vuoi indietro il tempo perché dietro gli effettoni c’è il nulla. Partendo con ordine, è bello ritrovare personaggi fino a quel momento limitati alle serie animate che hanno intrattenuto più di una generazione, anche se l’effetto nostalgia per me è più legato ai giocattoli che usavo per far andare in giro le Barbie e che poi si trasformavano per difenderle dall’aggressione degli action man. Mi facevo i film da bambino e qui ho trovato una sorta di evoluzione delle mie sceneggiature mentali. Sono bellissimi gli effetti speciali e anche gli effetti sonori, la saga parte tecnicamente sui giusti binari, ma la sceneggiatura non esiste. La Terra è minacciata da un’invasione di robot mutanti cattivi, i Decepticons, alla ricerca del Cubo, un dado di energia capace di trasformare qualsiasi macchina in automa da combattimento. Per trovarlo occorrono gli occhiali di un esploratore polare, conservati da Sam, suo trisnipote teenager, che scopre che la vecchia auto sportiva appena acquistata per placare le sue tempeste ormonali è un Autobot, un robot mutante buono. All’apocalittico scontro tra gli opposti Titani contribuiscono anche la bella di turno che è effettivamente magnifica (una Megan Fox che mi lascia ancora a bocca aperta) prontamente rimorchiata, l’esercito USA e un reparto segreto dell’FBI.

Io metto 2 stelle, ma al film vorrei metterne 1, al massimo una e mezza, ma so anche che verrei mangiato da chi vede in questo film un capolavoro del suo tempo.

TV8 – Ch. 8 – Piedipiatti (1991)

Un film ibrido, retto soprattutto dalla coppia di protagonisti che viene usata fuori tempo massimo, dopo decenni interi di successi individuali, quando ormai il loro astro cominciava a calare. Un ibrido, dicevo, legato al fatto che il ritmo della commedia, sottolineato anche dai dialoghi e dagli espedienti narrativi, si sposa con una narrazione più da giallo, nel secondo tentativo dei Vanzina di occuparsi del genere, questa volta in maniera a loro più congeniale. Silvio e Vasco, due poliziotti dai modi diversi, uno di Roma e l’altro di Milano, indagano su un traffico di droga che si sposta da Roma a Milano assieme a Vasco dove avviene l’incontro con Silvio e da Milano, dove i due condurranno un’intricata quanto esilarante indagine, a Venezia, dove il film si chiude con uno spettacolare inseguimento in laguna, fra un motoscafo guidato da un pericoloso criminale e Silvio e Vasco su due motonavi. Il difetto maggiore del film è che ha mostrato ai Vanzina che due comici in coppia possono essere più divertenti quando giocano su caratteristiche opposte, tanto da creare la coppia Boldi-De Sica, per la quale non li maledirò mai abbastanza.

2 stelle e mezzo.

20 – Ch. 20 – Man of Tai Chi (2013)

Un action movie decisamente deludente, forse anche a causa delle aspettative elevate che nutrivo nei confronti di Keanu Reeves come regista. Ma il limite di questo film è dato dal fatto che sicuramente divertirà gli appassionati del genere grazie a combattimenti, frequenti e ben coreografati, veloci, funambolici, che sanno divertire. Per i non appassionati abbiamo un film quasi senza elementi di interesse, senza racconto, senza psicologia, senza emozione, per quanto si provi a fare un po’ di filosofia. A Pechino, il giovane ambizioso “Tiger” Chen Lin-Hu lavora come corriere ma, nelle ore libere, si trasforma in un combattente di arti marziali che, perfezionando l’antica arte dei tai chi, è riuscito a farsi un nome nel prestigioso campionato Wulin Wang. A Hong Kong, invece, l’investigatrice Suen Jing-Si, che lavora per un’unità anticriminalità organizzata, è sulle tracce di Donaka Mark, potente uomo d’affari che gestisce un giro di combattimenti illegali. Alla ricerca di nuovi combattenti, Donaka riesce ad attirare Tiger con la promessa di soldi facili, facendo emergere il suo lato più oscuro. Incapace di sfruttare a pieno le possibilità date dalla sua forza e dalla sua maestria, Tiger alla fine accetta di collaborare con Jing-si per provare a mettere Donaka fuori dai giochi. Davvero troppo poco.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – La collina degli stivali (1969)

si tratta di uno Spaghetti western di transizione tra la fase drammatica e quella comica, ultimo della trilogia di Colizzi, a cui non mancano le buone intenzioni di celebrare l’amicizia, il coraggio e la libertà, ma che non riesce a svilupparle,anche a causa del fatto che si è deciso di puntare su un racconto collettivo indugiando troppo a lungo su atmosfere cupe con abuso di primi piani. Bud Spencer e Terence Hill faranno di meglio con “Lo chiamavano Trinità”, dove se non altro c’è qualche scazzottata più divertente. Un giovane pistolero, ferito in uno scontro, viene nascosto e curato dagli artisti di un circo. L’uomo è inseguito da fuorilegge che vogliono appropriarsi della sua concessione aurifera. La vendetta dei banditi colpisce un acrobata, ma da quel momento il pistolero e i suoi nuovi amici circensi passano al contrattacco. La resa dei conti avverrà durante uno spettacolo, con l’aiuto dei minatori locali. La presenza del circo non è nuova nel genere, ma viene sviluppata in maniera tale da non essere importante ai fini della narrazione.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – I nuovi mostri (1977)

Un film che nasce dalla necessità di raccogliere fondi per le cure mediche di Ugo Guerra. Ed è una bella situazione quella che si va a creare. La formula utilizzata ne “I mostri”, volta a mostrare nudi e crudi tutti i vizi, ancora attuali, dell’italiano medio, attraverso una sfilata di personaggi caricaturali e spesso grotteschi. Molti hanno lavorato gratuitamente al film, tanto che alcuni hanno preferito anche rinunciare alla presenza nei titoli. Trio di registi magnifico (Scola, Monicelli e Risi), che si completa con un trio di protagonisti al top (Sordi, Gassman e Tognazzi), anche se il punto debole è la sceneggiatura che, seppure metta in evidenza senza filtri il brutto sociale, perde ironia. Sono 14 episodi che raccontano l’ordinaria mostruosità della società italiana di quel tempo, ma anche di oggi, tra ospizi- lager, repressione psichiatrica, violenza, corruzione politica, criminalità, la paura legata all’insicurezza, la pornografia minorile, l’indifferenza sociale, il terrorismo, i sequestri di persona e la perdita della propria libertà. Il film mette giustamente in evidenza che lo stato dei fatti e lo stato sociale in Italia è decisamente peggiorato, mentre resta evidente la convinzione da parte dei mostri di essere nel giusto. In definitiva un bel film.

3 stelle e mezzo. Per alcuni episodi decisamente bellissimi e altri meno riusciti.

Cielo – Ch. 26 – Una bionda tutta d’oro (1993)

Un’altra commedia che si sposa col giallo, anche se in questo caso a prevalere è il giallo/thriller, il che rende tutto un po’ più noioso. Buone idee, ma sviluppate male. Qualche scena funziona, ma il meglio è dato dalla bellezza, dal fascino e dalle espressioni di Kim Basinger che, pure fuori parte, resta la cosa migliore del film. Il gangster Terence Stamp ricatta una rapinatrice appena uscita di prigione, costringendola a partecipare ad un colpo. Accetta, ma solo perché ha un piano per sistemare il ricattatore.

1 stella.

TV2000 – Ch. 28 – Dreamer – La strada per la vittoria (2005)

Un film retorico, ripetitivo, banale, stereotipato, buonista, travestito da classico per le famiglie, ma che nasconde sotto solo il messaggio del sogno americano che ultimamente va scemando. Un addestratore di cavalli invece di uccidere un purosangue perché zoppo, lo cura e lo fa guarire, per amore della figlia che gli era affezionata (Mamma, quanta magnanimità). Ma mica lo fa lasciando il cavallo in pace, no. Lo costringe a gareggiare ancora, noncurante dei rischi per la salute del cavallo. Il sognatore del titolo può essere solo un cinico arrivista che si finge altruista solo per raggiungere i propri scopi.

Nessuna stella.

La 5 – Ch. 30 – Cuori in volo (2014)

Un film romantico un po’ anomalo ma comunque decisamente poco interessante. Colin, ambizioso giovane dirigente finanziario di New York, ha bisogno di concludere un importante accordo con un ricco sceicco di Dubai, che ha un debole per le gare tra piccioni. I due stringono un accordo: lo sceicco firmerà solo se Colin riuscirà a fargli avere una particolare specie di piccione per una prestigiosa gara internazionale. Il proprietario dell’animale, un addestratore delle Fiandre, si rifiuta di venderlo e Colin inizia a cercare una soluzione per convincerlo. Durante il suo peregrinare finisce per innamorarsi di un piccolo villaggio fiammingo e di Isabelle, la nipote dell’addestratore.

1 stella

Focus – Ch. 35 – Poseidon (2006)

Un gran polpettone, ricco di luoghi comuni e povero invece nei dialoghi e nella sceneggiatura. Come è giusto che sia in questo tipo di film, hanno spinto molto sugli effetti speciali che sono però i veri protagonisti del film. I risultati, partendo da questi presupposti non sono per nulla soddisfacenti, anche per la mancanza di coinvolgimento. La storia è alquanto semplice: La sera di Capodanno, mentre i passeggeri stano festeggiando, un’onda anomala di 50 metri si abbatte sulla lussuosa nave Poseidon rovesciandola. I sopravvissuti, guidati da Dylan e Robert, cercano di mettersi in salvo. Poi arriva la catastrofe. Anche nel giudizio.

1 stella e mezzo.

Cine Sony – Ch. 55 – The Foreigner – Lo straniero (2003)

Solito film con Steven Seagal come protagonista, prodotto direttamente da lui che di stare a casa a godersi la pensione non vuole sentir parlare. Non ci si può aspettare nulla, se non il super giustiziere che sgomina i cattivi dopo aver pronunciato frasi inutili, aver avuto momenti d’azione improbabili, sparatorie coreografie di arti marziali che si capisce lontano un miglio che sono state aggiunte dopo per coprire i movimenti goffi e appesantiti dell’attore meno espressivo della storia del cinema. La domande è: ma non si sono stufati, anche i suoi fan, di vedere sempre lo stesso film con titoli diversi?

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Le nuove comiche (1994)

Ultimo capitolo, arrivato in TV prima del secondo capitolo, probabilmente per finirlo prima, dato che a parte il primo capitolo, poi si scende nel demenziale senza senso. In questo caso si ride davvero col contagocce. Una minestra riscaldata talmente tante volte da diventare indigesta. 4 episodi di cui solo uno merita una stella. Tutto ormai risaputo, gag stantìe e, per forza di cose, si ridacchia sempre di meno. Ancora una volta (e quando si comincia una frase con questa espressione è segno che qualcosa non va) la trovatina da cui parte e in cui si chiude il film è la medesima: qui i due protagonisti escono dalla e rientrano nella televisione. Un prodotto certamente inutile che, nonostante la simpatia dei due interpreti ed un certo facile citazionismo (la carrozzella che cade dalle scale, il Monello-trovatello), non ha realmente nulla di nulla da dire.

Nessuna stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

16 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    scusatemi per questo ritardo, 2 ore e mezzo rispetto al solito, ma oggi una giornata travagliata.

    spero non mi massacriate, oggi sono stato cattivello, soprattutto con i blockbusters

  2. Bubino ha detto:

    Poseidon…. fece clamore all’epoca, negativamente.

  3. Rocco Conenna ha detto:

    Ottime recensioni

  4. Bubino ha detto:

    I nuovi mostri ancora attuale, purtroppo, segno anche dei geni, il cui messaggio va ben oltre la loro epoca.

  5. Modica2 ha detto:

    Bellissimo i nuovi mostri

  6. Sante Longo ha detto:

    grazie Nicola.se clicchi su una delle categorie in alto puoi vedere anche quelle precedenti e, per quanto non sia possibile prendere spunto per la serata, puoi appuntarti qualcosa da vedere in altro modo. 😉

  7. Sante Longo ha detto:

    segno anche del fatto che l’italiano si è fermato a quelle caratteristiche, involvendo piuttosto che evolvere il pensiero.

  8. Sante Longo ha detto:

    quale film vedresti tra quelli di oggi?

  9. Sante Longo ha detto:

    ma vendette bene in home video

  10. Ital ha detto:

    Purtroppo….

  11. Ital ha detto:

    Un po’ acidello? 😉
    Ci sta ….
    Su alcuni film concordo pienamente…

  12. Angelo Fiume ha detto:

    Diciamo che di interessante in tv c’è ben poco da vedere (di quelli proposti nella tua recensione manco uno, non te la prendere Sante 😀 )…ecco perchè alla fine, per vedere un film, vado di dvd o Netflix…

  13. Sante Longo ha detto:

    ma anche io vado avanti con cinema, dvd, netflix o altro.
    però qui stiamo suggerendo film in chiaro, free, sulle generaliste. film che possono essere visti da tutti.
    ho detto mille volte che in TV non guarderei mai un film per via delle interruzioni pubblicitarie.
    e soprattutto in prima serata mandano film per il pubblico più vasto, non ci saranno mai davvero dei capolavori perché purtroppo il bacino di pubblico per i capolavori è inferiore, diverso da chi è davanti alla tv a quell’ora

  14. Daniele Marinucci ha detto:

    Stasera la tv mi invita ad uscire. Non si fa un c****

  15. Nicola Pastore ha detto:

    Recensioni ottime

  16. Sante Indignato Longo ha detto:

    Bravo