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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 2 GIUGNO IN TV

A cura di Sante Longo – La stagione estiva si fa prepotente anche nei palinsesti e sinceramente io vorrei un autunno perenne, con temperature mai superiori ai 17 gradi, ma quello è un limite mio. Vi ritroviamo con i palinsesti spesso svuotati, anche se al momento ci sono ancora gli ultimi sprazzi della stagione che sta per concludersi, con il Talk su Rai 1 e su La7, la serialità su Rai 2 e Canale 5, La finale di ritorno per conoscere l’ultimo promosso in Serie A tra Cittadella e Verona (una partita che appassionerà soprattutto i veneti, su Rai 3) e il docu reality su Nove, tra la cucina italiana a New York e le cucine da bruciare per quanto facciano ribrezzo.

Come sempre i film sono tanti e, dato che comincia a scarseggiare la scelta sui principali canali digitali, oltre che sulle grandi generaliste, aggiungiamo nuovi canali tra cui scegliere. Portiamo quindi le proposte su Cine Sony, su Paramount Channel e su VH1, oltre che citare finalmente un canale per bambini che, ed era ora, decide di mandare in prima serata un lungometraggio, per quanto la faccia cominciare alle 20.35, troppo presto rispetto alle altre.

Ho una domanda per tutti, a cui prego di rispondere. Preferite che elenchi le proposte secondo la numerazione ufficiale dei canali o secondo gruppi di editori? Oggi proseguo come ho sempre fatto, ma magari potrebbe essere più bello (utile?) sapere cosa c’è salendo col telecomando, magari segnando anche il canale. Che ne dite?

Rete 4 – Pensavo fosse amore, invece era un calesse (1991)

Il film rappresenta idealmente il manifesto affettivo di Massimo Troisi in quello che purtroppo è stato il suo penultimo film. La narrazione bilancia perfettamente i dubbi generalizzati tra chi idealizza strenuamente l’amore di coppia e chi invece si pone davanti alla realtà, tra la fedeltà che si deve al partner e la voglia di trasgredire. Tommaso, schiacciato da relazioni inconcludenti, soffre, spera, cerca ancora l’amore, poi capisce di non essere fatto per le donne, ma mantiene il rapporto con Cecilia, pur decidendo di non sposarla. “Io, guarda, non è che sono contrario al matrimonio, che non sono venuto… solo, non lo so… io credo che in particolare un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra di loro. Troppo diversi, capisci?” 3 stelle e mezzo, anche se inizialmente sembra lento.

Italia 1 – Una notte da leoni (2009)

Commedia eccezionale. Irresistibile nel portare avanti la tendenza fintamente demenziale di una commedia che vuole essere trasgressiva e che invece irride proprio quella trasgressione. Ad un certo punto si sviluppa come una parodica indagine poliziesca che non si ferma mai. Per festeggiare l’addio al celibato di Doug, i suoi due migliori amici Phil e Stu, organizzano una notte brava a Las Vegas, e si portano dietro lo strano fratello della sposa, Alan. Sembrerebbe essere stata la serata perfetta, dato che la mattina seguente nessuno ricorda nulla e sono devastati ma, tra la tigre in bagno, un bebè nell’armadio, unma gallina che gli cammina addosso e un dente in meno, si sono persi lo sposo. Hanno meno di due giorni per ritrovarlo e accompagnarlo all’altare! 3 stelle e mezzo.

TV8 – L’ultimo dominatore dell’aria (2010)

Il film è diretto da Shyamalan che ci ha abituati al meglio con “Il sesto senso”, “Unbreakable – Il Predestinato”, “Split” e “Glass”, ma chi si aspetta il suo genio qui resterà fortemente deluso. Il film, che era in palinsesto già domenica 19 maggio, poi sostituito da Sahara, è tratto da una serie animata americana che non è stata rinnovata già da prima che il film arrivasse nelle sale e racconta la storia di Aang, ultimo superstite dei nomadi dell’Aria che cerca di allenarsi a governare tutti gli elementi per poter mantenere il mondo in armonia. Mentre lui cerca di raggiungere l’obiettivo per cui è venuto al mondo, i guerrieri del fuoco cercano di conquistare gli altri regni per sottometterli al loro volere. Ma tutto si risolve. Il film ha guadagnato un premio non proprio ambito: il Razzie Award come peggior film dell’anno, peggior regia, peggior sceneggiatura e tanti altri. 1 stella e mezzo.

Rai 4 – 47 metri (2017)

Un film che potrebbe essere visto con due punti di vista differenti: da una parte un film di squali inutile, noioso, banale, con l’unica qualità quella di essere stato girato sott’acqua realmente; dall’altra parte un risvolto psicologico che vede tutta la narrazione come un viaggio nella psiche della protagonista che, in carenza di ossigeno, si lascia andare ad allucinazioni legate alle sue paure, alla paura di fallire, dell’abbandono, dell’ignoto, della solitudine, del confronto… una sorta di metafora dello sprofondare nel proprio abisso e poi risalire. Ma dato che il film è stato presentato in un determinato modo, tendo a guardarlo col primo sguardo e anche a presentarlo con quell’ottica. È un thriller che non mette tensione, che vede due ragazze in cerca di esperienze estreme mentre sono in vacanza che si ritrovano vittima della loro inesperienza e di un problema tecnico che le vedrà abbandonate a 47 metri di profondità, circondate da squali, ma quasi non fanno nulla. Una esce pure dalla gabbia in cui sarebbero potenzialmente protette e torna, più volte. Boh. Io do 1 stella e mezza, ma se la vedessi come il secondo punto di vista, potrei anche salire a due e mezzo.

Rai Premium – Rocco Chinnici – È così lieve il tuo bacio sulla fronte (2018)

La storia del padre del “Pool Antimafia”. Giudice istruttore prima e poi apertamente impegnato col lavoro di indagini verso stragi e delitti di mafia per tutti gli anni ’70. Ha l’intuizione di condividere e rendere pubblico il lavoro dei magistrati che operano nell’antimafia per rendere meno isolati e garantire la continuazione dei lavori iniziati da colleghi vittime di omicidi ad hoc per metterli a tacere. Lui fu messo a tacere nel 1983, ma aveva fatto in tempo a chiamare nel suo gruppo di lavoro i più noti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cui attenderà la stessa sorte meno di un decennio dopo. Per quanto sia una Fiction, merita di essere menzionata. 3 stelle e mezzo.

Rai Movie – Big Daddy – Un papà speciale (1999)

Commedia banalotta e lineare che vede il divo della commedia americana Adam Sandler (ex divo?) costruire il film intorno alle sue esigenze d’apparizione. Lui egoista e poco raccomandabile si innamora di di una ragazza sensibile e morigerata e allora che fa per conquistarla? Si fa affidare dai servizi sociali un bambino da crescere (!?!), esperienza che lo porrà davanti a problematiche più grandi di lui e che per questo lo farà crescere, rendendolo meritevole dell’amore della ragazza. Non più di una stella e mezza, anche se fa sorridere.

Rai Storia – Rocco e i suoi fratelli (1960)

Uno dei capolavori di Luchino Visconti, forse il più realista e sicuramente il più controverso, a causa delle (per me oggi) inspiegabili persecuzioni da parte della censura. È ispirato ad una raccolta di racconti, che però mescola citazioni da personaggi Dostoevskijani e situazioni da Thomas Mann, rappresenta il duro colpo che l’illusione del boom economico ha inferto su chi non aveva modo di giovarsene. Una famiglia di contadini lucani si trasferisce a Milano per rincorrere le promesse di una crescita economica che li avrebbe portati via dalla miseria. Ma in un ambiente nuovo inizia la disgregazione di un gruppo familiare che sembrava unito, nonostante gli sforzi della madre per far sì che si resti come in Lucania. I toni della tragedia greca per raccontare la tragedia dello sradicamento anche culturale del Mezzogiorno. Rocco tenta di tenere unita la famiglia, per il bene della vecchia madre, accettando anche di intraprendere una carriera pugilistica che ha sempre odiato, Simone si fa offuscare dai fumi della città e prende una brutta strada facendo prima da pappone e poi uccidendo una prostituta, Vincenzo diventa un piccolo borghese rinnegando le origini e la famiglia, come fa anche Ciro. Solo Luca resta legato al passato e al sogno di tornare al Paesino. CAPOLAVORO! 5 stelle.

Rai Gulp – Asterix il Gallico (1968)

Un piccolo capolavoro d’animazione per un personaggio che alcuni non hanno ancora conosciuto al meglio per colpa del fatto che al momento le storie di Asterix sono in realtà messe un po’ da parte. La storia narrata è quella di un gruppo di eroi (quasi supereroi grazie ai poteri donati dalla pozione magica) che difende il villaggio dall’invasione dei cattivi romani. I romani hanno infatti già conquistato l’intera Gallia, tranne un piccolo villaggio in Armorica, dove vivono il Druido Panoramix, l’ingenuo Obelix e il sagace Asterix, nobile guerriero che più di altri riesce, con Obelix (caduto nella pozione da piccolo), a sfruttare i poteri donati dalla pozione magica che il druido produce per difendere il villaggio dai romani. Una strenua difesa che viene messa a rischio quando Panoramix viene rapito dai romani fino a che verrà salvato dai nostri eroi. Secondo me ho raccontato tutto sensa dare una sintassi matura, ma perché mentre scrivo sto lì a pensare che quando ero bambino lo vedevo e rivedevo e quindi dentro in questo momento sono bimbo. 3 stelle.

Cielo – Il negoziatore (1998)

Thriller quasi perfetto che coniuga la suspense data dal taglio realistico con l’approfondimento dei personaggi, sviluppando il ruolo del negoziatore mettendo in secondo piano il tema, spesso abusato, della corruzione nelle forze dell’ordine. Un negoziatore (ruolo importantissimo per la trattativa per la liberazione degli ostaggi) viene incastrato da un complotto interno al suo distretto. Per dimostrare la sua innocenza sequestra il capo degli affari interni e il suo staff e chiede che a trattare sia un altro suo collega. Il film è retto da due grandissime interpretazioni, da un lato Samuel L. Jackson e dall’altro Kevin Spacey. Con loro il film sale a 3 stelle e mezzo.

La 5 – Scrivimi una canzone (2007)

Una fiera del già visto che riesce a sorprendere grazie al garbo con cui viene presentata, all’ironia di chi l’ha scritta e ad una colonna sonora davvero gradevole e che lascia piacevolmente conquistati. La storia è presto spoilerata, anche senza dire come va a finire, dato che abbiamo un vecchio divo della canzone in totale eclissi personale che si arrabatta tra luna park e feste private pur di tirare a campare, una giovane teen idol che gli chiede di scrivere una canzone insieme, per dare a lei credibilità e a lui la possibilità di tornare in auge, e una giovane ed intelligente aspirante scrittrice che lo aiuta a scrivere il testo più adatto alla musica che ha già in mente. Tutto è lì per sorprendere per come sono state mescolate le carte che già conosciamo. Quasi 3 stelle.

Iris – Femme fatale (2002)

L’inizio è molto promettente, anche grazie al fatto che da Brian de Palma ci si potrebbe ancora aspettare qualcosa di buono, ma pur non volendo essere un thriller banale, lo diventa, perdendosi nelle sue ambizioni e nel manierismo. Una ladra bisex seduce un’attrice per rubarle un preziosissimo capo di lingerie, ma una foto scattata da un paparazzo rovina tutto. 1 stella e mezzo.

20 – Matrix (1999)

In chiusura del XX° secolo arriva il primo film Cult del XXI° secolo, senza ombra di dubbio tra i promotori di un nuovo modo di fare cinema. Un ibrido tra le arti marziali, l’ideologia violenta dei videogiochi in voga già all’epoca, la fantascienza tipica di autori come Dick, la grafica fumettistica e un intelligente uso degli effetti speciali. Di negativo ha solo che apre ad una nuova saga del complottismo, ma quella non è colpa del film. Nel XXII° secolo gli uomini hanno perso contro le macchine senzienti. Queste ultime tengono l’umanità addormentata in bozzoli per rubare l’energia vitale, mentre ignari vivono, grazie al programma Matrix, una realtà che è solo virtuale. Neo si unisce ai resistenti per cercare di risvegliare l’umanità e liberarla da questa schiavitù inconsapevole. 3 stelle e mezzo.

Paramount Channel – Bobby Z, il signore della droga (2007)

Un piccolo thriller d’azione che si sviluppa senza sbavature, comodamente e senza cercare un briciolo di originalità. Un criminale di bassissimo livello, sconosciuto anche agli altri criminali, viene ingaggiato per interpretare il ruolo di Bobby Z, boss della droga ritenuto morto in circostanze misteriose, per conto della squadra narcotici. La missione non è però liscia come pensavano inizialmente. 2 stelle.

Cine Sony – Free Fall – Caduta libera (2014)

Thrillerino facile e in caduta libera, come da titolo. Dopo il suicidio di uno dei dirigenti dell’azienda per cui lavora, una giovane manager scopre tra gli effetti personali del defunto una pennetta usb che contiene dei segreti che vedono coinvolto il capo dell’intera società in una truffa finanziaria globale. Una volta venuta a conoscenza di questo segreto, la sua vita è in pericolo. Viene assoldato un killer e lei nel tentativo di fuggire prende l’ascensore che si ferma per un guasto. L’assassino studia le mosse per entrare in ascensore, lei un modo per fuggire. Forse 1 stella.

VH1 – Footloose (1984)

Sicuramente film generazionale, citato anche in uno dei successi del MCU permettendo a Starlord di vincere una battaglia che sembrava persa, affronta temi sempreverdi come il conflitto generazionale e la libertà d’espressione dei giovani. I protagonisti sono due ragazzi, lui che si trasferisce da Chicago in un paesotto bigotto e moralista, lei è la figlia del pastore che ha reso il villaggio quel che è. Lui ama la musica rock che è vietata nel villaggio. Fa proselitismo, fa conoscere il rock alla ragazza. Rischiano di essere banditi dal paese se continuano con la musica. Ma durante un consiglio comunale si scatenano per dimostrare che la musica non è dimora del Diavolo. Detta così sembra una boiata, ma 4 stelle!