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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 23 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Tra le repliche di vent’anni fa su Rai 1 e il nuovo spettacolo musicale su Canale 5, le ammiraglie cercano di prendere pubblico trasversale. Se poi si guardano le altre proposte delle 9 generaliste principale, ci accorgiamo che il giovedì è forse la serata meno variegata della settimana con i dibattiti politici, ma di natura differente, su Rete 4 e La7, l’inchiesta sul Nove e ben 4 film solo sui canali con maggiori ascolti.

Ma anche gli altri canali in chiaro offrono, come sempre, la possibilità di scegliere il giusto intrattenimento, basta volersi dedicare per qualche minuto alla scelta. Intanto guardiamo l’offerta cinematografica tra quali possibilità ci pone.

Rai 2 – Passengers (2016)

Un film di fantascienza che però vuole essere romantico e catastrofico allo stesso tempo. Che si apre mille possibilità narrative ma le lascia cadere tutte senza coglierne alcuna. Quindi da una parte abbiamo Gravity, dall’altra Titanic, rischiando di passare per la Guerra dei Roses, ma ci sarebbe statoun ciniscmo che hollywood non vuole rischiare perché ritiene che sia meglio tranquillizzare lo spettatore con cose che si aspetta già.

Il risultato è ammorbarlo offrendogli un film tecnicamente importante ma che non racconta assolutamente niente. Cioè, qualcosa la racconta. Abbiamo oltre 5000 ibernati che viaggiano nello spazio per rifondare la civiltà su un pianeta lontano. Tutto va bene fin quando una anomalia fa svegliare uno degli ibernati ben 90 anni prima di raggiungere la destinazione. Questo novello Robinson Crusoe dopo un anno di solitudine totale decide di risvegliare anche un’altra persona: la sceglie bella, donna, apparentemente affabile, più che altro spinto dai pensieri lombari.

Sembrerebbe un nuovo Eden, si prosegue con l’unione carnale tra i due protagonisti, lui manovale, lei intellettuale che scrive un libro sulla sua esperienza che potrà leggere solo lei. Poi lei scopre che lui l’ha volutamente svegliata per sfogare gli ormoni ma prima di odiarlo, la catastrofe. Una noia! 2 stelle

Rai 3 – Fai bei sogni (2016)

Tratto dal Best Seller scritto da Gramellini, è la storia di un’assenza, della rinuncia ad una madre. Un rimpianto inconsolabile per un bambino i cui alleati sono in realtà i suoi peggiori “nemici” volendogli tenere nascosta la verità su ciò che è avvenuto alla madre. Bellocchio riesce a rendere il racconto popolare, cogliendo l’essenza della provincia italiana.

A nove anni Massimo perde la mamma per un infarto improvviso – o almeno così gli dicono i parenti, riluttanti a renderlo partecipe della morte della donna. Dopo un’infanzia solitaria e un’adolescenza difficile Massimo diventa un giornalista affermato ma continua a convivere con il ricordo lacerante della madre scomparsa, nonché con un senso di mistero circa la sua improvvisa dipartita. Solo alla fine scoprirà come sono andate esattamente le cose, e troverà il modo di risalire alla luce. Un sempre ottimo Valerio Mastandrea riesce a dare ancora più spessore ad un personaggio già ben delineato. 3 stelle e mezzo.

Italia 1 – King Arthur: Il Potere della Spada (2017)

Guy Ritchie fa suo il mito di Re Artù rimescolandone tutti gli elementi inserendo l’epica e la magia, le corti e gli animali fantastici, in un ambiente più urbano. Racconta la vita di un giovane Arthur, ancora ben lontano dall’essere il valoroso re di Camelot. Si vede la triste infanzia del giovane protagonista che vede i suoi genitori trucidati per poi essere messo al sicuro crescendo come sguattero in un bordello.

Lo zio malvagio, uno Scar della situazione (ma anche un po’ Erode), decide di obbligare tutti i giovani dell’età che dovrebbe avere il nipote ad estrarre la spada, per poterlo uccidere subito dopo averla estratta, ma Artù si mette al comando dei ribelli e nulla può contro Excalibur. Il film perde molto della sua epicità poiché mancano gli elementi che l’hanno resa immortale: manca il tradimento di Lancillotto e di Ginevra, manca Morgana, manca Merlino, che si vede solo di sfuggita. Ma questo solo perché il film avrebbe dovuto essere il primo di una saga esalogica che avrebbe visto dipanare la matassa presentando ogni elemento al momento giusto. 2 stelle.

TV8 – Mia moglie per finta (2011)

Una commedia romantica simpatica ma prevedibilissima in cui l’unica cosa positiva è l’interpretazione di Jennifer Aniston, che in questa situazione appare a livelli elevatissimi nel confronto con gli altri interpreti, e la sorpresa di una Nicole Kidman capace di essere credibilissima anche quando si prende in giro.

Chirurgo plastico di Beverly Hills finge di essere sposato per attrarre belle donne da portarsi a letto per una sola notte. Quando ne trova una che gli piace davvero ha bisogno di una finta moglie che copra le sue bugie. Lo chiede alla sua assistente, madre single di due furbi marmocchi, la donna che gli sta accanto da sempre. Però per una serata di totale relax è l’ideale. 2 stelle e più.

Rai Movie – Machete (2010)

Film d’atmosfera tarantiniana che rimanda al Grindhouse nel cui universo si inserisce Machete, agente federale senza legge, che risulta andare molto oltre ciò che l’apparenza imporrebbe. Una contaminazione di generi, dal western al melo, passando per l’horror, l’erotico e soprattutto l’azione, una sequela di citazioni cinefile, portano il film ad essere un gioco d’immagini in cui tutti gli attori che si prestano sanno affrontare con ironia la loro caricatura, divertendo non poco.

I temi che vengono trattati, come se si trattasse di una farsa, sono l’immigrazione clandestina al confine tra Texas e Messico, la diatriba tra Legge dello stato e la Giustizia, che spesso si scontrano, scontro tra i poteri contrapposti. Machete ha rischiato di morire in uno scontro con un pericoloso Boss, ma si è salvato cercando rifugio in Texas, dove però viene coinvolto nell’attentato al senatore iperrazzista.

Scoprirà di essere vittima di un complotto che vede lui come capro espiatorio. Ha contro una serie di cattivi ipercaratterizzati. Al suo fianco c’è solo Sartana Rivera, giovane e seducente ufficiale della squadra anti-immigrazione che ha compreso che non tutto è come sembra. Il film, visto superficialmente, non sembra lasciare nulla di profondo, ma poi resta dentro. 3 stelle.

Cielo – True Justice: Guerriglia Urbana (2011)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che componono una serie televisiva di 13 episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. La squadra speciale del protagonista si trova a dover contrastare una guerriglia urbana con escalation di violenze pubbliche e private.

Un film da guardare solo se si è rotto il telecomando e si è sintonizzati su Cielo per errore. Nessuna stella.

La 5 – Animagemella.com (2016)

Commedia di produzione televisiva che si sviluppa senza verve restando piatta quasi fino alla fine. Katherine, una donna in carriera convinta che gli uomini siano impauriti dalla sua posizione di potere, è spinta da un’amica a crearsi un profilo su un sito di incontri e a dichiararsi semplicemente un’assistente. Nel frattempo, anche l’infermiere Jack crea un account sullo stesso sito senza rendersi conto che il suo migliore amico,a sua insaputa, ha modificato il dato sulla sua professione, facendolo divenire medico.

Per scelta del destino, Katherine e Jack finiscono per conoscersi e innamorarsi, senza mai rivelare le rispettive identità. Le cose però si complicano quando lo scontroso padre di Katherine finisce in ospedale sotto le cure di Jack. Da vedere se gli Harmony appassionano come Anna Karenina. 1 stella e mezza.

Iris – La ricerca della felicità (2006)

L’esordio Hollywoodiano di Muccino è in grande stile, ma delude le promesse di uno sguardo crudo sul realismo di chi perde tutto per poi risalire la china, raccontanto in maniera stucchevole e troppo sentimentale, puntando su scene madre che spingono alla commozione facile. Effettivamente il filmracconta una storia che farebbe vivere i talk pomeridiani per almeno un paio di stagioni, ma il modo di raccontare è fin troppo italiano.

Nella San Francisco reaganiana del 1981, Chris Gardner si ritrova senza moglie, casa e lavoro a fare da ragazzo-padre al figlioletto di otto anni. Inizia così la parabola esistenziale di un uomo che diventa homeless , e di un homeless che, a furia di ripetersi le parole di Thomas Jefferson, conquista Wall Street. Il lato migliore del film è Will Smith che dimostra che non è il regista che lo rende un bravo attore. Lui è perfetto in questo ruolo. 2 stelle e tre quarti.

Italia 2 – Una notte da leoni 3 (2013)

Terzo capitolo di una saga davvero spassosa che chiude in bellezza e ancora con molto da raccontare, anche se apparentemente la saga è chiusa con questa trilogia. Da Los Angeles a Tijuana in Messico e di nuovo a Las Vegas. Il capitolo conclusivo di Una notte da leoni racconta del rapimento di Doug da parte di un certo Marshall. Quest’ultimo è un criminale che ha un conto in sospeso con Leslie Chow e solo Phil, Stu e Alan possono riuscire nell’impresa di trovarlo e consegnarglielo per salvare la vita a Doug.

Naturalmente è da vedere solo se si sono visti gli altri due episodi della trilogia, ma solo perché ci sono continui riferimenti agli avvenimenti pregressi. Se si vuole però passare una serata a rilassarsi con un film divertente, ci sta tutto. 2 stelle e mezzo.

TV2000 – Totò contro Maciste (1962)

Parodia del genere Peplum che all’epoca la faceva da padrona tra le produzioni italiane, si fa forte esclusivamente della presenza di Totò e di Nino Taranto. Un film preda della faciloneria e della speranza che le improvvisazioni di Totò potessero salvare un film privo di idee. Totokamen si fa spacciare per l’uomo più forte del mondo grazie ai trucchi con cui ha fino a quel momento guadagnato la stima del popolo.

Il Farone gli affida il suo esercito per contrastare l’attacco di Maciste, alla guida degli Assiri, per far cadere il Faraone e potersi finalmente unire alla sua amata Nefertite. Se non ci fosse stato Totò sarebbe stata mezza stella, con Totò saliamo a 1 stella e mezzo.

2 Risposte

  1. Sante Indignato Longo ha detto:

    Guardalo.
    Tra i film di oggi è di gran lunga il migliore.
    L’unico difetto dei film in TV è dato dalle interruzioni pubblicitarie

  2. marta70 ha detto:

    Fai bei sogni, ho divorato ed amato il libro. Il film non l’ho visto, che faccio mi butto?