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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 18 LUGLIO IN TV

Mentre su Rai 1 proseguono le repliche di Don Matteo, Rai 2 sperimenta con ImprovviseRai, verione riveduta e corretta di “Buona la Prima”, sempre con Ale e Franz come protagonisti. Rete 4 va fuori dal coro, proseguendo col successo, inaspettato della trasmissione di Giordano. Con le serie di Italia 1, il Talk di La7 e le inchieste, questa volta dedicate al mostro di Firenze, su Nove, si concludono le proposte della TV generalista.

 

Rai 3 – Ch. 03 – The Circle (2017)

Thriller fantascientifico che accenna a temi decisamente interessanti, che ci trasmettono in un futuro prossimo più che verosimile, ma che purtroppo non li sviluppa e non li approfondisce, restando sempre sulla superficie. Dopo nemmeno mezz’ora sembra che non si sappia dove voglia andare a parare diventando una caricatura del film che avrebbe voluto o potuto essere. In un futuro non molto distante, le terribili conseguenze della tecnologia si scontrano con il desiderio di essere ascoltati in un mondo in cui la presenza online è tutto e il numero di follower indica il vero potere. In tale contesto, si dipana il racconto di Mae Holland, una giovane donna affamata di successo e carriera. Unitasi alla Circle, colosso dei social media, brucia rapidamente le tappe fino a quando, spinta dal fondatore dell’azienda Eamon Bailey a stare costantemente di fronte alle telecamere, sarà costretta a lottare per mantenere la propria identità. Una delusione.

2 stelle

 

Canale 5 – Ch. 05 – Il Principe e il Pirata (2001)

Forse Pieraccioni avrebbe dovuto smettere di proporci Ceccherini già dopo il primo film insieme. Non perché insieme non funzionino, ma perché effettivamente le possibilità comiche di Ceccherini stanno tutte in una fisicità tutt’altro che attraente. E in quel periodo hanno provato a presentarcelo in tutte le salse. Anche a Sanremo accanto alla Carrà. Di buono il film ha il pregio di non essere la copia di un precedente film di Pieraccioni, di cattivo ha che comunque lo sembra di altri. Il film è ottimo da ascoltare mentre si fa altro. Da Palermo a Saint Vincent. Verso un’eredità, un quadro che vale 250 milioni, lasciata da un padre, indebitato per sei miliardi, che finge di morire per continuare a vivere. Il quieto maestro Leopoldo, dalla vita piatta e monotona, scopre di avere un fratellastro, Melchiorre, detto Gimondi, di professione ladro e scippatore fin dalle scuole medie, fan del mago Silvan, detenuto all’Ucciardone per rapina. La “morte” del papà riunisce i due fratelli per caso e li costringe ad un viaggio, con parecchie soste e deviazioni, incidenti e pericoli improvvisi, buffi incontri. Un film on the road in cui si vorrebbe ridere di più.

2 stelle e mezzo.

 

TV8 – Ch. 08 – Spider-Man 2 (2004)

Un bellissimo modo di raccontare il nostro supereroe senza soffermarsi all’aspetto spettacolare, ma sottolineandone l’aspetto intimo. Raimi, soprattutto, ci regala un cattivo superlativo in una mirabile sintesi di avventura, divertimento, umorismo e riflessione. A mio parere migliore del primo Spider-Man, anche per l’umanità e la vulnerabilità di Peter Parker. Sono passati due anni da quando Peter Parker ha deciso di rinunciare a Mary Jane, la ragazza che ama da sempre, per essere Spider-Man. Intanto il suo amico Harry Osborne è sempre deciso a vendicare la morte del padre uccidendo l’Uomo Ragno. Peter decide di provare a essere una persona normale, ma quando un nuovo nemico, il Doctor Octopus, minaccia la città, sente di dover fare qualcosa.

3 stelle e mezzo.

20 – Ch. 20 – Il Sesto Senso (1999)

Un Horror curioso, che non è davvero un horror, anche se è catalogato in questo modo. Inquietante e insinuante, ha il dolore e la solitudine come elementi preminenti. Una solitudine che viene esasperata in maniera angosciante nel momento in cui diventa trionfo dello spirito. Tensione sempre alta e la storia resta convincente fino al colpo di scena finale. Per tutto il film un brivido ci percorre per il senso di angoscia, solitudine, dolore ed inquietudine che il bambino protagonista, eccezionale, sa trasmettere. Cole Sear, nove anni, ha una vita fatta di soprassalti, dolori, orrori improvvisi. Possiede infatti una sorta di “luccicanza” che gli fa vedere gli impiccati giustiziati duecento anni prima in quella che è diventata la sua scuola e gli fa scorgere una donna con metà della faccia squarciata. I morti gli chiedono giustizia, verità, gli chiedono di essere liberati da un limbo di infelicità terrena. E lo psicologo, ancora traumatizzato dall’assalto subito un anno prima da un suo antico paziente che non era riuscito ad aiutare, comincia a credergli.

4 stelle e mezzo.

 

Iris – Ch. 22 – Bangkok Dangerous: il codice dell’assassino (2008)

Un action movie remake di un film che era meno d’azione, ma anche più interessante, nonostante il budget ridotto. Un killer esperto e mercenario si trova a Bangkok per eseguire alcune esecuzioni su commissione, intanto lì si dimentica che un killer professionista ha delle regole e si innamora di una farmacista mentre si affeziona ad un ladruncolo di strada a cui fa anche da mentore. Se alla sceneggiatura a cui non troviamo una logica anche cercandola, aggiungiamo che è uno dei film che Nicholas Cage gira per pagare gli 8 mutui (citazione D’Ursiana), per cui lui nemmeno si impegna. E sì che neppure quando si impegna.

1 stella.

 

Rai Movie – Ch. 24 – Sol Levante (1993)

Thriller un po’ blando che avrebbe potuto essere decisamente migliore ma che, a parte qualche lungaggine e qualche ripetitività, non è poi così male e riesce a modificare un romanzo di Crichton senza necessariamente cambiarne il senso e riuscendo a dribblare le accuse di razzismo che inizialmente si era tirato dietro. All’inaugurazione del nuovo grattacielo di una multinazionale giapponese, a Los Angeles viene uccisa una ragazza. I due poliziotti incaricati del caso sono Web Smith e John Connor, esperto di rapporti con i nipponici. Connor lascia andare il primo sospettato; Web protesta, ma è Connor ad avere ragione. E nelle indagini finisce anche un senatore, apparentemente nemico della presenza giapponese negli Stati Uniti. Ha quel quid in più grazie all’apporto erotico che aleggia intorno all’intera storia.

2 stelle.

 

Cielo – Ch. 26 – True Justice – L’angelo della morte (2012)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che compongono una serie televisiva di altrettanti episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. Ma la saga prima o poi terminerà! Kane si avvicina sempre più a catturare il colpevole della morte dei suoi compagni. Intanto Finch viene chiamata ad intervenire sempre più in prima persona. Ma sarà disposta a tutto pur di aiutare Kane? Sviluppato sempre allo stesso modo, sempre senza alcuna espressività, sempre per far pagare il mutuo a tutto lo staff.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – A spasso con Daisy (1989)

Nel 1990 era il film dell’anno. Soprattutto grazie alla protagonista che vinse anche l’Oscar e l’Orso d’oro. Una commedia deliziosa, divertente, incentrata sull’amicizia, o forse è meglio dire sul bisogno dell’altro, anche se di estrazione sociale diversa. Un racconto delicato del rapporto d’amore e odio tra gli aristocratici e i “post-schiavi” nella periferia americana. La storia di un’amicizia che nasce nonostante i pregiudizi sociali tra un’arzilla signora ebrea e il suo autista di colore. Sulla carta il film sarebbe privo di interesse, ma poi viene fuori il capolavoro.

4 stelle e mezzo.

 

TV2000 – Ch. 28 – Cammina non correre (1966)

Sofisticata commedia degli equivoci che però sembra avere il freno a mano tirato. Comincia con un buon ritmo che si perde quando viene aggiunto l’amore alla narrazione. A Tokyo la situazione delle abitazioni è piuttosto complicata. Durante le Olimpiadi del 1964 trovar casa è ancor più difficile. Il miliardario inglese Sir William Rutland, in Giappone per affari, si trova così a condividere un appartamento con Christine Easton, una bella ragazza inglese, e con un atleta americano. La convivenza si concluderà con un matrimonio. Chi sarà il prescelto: il riccone un po’ arido o lo squattrinato ma simpatico fusto? Sicuramente va visto. Anche perché è l’ultimo film di Cary Grant,

4 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Piccolo Grande Amore (1993)

Primo film da protagonista per Raoul Bova. Un bonazzo fotonico che è per metà film in slippino da nuotatore e per l’altra metà avvinghiato ad una biondina scialba, anche se comunque bellissima. Ecco. Finito il film. Ma dato che sono cattivo, vado avanti. Il film sembra sceneggiato a partire da un fotoromanzo di quelli che si trovavano su Grand Hotel o Tele Bolero negli anni ’80. Una storia d’amore senza capo né coda, involontariamente ridicola, rivolta ad un pubblico di ormonose pre-pubertose o, al massimo, a chi vede come più alto esempio della cultura italiana le saghe nate a Uomini e Donne o nei salotti della D’Urso. Nel Lichtenhaus, staterello sull’orlo della bancarotta, si decide di fare sposare la ribelle principessa Sofia con l’erede al trono di un altrettanto improbabile regno confinante. Sofia però fugge per una vacanza in Sardegna dove conosce un aitante istruttore di surf e se ne innamora. Nel frattempo un cortigiano, che sta tramando per trasformare lo staterello in un casinò, fa rapire la ragazza.

Nessuna stella.

 

Spike – Ch. 49 – Shark Night – Il Lago del Terrore (2011)

Ennesimo, pessimo, film sugli squali assassini. Anche se mantiene un briciolo di originalità in più, tutta l’operazione è ridicola. Sarah, insieme ad altri sei compagni di studio, decide di trascorrere l’ultimo fine settimana di vacanze estive nella casa di villeggiatura dei genitori di uno di loro, immersa nella natura: un luogo ancestrale dove potranno godere delle acque limpide del lago circostante. Una volta a destinazione, il gruppo scoprirà però come quelle acque nascondano in realtà l’orrore di centinaia di famelici squali giganti.

Nessuna stella.

 

Italia 2 – Ch. 66 – The Protector – La leggenda del Muay Thai (2005)

Film decisamente vuoto e stupido. Dopo un inizio interessante diventa banale. Belle le coreografie dei combattimenti, ma in alcune scene si nota la messa in posa per il montaggio pessimo. Kham, giovane guerriero cresciuto in Thailandia, deve recarsi in Australia per riscattare un toro e un elefante, rapiti durante una cerimonia da un gruppo criminale. Nel corso del viaggio dovrà cavarsela da solo, facendo ricorso alle tecniche di combattimento delle quali è a conoscenza. Davvero questo film è il niente.

Nessuna stella

La seconda serata non offre in realtà nulla di davvero imperdibile, tranne, forse, il documentario su Focus.

 

Rete 4 – Viola bacia tutti (1998) – A 18 anni questo film per me era un mini cult. Era appena uscito al cinema, Asia Argento era l’attrice del momento, il fenomeno dei film pieraccioneschi sembrava un asso piglia tutto. Ma il film è mediocre e oltre qualche risatina non strappa. 2 stelle.

 

Canale 5 – Magic Mike (2012) – Apparentemente solo un film leggero che parla di stripper che inseguono un nuovo sogno. Sicuramente non è un capolavoro e non è all’altezza dei film di Soderbergh, ma mantiene la sua firma anche nel modo di raccontare questa parabola dello stripper che tenta di scalare le vette del sogno americano tra finte ochette, personaggi subdoli e ambigui e bei corpi oleati e nudi. 2 stelle.

 

Rai 4 – Goal of the Dead (2014) – Zombi che si fanno strada nella Francia di oggi. Ma l’epidemia esplode durante una partita di calcio, e vede i calciatori sfidarsi diversamente. 2 stelle.

 

Paramount Network – Darling Companion (2012) – Un film poco brillante e dal ritmo un po’ troppo imbrigliato, come se il regista avesse paura di lasciare libera la storia e gli interpreti che sono comunque bravi. La storia è apparentemente troppo melensa, ma in realtà non si discosta molto dal realismo. 2 stelle.

 

Focus – La grande corsa allo Spazio (2016)

Interessante documentario sulle missioni spaziali USA e le verità che non ci vengono raccontate. Ripercorrendo la storia del programma spaziale degli Stati Uniti tra passato, presente e futuro, si sostiene come l’esplorazione dello spazio apporti benefici economici e culturali all’interna nazione. Si fa il punto inoltre sul perché il programma sia andato alla deriva, prendendo in esame le decisioni sul da farsi e chiedendosi come mai non si abbiano maggiori ambizioni. Un altro passo verso la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio.

4 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

6 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    A Spasso con Daisy lo hanno già mandato qualche settimana fa…. Quindi passo!

    Piccolo grande amore più brutto pure di Favola di Ambra! 🤣 🤣

    Viola Bacia Tutti, noleggiato con gli amici in un giorno di “sega” a scuola. Non so nemmeno il perché di quella scelta, forse faceva “cool” vedere i film con Asia Argento in quel momento…. Un cult? Boh….

  2. Elisa ha detto:

    “A spasso con Daisy” e “Cammina non correre” li ho appena visti e “Il sesto senso” visto almeno quattro volte, ma sceglierò uno di questi se non mi piacerà “Improvviserai” su Rai 2.

  3. Saruzzo ha detto:

    Vi facevate le s***e in compagnia?😂😂😂😂

  4. Lucio Voreno ha detto:

    i film sull’uomo ragno di raimi centomila volte superiori al nuovo spider man teenager

  5. Ital ha detto:

    Il sesto senso e a spasso con Daisy …le migliori proposte della serata ….
    Mi incuriosisce The Circle
    Vuoto vuoto ….Magic Mike …..

  6. Sante Indignato Longo ha detto:

    Un cult in quegli anni. Oggi molto sgonfiato. E di certo misconosciuto per i 18enni d’oggi