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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 19 GIUGNO IN TV

Continua la corsa della Nazionale azzurra per gli Europei U21, questa sera su Rai 1 li vedremo scontrarsi contro la Nazionale polacca, mentre su Canale 5 arriva la chiusura di una prima edizione brillante della trasmissione di Barbara D’Urso, con il mistero sulla partecipazione (o meno) a titolo gratuito di Pamela Prati per mettere la parola fine, o il “to be continued” sulla fanta-fiction supertrash “Pratiful”. Le grandi generaliste offrono poco stasera e, tolta l’attualità di Rai 3 e le belle ricostruzioni storiche su La7, restano solo film.

Rai 2 – Ch. 2 – Qualcosa di speciale (2009)

Una drammatica commedia sentimentale, proprio del senso che si sviluppa come una commedia drammatica ma anche che drammatico è il risultato finale. Una messa scena troppo patinata, senza anima e mordente, per quanto incentrata su un personaggio che necessita di un esame di coscienza, piuttosto che di riscoprire l’amore. Ryan Burke è diventato una sorta di guru per tante persone, infatti dopo aver perso la moglie in un incidente stradale, ha cominciato a scrivere libri, e fare corsi, nei quali spiega come superare i problemi legati all’elaborazione del lutto. Durante un meeting incontra Eloise con la quale si apre, scoprendo le proprie debolezze. Infatti predica bene ma razzola malissimo dato che ha cominciato a mentire agli altri per convincere se stesso di aver superato la perdita, mentre in realtà è schiacciato da conflitti interiori. Tutto scivola fin troppo liscio, segno di una totale assenza di emozione, se non il tentativo da parte del regista di portare a casa il compitino.

1 stella.

Rete 4 – Ch. 4 – Forrest Gump (1994)

Un film drammatico, ma ricco di venature ironiche e leggere, facendone una gradevolissima commedia dolceamara che si configura come l’apologia dell’uomo mediocre che accompagnato da un destino benevolo, inconsciamente e suo malgrado riuscirà a raggiungere il successo. Un film parzialmente ottimista caratterizzato da una narrazione brillante, ricca di trovate, di fittizie collocazioni storiche e incontri con prestigiose personalità per il protagonista, a cui fa da contraltare la storia sfortunata di Jenny, la sempre amata, che pur essendo ricca di talenti ha un’esistenza sfortunata e piena di disavventure. Forrest Gump, un ragazzo dell’Alabama dal basso coefficiente intellettivo, cresce forte dei consigli della mamma e dell’innata onestà e fiducia verso il prossimo. Il primo giorno di scuola, si innamora a prima vista di Jenny, una meravigliosa bambina, la quale, anche col passare del tempo, sarà sempre al primo posto nei pensieri del protagonista. Forrest vive e ci racconta, seduto su una panchina, trent’anni di storia americana, dai suoi ingenui e curiosi occhi. Da piccolo ispira le più celebri movenze di Elvis, successivamente diventa una stella del football e poi del ping pong. Parte per il Vietnam, si arricchisce col commercio dei gamberi, conosce i presidenti Johnson, Kennedy e Nixon e diventa un esempio per moltissime persone, quando per tre anni, decide di attraversare gli Usa, correndo. Un film che segna e a cui si perdonano anche le ingenuità e le forzature.

5 stelle, anche se forse ne meriterebbe mezza in meno.

Italia 1 – Ch. 6 – Tutti pazzi per l’oro (2008)

“Un film che sguazza nell’abbronzante e nel déjà vu. Chiaro sintomo dell’horror vacui che ha preso piede in parte del cinema medio hollywoodiano” (G. D’Agnolo Vallan). Questa è la prima cosa che ho letto relativamente al film, poi l’ho visto. Il film è un tentativo di fare qualcosa di innovativo mescolando commedia sentimentale e azione ma direi che è fallito. La trama è banale: tutti sanno dal principio che nonostante i due protagonisti siano divorziati, si rimetteranno insieme e troveranno l’oro. I personaggi sono tutti antipatici o stupidi con caratteristiche che portano il pubblico non ad empatizzare, semmai ad odiare questi tizi senza un senso d’essere.

Nessuna stella.

TV8 – Ch. 8 – Notte prima degli esami (2006)

È un film senza troppe pretese ma che riesce nell’intento di fare ciò che questo tipo di film si prefigge: intrattenere, spingere verso la malinconia, emozionare. Scorre veloce e fluido e riesce a trattare alcune tematiche con l’ottica dell’adolescente, che è ancora in noi, con le priorità che gli adolescenti hanno, anche se va detto che per renderlo più accattivante cinematograficamente sono presenti scene assolutamente non realistiche. Non è un film ambientato negli anni ’80, ma un film che sa farli rivivere a chi c’era e anche a chi ci è solo passato, come me che avevo 9 anni quando è arrivata la decade pop per eccellenza ma che ho una forma mentis tipicamente “ottantina”. Luca e i suoi amici si preparano ad affrontare il vecchio esame di maturità degli anni ’80. La fortuna sembra voltare loro le spalle: in particolare a Luca, che litiga con il professore di lettere, poi membro interno della commissione esaminatrice; quindi conosce Claudia, figlia del suddetto professore, e se ne innamora, ma lei è già fidanzata. Una serie di vicissitudini con sullo sfondo l’ansia per la maturità. Un fantasma che non abbandonerà mai i nostri pensieri, anche dopo lauree e master.

3 stelle e mezzo.

Nove – Ch. 9 – Grand Budapest Hotel (2014)

Commedia eccentrica, veloce, ma elegante. Un esempio difficilmente raggiungibile di raffinatezza e intelligenza a cui però il regista sembra puntare sempre, riuscendo a dare vita ad un risultato brillante e decisamente riuscito. Negli anni Trenta il gestore di un albergo intrattiene con i suoi ospiti relazioni di vario genere specialmente con alcune anziane signore. Una di queste alla sua morte gli dona un preziosissimo quadro. Il figlio però non è di questo avviso e il proprietario dell’hotel, aiutato dal fido valletto, inizia una serie di infinite peripezie. La bellezza, la forza del film, non è in cosa viene raccontato, ma in come. Grand Budapest Hotel è la più agrodolce fotografia della natura umana.

5 stelle (4 e mezzo, ma se ne ho messe 5 a Forrest Gump, le merita anche questo capolavoro).

20 – Ch. 20 – Belli di papà (2015)

Un inizio che fa ben sperare per una commedia amara in cui si mettono i evidenza gli errori dei genitori, nell’educazione inculcata ai propri figli e nelle responsabilità che hanno per le priorità che i figli stessi hanno assunto. Ma si continua a vederlo piacevolmente, complice, per me, il fatto che quelle ambientazioni le conosco tutte, ma anche perché pur diventando banale e prevedibile, si tiene comunque alto. Un imprenditore di successo in balia di tre figli viziati. Decide di fingere una Bancarotta Fraudolenta, con conseguente fuga dall’arresto per responsabilizzare i propri figli in una zona del sud bucolica e sincera. Saranno tutti, compreso il padre, redenti.

2 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – The Burma Conspiracy – Largo Winch II (2011)

Se il primo film della serie presenta elementi innovativi, si sente che il seguito è stato fatto solo per accontentare i fan. Girato bene, come può essere girato bene il seguito di Mudù su Tele Norba. Lo stesso giorno in cui Largo Winch annuncia che la W Gruop si trasformerà in una fondazione umanitaria, viene accusato di crimini contro l’umanità. 2 ore per far capire che in realtà non merita la condanna e l’accusa, o forse sì.

Nessuna stella

Iris – Ch. 22 – Il sipario strappato (1966)

Il film, uno dei meno riusciti di Hitchcock, rientra in una categoria che andava per la maggiore in quell’epoca: il finto spionaggio che faceva il verso a 007, reduce di un successo clamoroso che mise in evidenza che i gusti del pubblico stavano cambiando. Certamente non novizio per le spy-story, resta comunque al palo nella necessità di modernizzare la messa in scena, riuscendo nell’esatto opposto. In piena Guerra Fredda il fisico americano Armstrong decide di mettere le sue scoperte al servizio della Germania comunista, la sua fidanzata ed assistente lo segue oltre cortina scoprendo le vere intenzioni dello scienziato, che sono quelle di rubare una formula segreta ai tedeschi. La storia nel suo complesso è banale e poco dinamica, probabilmente in mano ad un altro regista ne sarebbe uscita fuori una vera schifezza, Hitchcock grazie al suo talento registico evita tutto questo ma non riesce a salvare completamente il film, tenendone però alta la qualità grazie ad alcune scene sicuramente apprezzabili.

3 stelle e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – Master and Commander – Sfida ai confini del mare (2003)

Un polpettone che però è girato bene. È un film che vuole essere storico ma non racconta nessuna storia vera. Con poco ritmo e nessuna avventura. Tutto si svolge su un veliero da guerra, non c’è racconto. È solo un continuo chiacchiericcio in tono marinaresco, tra la prima scena di battaglia e l’ultima (in tutto ci sono solo due scontri in mare, all’inizio e alla fine). Non c’è nulla di bello da vedere, né da conoscere. Nel 1805 un vascello britannico viene attaccato al largo della coste brasiliane da una gigantesca nave napoleonica. Il capitano Aubrey, marinaio inimitabile e coraggiosissimo, decide di trasformare la sua flotta da preda a cacciatore. Inizia così una corsa contro il tempo e i mille imprevisti (un suicidio, il medico di bordo colpito da una pallottola, la riparazione della nave in mezzo al mare) per raggiungere l’imbarcazione nemica che ha ormai assunto i connotati di una nave fantasma. Tecnicamente però è impeccabile.

2 stelle e mezzo. I veri e sinceri appassionati di navigazione ed avventure marinaresche aggiungano tranquillamente una stella al mio giudizio.

Cielo – Ch. 26 – Attacco glaciale (2010)

Un disaster movie che è decisamente improponibile. Non solo per assenza totale di verosimiglianza scientifica, ma proprio per tutto! L’elenco delle ridicolaggini sarebbe troppo lungo e lo evito, però alla fine da un film per la TV spesso non ci si può aspettare oltre. Sceneggiatura elementare, fotografia abbastanza accettabile e attori da premio del cotechino. Un’eclissi di sole provoca una netta riduzione dello strato di ozono nell’atmosfera terrestre e genera un varco che permette ai gas freddi della mesosfera di arrivare fino alla superficie della Terra, dando avvio a una nuova era glaciale che mina primo di tutto l’esistenza degli esseri umani. Le prime vittime dell’improvvisa ondata di gelo sono i componenti di una nave di ricercatori che si incaglia nel sud della Tasmania, dove vive il fisico Jack, l’unico che lotta contra il tempo per trovare una soluzione all’imminente distruzione totale del pianeta ed evitare il peggio all’ex moglie e alla figlioletta.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – L’acchiappadenti (2010)

Classico film per famiglie con bambini piccoli, che ben poco lascia agli adulti e che mira a divertire i piccini. È infatti la tipica favola Disney, anche se la produzione forse non lo è, in cui si punta alla morale, all’insegnamento di qualcosa. The Rock è un ex promessa dello sport sui pattini divenuto celebre soprattutto per i suoi violentissimi blocchi difensivi in cui gli avversari perdono i denti. Soprannominato “Fatina dei denti” per la sua abitudine di spaccare i denti agli avversari, viene paradossalmente condannato dalla regina delle fate per questa sua cattiva propaganda nei riguardi dei sogni e per il cinismo con cui infrange i sogni di alcuni bambini tra cui la figlia della nuova compagna. a diventare lui stesso una fatina dei denti per 2 settimane, che potrebbero protrarsi all’infinito se non imparerà qualcosa. Con le comiche conseguenze del caso, tra luccicanti costumini e magie degli effetti speciali, la vicenda si conclude con la prevedibile redenzione del protagonista e il lieto fine che ci si aspetta, seppure con alcune trovate divertenti, specialmente per i più piccoli.

1 stella e mezzo, che diventano 2 se riesce a far stare quieti i bambini.

La 5 – Ch. 30 – Last Night (2010)

Una commedia amara, al limite del dramma e del melodramma, che racconta un tradimento ma che non è una storia sui tradimenti, piuttosto delle emozioni e selle sensazioni che si provano quando in una relazione si ha un momento di sofferenza. Il film rende perfettamente il conflitto interiore che vivono entrambi i componenti della coppia mentre vengono sottoposti, nella stessa notte, alla tentazione della fuga da una realtà non stretta, ma forse un po’ stanca a causa del vivere quotidiano. Michael e Joanna sono sposati da tre anni e hanno alti e bassi, come tutte le coppie. Una sera ad una cena di lavoro Joanna nota l’intesa che il marito ha con la collega, così decide di affrontare il marito per un confronto in cui Michael confessa l’oggettivo fascino che la collega esercita su di lui, ma la tranquillizza. Dopo una notte i due si ritrovano geograficamente distanti e entrambi confusi. Lui in un convegno con l’affascinante collega si lascia andare al desiderio di infedeltà e di passione; lei solo qualche attimo di affetto con una vecchia fiamma, che non è mai passata. Una storia che mi lascia un po’ perplesso, ma una realizzazione pulita e ottimale.

3 stelle.

Spike – Ch. 49 – All’inseguimento della pietra verde (1984)

Secondo film di Zemeckis della giornata e sinceramente spingerei proprio su questi, anche bisogna fare i conti con un’altra ottima proposta non diretta da lui. Sulla scia dell’inedito filone avventuroso inaugurato definitivamente con I predatori dell’arca perduta”, è un autoironico film d’azione con numerose scivolate nella commedia programmata che ha determinato, per il trio di interpreti principali, un trampolino di lancio veramente considerevole, consegnandoli all’immaginario collettivo USA e alla notorietà presso gli ambienti di Hollywood, oltre ad aver vinto come miglior Film ai Golden Globe del 1985. Al posto dell’eroico archeologo, I protagonisti sembrano essere capitati per caso:abbiamo “tombaroli” criminali;poliziotti corrotti;una bella donzella in difficoltà e,un eroe positivo più interessato ad arricchirsi facilmente che a diventare un eroe prima,di essere “fulminato”dall’amore. Il film ha rappresentato l’esplosione commerciale del regista ma anche della coppia di attori protagonisti Douglas-Turner,in questo film straordinari come mai più dopo.
Il film è divertente e ben girato con una sceneggiatura solida e senza buchi al suo interno;come Indiana Jones anche questo film contiene molto di irreale ma non è disturbante. Il film rappresenta uno dei capisaldi del genere e sicuramente uno dei migliori e piu piacevoli da guardare.

4 stelle e mezzo.

Cine Sony – Ch. 55 – Open Road – La strada per ricominciare (2009)

Un road movie dal fiato corto, che corre e per questo rimanda ciò che sembra essere più importante di ciò che viene narrato. Ma questo film pur non avendo all’apparenza nulla di speciale da offrire, non appare vuoto né riempito di sensazioni artificiali, inserite tanto per fare effetto. Il suo linguaggio è lineare, diretto, e riesce a suonare familiare senza poggiare sui luoghi comuni, genuino senza affidarsi all’improvvisazione. I sentimenti, i dubbi, le paure vi sono rappresentati come nella vita reale, sovrastati dal corso degli eventi, e filtrati dall’inibizione, dall’abitudine a non farne l’oggetto di una conversazione. Appresa la notizia della grave malattia della madre, l’atleta Carlton Garret inizia un lungo viaggio per raggiungere suo padre, il leggendario campione di baseball Kyle Garret. Non sarà facile superare le difficoltà e le incomprensioni create da anni di lontananza. Tra frustrazioni e momenti divertenti, i due partiranno insieme dall’Ohio verso Houston, nel tentativo di riunire la famiglia.

2 stelle. E più.

Italia 2 – Ch. 120 – Outcast – L’ultimo Templare (2014)

Un film triste e senza senso in cui siamo abituati a vedere Nicolas Cage che deve pagare i mutui, ma meno a vedere Hayden Christensen. La narrazione è scontata e noiosa, la sceneggiatura non ha nulla di originale e la regia è scolastica e telefonata. Durante il XII secolo, quando l’erede al trono imperiale cinese diventa bersaglio del disprezzato fratello maggiore, l’unica speranza di salvezza del giovane principe è rappresentata dalla protezione della sorella e dall’aiuto del riluttante e stanco guerriero crociato Arken. Per assicurare al principe il suo regno e difenderlo dalla morte, Arken dovrà vincere prima i propri demoni personali e mobilitare Gallain, un leggendario crociato trasformatosi in bandito. Mischiare crociate, impero cinese, esplorazioni e le trovate all’americana, necessita di idee di fondo che qui mancano.

Mezza stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

7 Risposte

  1. Bubino ha detto:

    Pietra Verde, le commedie auto-ironiche con attori in stato di grazia e che riviste dopo anni ancora hanno il loro “perchè”. Notte prima degli esami, programmato a cavallo della prima e seconda prova di maturità…. ricordi, malinconia…

  2. Bubino ha detto:

    Che ricordi avete della vostra maturità?

  3. Sante Indignato Longo ha detto:

    Io della mia maturità non ho proprio buoni ricordi.
    C’era la mia prima cagnolina che stava male e da fine maggio sono stato in giro tra cliniche veterinarie.
    Poi è morta il giorno prima del mio orale.

  4. Bubino ha detto:

    Che tristezza

  5. Ital ha detto:

    Ansia , trepidazione….e un bel gruppo di amici …con cui si sdrammatizzava ….nel mentre ….
    Che ricordi ….

  6. Ital ha detto:

    Ieri poco o niente …stasera bisognerebbe avere 4/5 Tv …
    Forrest Gump
    Notte prima degli esami
    ( con un indimenticabile Giorgio Falett)
    Grand Budapest Hotel
    Master and Commander
    All’inseguimento della Pietra Verde
    Generi e storie diverse …ma tutte scelte valide per una bella serata di cinema …

  7. Sante Longo ha detto:

    Io avevo il mio cane in cura. Tutto il tempo tra una clinica e l’altra e il giorno prima degli orali è morta.