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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 20 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Oggi i canali generalisti offrono una proposta diversa, comprendo tutti i gusti, dalla Fiction di qualità su Rai1, con una replica addirittura del 1999, al Reality su Canale5, passando per il Talk Politico su Rete 4, ma anche la comicità su Rai2, le inchieste su Rai3 e i Docu-Reality sul Nove.

Non mancano però nemmeno i Film. Già sulle Grandi Generaliste (le tre Rai, le 3 Mediaset e la triade di outsider La7, TV8 e Nove) abbiamo delle buone proposte cinematografiche che aumentano sostanzialmente guardando anche agli altri canali in chiaro.

Italia 1 – Rogue One: A Star Wars Story (2016)

Il film proposto da Italia Uno è il primo vero Spin-Off della Saga storica di Star Wars, il primo ambientato in quel mondo che però non fa parte del canone ufficiale della serie e perde, per questa ragione, una delle caratteristiche più significative della saga: i titoli scorrevoli a comparsa in testa. È in pratica il film che apre Una nuova serie cinematografica denominata Star Wars Anthology che raccoglie le narrazioni ambientate nell’universo di Star Wars senza però esserne parte.

Con questa premessa si può perdonare il fatto che rispetto alla prima trilogia perda un po’. La trama altro non è che lo spiegone di ciò che sembrava non avere spiegazione nei titoli di testa del primissimo film della saga classica. Si racconta di come i ribelli siano venuti in possesso dei piani della Morte Nera. In questo modo si punta a dimostrare la profondità di ogni singolo riferimento nei primi film della saga, aprendo un mondo su tutto ciò che potrebbe ancora essere lì pronto a palesarsi agli occhi dei fan.

Decisamente una stella nell’universo di Guerre Stellari. 4 stelle.

La 7 – I quattro figli di Katie Elder (1965)

Tipico sviluppo western per un film che appare più come un thriller processuale. 4 giovani tornano nel paese natio per il funerale della loro madre. Qui scoprono che ci sono situazioni poco chiare che coinvolgono il proprietario terriero a cui è stato venduto il terreno di proprietà ad un prexzzo troppo di favore. Vistosi scoperto nei suoi segreti, e con la certezza di non poter più portare a termine gli affari che credeva chiusi, poiché i quattro fratelli vogliono onorare una delle ultime disposizioni della madre, cerca di liberarsene facendoli accusare della morte dello sceriffo, provando a farli fuori.

Gran cast. 2 stelle e mezzo.

TV8 – Karate Kid – Per vincere domani (1984)

Film Cult per più di una generazione.l registha a cuore le tematiche che aveva già sviluppato in quello che fu un capolavoro che ho compreso (ahimé) tardi e che ho sempre bistrattato. Quelle stesse tematiche vengono adattate ad un protagonista adolescente, cambiando quindi il target di riferimento. Una critica nemmeno troppo velata alla violenza gratuita mai superata nella società americana (che ne fa un film sempre attuale) e la possibilità di riscatto dei più deboli e degli emarginati.

Niente di trascendentale, ma raccontato nella maniera giusta, con la giusta ironia e con i giusti protagonisti. La storia raccontata la conosciamo tutti: Il sedicenne Daniel si trasferisce insieme alla madre dal New Jersey a Los Angeles. Ambientarsi non è facile, soprattutto quando l’immancabile gang di bulli ti perseguita. E se i cattivi di turno sono anche abili nell’arte del karate la situazione si fa ancora più difficile. Il ragazzo troverà aiuto e guida nel saggio Miyagi che gli insegnerà la vera via dell’antica arte orientale. Fino alla vittoria finale.

Quasi mi vergogno, ma il mio giudizio è di 3 stelle!

Rai 4 – Alone – Don’t grow up (2015)

Un horror fantascientifico anomalo sviluppato in chiave adolescenziale che unisce il mondo degli Zombi alla nuova generazione di scienza fantastica per ragazzi. Una terribile epidamia colpisce gli adulti che vivono in un’isola al largo della Scozia. Prima di rendersi conto di essere temporaneamente immuni, sei ragazzi si danno alla baldoria più sfrenata, per poi scoprire di doversi difendere e di dover difendere anche gli altri giovani come loro, da adulti divenuti zombi assetati di sangue. Devono correre contro il tempo per evitare di crescere in quell’ambiente.

Io amo gli horror e odio i film giovanili. 1 stella e mezza.

Rai 5 – L’arrivo di Wang (2011)

Non è propriamente prima serata, partendo alle 22.10, ma essendo abituati alle partenze su Canale 5 ed essendo un piccolo gioiellino, volevo citarlo. Un film di fantascienza girato con un budget che solitamente basta per il catering. 200 mila euro in tutto, una produzione che strizza l’occhio ai prodotti cult anni ’70, magari la sceneggiatura sembra raffazzonata, ma la mano dei registi e la bravura di Ennio Fantastichini aiutano a salvare qualcosa oltre il vero protagonista.

La storia è semplice: Una traduttrice di lingue orientali viene ingaggiata per un lavoro di traduzione molto complesso: deve tradurre ciò che dice un uomo che parla cinese, ma lo deve fare in un seminterrato e bendata. Scopre che l’uomo che le parla non è un cinese ma un alieno che ha creduto che parlando la lingua più diffusa sul pianeta gli sarebbe stato possibile farsi capire da tutti.

Piccolo gioiellino del low-budget. 2 stelle e mezzo, quasi 3.

Rai Premium – Un anello a primavera (2014)

Da sempre scettica sul matrimonio, la consulente finanziaria Caryn Briggs comincia a preoccuparsi della sua vita sentimentale quando le viene predetto che o riceverà una proposta di matrimonio entro la primavera o non si sposerà mai. Dopo aver rotto con il suo ragazzo fisso che la ritiene non adatta a diventare una buona moglie, Caryn sa che per non rimanere per sempre sola deve cambiare il suo comportamento. Mentre fa di tutto per evitare un futuro di solitudine, si imbatte in un amichevole ragazzo che le aprirà finalmente la mente e il cuore. Uno dei peggiori Harmony Movies che abbia mai visto.

Come si può dare un giudizio positivo anche solo alle maestranze se ciò che mostra è questo? Nessuna stella.

Rai Movie – La valle della vendetta (1951)

Non tutti i film classici sono fatti bene, anche quando hanno nel cast nomi altisonanti come quello di Burt Lancaster che col tempo ha fatto incetta di premi. Questo film è un mappazzone indigesto che ruota intorno alle figure dicotomiche del buono perfetto e del cattivo irrecuperabile. Un padre vive da spettatore le vicissitudini di suo figlio, rivolto al crimine e senza possibilità di redenzione, e del suo figliastro, ligio al dovere e irreprensibile. Tra i due è inevitabile lo scontro che porterà il secondo a doversi difendere, arrivando ad uccidere il primo.

Peccato che io debba, nonostante ami i film datati, dare il mio giudizio, ma dato che sono buono lo salvo un po’: mezza stella.

Cielo – L’uomo senza sonno (2004)

Un film distorto che apparentemnete sembra talmente lento da far venire il sonno che manca al protagonista a chiunque guardi il film. Però è una decisione registica quella di trasmettere lo stato di perenne semi-coscienza, di sospensione onirica in cui galleggia il protagonista che non riesce più a distinguere la realtà da quel senso di non sonno che lo attanaglia. La storia è interessante, anche oltre queste indicazioni registiche.

Il senso di colpa (come si scopre alla fine), fa cadere il protagonista in uno stato di insonnia talmente pesante da farlo logorare nel corpo e nell’animo, portandolo a non riuscire più a distinguere la realtà dalle sue paranoie e a perdere tutto. La lotta con la sua ossessione lo porta a capire la natura dei suoi problemi, fino a intraprendere la strada giusta per il superamento.

A me piace tanto. 3 stelle.

Iris – La giusta causa (1995)

Un film che sembra partire su un binario, quello del pregiudizio razziale, della condanna verso la pena di morte, della critica ad un sistema giudiziario fallace, ma che poi cambia registro e si ricorda di voler intrattenere e così inanella una serie di colpi di scena che vanno ad ingarbugliare tutto. La storia vede Bobby, studente di colore, accusato ingiustamente di uno stopro concluso con l’omicidio della vittima. Costretto a confessare sotto tortura, si rivolge, dopo anni nel braccio della morte, si rivolge ad un avvocato accademico affinché lo aiuti a dimostrare la sua innocenza.

Una prima parte che poteva portare a qualcosa di buono, la seconda parte invece fa perdere tutto. Nel dubbio, forse, 1 stella.

La 5 – Harry & Meghan (2018)

Il voyerismo del popolo affamato di gossip fa sì che nascano biografie romanzate anche su storie che potrebbero essere vissute semplicemente leggendo i quotidiani. Nasce così il film che si occupa di far scoprire come si sono conosciuti Harry e Meghan e come siano riusciti a stare lontani dai paparazzi.

La storia d’amore viene ripercorsa dal momento in cui i due si sono conosciuti, presentati da comuni amici. Dopo la fase iniziale del corteggiamento in cui la relazione tra i due è stata volutamente tenuta al riparo dai media, tutto il mondo si è concentrato sulla vita di Meghan, attrice di successo, nonche’ donna indipendente, che gia’ aveva un divorzio alle spalle.

Nemmeno gli interpreti meritano un giudizio. 1 stella.

6 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    L’uomo senza sonno merita 4 stelle, già soltanto per la “dieta” che ha portato quasi al trapasso il “povero” Christian Bale!

  2. Alessandro Stamera ha detto:

    Il quale ha poi dovuto ingrassare di nuovo per i film su batman

  3. Ital ha detto:

    Mi stuzzica il film di Cielo …che stasera non riuscirò a vedere …ma che guarderò appena possibile ….
    Grazie per la segnalazione …

  4. Ital ha detto:

    Grazie Sante …
    Perché vergognarsi …dei 3 stelle …a The Karate Kid ? E’ un manifesto della generazione anni 80 …e ben articoli nel commento….il riscatto dei piu deboli ….
    Semplice , ben fatto , pop ….il messaggio arriva e …senza annoiare …

  5. marta70 ha detto:

    Nessuna stella. Top! Complimenti Sante

  6. IMMA #rosyabate ha detto:

    Bella rubrica.
    Bel film L’uomo senza sonno ma un po lento..
    Henry e Megan decisamente bruttino, gli interpreti sono uguali agli originali esteticamente ma non sanno recitare.