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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 25 LUGLIO IN TV

Il caso vuole che tutto ciò che non è cinema nelle generaliste sia stranamente collegato: Don Matteo, i poliziotti di Chicago e le inchieste sul caso di cronaca del Mostro di Firenze tienono alta l’attenzione di chi vuole indagini, delitti da risolvere e azione, anche se in maniera differente e con target decisamente diversi. Tra loro si insinua il dibattito solitamente pulito, che spero non si lasci macchiare in favore dell’auditel, di La7.

Rai 2 – Ch. 2 – Ricatto ad alta quota (2016)

Il giallo, il Thriller, l’azione che batte sul due, si sta espandendo troppo. Prima era la prerogativa del sabato, poi anche del venerdì, adesso ce la ritroviamo anche il giovedì. Ma non è un problema, anzi , può essere piacevole un film ogni giorno della settimana, anche se non è mai un capolavoro, il giallo sul due sa sempre intrattenere. Sarah Plummer è una agente dell’Fbi la cui famiglia viene presa in ostaggio mentre lei è in volo verso Washington. Ricattata ad alta quota dalla misteriosa sconosciuta Michelle, Sarah è costretta a prendere una decisione che potrebbe costarle la vita del marito e del figlio di dodici anni. E il motivo del ricatto è legato ad un crimine commesso dal senatore del suo stato su cui indaga.

1 stella e mezza.

Rai 3 – Ch. 3 – Jackie (2016)

Jackie è un film formalmente impeccabile e un po’ ingessato, con il regista che si “trattiene”, al servizio di una trama fin troppo minimale e francamente poco interessante. Non c’è molto cinema intorno, non c’è una trama da seguire o attori a cui chiedere chissà quale tipo di compartecipazione, no. C’è lei, la First Lady per eccellenza! Ed è lei, i dialoghi incentrati su di lei, l’attrice con la sua interpretazione perfetta, tutto il film. Il 22 novembre 1963 il presidente Kennedy viene assassinato mentre si trova a Dallas su un auto insieme alla moglie Jackie. La First Lady, nelle ore successive all’attentato, è costretta a fare i conti con il dolore e il trauma e a superare la sofferenza per trovare fiducia nel futuro, consolare i figli e rendere immortale la figura del marito.

3 stelle e mezzo. Anche 4

Rete 4 – Ch. 4 – Le Crociate (2005)

Ridley Scott sa girare bene i film di guerra. Per condannare l’azione del terrorismo islamico senza sembrare razzista o quantomeno islamofobo, decide di ambientare il film, la guerra, nei tempi delle crociate. Quando ad uccidere nel nome di Dio erano i crociati, guerrafondai e avidi come pochi. Una condanna quindi verso le guerre di religione a prescindere. Però il film in sé non è che sia un capolavoro. Anzi. Quasi si perde nella melassa del classico all’americana. Alla porta di Balian, un maniscalco che ha perso la famiglia, si presenta un giorno Godfrey di Ibelin, un crociato che dopo aver combattuto nel lontano Oriente ha fatto momentaneamente ritorno in Francia. Dichiarando di essere suo padre, l’uomo conduce Balian con lui in Terra Santa per riconquistare Gerusalemme.

3 stelle.

Canale 5 – Ch. 5 – Finalmente la felicità (2011)

Un film che vorrebbe essere d’autore, tra le proposte natalizie, per non confondersi con i cinepanettoni. Ma poi ha la stessa volgarità, la stessa inutilità, gli stessi luoghi comuni. Anche se il cast è più snob e manca, per questo, del giusto brio. Pieraccioni ha evidentemente perso il suo talento e più fa film, più gli vengono male e sono ripetitivi. In questo caso è un film brutto, banale, ripetitivo, sceneggiato e diretto male. Il problema è che Pieraccioni non sembra sapersi vedere in un ruolo diverso da quello del piacione trentenne, che già al secondo film non gli era più congeniale. Benedetto, insegnante di musica toscano con un interesse quasi smodato nei confronti dei temi legati all’ecologia, apprende grazie alla popolare trasmissione televisiva “C’è posta per te” di avere una sorella, Luna, ragazza brasiliana adottata a distanza dalla madre appena morta. Trovandosi in Italia per seguire la sua professione di modella, Luna entra in contatto con la diversa realtà del nuovo fratello, che causa non pochi problemi, anche per via di un fotografo eccentrico, di un ex fidanzato onnipresente e di Sandrino, autista di pullman turistici e amico-confidente di Benedetto. A complicare ancora di più la convivenza dei due è, poi, la convinzione di Benedetto che la madre sia stata assassinata dalla famosa attrice Barbara Bouchet. Ariadna è magnifica. Papaleo non sa fare la spalla.

Nessuna stella.

TV8 – Ch. 8 – Tartarughe Ninja (2014)

Un film mediocre. Se penso al fatto che da bambino amavo queste quattro tartarughe, ma soprattutto il maestro, mi dispiace che nelle live action si riescano a produrre solo queste cosacce. Brutta l’animazione, brutte le battute, brutta l’azione, brutta la trama. Bellissima Megan Fox, ma incapace. La città di New York è piombata nell’oscurità ed ha bisogno di un gruppo di eroi che la salvi. Dalla polizia ai politici, tutti temono il pugno di ferro di Shredder e del suo Foot Clan e il futuro appare incerto fino a quando quattro emarginati ed improbabili fratelli escono dalle fogne per andare incontro al loro destino da mutanti tartarughe Ninja. A stretto contatto con l’intrepida giornalista April e il suo cameraman Vern Fenwick, le tartarughe si impegneranno a salvare la città e a sventare i piani diabolici di Shredder.

Nessuna stella. E pensare che non è nemmeno il film peggiore del franchise.

20 – Ch. 20 – From Paris with Love (2009)

Film trascurabilissimo on cui l’unica nota positiva è John Travolta che, seppur gigioneggiando, riesce a portare la giusta autoironia. L’azione invece è grottesca e troppo esagerata, come da videogioco. Forse è simpatico, ma mi dispiace per gli attori che fanno parte di questa operazione. James, di giorno, è un impiegato dell’ambasciata americana in Francia e di notte, una spia in erba per un’agenzia governativa clandestina. Visto che le sue missioni non così eccitanti, cerca di ottenere un miglioramento: riceve quindi l’ordine di fare coppia con il super agente Charlie Wax, uomo d’azione dai modi spicci. I due dovranno cercare di mettere da parte le incomprensioni e le differenze nell’approccio al lavoro per portare a termine una pericolosa missione top secret.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – La maledizione dello scorpione di giada (2001)

Un chiaro omaggio al cinema degli anni quaranta, ad un noir ormai lontano. Woody Allen come attore è quasi più in forma di quanto non sia come regista (sempre eccezionale anche in questo ruolo) e si regala, regalandole allo spettatore, gag, gesti, facce e giri verbali notevoli. Non si può dire nulla se non che si tratta effettivamente di un piccolo gioiellino. Con una regia perfetta e un cast che lo è ancora di più, soprattutto nell’attribuzione dei ruoli. Una fotografia appropriata che riesce a mettere in evidenza la narrazione di una storia stramba e originale. Un noir comico che non ha bisogno di nient’altro. Anni Quaranta. Un ladro ipnotizzatore tiene in pugno CW Briggs, scaltro e sfortunato investigatore di una compagnia di assicurazioni, e la sua collega, nemica amarissima, Betty Ann Fitzgerald, assunta per ottimizzare e razionalizzare l’ufficio. Bastano due semplici parole, Costantinopoli per lui e Madagascar per lei, e i due sono costretti a rubare e a nascondere i gioielli dei clienti della compagnia. Elegante, frizzante, spassoso, leggero, perfetto.

5 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Falchi (2017)

Noir in bilico tra America e Oriente con chiari riferimenti alla grande stagione del poliziottesco. Falchi si rivela molto interessante anche se non mi ha conquistato fino in fondo. Un film intimo che riesce a far evidenziare le fragilità di chi lo guarda, tra inseguimenti, sparatorie e un buon ritmo. Tra vertiginosi inseguimenti, arresti temerari e solitudini private, in una città come Napoli, che è coacervo di nazionalità, culture e criminalità disparate, la vita dei due agenti della sezione speciale della Squadra Mobile di Napoli, Peppe e Francesco, scivola in modo veloce e sincopato finché all’improvviso un giorno tutto cambia definitivamente per entrambi. Peppe e Francesco si troveranno così a combattere la battaglia definitiva contro una dura e spietata organizzazione criminale cinese.

2 stelle.

Cielo – Ch. 26 – True Justice: Missione segreta (2012)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che compongono una serie televisiva di altrettanti episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. Ma la saga prima o poi terminerà! Kane, che sospetta che il suo contatto alla CIA non sia affidabile come sembra, chiede aiuto ad alcuni suoi ex colleghi delle forze speciali per portare avanti la sua missione contro il crimine organizzato. Sempre allo stesso modo, sempre senza alcuna espressività, sempre per far pagare il mutuo a tutto lo staff.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Una famiglia all’improvviso (2012)

Una commedia sentimentale che si adagia sul nulla. A parte alcune facce note non offre nulla allo spettatore. Nessuna motivazione che incoraggi la visione. Sam, giovane uomo d’affari, felicemente fidanzato con Hannah, rientra a casa della madre Lillian per assistere ai funerali del padre, ricco produttore discografico, oltre che all’apertura del testamento. In questo si trova però una sorpresa: una sorella, Frankie, di cui ignorava l’esistenza, da rintracciare per la consegna di una cospicua somma di denaro. Una volta scovata, senza rivelare che in realtà è suo fratello, Sam si fa carico della situazione difficile della donna, alle prese con qualche bicchiere di troppo e con un problematico figlio dodicenne, riscoprendo lentamente il valore della famiglia e le proprie origini.

2 stelle.

TV2000 – Ch. 28 – Scusa me lo presti tuo marito? (1964)

Una vivace commedia degli equivoci che sembra una rilettura delle classiche trame da vaudeville francesi, con un Jack Lemmon mattatore nella parte di un uomo per bene che si ritrova in una situazione che non riesce più a contenere e controllare. Un pubblicitario felicemente sposato, per aiutare una vicina di casa a riscuotere un’eredità si finge suo marito. Quando la cosa diventa di pubblico dominio i rapporti familiari si complicano e lui finisce inevitabilmente nei guai.

4 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Il Club degli incompresi (2014)

Un moderno Breakfast Club dentro e fuori dalle aule spagnole, che indaga le problematiche dell’adolescenza attraverso i sogni e le speranze dei suoi protagonisti. Un gruppo di studenti problematici di un liceo di Madrid viene confinato nella biblioteca scolastica per partecipare a una serie di incontri con il consigliere d’orientamento. Sono bulli e vittime di bullismo, secchioni e ragazze popolari, figli di genitori apprensivi e separati. All’ultima categoria appartiene Valeria che, appena trasferitasi a Madrid a seguito della separazione dei genitori, trova qualche difficoltà ad ambientarsi.. Nella nuova scuola, la obbligano a partecipare alle riunioni con il consigliere d’orientamento insieme agli altri compagni di classe. Quello che inizialmente sembra una forzatura per gli studenti si trasformerà presto in qualcosa di straordinario. Nuove amicizie, la frenesia della grande città, il primo amore e momenti intensi, cambieranno la vita di tutti quanti, ponendo la nascita di un club speciale: il club degli incompresi.

2 stelle

Top Crime – Ch. 39 – Delitto in Costa Azzurra (2016)

Ennesimo giallo per la TV di cui la televisione francese è piena. E noi ci lamentiamo di produrre le fiction Ares o TaoDue. Un uomo sulla sessantina viene ritrovato morto in un magazzino in disuso a La Ciotat. Anne Sauvaire, una giovane commissaria da poco diplomata e arrivata da due settimane in città, è la responsabile del caso. Dopo aver respinto l’ipotesi del suicidio, inizia le sue indagini accompagnata dal giornalista Batti Vergniot.

1 stella.

Spike – Ch. 49 – Open Water (2003)

Il film lavora sui meccanismi dell’inconscio in modo pressoché perfetto, lanciando lo spettatore in un vortice di angoscia che diventa quasi insostenibile. Sembra voler essere una sorta di metafora del terrorismo odierno che, tutto intorno a noi, sappiamo che c’è ma non sappiamo quando e dove colpirà. Ecco, la forza intrinseca del film sta nel liberare questo terrore cieco. Ma nonostante questo il film non esiste. Non ci sono dialoghi interessanti, anzi, a tratti sembrano comici e non aiutano all’obiettivo del film. Probabilmente fosse durato la metà sarebbe stato bello. Così invece è inutilmente lungo e gira su se stesso, trasformando la tensione in noia. Daniel e Susan sono in vacanza su un’isola. Un giorno salgono su un’affollata imbarcazione per prendere parte a un’escursione subacquea. Ma, a causa di un equipaggio distratto, dopo essere rimasti una quarantina di minuti sott’acqua, riemergono e si rendono conto di essere rimasti soli in acque infestate dagli squali.

2 stelle.

Italia 2 – Ch. 66 – Bangkok Dangerous: Il codice dell’assassino (2008)

Un action movie remake di un film che era meno d’azione, ma anche più interessante, nonostante il budget ridotto. Un killer esperto e mercenario si trova a Bangkok per eseguire alcune esecuzioni su commissione, intanto lì si dimentica che un killer professionista ha delle regole e si innamora di una farmacista mentre si affeziona ad un ladruncolo di strada a cui fa anche da mentore. Se alla sceneggiatura a cui non troviamo una logica anche cercandola, aggiungiamo che è uno dei film che Nicholas Cage gira per pagare gli 8 mutui (citazione D’Ursiana), per cui lui nemmeno si impegna. E sì che neppure quando si impegna.

1 stella.

La seconda serata anche oggi è pressocché povera.

Rete 4 – The Defender (2004) – Debutto di Lundgren alla regia, come se da attore non avesse già fatto abbastanza danni. Le solite sparatorie con una trama discutibile,di positivo c’è che spesso la macchina da presa si concentra sul ferito o morto e ne fa vedere i devastanti risultati. Nessuna stella. Anche se so che con questo genere sono cattivello. Ma provate voi a dimostrarmi che è buono.

Rai 4 – 28 giorni dopo (2002) – Una prima parte sicuramente inquietante che pian piano si carica di banalità, fino ad un finale che purtroppo rovina tutto. L’idea è semplice e già ampiamente sfruttata, ma il film è piacevole. Ha ritmo, una splendida colonna sonora e discrete interpretazioni. Secondo me è da vedere anche se non lo consiglierei agli amanti del cinema d’autore. Bellissima poi la fotografia che mostra una Londra affascinante, livida, orrorifica. 3 stelle e più, anche 3 stelle e mezzo.

Rai Movie – Il Cecchino (2012) – Michele Placido sa girare bene le scene d’azione, ma è abituato a mettere sempre troppa carne sul fuoco, portando il risultato finale ad essere lento e mediocre. Non so se sia perché proprio non volevo vedere la storia d’amore, che toglie spazio all’azione, o se non volevo azione ma un genere un po’ diverso. Ma nel dubbio, non sento il bisogno di rivederlo. 2 stelle perché sono buono.

Paramount Network – Elizabethtown (2005)

È un film piacevole, il cui unico sbaglio è quello di eccedere nell’accumulare situazioni e temi, ma lo fa nella maniera giusta. Una commedia divertente, scanzonata, anche “canzonata”, con scene memorabili. Per molti appare noioso e troppo lungo. Ma i road movie sono anche questo: riflessione, tanta voglia di rinascere, che può arrivare anche tardi. Forse ha il difetto di essere un po’ melenso. Drew Baylor ha appena perso il lavoro e la fidanzata quando viene informato che deve far ritorno nella sua città natale, Elizabethtown in Kentucky, per partecipare al funerale del padre. In aereo incontra Claire Colburn, una hostess che lo aiuta a rimettere a posto la sua vita. Un film sulla saggezza del fallimento personale, sulla provincia, sul lutto.

4 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

7 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Concordo…..mi piacciono le recensioni di Sante …pur se non sempre le condivido …
    Attraverso la rubrica ho visto alcuni film mai visti che meritavano ….
    Io invece intervengo ….forse troppo …ma amo il cinema ….

  2. Ital ha detto:

    Stasera …sul classico trovo Jack Lemon su Tv2000 …irresistibile …con una bella commedia …
    Le Crociate ? A me non e’ piaciuto ….troppo….”americano” ….
    Ridley Scott? Perche non ritrasmettere Blade Runner per ricordare Rutger Hauer ?

  3. Sante Indignato Longo ha detto:

    Io sono uno di quelli che, prima di avere accesso diretto alla pubblicazione, legava il numero dei commenti ell’effettivo successo della rubrica. Non avevo altro criterio di valutazione. Adesso sono meno in ansia 🙂

    Grazie

  4. Sante Indignato Longo ha detto:

    Mi piace che ti piacciano. Mi sono accorto che quando non sei d’accordo, spesso, è per film dai quali mi aspettavo qualcosa, o anche molto, con aspettative malamente deluse.
    A me piace scrivere con ironia, soprattutto per i film su cui c’è ben poco da dire. Ma non a tutti piace

  5. Ital ha detto:

    Io mi diverto a leggerle , mi piace il confronto critico …e spesso hai dato delle letture di alcuni film da me visti diverse da me …che mi hanno permesso di vedere il film stesso ….da altri punti di vista ….
    E questo e’ sempre un arricchimento…al di la di battute e opinioni diverse …..

  6. AndreaHewitt ha detto:

    adoro questa rubrica
    lo scrivo perchè tante volte per alcuni il numero dei commenti lasciati debba necessariamente equivalere al numero delle letture o al successo dell’articolo
    c’è anche chi, come me, legge silenziosamente e non vede l’ora che esca il nuovo post
    ieri sera ho adorato Venuto al mondo, mentre stasera andrò di Jackie

  7. Antonio99 ha detto:

    Scusami ma non sono assolutamente d’accordo alla ”recensione” data al film di Pieraccioni… Menomale che ci sono vari gusti va… (ognuno è libero di pensare ciò che vuole, ovviamente… Ci mancherebbe😉)