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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 22 GIUGNO IN TV

Tipico sabato sera estivo, con lo sport in prima serata che sembra l’evento più importante della serata, le repliche anche nella serata degli show, produzioni che alleggeriscono le loro versioni invernali e tanti film. E così troviamo chi dovrà dividersi tra Calcio e Volley con gli Europei U21, con gli azzurri che si scontrano contro la nazionale belga su Rai 1 e la Nation League maschile di Pallavolo su Nove, dove gli azzurri se la dovranno vedere con gli argentini per provare a fare meglio del quarto posto delle ragazze. Su Canale 5 la replica della scorsa edizione di Ciao Darwin si scontra con la serata tutta rosa su Rete 4 e i documentari estivi su Rai 3, mentre il giallo e gli omicidi colorano di rosso La7, con la serie tratta dai romanzi della grandissima Agatha Christie e su TV8, con uno speciale di cronaca, sull’omicidio di Yara. Su Rai 5 torna il Teatro di Moni Ovania, con uno spettacolo dedicato alle influenze ebraiche nella cultura americana, che non è assolutamente da perdere se ti piace il teatro.

Rai 2 – Ch. 2 – Lei non è tua figlia (2015)

Un giallo tipico della rete, anche se siamo passati dalla Germania al Canada per la produzione. Stacey Wilkins è una madre e moglie amorevole ma è anche una detective specializzata in casi di scomparsa di minorenni. La sua professione si trasforma in una sorta di boomerang per la sua esistenza privata quando la figlia adolescente viene rapita. Tenuta lontana da ogni coinvolgimento nelle indagini, Stanley sfida in segreto i suoi superiori e prova a salvare da sola la figlia prima che sia troppo tardi. Non ho capito bene come funzioni, ma in questo periodo siamo tutti più propensi verso questo genere di film. Anche io che solitamente dopo 20 minuti stacco perché mi annoiano.

1 stella.

Italia 1 – Ch. 6 – Cinderella Story (2004)

La fiaba di cenerentola viene adattata ancora una volta ai giorni d’oggi (e per me sarà sempre inarrivabile l’adattamento pop di “Cenerentola ’80”), aggiungendo zucchero e melassa e rendendo tutto un po’ indigesto. Dopo la morte del padre, Samantha Martin – detta Sam – vive con la matrigna Fiona e le sorellastre gemelle Brianna e Gabriella, che la sfruttano e le affibbiano i lavori più pesanti. Navigando su Internet, la ragazza conosce l’atletico e benestante Austin, che non vede l’ora di incontrare al ballo scolastico organizzato per Halloween. Nel corso della festa, Sam viene proclamata regina, ma allo scoccare della mezzanotte. Ad influire è stata sicuramente la regia ancora troppo televisiva del regista. Se si è in compagnia va benissimo, dato che quando si è in compagnia tutto si fa meno che guardare la TV.

1 stella.

20 – Ch. 20 – Scontro tra Titani (2010)

A tre settimane dalla messa in onda su Italia 1, rieccolo su 20 come da prassi. Un polpettone che mescola mitologia con cose a caso. Un cast ricchissimo per personaggi piatti e inutili, spesso scritti in maniera ridicola. Perseo è figlio di Zeus (non era figlio di Poseidone?) ma non lo sa. Lo scopre solo quando il padre divino fa l’offeso con gli umani che stanno perdendo la fede, e per far vedere al fratello Ade che ha ancora il piglio da leader, e manda il Kraken (che con la mitologia greca c’entra come le patate nelle ricette dell’antica Grecia) col suo potere distruttore per sterminare tutti. Unico modo per placarlo è il sacrificio di Andromeda, ma Perseo non ci sta e lotta, rifiutando i poteri da semidio, vincendo. Unica cosa buona del film i fisici di alcuni degli attori messi mezzi nudi. Per di più hanno aggiunto in fase di post produzione un 3D che fa abbastanza pena.

Nessuna stella.

Rai 4 – Ch. 21 – Killer Elite (2011)

Uno sviluppo intricato quanto basta per rendere la trama avvincente e carica di colpi di scena, prevedibili ma ben ingegnati. Ma non è merito della sceneggiatura né della regia, bensì da una solida base letteraria che non permette lungaggini, anche se effettivamente tutto è già visto, meglio, da altre parti. Il cast però ci sta tutto. Alcuni membri delle forze speciali britanniche muoiono in incidenti apparentemente fortuiti in Oman ma in realtà causati da un commando di spietati assassini mercenari, i Feather Men, con a capo il sanguinario Danny. Il governo inglese, per evitare che seguano altri omicidi, mette in piedi un gruppo speciale di agenti vigilanti, di cui fa parte anche Spike, che prima di ritirarsi in pensione ha il compito di proteggere i membri superstiti – come il suo ex mentore Hunter prigioniero del sultano dell’Oman – e di scovare chi si nasconde dietro i delitti.

2 stelle

Iris – Ch. 22 – Belfagor – Il Fantasma del Louvre (2001)

Anche se negli anni sessanta ero ben lungi dall’essere al mondo, ricordo quel capolavoro dello sceneggiato televisivo, riscoperto durante la mia adolescenza e di cui mi sono perdutamente innamorato. Poi presentarono un riadattamento e ho odiato il mondo intero. Il segreto di quel fortunato sceneggiato a puntate era in quel meccanismo che presiede allo spavento e che tutti gli appassionati di horror conoscono: meno vedi, più immagini, più provi paura. In un processo di sottrazione. Questo invece è un prodotto ambizioso, ma gestito malissimo, in grado di deludere sotto tutti i punti di vista possibili ed immaginabili. La storia è un disastro vero e proprio, la sceneggiatura sceglie una strada impervia di mescolanza tra orrore e divertimento, che in altri casi ha funzionato assai bene, ma qui l’equlibrio che ricerca non è per nulla così facile da perseguire (e rivaluta ancora di più alcuni film di Raimi e Dante che riescono bene nell’impresa) ed in sintesi non vi riesce per nulla. Lisa, una ragazza da tempo delle mele con tanto di nonna sbarazzina e simpatica, viene posseduta dall’anima nera di Belfagor. L’ectoplasma che si è imposessato delle sale del Louvre, è scaturito da una mummia dotata di poteri malefici. Il vecchio ispettore Verlac torna sugli antichi luoghi del delitto per sconfiggre lo spettro una volta per tutte.

1 stella (sempre per la logica che l’horror per me parte da lì).

Rai Movie – Ch. 24 – Il matrimonio che vorrei (2012)

Altro riempitivo a meno di un mese dalla precedente messa in Onda, questa volta in casa Rai. Commedia romantica sui generis, con attori bravissimi che si fanno guidare da un regista che questo lo sa fare bene. Una coppia di coniugi in età avanzata, dopo 31 anni di matrimonio non fa più l’amore. Mentre lui si è assuefatto alla situazione, lei se ne lamenta e cerca una soluzione. Decide di affidarsi ad un terapista di coppia e si fa seguire dal marito riluttante. Il terapista li incalza con domande imbarazzanti, che diventano la parte migliore del film, che porta i due a rimettersi sui binari delle fantasie sessuali.

3 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Miele di donna (1981)

Disastroso soft-erotico di scarsissima consistenza, banalotto e insipido fin dal titolo. Eppure la produzione disponeva di ottimi mezzi. Ma quanta roba sprecata! Fernando Rey, Catherine Spaak, Clio Goldsmith, la colonna sonora firmata da Riz Ortolani. Una scrittrice in erba sequestra un editore nella villa di quest’ultimo, e sotto minaccia armata lo costringe a leggere il suo libro. Che parla di una ragazza che approda in una misteriosa pensione diretta da una donna ambigua e maliziosa. Anche solo per l’intento voyeuristico delude.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – La missione di Clara Rinker (2011)

Un film per la Tv con il volto simbolo della serialità di Rai 2. A Minneapolis il vice capo della polizia Lucas Davenport si trova ad affrontare la temibile Clara Rinker, il miglior killer professionista sul mercato: astuta, letale e fredda nelle esecuzioni. La donna si era ritirata tempo prima ma, dopo l’uccisione del figlio e del marito, è ritornata a colpire. Né carne né pesce, ma si fa guardare senza annoiare troppo.

1 stella e mezza.

La7 D – Ch. 29 – Cara, insopportabile Tess (1994)

Classica commedia americana che sotto una scorza di apparente cattiveria snocciola sempre un armamentario di retorica buonista. Il film è bruttino ma si salva dal baratro perché la MacLaine è veramente un portento: vivace, bizzosa, un uragano e riesce da sola a portare avanti il film. Su Nicolas Cage nulla da dire, anche qui rovina tutto con la sua inespressività. Tess Carlisle, ex First Lady, è considerata una specie di monumento nazionale. Come tale lei stessa si atteggia, nascondendo però dietro la facciata ufficiale un carattere bisbetico, ostinato, esigente e autoritario. Ne fanno le spese le persone che la accudiscono, in particolare Doug Chesnic, l’agente dei servizi segreti incaricato della sua sicurezza. Doug, da parte sua, addestrato a compiti ben più avventurosi, già si sente a disagio nella parte di angelo custode. Purtroppo, nonostante ce la metta tutta, Shirley non riesce anche ad agire sull’ambiguità della pellicola, che non sa decidere se essere una commedia o no, cambiando registro come se si trattasse di due film separati.

2 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Il club degli Imperatori (2002)

Un bel film sulla discrepanza moderna dei valori e della loro efficacia sociale. Il vento globale aleggia furente in questo film dove l’etica del successo soverchia la fragile difficoltà apparente della coerenza. La parentela con L’Attimo Fuggente è solo di facciata, legato ad una visione solo superficiale, dato che l’ambientazione è praticamente la stessa, e il film ha il pregio di sollevare alcune questioni sul ruolo della scuola e degli insegnanti, mentre L’attimo fuggente segue la crescita dei ragazzi.. Effettivamente però il film è un po’ troppo pulito e accomodante anche se riesce a spingere su un personaggio che sembra essere ricalcato su Bush. William Hundert è un professore convinto che il suo ruolo non sia solo quello di istruire l’alunno, ma anche di formarne il carattere. Quando in classe arriva Sedgewick Bell, figlio di un senatore del West Virginia, il conflitto con l’autorità del professor Hundert è inevitabile. Bell, estremamente carismatico, infrange le regole e spinge i suoi compagni a fare altrettanto. Dopo un furioso colloquio con il padre del ragazzo, l’insegnante capisce che deve trovare un modo per avvicinarsi a lui e conquistare la sua fiducia.

3 stelle e mezzo

Rai Storia – Ch. 54 – Il segno di Venere (1955)

Il film si fonda su una riuscitissima prova d’attori che hanno saputo creare momenti cult che vengono ricordati più della storia completa. Alberto Sordi, Franca Valeri, Sofia Loren, Raf Vallone, Peppino de Filippo, Vittorio de Sica insieme fanno restare con il sorriso stampato sulla faccia per tutto il tempo. E anche dopo. Cesira e Agnese sono due cugine che vivono insieme nella stessa casa: la prima è piuttosto bruttina, mentre la bella Agnese richiama su di sé tutti gli sguardi d’ammirazione degli uomini. Cesira continua comunque a sperare con convinzione nel “principe azzurro”. Il motivo di tanta speranza è che un’indovina, da lei consultata le ha detto che è nata “nel segno di Venere”. Cesira non si chiede nemmeno perché non riesce a conquistare un uomo, ne prende rassegnatamente atto, spostando i toni dalla commedia pura ai toni del neorealismo.

4 stelle e mezzo.

Cine Sony – Ch 55 – Confine a Nord (2013)

Toccante Film di formazione che punta sulle emozioni riuscendo nell’intento anche grazie ai panorami. Austin comincia ad amare la vita in campagna dopo averla inizialmente dileggiata. Viene inviato dai genitori, ma più per l’impossibilità del padre, disoccupato,. Di prendersi cura di lui, nel Vermont a casa dei nonni, che in realtà è una fattoria. La fattoria diventa un luogo magico per Austin. Nella natura selvaggia, si ritrova a contatto con bizzarri personaggi, a partire dagli stessi testardi nonni, alle prese con un matrimonio che è da tutti noto come la “guerra dei quarant’anni”. Inizialmente però non sarà facile ambientarsi per via di una sensazione di inospitalità che l’ambiente gli lascia. Ma imparerà ad amare la sublime bellezza che lo circonda e scoprirà segreti famigliari a lungo taciuti.

2 stelle e mezzo

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

10 Risposte

  1. Modica2 ha detto:

    Non commento sempre però sono un assiduo lettore della tua rubrica 😊

  2. Alessandro Stamera ha detto:

    Che desolazione…

  3. Ital ha detto:

    Con quel cast ….il segno di Venere….e’ da non perdere ….

  4. Federico ha detto:

    I sabati sera estivi con i film gialli sono un must per me e non solo! Rai2 sempre pronta d’estate 🙂

  5. Bubino ha detto:

    Eccomi pronto, tanta qualità però “sporchiamoci le mani”…. e via coi giallacci del 2 ahahha

  6. Beppe ha detto:

    Cultissimo “Il segno di Venere” con l’iconica sfigata “Cesira”! 👍👍👍

  7. Ital ha detto:

    Segnalo …l’ Omaggio a Zeffirelli su Rai Storia …ora con la prima delle 4 puntate rimontate dello stupendo Gesu di Nazareth …Un bravissimo Ustinov …nei panni di Erode ….Cardinale ….Adultera e Rascel cieco nato …tra gli altri …

  8. Sante Indignato Longo ha detto:

    Le somiglianze e i riferimenti ci sono, e infatti ho voluto citare l’attimo fuggente.
    Ma ci si ferma alle somiglianze.
    Come hai detto anche tu, poi si sviluppano su binari differenti.

  9. Ital ha detto:

    Fermo restando …che il filone e’ quello …anche se sviluppato in maniera diversa

  10. Ital ha detto:

    Dissento sul fatto che non ci siano analogie con L’Attimo Fuggente ….ed entrambi i film li ho visti 3/4 volte ….
    Li ho amati entrambi …proprio per le similitudini….ma pure per differenze
    1) il prof Hundert ….come il mitico Keating …non vuole insegnare solo …ma pure formare il carattere ….e imparare a vivere …al di la delle carriere ….designate e in parte decise a priori dalle famiglie ( ma i nodi vengono al pettine …nelle costrizioni)
    2) Questi college e le loro regole …si assomigliano …
    3) Anche Keating ….induce alla riflessione sul ruolo degli insegnanti ….e della scuola nella formazione dei giovani ….
    Epiloghi …diversi …ma con uguale sapore amaro ….