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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 21 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Anche oggi le proposte sono frammentate sulle generaliste. In molti sceglieranno di vedere Simona al timone di The Voice, altri si divideranno tra i talk politici offerti da Rai3 e La7 e le soap su Rete4. Ma è l’offerta cinematografica ad essere preminente, con ben 5 proposte di “filmacci” come piace chiamarli a voi, sulle 9 generaliste, tra cui spicca lo scontro tra le Ammiraglie.

Rai 1 – Rush (2013)

Un cambio di palinsesto comunicato all’ultimo minuto per poter onorare la memoria di uno dei più grandi della storia dello sport mondiale. Un film che va a sostituire, alzando l’asticella della qualità, la proposta precedentemente scelta per la prima serata dell’ammiraglia pubblica. La storia della rivalità tra Niki Lauda e James Hunt, due grandi protagonisti della Formula 1, diametralmente opposti nel loro modo di vivere la vita. Lauda, fedele e ligio ad dovere, rappresenta il metodo, Hunt invece è costantemente alla ricerca di donne da conquistare e di feste in cui sbronzarsi.

Un film diretto benissimo da un ritrovato Ron Howard, una bella sceneggiatura, un eccellente gioco delle parti tra i protagonisti. E abbiamo anche un Favino apprezzato anche in questo caso. 4 stelle.

Canale 5 – Come un gatto in tangenziale (2018)

Una commedia che gioca parecchio sugli stereotipi di “classe”. Sull’incomunicabilità sociale tra due realtà importanti: l’alta borghesia e la piccola, piccolissima, borghesia tendente al proletariato. Uno scontro tra i centri e le periferie che viene estremizzato all’inverosimile facendone un film con lettura tragicomica di una realtà di cui non si parla ma che è il cuore della società attuale.

La storia raccontata è quella di Papaveri e Papere. Di un amore tra due ragazzi di estrazione sociale differente, appartenenti a due mondi che si vedono in cagnesco, come non fossero parte della stessa medaglia. 2 stelle e mezzo.

Italia 1 – 300 – L’alba di un Impero (2014)

Seguito più o meno atteso di 300, ma che non ha una base già solida come il film precedente. Mentre 300 poteva contare sulla solidità della Graphic Novel di Frank Miller (CAPOLAVORO), che ha evitato la deriva ed errori che spesso arrivano nelle trasposizioni cinematografiche da qualsiasi fumetto, questo secondo capitolo nasce da una sceneggiatura originale, a cui partecipa anche il regista precedente e per la quale si chiede a Miller di contribuire.

La storia riparte da dove l’abbiamo lasciata: la sconfitta di Sparta alle Termopili. Temistocle, generale ateniese, non ci sta a sottomettersi all’invasione persiana guidata da Serse e così unisce le Polis in una Lega Panaellenica e raccoglie un piccolo esercito, composto da uomini liberi e spinti da ideali puri, che si contrappone al grande esercito persiano, composto per lo più da mercenari e da popoli sottomessi. Fino all’epica vittoria greca a Salamina, che cambia la storia. Tutto retto su fotografia e colonna sonora, il film non è male. 2 stelle e mezzo.

TV8 – Shoot ‘Em Up – Spara o Muori! (2007)

Un Cult, per quanto possa essere recente. Un Action Movie che sa intrattenere e divertire anche chi, come me, quasi depreca i film d’azione. Pregno di umorismo nero e trovate rocambolesche interessanti e mai banali, potrebbe apparire quasi monotono se si pensa che la sequenza è apparentemente sempre la stessa, ma è divertente come appaia diversa se affrontata in maniera diversa, un po’ come avere del pollo, ma cucinato in tanti modi differenti.

La storia è di per sé grottesca: un uomo salva un neonato appena fatto venire al mondo, dall’esecuzione che lo aspetta. Decide di tenerlo con sé, incurante del fatto che la vittima designata è proprio il bambino. I personaggi sono delineati in maniera tale da essere riconoscibili, mai noiosi e soprattutto interessanti. Dal protagoniscta, appassionato di carote, che usa anche come fossero armi, ad un cattivo perennemente sconfitto ma che, come un Will E. Coyote non demorde mai e escogita una nuova strategia per essere sconfitto successivamente, ed una Monica Bellucci perfetta in questo ruolo. Oltre ogni previsione, 3 stelle.

Nove – La maschera di Zorro (1998)

Un modo per ridare linfa ad un personaggio mai stato in fase calante. Una sceneggiatura che vede raddoppiare i cattivi di turno, affrontati anche con molta ironia. Sono passati vent’anni da quando Don Diego De La Vega con lo pseudonimo di Zorro combatteva in Messico contro l’oppressione spagnola. Ora, dopo un lungo periodo passato in prigione deve scegliere un successore per combattere Don Rafael Montero, il potente ex governatore spagnolo che ha fatto perdere a Don Diego la libertà. Quando all’orizzonte compare il bandito Alejandro Murrieta, Don Diego capisce che lui può essere il vendicatore che aspettava.

Abbiamo quindi due Zorro, ma anche due cattivi, dato che a ostacolare la vita della contea ci si mette anche il governatore della California. Un Insieme di humor, un po’ di spaghetti western, un cast di Zorro eccezionale, una bella narrazione, ben costruita, scritta e prodotta. 3 stelle.

Rai 4 – Mio figlio (2018)

Julien ha preferito dare importanza al suo lavoro piuttosto che al matrimonio e per questo è stato lasciato da sua moglie. Durante una sosta in Francia riesce ad ascoltare un messaggio lasciato dalla sua ex moglie che annuncia la scomparsa del loro figlio di 7 anni dalla gita in montagna in cui era con i suoi compagni di scuola.
Niente riuscirà a fermarlo nella ricerca spasmodica del figlio.

Un padre devastato dai sensi di colpa, pieno di incertezze, raccontato attraverso una camera che lo insegue su false piste e impasse, rendendo il tutto realistico e godibile. 3 stelle.

Rai 5 – 99 Homes (2014)

Film incentrato sulla crisi immobiliare che ha colpito gli Stati Uniti, e poi il mondo intero, nel 2008. Il film comincia con una sequenza che sembra un pugno nello stomaco. Una crodezza inaspettata che pone subito il punto su ciò che si vuole raggiungere. Una serie di pignoramenti in cui chi non è riuscito a soddisfare le richieste degli istituti di credito, si ritrova a perdere tutto. Tra questi c’è Dennis, che si vede sfrattato con il pignoramento della sua casa, in cui vive con la madre e il figlio. Pian piano però si fa strada in lui la voglia di rivalsa e il sogno di ridare a suo figlio la sua vecchia camera, tanto da andare a lavorare per lo stesso agente immobiliare che gli ha pignorato la casa.

Una buona prosa cinematografica che si merita molto. 4 stelle, quasi.

Rai Movie – Joy (2015)

Il film rappresenta una biografia un po’ anomala. Mette in evidenza più la partenza che l’arrivo, ponendo il punto soprattutto sulle origini umili di Joy Mangano, poi affermata come regina delle televendite e a capo di un impero nato soprattutto al suo genio e al desiderio di aiutare le persone intorno a lei.

Joy è la storia turbolenta di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall’adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. Joy dovrà affrontare il tradimento, l’inganno, la perdita dell’innocenza e le ferite dell’amore prima di trovare la forza ed il coraggio di inseguire i propri sogni. Il risultato è una commedia umana e toccante su una donna alle prese con lo spietato mondo del commercio, col caos della sua famiglia e con i misteri dell’ispirazione creativa. E sulla sua capacità di trovare, in mezzo a tutto ciò, la felicità.

Nonostante un buon cast, l’unica nota positiva è data da Jennifer Lawrence, quasi perfetta. 2 stelle.

Iris – La carovana di Fuoco (1967)

Un Western classico con alcune scene da antologia di storia del cinema. Adattamento di un romanzo che non ho mai voluto leggere, probabilmente per paura che mi dia le stesse emozioni del film (soprattutto noia ed apatia), racconta la storia di due Cowboy e di un Pellerossa che si coalizzano per derubare un proprietario terriero che si è dimostrato essere un malandrino.

Taw Jackson viene fatto incarcerare da un ricco proprietario terriero che vuole impossessarsi delle sue terre. Quando Tow esce di galera, il secondo è intenzionato a farlo fuori mandandogli incontro un sicario che si fa facilmente distogliere dal suo intento con la possibilità di rapinare la diligenza che trasporta tutti i soldi del criminale.

Proprio l’attacco della diligenza è da antologia. 2 stelle e poco meno.

Italia 2 – Bruc. La leggenda (2010)

Un film di guerra che riprende un episodio poco conosciuto, almeno in Italia, delle guerre napoleoniche. La soria della resistenza spegnola contro l’impero francese in espansione, in un episodio che è divenntato leggenda. Non potendo rientrare nelle fila di combattenti perché troppo piccolo per andare in guerra, decide di dare il suo contributo e, armato del suo tamburo, attraversa le montagne percuotendo vigorosamente il suo tambuto in punti strategici, dando l’impressione all’esercito francese di essere in decisa minoranza, grazie al fatto che il suono veniva amplificata dall’eco e che il suo incedere ha provocato piccole frane che hanno travolto i francesi.

Una storia interessante, un film che lo è molto meno. 1 stella e mezzo.

Focus – Ritorno al Futuro (1985)

Uno dei Cult dei Cult di tante generazioni. Un capolavoro del genere che fatica ad invecchiare, anche se ormai gli anni raccontati nel film sono stati superati e le innovazioni non sono state nemmeno lontanamente raggiunte. La storia racconta di Marty McFly, simpatico diciassettenne che vive con i genitori e i fratelli e che fa amicizia con Doc, il quale è riuscito a trasformare un’auto DeLorean in uno straordinario “veicolo del tempo”. L’auto è alimentata da plutonio, che Doc ha sottratto a dei terroristi libici e questi lo tallonano per vendicarsi, finché gli sparano, poco dopo che il vecchio ha sommariamente spiegato a Marty gli elementi essenziali della sua creatura e le possibilità straordinarie che a questa si presentano. Così Marty, per salvarsi dagli aggressori, parte a razzo e tutto solo e si ritroverà nella sua stessa cittadina trent’anni prima, giusto nel 1955.

Improvvisamente si ritrova a scontrarsi con la realtà in cui i suoi genitori sono adolescenti, non sono ancora una coppia, tanto che si paventa la possibilità imbarazzante che sua madre si prenda una cotta per lui. Un film per tutti, per tutte le generazioni, simbolo di un decennio. 4 stelle.

Cielo – (S)ex List (2011)

Una commedia romantica che segue la nuova tendenza che vede tutto partire dal sesso mordi e fuggi, anche se a cambiare rispetto ai soliti cliché è il fatto che a rendersi protagonista di questo modo di vivere le relazioni è una donna, solitamente vista come detentrice dei sentimenti. La protagonista, ossessionata dall’idea di dover trovare la persona della sua vita, ripercorre la lista dei suoi ex per vedere se in preda al desiderio di divertirsi ha allontanato la sua anima gemella.

Ci ritroviamo così ad assistere ad un susseguirsi di ragazzi tutti bellissimi, tutti senza difetti, uno meglio dell’altro. Il film è divertente e si lascia guardare, anche se poi si rovina lasciando la protagonista davanti ad un innamoramento che, seppure scontato in questa tipologia di film, si sperava non dovesse arrivare. 2 stelle, quasi.

TV2000 – Arabesque (1966)

Un film a metà tra lo spionaggio e il comico con una godibilissima Sophia Loren e un bravo Gregory Peck. La storia è alquanto lineare e vede un Professore chiamato a decifrare alcuni geroglifici per conto di un petroliere che in realtà ha intenzione di usarlo come caprio espiatorio per coprire alcuni suoi delitti. Per confondere ancor di più il professore, il petroliere lo fa sedurre da una magnifica donna che però lo mette all’erta. 2 stelle e mezzo.