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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 22 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Ormai il palinsesto comincia ad essere meno variegato, ma questo non toglie che tutti possano essere soddisfatti. Abbiamo la cronaca su Rai 3 e i talk con il caso del secolo su Canale 5, i documentari su Rete 4 e l’approfondimento gionalistico su La7, a cui aggiungiamo la serialità su Italia 1. Anche oggi, quindi, le proposte cinematografiche sono tante e alcune davvero interessanti.

Rai 1 – Duisburg – Linea di sangue (2019)

Non si tratta di un film cinematografico, ma di un film TV, però ne voglio parlare comunque. Il film rientra nelle iniziative della RAI per la Giornata della Legalità, un modo per informare e ricordare che la criminalità organizzata non è circoscritta in zone specifiche, ma è ben radicata anche all’estero. Questo TV movie è ispirato alla strage accorsa nel Ferragosto del 2007 a Duisburg, in Germania, quando un gruppo di 6 italiani, tutti calabresi e giovanissimi, vengono uccisi.

Una strage che sconvolge la Germania, non abituata a questi drammi. Per poi scoprire che si trattava del regolamento di conti tra due famiglie affiliate alla ‘Ndragheta. L’avvenimento è romanzato inserendo il rapporto tra due commissari, uno calabrese e l’altro tedesco, che inizialmente non si sopportano e poi diventano sempre più affiatati. Naturalmente non posso lasciare stellette, non avendolo ancora visto, ma sulla fiducia spero vada bene.

Rai 2 – Shall we dance? (2004)

Un film che punta a far trascorrere momenti piacevoli alla riscoperta delle piccole cose di tutti i giorni. Ma in realtà è una commediola stereotipata e mielosa che ha solo due punti forti: Stanley Tucci e Jennifer Lopez che, pur recitando male, almeno balla bene.

Racconta della crisi familiare che investe John, il quale decide di dedicarsi al ballo più per attrazione verso la sua insegnante di ballo che verso la danza. Con il tempo però capisce di essere ancora innamorato di sua moglie e di aver continuato a ballare per amore della danza e non della ballerina. Il film è piacevole se visto sotto l’effetto deleterio delle feste natalizie. 1 stella e mezzo.

TV8 – The Amazing Spider-Man (2012)

Ennesimo reboot di una storia conosciutissima ma che inserisce alcuni elementi aggiuntivi. Per esempio si vede Peter Parker da bambino, prima di restare orfano ed essere adottato da zia May e zio Ben. Il problema principale del film è dato dal fatto che diventa inevitabile confrontarlo con la trilogia di Raimi, oggettivamente decisamente recente. Gli sceneggiatori e il regista ne sono consapevoli e infatti ripetono più volte che la narrazione è più importante della storia.

Infatti qui troviamo un Peter Parker ribelle, consapevole di ciò a cui va incontro, una nuova visione, più ironica, del giovane eroe. Nonostante segua le vicende di un personaggio Marvel successivamente rispetto alla nascita del MCU, il film non rientra in quell’universo. 2 stelle.

Nove – Nati stanchi (2002)

Debutto cinematografico di una delle coppie di maggior successo della televisione italiana. Anche se diretto male, il film risulta simpatico, riprendendo alcune caratteristiche dei personaggi interpretati a Zelig da Ficarra e Picone. Due giovani siciliani cercano lavoro, sperando di non riuscire mai a vincere un concorso. Quando però capita di vincerne uno a Milano si ritrovano a dover organizzare il matrimonio con le rispettive fidanzate. Poco più di una stella.

Rai 4 – Kingsman – Secret Service (2015)

Tratto da una graphic novel, questo film di spionaggio è una spazzosa commedia d’azione che si diverte a citare tutte le fonti, da James Bond passando anche per Hitchcock. Si racconta, con la giusta ironia, l’ingresso nella vita da spia di Eggsy, figlio di una spia caduta durante una missione, che aveva inizialmente un’altra storia personale. Il cast poi merita più della storia di Mark Caltagirone dalla D’Urso. 3 stelle.

Rai 5 – Barry White – Let the Music Play (2012)

La proposta non è una prima serata effettiva, dato che il film comincia alle 22. Barry White è stato un cantautore, polistrumentista, arrangiatore e produttore discografico statunitense. Nella sua carriera ha vinto due Grammy Award e ha venduto più di 100 milioni di dischi. Diventato musicista giovanissimo, soprattutto per superare un’adolescenza turbolenta, Barry diventa produttore prima di scoprire di avere una voce magica, perfetta per il genere soul confidenziale, che gli ha dato immenso successo in tutto il mondo.

In questo documentario, l’artista si racconta in prima persona attraverso una lunga intervista, con il contributo dell’ex moglie Glodean e dei figli, e ne viene fuori il ritratto di un uomo tenero, legatissimo alla famiglia e attaccato al lavoro che ha sempre seguito da solo il percorso produttivo e artistico. 4 stelle.

Rai Premium – Hong Kong Affair (2013)

Come faccia la Rai a passare da un capolavoro su una delle sue reti ad un film inutile e senza qualità su un’altra, non me lo spiegherò mai. Questo in onda su Rai Premium è un Thrilleraccio impalpabile di produzione televisiva tedesca che lascia solo la voglia di essere sensuale della protagonista, mentre la storia si dimentica mentre è ancora in onda.

Victoria è ad Hong Kong per curare una mostra d’arte, preziosissima, in occasione dell’anniversario della riunificazione con la cina dell’ex protettorato inglese. Quando la collezione viene rubata, decide di indagare da sola poiché c’è il rischio che possa essere coinvolto il marito che lavora per la banca finanziatrice. In questo modo conosce Edward, ambiguo personaggio del posto, che le offre il suo aiuto. Mezza stella.

Rai Movie – Veloce come il vento (2016)

Ispirato alla storia di Carlo Capone, il film è uno “Sport in action” movie con schema hollywoodiano che riesce ad essere originale proprio grazie al fatto che racconta la caduta e la rinascita in salsa italiana, senza sembrare finto. La figura di Carlo Capone è ripresa nel personaggio di Stefano Accorsi, nella sua migliore interpretazione di sempre a mio avviso, che da ex campione di Rally si offre come allenatore di sua sorella che a 17 anni è costretta a vincere la sua corsa di GT da corsa perché deve riscattare il rischio di perdere la casa di famiglia. 3 stelle.

Cielo – Skyline (2010)

Il film è diretto da maestri degli effetti visive che riescono, con pochi mezzi, ma molto ingegno, a creare qualcosa di interessante, almeno nella storia narrata. Un gruppo di amici, dopo una serie di festeggiamenti e quindi ancora in preda ai fumi dell’alcool, viene svegliato da numerosi raggi di luce dal cielo. I raggi svegliano tutta la città e iniziano ad attirare persone come le fiamme attirano le falene. I ragazzi scopriranno presto che una volta attirate dalla luce ed entratevi in contatto, le persone svaniscono nel nulla e che queste forze extraterresti minacciano di cancellare l’intera popolazione mondiale dalla faccia della Terra. Vorrei essere più buono, ma non riesco ad andare oltre 1 stella e mezza.

La 5 – Amore & altri rimedi (2010)

Il film presenta, in maniera romanzata, la vita di un ex rappresentante farmaceutico che passa da promuovere antidepressivi e spingere sul Viagra. Maggie è un seducente spirito libero, che per nessun motivo al mondo cederebbe alla tentazione di un legame. Un giorno, incontra Jamie, un giovane dal fascino infallibile sia con le donne sia nella sua attività lavorativa, lo spietato mondo dell’industria farmaceutica. L’evoluzione del loro rapporto prende entrambi di sorpresa, e li lascia sotto l’influenza del farmaco più potente: l’amore. Però, come ormai di moda, anche se all’epoca dell’uscita del film molto meno, si parte dal dramma.

In questo caso il dramma è il morbo di Parkinson di cui è affetta la protagonista femminile. La scelta del prodotto farmaceutico al centro della narrazione diventa un modo per sottolineare come un medicinale inutile (non cura nulla, ma viene prodotto e vendutissimo) sia messo in contrapposizione all’assenza di un medicinale, o di una ricerca, per superare il morbo di Parkinson di cui prima. 2 stelle e mezzo.

Iris – Psycho (1998)

Gus van Sant non crea un Remake di uno dei suoi film preferiti, no: crea proprio un clone in cui ripropone a colori, inquadratura dopo inquadratura, il modello dato dal capolavoro di Hitchcock. Le varianti sono davvero poche e apparentemente ininfluenti, come un sottotesto di omosessualità di Norman. Il film non ha molto da aggiungere, ma è un modo per far conoscere una storia fondamentale della cinematografia moderna a chi, e giuro che ne conosco tanti, non vede un film se è in B/N. 3 stelle.

Italia 2 – Din Don – Una Parrocchia in due (2018)

Un cast da far storcere il naso anche ai più fiduciosi. Il film ricalca in chiave involgarita un po’ le belle vicende di suor Maria Claretta. Ma qui abbiamo Enzo Salvi che è un produttore musicale cialtrone che ha truffato dei criminali e che adesso lo vogliono far fuori, Maurizio Battista che fa il prete sfigato. Insieme creeranno un nuovo modo di dire messa con la musica, attirando i fedeli che scarseggiavano. Mezza stella.