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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 2 LUGLIO IN TV

Una prima serata ricca di alternative tra le generaliste, ma se il calcio femminile di Rai 2, il medical drama di Rai 1 o le storie maledette della Leosini non fanno per voi c’è sempre l’opzione film che Mediaset mette in piedi su Italia 1, lasciando la divulgazione di Giacobbo su rete 4 e le repliche di Rosy Abate du Canale 5. Anche tra le altre generaliste l’offerta non manca tra il Talk su La7 e i consigli per una vita in vacanza di Facchinetti.

Ma per fortuna ci sono anche i canali digitali che tra repliche e serie TV non lesinano offerte cinematografiche ad hoc.

Però se ieri avevamo l’imbarazzo della scelta con tanti film interessanti, oggi le proposte non sono alla stessa altezza.

Italia 1 – Ch. 6 – Transformers 3 (2011)

Sicuramente il film è meglio, decisamente, del secondo capitolo. Ottimi gli effetti speciali e dispiace non vedere Megan Fox. La prima parte è più tendente alla commedia e forse per questo fila decisamente bene, ma poi la battaglia finale, decisamente un gioco fatto di effetti e tecnologia, è troppo lunga, ma riprende quasi tutti i difetti del secondo capitolo. Però va detto che è uno spettacolo visivo che merita. È la narrazione che un po’ latita perché non c’è spazio per le persone e questo diventa il maggior difetto del racconto. Gli Autobot, guidati da Optimus Prime, sono tornati in azione contro i malvagi Decepticons, pronti e determinati a vendicare la sconfitta subita durante il capitolo precedente. Autobot e Decepticons sono coinvolti in una pericolosa gara per la conquista dello spazio tra Stati Uniti e Russia e sarà ancora una volta l’umano Sam Witwicky a correre in aiuto dei suoi amici robot. Quasi mi vergogno a dare un buon voto, nonostante a me i film che si basano sugli effetti non mi siano mai piaciuti. Però è fatto tecnicamente molto bene. E non mi importa che sia stato nominato per ben 6 premi ai Razzie Awards.

2 stelle e mezzo.

TV8 – Ch. 8 – Fantozzi in Paradiso (1993)

Ennesimo film dedicato alle disavventure del Ragioniere più famoso d’Italia. Anche se ormai non sembrerebbe poter raccontare più nulla. In questo caso si accenna alla tematica della morte, anche se solo superficialmente, ma come canale di presentazione di gag bruttine e stanche. Sicuramente come per tutti i film della saga non si può dire che sia tutto brutto o, al contrario, tutto da guardare. Però le banalità superano i motivi di interesse. Eppure sono lasciate aperte le porte ad eventuale seguito, che poi sono stati due. Durante il funerale di un amico, Fantozzi ha un incidente e, all’ospedale, scopre da una radiografia di avere una sola settimana di vita. Sua moglie decide, d’accordo con la signorina Silvani, di fargli trascorrere un ultimo weekend all’insegna dell’erotismo extraconiugale, ma le cose non vanno secondo le previsioni. La verve e l’originalità dei primi due capitoli, ma anche del terzo, sono solo un lontano ricordo.

2 stelle.

20 – Ch. 20 – Italiano medio (2015)

Parto dal presupposto che la comicità di Maccio Capatonda a me piace. In sketch di pochi minuti, nei finti trailer, o nelle serie iperframmentate. In questo caso però, nonostante si tratti di una commedia dissacrante che demonizza l’italiano medio della nostra epoca, lo trovo un po’ troppo lungo. Nel film Maccio distrugge il mezzo televisivo e bacchetta l’ipocrisia tutta italiana su molteplici temi, ma proprio a causa della durata tutto appare come ridondante e alcune scene riciclate. Ambientalista convinto in crisi depressiva, il quasi quarantenne Giulio Verme si ritrova a fare la differenziata in un centro di smistamento rifiuti alla periferia di Milano. Incapace di interagire con chiunque, un sempre più avvilito Giulio viene convinto dall’incontro con l’associazione ambientalista dei “Mobbasta” a combattere contro lo smantellamento di un parco cittadino ma anche quest’esperienza si rivela un fallimento. Senza più speranze, Giulio si imbatte in Alfonzo, un vecchio e odiato amico di scuola che ha un rimedio per tutti i suoi mali: una pillola che gli farà usare solo il 2% delle capacità cerebrali. In tal modo, Giulio potrà pensare solo a sé stesso, alle donne, ai vizi, alle passioni e alle virtù dell’italiano medio. Ma non importa che la durata sia eccessiva, riesce a raccontare, in maniera grottesca e caricaturale, le nostre maschere, le gabbie sociali e il nostro cinema.

2 stelle e mezzo. Ma lo so che per molti sarà demenziale e una buffonata.

Rai 4 – Ch. 21 – The Covenant (2006)

Film bruttino in cui si salva davvero poco, tra cui il livello estetico del cast, che però non è elemento chiave per giudicare la qualità di un film. La storia impalpabile non è mai avvincente e le atmosfere sembrano più vicine ad un lungo video musicale dark annacquato che sembrano voler richiamare i fortunati, ma per me pessimi, film della saga di Twilight. Alla Spenser Academy, un collegio destinato ai rampolli delle dinastie più importanti della regione, succedono strani fatti. Quattro studenti, discendenti delle prime famiglie stanziatesi nella colonia di Ipswich all’inizio del ‘600, hanno ereditato poteri straordinari dagli antenati: devono imparare a gestire le loro facoltà e a combattere contro una forza malvagia, cercando inoltre di non svelare il segreto che le loro famiglie hanno tenuto nascosto per secoli. In breve un teen drama un po’ fantasy e un po’ horror, insipido e prevedibile, scopiazzato e quasi melenso a tratti. Un grosso NO.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – Il ritorno di Ringo (1965)

Seguito, che in realtà non lo è, di “Una pistola per Ringo”. All’epoca funzionava così nel cinema italiano: se un film funzionava per il pubblico, allora lo si spremeva nominalmente all’infinito tra finti sequel, parodie, richiami, rimandi ecc ecc. in questo caso però abbiamo quasi tutto il cast d’attori e lo stesso cast tecnico, quindi, anche se non c’entra nulla col precedente, ha almeno una forma di continuità, quantomeno visiva. Questo film è stato spesso sottovalutato ma ha tutte le carte in regola per assurgere al ruolo di cult, tra i cosiddetti spaghetti western: una buona storia, seppure non propriamente originale, che ricalca la trama dell’Odissea dal momento del ritorno dell’eroe; una buona sceneggiatura; buoni attori; una bellissima colonna sonora di Ennio Morricone. Tessari, a differenza di altri suoi film, usa meno l’arma dell’ironia, concentrandosi di più su un registro drammatico e sentimentale. Due messicani hanno soggiogato con il terrore un piccolo paese. Di ritorno dalla guerra di Secessione, Montgomery Brown scopre che tutti i suoi beni gli sono stati confiscati dai malviventi e per giunta la moglie, pur essendogli restata fedele, ha dovuto promettere di diventare sposa di uno dei due. Nel corso di un finto funerale però Brown e i suoi fidi sbaragliano i nemici.

3 stelle.

Rai 5 – Ch. 23 – Il Clan (2015)

Interessante film argentino, girato con stile non eccessivamente originale ma assolutamente puntuale nel porre una riflessione penetrante sulla banalità del male che si nasconde anche dietro le pacate fattezze di una famiglia borghese. Ed è proprio questa la chiave di lettura: un’allegoria del male che non molla la presa. Il racconto del crimine visto dagli occhi del criminale. Negli anni Ottanta, in Argentina, Arquimides Puccio è il patriarca di un clan familiare di Buenos Aires. Benestanti, amati dai loro vicini, rispettati da chiunque e con un figlio che milita nella nazionale di rugby, i Puccio nascondono un inquietante segreto. Sono infatti responsabili di alcuni rapimenti che, in assenza del pagamento di ingenti riscatti, culminano in omicidi. E nel guardare il film, nella consapevolezza che sia una storia vera, viene da domandarsi come sia stato possibile che avvenisse sotto gli occhi di tutti.

4 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Poli opposti (2015)

Come il genere vuole, tutto il film è incentrato quasi esclusivamente sui due protagonisti. Ma Poli opposti ha una sua coerenza linguistica. Dall’inizio alla fine. Stefano Parisi e Claudia Torrini svolgono due lavori che, apparentemente, non potrebbero essere più distanti. Terapista di coppia lui, avvocato divorzista lei. L’amore non è al centro dei loro pensieri, ma è comunque innegabile che sia al centro delle loro vite. Il dottor Parisi cerca di riparare matrimoni in crisi, ma ha appena lasciato la moglie Mariasole, staccandosi anche dall’ingombrante suocero, il dott. Beck, famoso psicologo affetto da irriducibile narcisismo. Claudia, mamma single del piccolo Luca, è l’implacabile avvocato Torrini, il peggiore degli incubi per i mariti delle sue clienti. Due poli opposti che entrano in conflitto sin dal primo incontro. Ma le cose cominciano a cambiare quando il piccolo Luca chiede di andare in terapia con il dottor Parisi. Stefano e Claudia si renderanno presto conto che, forse, è inutile lottare contro le leggi della fisica, o meglio dire della chimica, dato che viene raccontato il banalissimo innamoramento tra due persone dai caratteri diversissimi che hanno bisogno del loro contraltare.

1 stella e mezzo, anche se so che piace a tanti.

TV2000 – Ch. 28 – Oggi è già domani (2008)

Commedia romantica retta da una coppia spettacolare. Dustin Hoffman ed Emma Thompson ci raccontano due innamorati maturi e disillusi in maniera tale da essere decisamente convincenti. Ma al di là dei protagonisti il film resta banale e prevedibile e si nutre di luoghi comuni. Harvey Shine, newyorkese purosangue, scrive jingle da una vita ma il suo boss non è contento di lui e prima che parta per Londra, per il matrimonio della figlia, gli viene offerta un’ultima possibilità: lunedì c’è un importante appuntamento al quale non deve assolutamente mancare. Quando Harvey arriva a Londra scopre che la figlia ha deciso di farsi accompagnare all’altare dal secondo marito della sua ex-moglie. Devastato dalla tristezza, perde il senso del tempo e, naturalmente, anche l’aereo che avrebbe dovuto riportarlo a New York per il meeting, con il risultato di venire licenziato al telefono dal boss inferocito. Mentre annega i suoi dispiaceri al bar dell’aeroporto inizia una conversazione con Kate scoprendosi estremamente gratificato dalla sua intelligenza e dalla sua solidarietà e forse pronto per riprendere in mano la sua vita. Se fosse durato meno, senza inutili lungaggini, fose sarebbe stato meglio.

2 stelle.

Focus – Ch. 35 – Mission to Mars (2000)

Sicuramente tra i migliori film ambientati su Marte, che risulta un po’ insolito per il suo regista. Ma non manca il mestiere e infatti riesce a creare un’atmosfera di tensione crescente fino al colpo di scena, quasi spielgerghiano, finale. Forse pecca di troppe ingenuità e forse non decolla mai, ma resta dinamico e piacevole. È il 19 giugno del 2020 e l’equipaggio di un astronave sta lasciando la terra per raggiungere Marte. Quando la missione è approdata sul pianeta rosso il comandante Luke Graham si accorge che qualche cosa di minaccioso si sta avvicinando a loro. Gli astronauti fanno a tempo a mandare un messaggio e poi scompaiono nel nulla. La stazione spaziale mondiale allestisce in fretta una missione di salvataggio. E tra un anno prepariamoci a veder lanciare la missione con astronauti sul pianeta rosso.

3 stelle e mezzo.

Top Crime – Ch. 39 – Delitti a… Il delitto della Madonna Nera (2014)

Diciamo che il fatto che sia un film per la TV si vede tutto. L’indagine è contorta e sviluppata in modo insoddisfacente. Le oscure superstizioni religiose di tempi antichi e la claustrofobia (letterale) delle grotte naturali non aiutano a risollevare la trama. Come nemmeno la recitazione. Il cadavere di un uomo viene trovato lungo il sentiero dei penitenti a Rocamadour, un cammino espiatorio che comporta la salita di 216 gradini in ginocchio come nel Medioevo. prossima al pensionamento, la comandante Sophie Lacaze è incaricata delle indagini. Con l’aiuto di Alexandre Delcroix, colui che è destinato a sostituirla, Sophie tenta di rintracciare l’assassino quando anche la figlia del defunto, una bambina di otto anni, viene rapita. Se devo dare un giudizio in 2 parole direi solo Mezzo fiasco.

Nessuna stella.

Cine Sony – Ch. 55 – Pressed – Soldi pericolosi (2011)

Io non ho più parole per presentare, in maniera tale che non si capisca totalmente il mio dissenso, i film di Cine Sony. Jesse e Sam sono una coppia di ladri di automobili che scombussolano il disperato piano di un dirigente in rovina che vorrebbe risolvere i problemi finanziari grazie a un grosso traffico di stupefacenti. I due troveranno per caso la refurtiva nell’auto che dovrebbe cambiare la loro vita e fuggiranno con essa, ma si rivelerà una mossa ben poco saggia: non solo il furioso dirigente darà loro la caccia, ma dovranno affrontare anche uno spietato trafficante che rivuole indietro il denaro, a tutti i costi. Banalità a go go.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Scuola di Ladri – Parte Seconda (1987)

Se il primo capitolo non ha entusiasmato, questo secondo deprime addirittura, sopratutto perché non fa ridere. Resta fiacco e deludente. Già il precedente era senza pretese, ma qui si scende ancora di livello con un cast svogliato. In questo secondo episodio Dalmazio ed Egisto escono, rispettivamente, dalla prigione e dal manicomio criminale. Rischiano un secondo arresto per la loro goffaggine e, disperati, si rimettono nelle mani dello “zio”, divenuto cieco. Un primo colpo da 300 milioni su un treno, un secondo (da 30 miliardi!) su una nave. Intanto si perde la presenza di Lino Banfi che serviva a mediare tra la comicità di Paolo Villaggio e quella di Massimo Boldi. Decisamente sciatto e scialbo.

Nessuna stella.

Quando saranno finite le proposte in prima serata, o semplicemente quando saremo rientrati in casa, avremo film ad aspettarci, qualcuno già proposto da poco, magari sulle reti principali, altri che non vediamo da un po’.

Rai 1 – Una Tata sotto copertura (2014) – Film stupido che probabilmente riuscirà a far sorridere qualcuno, ma io sono rimasto alquanto sconcertato. Me lo sarei aspettato su una digitalina, al massimo, ma qui proprio non ha senso. Nessuna stella, o forse una. Consigliato a chi ha bisogno di tenere la TV accesa per addormentarsi.

Rai 3 – Dove non ho mai abitato (2017)

Sicuramente un film diverso dagli altri, probabilmente anche démodé, ma mai noioso.un film caldo e commovente, che sa essere struggente. Durante la visione fa piangere e lascia quel dolce senso di malinconia e ti invita a pensare alla tua vita, ai tuoi sbagli, ai tuoi rimpianti ma anche ai tuoi bellissimi ricordi e poi d’improvviso alll’amore che ti invade e ti coglie impreparato e che spezza i cuori dei due personaggi. Francesca, cinquant’anni, è l’unica figlia di Manfredi, un famoso architetto che da quando è vedovo abita a Torino e che lei va a trovare solo in rare occasioni. Francesca da molti anni vive a Parigi con la figlia ormai adolescente e con il marito Benoît, un finanziere sulla sessantina dal carattere introverso ma molto protettivo e paterno con lei. Dopo essere stato vittima di un infortunio domestico, Manfredi, per avere per un po’ di tempo la figlia al suo fianco a Torino, le chiederà di fare le sue veci nel progetto di una villa su un lago per una giovane coppia di innamorati. Francesca si ritroverà così a collaborare con il ‘delfino’ del padre, Massimo, un uomo sulla cinquantina che ha basato tutta la sua vita sulla sua carriera di architetto, tanto che il legame con la sua compagna, Sandra, prevede che entrambi mantengano i propri spazi di autonomia e indipendenza. Dopo un primo approccio difficile, tra Massimo e Francesca piano piano nasce una grande sintonia professionale e un sentimento che li porterà, forse per la prima volta, a confrontarsi veramente con se stessi e i loro più autentici destini. Consigliato a tutti coloro che credono ancora nei sentimenti.

4 stelle.

Canale 5 – Baby Sellers – Bambini in vendita (2013) – Un tema importante che però non è trasmesso nella giusta drammaticità per una regia che non si sa dove voglia arrivare. 1 stella e mezzo. Consigliato per il tema, ma sconsigliato per il modo superficiale con cui è trattato.

Italia 1 – Creature del terrore (2004) – Film noioso e per nulla coinvolgente che sembra voler prendere spunto un po’ da tutti i film con creature, reali o immaginarie, che vengono dalle acque, ma anche da un film d’animazione giapponese (Gyo, che adoro). Il risultato è comunque da evitare. Nessuna stella. Consigliato solo a chi crede che le notti estive non possono che essere horror.

Iris – Oggi a me… Domani a te! (1968) – Western banale con eccessi di violenza, anche se proprio in questa, nelle risse e negli scontri a fuoco, ci sono i pochi momenti interessanti. Nella sceneggiatura abbiamo anche Dario Argento, ma non ha dato nulla della genialità che in quegli anni, e per altri 20, ha dimostrato di avere. 1 stella. Consigliato solo ai fan di Bud Spencer.

Rai Movie – Niente può fermarci (2013) – Commedia di una banalità che fa male. Dovrebbe raccontare il viaggio della maturità emotiva, ma sembra quello fatto con gli amici dopo il diploma. Unica cosa “positiva” è il racconto musicale che accompagna il viaggio. Nessuna stella. Consigliato solo a chi ha tempo da perdere.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

9 Risposte

  1. Sante Indignato Longo ha detto:

    Sei più buono di me.

  2. Rocco Conenna ha detto:

    Comunque io a the covenant gli avrei dato mezza stella, non lo ritengo cosí pessimo, ma di certo non brilla tra i film da guardare. Twilight in confronto è decisamente meglio.

  3. Ital ha detto:

    Mission to Mars su Focus e Dove non ho mai abitato su Rai 3 …unici film …in una serata povera di titoli interessanti…

  4. Sante Indignato Longo ha detto:

    Più o meno… Ero a riposo e ho fatto tanto altro con la sveglia molto presto

  5. Beppe ha detto:

    Dai ci sta, ti sei rilassato e ti sei fatto la “pennichella”. Anch’io oggi, ho fatto una lunga passeggiata e ho staccato un po’ dal quotidiano. 😌

  6. Beppe ha detto:

    Stasera l’unica cosa interessante, oltre la serie su Rai 1, direi Mission to Mars. Il resto passo.

  7. Sante Indignato Longo ha detto:

    E sì… Oggi che ero a riposo…

  8. Beppe ha detto:

    Tranquillo…. È l’età! 🤣 🤣

  9. Sante Indignato Longo ha detto:

    Mea culpa, mea maxima culpa.
    Mi sono addormentato oggi.